US Open: Osaka passa senza giocare, Muguruza e Sabalenka senza problemi

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US Open: Osaka passa senza giocare, Muguruza e Sabalenka senza problemi

Osaka va al terzo turno per il ritiro di Danilovic, Muguruza si guadagna un terzo turno di livello contro Azarenka

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Terza giornata di US Open parzialmente condizionata dalla pioggia, che ha obbligato i tennisti impegnati nei campi laterali prima ad iniziare in ritardo e poi ad interrompersi (per poco) un’ora più tardi. La prima vittoria di giornata è per Naomi Osaka, che sfrutta il ritiro della giovane serba Olga Danilovic per problemi di salute non relativi al Covid-19 per approdare al terzo turno dello US Open. Per la campionessa in carica ci sarà una sfida contro un’altra giovane promessa, la canadese Leylah Fernandez vincitrice in due set su Kaia Kanepi. Zero problemi, come i game lasciati alla sua avversaria nel primo set, per una straripante Ons Jabeur contro la giovane colombiana Osorio Serrano, spazzata via con un netto 6-0 6-1.

La tunisina sfiderà al terzo turno Elise Mertens, che ha superato con un doppio 6-2 la tennista greca Grammatikopolou. Non cede il passo un’altra testa di serie, Garbine Muguruza, che batte la sempreverde Andrea Petkovic al secondo turno in due set. Una partita molto più complicata di quanto dica il punteggio, con entrambe capaci di farsi male in risposta e un totale di sei break nel solo secondo set. A spuntarla è la tennista spagnola, che tra servizio e dritto si dimostra molto più solida della sua avversaria e si guadagna un biglietto per il terzo turno per una sfida di lusso contro Viktoria Azarenka.

Continua la ripresa di Simona Halep, giustiziera di Camila Giorgi al primo turno. La tennista rumena ha dovuto soffrire sull’Arthur Ashe solo nel primo set contro la slovacca Kucova, che era riuscita a pareggiare il conto dei break nel sesto game per poi subire un parziale di nove giochi a uno che ha indirizzato definitivamente la partita nei binari di Halep. Poca fortuna nel sorteggio per l’ex numero 1 del mondo, che già ha dovuto sfidare al primo turno con Giorgi una delle tenniste più in forma del circuito. La sua avversaria per un posto negli ottavi sarà la potente e talentuosa Elena Rybakina, che ha sommerso di ace la francese Carolina Garcia per una vittoria netta in due set.

 

Nel suo ottavo da registrare la vittoria di un’altra testa di serie, la numero sei del mondo Elina Svitolina. La tennista ucraina prosegue nel suo ottimo stato di forma dopo la vittoria del WTA 250 di Chicago e supera l’ostacolo posto da Rebeka Masarova, incapace per tutta la partita di trovare risposte al servizio di Svitolina. La tennista spagnola ma di origini svizzere ha raccolto solamente sette punti in risposta in tutta la partita, concedendo con un doppio fallo il break decisivo del secondo set subito dopo il rientro dall’interruzione per la pioggia. Nel terzo turno troverà un’avversaria molto più probante, la testa di serie numero venticinque Daria Kasatkina capace di eliminare la medaglia d’argento di Tokyo 2020 Marketa Vondrousova in rimonta.

L’ottimo momento di Danielle Collins trova seguito nel suo torneo di casa. La tennista di St. Petersburg sconfigge in due set la 20enne slovena Kaja Juvan e approda per la prima volta in carriera al terzo turno dell’US Open. Ad attenderla una sfida dal coefficiente di difficoltà (e spettacolo) molto alto contro la numero due del mondo Aryna Sabalenka. La bielorussa ha lasciato solo quattro game alla semifinalista del Roland Garros 2021 Tamara Zidansek, molto più a suo agio sulla terra rossa che sul cemento americano.

Il tabellone femminile dello US Open con tutti i risultati aggiornati

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Krajinovic: “Djokovic guiderà la Serbia in Davis. Non andrò all’Australian Open in caso di quarantena”

Il numero due serbo è pronto a mettere le mani sull’Insalatiera, ma non andrà in Australia se dovrà rimanere in isolamento per più di cinque giorni

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Filip Krajinovic a Sofia 2021 (Credit: Ivan Mrankov)

Ci sono pochi dubbi che la quarantena australiana di inizio 2021 non sia un’esperienza che i tennisti smaniano di ripetere, soprattutto gli sfortunati che sono capitati sullo stesso aereo di un collega risultato positivo al COVID-19 e costretti al completo isolamento per due settimane, ma anche coloro che potevano uscire solo per il tempo prefissato per gli allenamenti e poi dovevano tornare nelle loro stanze con le finestre sigillate. A peggiorare l’umore c’è stata l’evidente disparità con i privilegiati di Adelaide che, tra l’altro, potevano godere del balcone. Tra quelli sicuramente non disposti a sottostare di nuovo a due settimane di quarantena c’è Filip Krajinovic, appena eliminato dalla Kremlin Cup (è stato battuto da Pedro Martinez dopo il bye al primo turno), evento a cui pensava di rinunciare per riposarsi dopo il Indian Wells per poi giocare in seguito “a Vienna e Parigi, ma Medvedev si è ritirato da Mosca, sono entrato come quarta testa di serie, un bye al primo turno, quindi ho deciso di andare”, spiega a Sport Blic il ventinovenne di Sombor.

IPOTESI AUSTRALIANE – È notizia degli scorsi giorni che solo i tennisti con doppia dose riceveranno il visto per volare a Melbourne, dove, secondo Martin Pakula, ministro (anche) del Turismo, Sport e Grandi Eventi dello Stato della Victoria, essere vaccinati darà ai tennisti l’opportunità di giocare al meglio l’Australian Open, con le minori limitazioni possibili“. Limitazioni che, come anticipato, hanno un… limite per Krajinovic. “Sono molto rigorosi lì e onestamente, se devo stare in quarantena per quattordici giorni dopo l’arrivo a Melbourne, non andrò in Australia. Sono stato vaccinato, ho fatto tutto ciò che era in mio potere per proteggere me stesso e le persone intorno a me, quindi non vedo davvero alcun motivo per sedermi lì per quattordici giorni in una stanza. Se dicono che dopo l’arrivo devo stare, diciamo, cinque giorni in isolamento, per me va bene, ma tutto ciò che va oltre è inaccettabile per me”. E ci sono anche i tempi piuttosto stretti, con la Coppa Davis che termina il 5 dicembre: “La stagione finisce tardi, avrò venti giorni per prepararmi e partire. Verranno ancora organizzati voli charter, l’ultimo dei quali è previsto per il 28 dicembre, l’ultima data utile per andare in Australia. Vedrò quale sarà la decisione finale di Melbourne, quindi deciderò la cosa migliore da fare”. In ogni caso, una decisione finale sulla durata di un’eventuale quarantena non è ancora stata presa da parte del governo locale.

IL RITORNO DI NOLE – Il numero 1 ATP ha dichiarato negli scorsi giorni che la sua programmazione di fine anno includerà Bercy, le Finals di Torino e la Davis. E proprio in quest’ultima manifestazione Krajinovic spera di ottenere un trionfo storico, con la compagine guidata da Djokovic in partenza il 25 novembre. “Avremo la formazione più forte perché vogliamo tentare di vincere l’Insalatiera come nel 2010”, rivela Filip, che userà i prossimi tre tornei per arrivare al meglio a Innsbruck (la Serbia è nel girone con Germania e Austria, prive rispettivamente di Zverev e Thiem) e a Madrid. Viaggiamo guidati da Novak e di certo non andremo lì per perdere. Eravamo già tutti d’accordo per giocare e provare a vincere”. In programma c’è una mini-preparazione a Belgrado prima di dirigersi verso l’Austria, “quattro o cinque giorni di allenamento insieme per rafforzare lo spirito di squadra, ma non so esattamente quando cominceremo perché dipende da chi gioca cosa da qui a fine stagione”.

 

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Race to Milano: Sinner vince il derby contro Musetti ad Anversa

SPONSORIZZATO – Le giovani stelle del tennis italiano si sono sfidate agli ottavi: è stato il campione uscente delle Next Gen ATP Finals a prevalere

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Riflettori puntati sullo European Open, dove agli ottavi di finale è andata in scena la sfida che gli appassionati italiani sperano possa ripetersi nella prossima decade su palcoscenici e in turni ben più prestigiosi, vale a dire quella fra il leader delle classifiche Next Gen Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, attualmente al sesto posto ma, ricordiamolo, più giovane di un anno. I due non si erano mai affrontati nel tour principale: la loro unica sfida risaliva infatti al 2019, quando si giocarono una wild card nelle prequalificazioni per gli Internazionali d’Italia al Foro Italico. Come allora, è stato Sinner ad aggiudicarsi la sfida, allungando in vetta alla Race to Milano e tenendo vive le speranze di qualificarsi per le ATP Finals di Torino.

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Sorpresa all’ATP di Mosca: Rublev eliminato da Mannarino. Avanza Karatsev

Il francese (sconfitto nella finale 2019) si prende una dolce rivincita sul numero 5 della Race ATP, salvando anche un match point

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Andrey Rublev - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

È una vera e propria storia d’amore (ma mai a lieto fine, sinora) quella che intercorre tra Adrian Mannarino e l’ATP di Mosca. Il francese ha raggiunto la finale per ben due volte nell’evento, nel 2019 e nel 2018 e un anno prima si è fermato solo in semifinale. Ancora non sa se riuscirà ad arrivare in fondo quest’anno, ma è comunque riuscito a conquistare un risultato di altissimo livello. Nel secondo turno ha infatti estromesso dal torneo la testa di serie numero 1 Andrey Rublev, salvando anche un match point sul 5-6 del secondo parziale. I due si erano affrontati nella sopra citata finale del 2019 a Mosca, quando Rublev si impose nettamente (6-4 6-0), alzando il trofeo di fronte alla sua gente.

Rublev conduceva 5-2 il primo parziale, ma ha rischiato di subire una clamorosa rimonta: sul 5-5 ha salvato un break point e ha chiuso il set nel dodicesimo gioco. Le difficoltà palesate sul finale del primo parziale sono state però un campanello d’allarme per Rublev. Nel secondo set ha ceduto per due volte il servizio e Mannarino sul 5-4 ha avuto sulla racchetta due set point. Il russo ha reagito e, come accaduto un’oretta prima, si è portato a un punto dalla conquista del set. Un rovescio in rete sul match point gli ha negato l’opportunità di archiviare una partita molto complessa con un doppio 7-5 e Mannarino ha forzato la partita al terzo set nel tie-break. Rublev è apparso affaticato nel finale, incapace di reagire al break subìto nel quinto game. “Siamo entrambi migliorati rispetto alla finale di due anni fa” ha detto il 33enne francese. Andrey è migliorato molto più di me, ma anche se un giocatore ti è superiore, tutto può succedere. Oggi sono stato un po’ fortunato, sono comunque contento della mia performance”. Lo attende Berankis nei quarti di finale, un match totalmente alla sua portata.

Il primo favorito del torneo è diventato dunque Aslan Karatsev che ha aperto il suo torneo (dopo il bye al primo round) contro Egor Gerasimov. Non ha impiegato molto più tempo del necessario a disfarsi del suo avversario, nemmeno 90 minuti ad essere precisi. Ha chiuso 6-4 6-3 e attende ora il vincente dell’incontro tra Simon e McDonald.

 

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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