WTA Cincinnati, Paolini si qualifica per il tabellone principale

Flash

WTA Cincinnati, Paolini si qualifica per il tabellone principale

Bella vittoria in due set contro Donna Vekic; al primo turno affronterà Kudermetova. Bene anche Samsonova, Garcia e Hsieh

Pubblicato

il

Jasmine Paolini - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

Ottimo risultato per Jasmine Paolini, che batte due avversarie dalla classifica più alta della sua per accedere al main draw del Western & Southern Open di Cincinnati. Dopo aver approfittato del ritiro di Sevastova al primo turno, la tennista toscana ha battuto Donna Vekic (tds N.6) per 7-6(2) 6-2.

Scappata avanti 3-0 nel primo, Paolini ha perso quattro giochi di fila trovandosi sotto di un break, ma è riuscita a recuperare immediatamente. Giunta al tie-break, ha ottenuto due mini-break per il 3-0 in suo favore e non si è più guardata indietro, vincendo gli ultimi tre punti per il 7-2 finale. Il secondo parziale non ha invece avuto storia: Paolini è salita rapidamente sul 4-0 e ha anche avuto una palla per il 5-0, tenendo tranquillamente gli ultimi due turni di servizio. Al primo turno affronterà Kudermetova.

Questi gli altri risultati del turno decisivo:
[9] C. Garcia b. F. Ferro 3-6 6-3 6-0
[2] S. Zhang b. M. Bouzkova 7-5 4-6 6-0
[3] L. Samsonova b. A. Blinkova 7-5 7-6(1)
[11] H. Watson b. [4] R. Peterson 6-4 4-6 6-3
[14] S.-W. Hsieh b. L. Davis 6-0 6-4
A. Sasnovich b. [12] A. Petkovic 7-5 6-2
[13] L.A. Fernandez b. G. Ruse 6-2 6-0

 

Qui il tabellone aggiornato di Cincinnati 2021

Continua a leggere
Commenti

Australian Open

Australian Open, Monfils amaro: “Nei momenti decisivi Berrettini fa sempre la cosa giusta, io mai”

Le considerazioni del numero uno di Francia sconfitto dall’azzurro: “Ho giocato contro un Top 10 più giovane di me e più esperto a questi livelli”

Pubblicato

il

Gael Monfils - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Dopo la sconfitta con Berrettini nei quarti di finale dell’Australian Open, Gael Monfils si è presentato in conferenza stampa per spiegare i motivi della sconfitta in cinque set contro l’azzurro. Piuttosto amare le considerazioni del numero uno di Francia, che comunque torna dalla trasferta australiana con un titolo ATP 250 vinto ad Adelaide, un quarto Slam e un’ascesa di quattro posizioni nel ranking ATP (sarà numero 16 da lunedì prossimo).

D. Ti è andata male. Sembrava che l’inerzia fosse dalla tua parte dopo aver vinto il terzo e il quarto set, ma cosa è cambiato all’inizio del quinto?

Monfils: “Questa è esattamente la domanda che mi faccio anche io. Immagino che io non sia stato sufficientemente bravo a mantenere l’inerzia dalla mia parte. Spero che nei pochi anni di carriera che mi rimangono possa fare meglio se mi ricapita una situazione del genere”.

 

D.: Che bilancio fai di questa parte di stagione in Australia?

Monfils: “Mi porto a casa un sacco di cose positive. Anche se ancora una volta ho perso da un giocatore tra i primi 10 del mondo. In qualche modo non perdo la fiducia in me stesso. Credo ancora di poter fare qualcosa di grande. In realtà sono vent’anni che non riesco a ottenere un grande risultato in uno Slam, ma chi lo sa? Magari quest’anno succede che scatta il click giusto”.

D.: Dopo i primi due set persi, come hai fatto a ribaltare la situazione?

Monfils: “Ci credo sempre. Il problema è che qualche volta le aspettative intorno a me sono esagerate. Ogni tanto ci si dimentica che giocavo contro un top 10 che è più giovane di me ed è più esperto a questi livelli, perché mi ha già battuto in una situazione simile e ha già fatto una finale Slam a differenza mia. Lui ha giocato bene, ha gestito bene la situazione, ha fatto una grande partita. Però penso di essere anche io un buon giocatore. Magari non migliore di lui, ma un buon giocatore. Ha avuto bisogno di sudare per battermi”.

D. Che cosa fa Matteo per essere così tosto da battere negli Slam? L’anno scorso ha perso solo da Djokovic a questo livello…

Monfils: “Serve alla grande, ha un grande diritto. E nei momenti importanti è parecchio solido. Ha un rovescio lungo linea che certe volte usa bene. Ma soprattutto, nei momenti importanti gioca molto bene e punta sul suo piano A che funziona sempre”.

D. Il successo ad Adelaide e il quarto di finale qui non ti rendono ottimista per il prosieguo della stagione?

Monfils: “Sto lavorando duro. Penso che sto giocando bene. Sono stato fortunato a vincere un 250, ma vorrei qualcosa di più. Giocare bene nei 1000, andare in una semifinale in uno Slam. Siamo solo all’inizio della stagione, vado a casa con energia positiva”.

D.: Hai parlato di un click che deve scattare. Cosa intendi?

Monfils: “Intendo dire che nei momenti decisivi bisogna avere la capacità di fare la scelta giusta. Penso che in tutta la mia carriera nei momenti davvero decisivi questa capacità non l’ho mai avuta ed è per questo che non ho fatto grandi cose negli Slam. Lo accetto e continuo a credere che prima di ritirarmi io possa riuscirci”.

Continua a leggere

Australian Open

Australian Open, Berrettini primo italiano in semifinale! Monfils cede in cinque set [VIDEO]

Matteo va in vantaggio di due set, poi si fa rimontare, ma quando sembra alle corde accelera e vince in quasi 4 ore. Battuto un grande Monfils e zittito un pubblico scorretto

Pubblicato

il

Matteo Berrettini all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

[7] M. Berrettini b. [17] G. Monfils 6-4 6-4 3-6 3-6 6-2

The time your game is most vulnerable is when you’re ahead; never let up’. ‘Il momento in cui il tuo gioco è più vulnerabile è quando sei in vantaggio; non mollare la presa’. Questa frase di Rod Laver è incisa all’ingresso del campo a lui intitolato, dove Matteo Berrettini ha prima schiacciato, poi subìto e infine piegato Gael Monfils nei quarti di finale dell’Australian Open 2022. Cinque set, come in quel quarto di finale indimenticabile sull’Arthur Ashe Stadium di New York nel 2019, stavolta senza tie-break finale. 6-4 6-4 3-6 3-6 6-2 in 3 ore e 49 minuti. Dopo un avvio ben gestito, la partita ha rischiato di sfuggire dalle mani del nostro numero 1 dopo un terzo e – soprattutto – un quarto set molto negativi, dove Monfils è riuscito a guadagnare troppo campo e ha approfittato di una inaspettata passività di Matteo e di un pubblico – molto indisciplinato nel finale, per essere gentili – per la maggior parte in suo favore.

Matteo è il primo tennista italiano di sempre a raggiungere la semifinale all’Open d’Australia. È la sua terza semifinale Major, dopo US Open ’19 e Wimbledon ’21. Ora è il tennista azzurro con più semifinali Slam nell’Era Open alla pari di Adriano Panatta: all-time è dietro solo a Pietrangeli che ne ha giocate 5. È la nona semifinale Slam italiana dell’Era Open. Dopo Cecchinato al Roland Garros ’18, Matteo ha firmato le ultime tre. Ora sfiderà Rafa Nadal, così come era accaduto dopo aver battuto La Monf al quinto allo US Open 2019: allora perse tre set a zero avendo set point nel primo set. E tra qualche ora Jannik Sinner potrà aggiungere il suo nome in tutte queste statistiche!

 

LA PARTITA – Come nelle ultime tre partite, Matteo non ha avuto un ingresso in partita dei più leggeri. Sia Alcaraz, che Carreno e Monfils hanno vinto agevolmente il primo game e anche il primo punto del game di risposta, comandando lo scambio. Ma in tutti i casi Berrettini ha contenuto senza troppi problemi il primo attacco. L’ottima attitudine del nostro numero 1 si vede anche da questi piccoli dettagli. Poi un errore di dritto e un doppio fallo di Monfils hanno dato l’opportunità al nostro di piazzare il primo break dell’incontro sul 2-2. Momento in cui sicuramente la partita ha cambiato subito faccia, con La Monf meno propenso al gioco aggressivo a inizio scambio, un repentino cambio di atteggiamento che certifica la superiorità dell’azzurro.

Matteo ha però rischiato di riaprire un set perfettamente controllato. Nel decimo game, Monfils in un paio di occasioni è riuscito ad allungare lo scambio oltre i 10 tiri: è servito il quarto ace della partita al nostro per annullare la prima palla break concessa, poi con due punti ben gestiti in spinta è arrivato il set, 6-4 in 36 minuti. I numeri hanno confermato il netto vantaggio verde-bianco-rosso: 15 vincenti, solo 5 errori, 3 prime su 4 in campo e comando sia degli scambi corti (22-15) che in quelli medio-lunghi, sopra i 10 colpi (10-8).

La partita si è accesa a inizio secondo set e con più lotta in campo anche il pubblico ha iniziato a fare la sua parte. C’è una leggera, ma sensibile preferenza per Monfils, vuoi perché è andato sotto nel punteggio, anche da sfavorito, o perché il suo nome in Australia circola da molto più tempo rispetto a quello dell’azzurro. Sull’1-1 un altro doppio fallo battente bandiera francese, più un orrore a rete hanno ancora aperto possibilità di break a Berretto, ben salvate però. Ottima anche la risposta vincente di Matteo per guadagnarsi un a terza chance, ma Monfils è uscito bene dalla buca e sfruttando il momento positivo si è portato sul 15-40 in quello che sarebbe diventato il game più lungo del match – forse della settimana. Dritto vincente e serve&no-look-volley per annullarle, poi su un terzo break point è arrivato l’ace, ma per i successivi 15 minuti i due hanno dato spettacolo, in un unico gioco. Dopo 26 punti una volée a due mani di Berretto si è rivelata decisiva per chiudere finalmente il game. Sporcate qui le statistiche che vedevano una chiara differenza nella difesa della seconda (Matteo 82%, La Monf solo 1 punto su 2).

Per fortuna del nostro, Monfils nel settimo ha praticamente replicato il game del 2-2 del primo set, con doppio fallo ed errore di dritto. Stando così lontano dal campo, è bastato un dritto privo di angolazione da parte dell’azzurro per farlo steccare. 4-3 e servizio Matteo, con esultanza rabbiosa di Vincenzo Santopadre in tribuna. Ha chiuso poco più tardi un set sporco, dove la prima ha latitato (48%) e gli errori sono visibilmente aumentati (16 in un set), soprattutto a causa del game senza fine dove Gael, stando dietro la scritta ‘Melbourne’ gli offriva palle scomode da attaccare. Questo atteggiamento ha lasciato che fosse l’italiano a fare il brutto e il cattivo tempo.

Molto importante la fase iniziale del terzo set, dove la partita è cambiata. Matteo sembrava sul punto di piazzare la zampata decisiva sull’1-1. Dritto vincente, bellissimo rovescio slice vincente e poi è entrato in gioco il nastro: ha portato out il dritto di Monfils e poi ha lasciato passare i successivi due, consentendo al francese di salvare una palla break. Da questo momento in poi, sia per un calo in risposta di Berrettini, sia per un maggiore aiuto da parte del suo servizio, Monfils ha iniziato a tenere con sicurezza i suoi turni di battuta. Molto più efficace la prima di servizio del francese da qui in avanti (solo 2 punti persi in tutto il terzo set). I problemi seri però sono arrivati all’improvviso: auto-break di Berrettini nel sesto game, con il primo doppio fallo della partita. 6-3 Monfils, 2 ore e 25 totali.

È stata una grossa iniezione di fiducia il break inaspettato per Gael Monfils. Allo stesso tempo l’azzurro non è riuscito ad avere la stessa fluidità dei primi due set. Le gambe hanno iniziato ad appesantirsi e quando i piedi sono meno veloci del solito il colpo più vulnerabile di Berretto, il rovescio, ne risente. Monfils l’ha capito e ha iniziato a vincere i punti prolungati (sopra i cinque colpi, ma soprattutto quelli sopra i 9 colpi). 23 colpi vincenti di Monfils tra terzo e quarto set, 14 per Matteo, in chiara difficoltà anche con il servizio che troppo presto ha smesso di dargli il supporto necessario (intorno al 60% di prime in campo). L’azzurro ha salvato una palla break chiamando in causa proprio il servizio nel primo game del quarto (da 40-0). Sul 2-2 ha però subìto il break, mantenuto da Monfils fino al 5-3: con tanta energia in più il francese ha forzato il match al quinto set con un secondo break.

Berrettini poi è andato al bagno nella pausa. Ha provato a riordinare le idee. E al rientro in campo è riuscito a far girare la partita. Importantissimo il punto sul 30-30 del primo game, con al servizio il francese. Bellissimo lob di Berrettini, nulla da fare per il tweener di Monfils. Dopo aver salvato la palla break, il dritto ha abbandonato Gael e Matteo ha trovato un break preziosissimo. Qui i piedi di Matteo hanno iniziato ad andare più veloci e di conseguenza i suoi colpi hanno guadagnato forza. È stato più forte, l’italiano, anche di un gruppetto di spettatori demenziali, che per un paio di minuti hanno fatto fermare la partita, disturbando la partita e rifiutando di lasciare la Rod Laver Arena.

Il rovescio in back è stato usato alla perfezione, costringendo Monfils a piegarsi e a usare le poche energie rimaste dopo gli sforzi profusi per pareggiare. Un secondo break e un gran dritto in cross hanno portato Berretto sul 4-0. Da lì in poi, solo gestione, qualche sortita a rete con dei bei tocchi per prosciugare definitivamente Monfils e volare in semifinale. Non prima di aver salutato a suo modo il pubblico andando a salutare l’avversario: “Non vi sento, non vi sento”. Un’altra pagina di storia è stata scritta!

LE PAROLE A CALDO – Le parole di Berrettini in campo con l’intervistatore Sam Groth. “Incredibile, un’altra gran lotta con Gael. Tantissime emozioni. Nel terzo set pensavo di avere la partita in mano e mi sono ritrovato al quinto. Ma ho dato tutto e sono felicissimo”. Ancora: “Ho avuto delle palle break nel terzo set, ma non le ho sfruttate e poi la partita è girata”. Poi uno spettatore rumoreggia (non è certo la prima volta): “Ci sono tantissimi appassionati di tennis qui, ma alcuni spettatori non lo sono. Bisogna avere rispetto”, li riprende Matteo. Poi, su Sinner-Tsitsipas: “Sono amico di entrambi, ma ovviamente mi auguro vinca Jannik. Guarderò la partita”. Sulla serie Netflix che in questi giorni viene realizzata sull’Australian Open: “Sarà bello perchè la gente vedrà quello che devono fare i giocatori per arrivare a giocare su questi palcoscenici”.

Continua a leggere

Australian Open

Australian Open, Nadal: “È stato un piccolo miracolo” [VIDEO]

Sulla polemica tra il canadese e l’arbitro: “Penso in quel momento sia stato giusto che Bernardes mi abbia dato del tempo extra per cambiarmi”

Pubblicato

il

Rafael Nadal all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

Due set di vantaggio, poi la rimonta da parte dell’avversario e i problemi fisici che lo hanno colpito e che hanno messo a rischio la settima semifinale australiana. Al termine di un’epopea simile, non sorprende quindi l’entusiasmo di Rafa Nadal alla fine del match: “Non lo so, è stato un piccolo miracolo. Sarò onesto, sono distrutto fisicamente. Ma il mio servizio ha funzionato bene e per me ogni game conquistato sul mio servizio è stata una vittoria. Quello era il mio obiettivo, provare a tenere il servizio e aspettare la giusta opportunità in risposta”.

Problemi fisici che hanno creato preoccupazione allo spagnolo all’inizio del quinto set: “Ho iniziato a sentirmi male alla fine del secondo. Faceva molto caldo e le condizioni erano difficili. Penso che ovviamente tutti questi tipi di partite mi aiutino a raggiungere la forma migliore, ma non possiamo dimenticare che non ho giocato per tanto tempo. Quindi in queste condizioni non è stato semplice per me“. Durante la conferenza in spagnolo Rafa ha confermato che si sia trattato di un colpo di calore.

Sulla partita: “Stavo giocando alla grande, credo, per i primi due set, e poi ho avuto le mie possibilità all’inizio del terzo. Poi lui ha iniziato a servire alla grande. Mi sentivo più stanco, e non ho avuto occasioni perché non riuscivo a tenere gli scambi. Ovviamente all’inizio del quinto set ero preoccupato, pensavo che sarebbe stato super-difficile vincere la partita. Ma eccomi qui. Essere in semifinale significa molto per me, così come avere una vittoria contro un grande giocatore dopo tutte le cose che ho passato, sono super-felice”.

 

Lo spagnolo commenta anche l’episodio che ha vinto protagonista il suo avversario e il chair umpire: “Non ho capito cosa stesse succedendo in quel momento. So di essermi preso un po’ di tempo in più alla fine del primo set perché ho dovuto cambiare tutto lì sulla sedia, durante cambio campo. Penso che in quel caso normalmente alla fine dei set l’arbitro ti conceda del tempo in più per cambiarti, soprattutto in queste condizioni molto umide, perché è ovvio che non puoi giocare con i vestiti in quelle condizioni. Penso che Denis si sia arrabbiato perché l’arbitro ha chiamato time e io avevo bisogno di 30 secondi in più per continuare a cambiarmi i vestiti. Penso in quel momento sia stato giusto che Carlos mi abbia dato questo tempo extra”.

Superate le polemiche l’attenzione si sposta sulla semifinale: “Saranno importanti i due giorni di riposo. Sono stato molte volte nella mia carriera nella situazione opposta, giocando partite molto lunghe e poi dover giocare dopo un giorno. Entrambi i giocatori saranno super-difficili da battere. Gael ha iniziato la stagione alla grande. Penso che stia giocando in modo fantastico. Non ha perso un set qui e ha vinto un torneo ad Adelaide, se non sbaglio. Quindi sta giocando alla grande. Tutti sanno che Gael quando gioca bene quanto è pericoloso, e sanno quanto è bravo. Matteo, è uno dei migliori giocatori del mondo da un bel po’. È molto solido. Dovrò giocare al mio 100% e al mio livello più alto se voglio avere la possibilità di combattere, di essere competitivo e di provare a raggiungere la finale”.


TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE



Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement