US Open: Alcaraz si arrende dopo un set, prima semifinale per Auger Aliassime

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US Open: Alcaraz si arrende dopo un set, prima semifinale per Auger Aliassime

Un infortunio alla coscia destra costringe Carlos Alcaraz al ritiro. Felix Auger Aliassime troverà Daniil Medvedev nella sua prima semifinale Slam

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Felix Auger-Aliassime - 2021 US Open (Darren Carroll/USTA)
 

[12] F. Auger Aliassime b. C. Alcaraz 6-3 3-1 rit.

Ci ha provato per 68 minuti, Carlos Alcaraz, a difendere le sue chance di raggiungere la semifinale dello US Open, ma la sua coscia destra, già ampiamente fasciata prima di iniziare il match, ha retto solamente un set e poi lo ha costretto ad alzare bandiera bianca davanti ad Auger Aliassime che può così festeggiare la sua prima semifinale in un torneo del Grande Slam.

Nel tardo pomeriggio lo spagnolo si era riscaldato per più di mezz’ora sul campo P4, concentrandosi sulla risposta e con il suo coach Juan Carlos Ferrero che gli forniva tantissimi consigli. Aveva effettuato il suo warm-up proprio nel campo a fianco di quello sul quale John McEnroe e Juan Martin del Potro hanno fatto un allenamento leggero per la gioia dei fans presenti.

 

Tuttavia i cinque set giocati nei due turni precedenti prima con Tsitsipas e poi con Gojowczyk hanno fatto sentire il loro peso sul corpo del pur giovane iberico, che dopo aver chiesto un time-out medico sull’1-2 del secondo set ha giocato solamente un altro game prima di decidere che non valeva la pena continuare.

Il suo servizio era calato all’inizio del secondo set, dopo che anche nel primo si era dimostrato nettamente inferiore a quello di Auger Aliassime, autore di ben sei ace ma soprattutto saldamente in comando degli scambi durante i suoi turni di battuta.

Carlos Alcaraz – 2021 US Open (Darren Carroll/USTA)

L’unico break del primo set era arrivato al sesto game, quando Auger Aliassime aveva accelerato gli scambi da fondo spingendo Alcaraz oltre la linea di fondo ed aveva conquistato il break alla quarta opportunità per andare sul 4-2. Poi, nel gioco seguente, nonostante due doppi falli il canadese è riuscito a evitare ulteriori guai cavandosi d’impaccio con l’aiuto della battuta, così come sarebbe poi accaduto due giochi più tardi quando è stato costretto a rimontare da 0-40 per chiudere il parziale.

In campo era apparsa abbastanza chiara la maggiore potenza da fondo di Auger Aliassime, la cui palla faceva più male, oltre alla già menzionata superiorità al servizio. “Ho visto che all’inizio del secondo set aveva rallentato un poco, ma non pensavo si fosse infortunato. Anzi, sono rimasto sorpreso quando ho visto che aveva chiamato il fisioterapista”, ha commentato il canadese.

Sentivo il dolore anche prima del match – ha spiegato Alcaraz dopo la partita – ma era uno di quei dolori con cui si convive sempre ogni giorno. Poi però il dolore è aumentato, ed era diventato difficile conviverci. Non aveva senso continuare, per cui sono stato costretto a ritirarmi”.

Nella sua prima semifinale in carriera Auger Aliassime dovrà vedersela con la testa di serie n. 2 Daniil Medvedev, contro cui ha perso l’unico precedente incontro diretto che però risale a oltre tre anni fa quando alla Rogers Cup di Toronto Medvedev si impose al tie-break del terzo set su un Auger Aliassime poco più che diciottenne che oltretutto era stato avanti per 4-1 nel terzo set.

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Jannik Sinner: “Un peccato non aver mai giocato contro Federer”

Appena raggiunta la sua terza semifinale consecutiva a Sofia, Sinner parla del prossimo avversario, del ritiro di Roger Federer e della Coppa Davis: “Sappiamo di essere forti”

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Jannik Sinner - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Venerdì, ai quarti di finale, Jannik Sinner ha messo ha segno l’undicesima vittoria consecutiva all’ATP 250 di Sofia. Ne ha fatto le spese l’australiano Vukic, capace di creare qualche vago grattacapo all’azzurro solo all’inizio della sfida e al momento di chiuderla. In semifinale, lo aspetta il classe 2003 Holger Rune, n. 31 del ranking, per una sfida inedita.

“Con Rune, qualche volta ci siamo allenati, ma non abbiamo mai giocato in torneo, quindi sarà una partita totalmente nuova sia per me che per lui. Mi aspetto una partita difficile e spero di essere pronto. Oggi ho alzato un po’ il livello e dovrò fare la stessa cosa domani.”

Jannik non scampa la domanda sul ritiro di Roger Federer: né è stato toccato dal punto di vista emozionale? O magari è quasi un sollievo – uno in meno di quelli che vincono sempre. “È un giocatore che non avevo ancora incontrato, mi dispiace che si sia ritirato – non solo a me. Ho visto l’ultimo match era emozionante: c’erano tutti i giocatori con cui ha condiviso, tra virgolette, la sua carriera, gli allenatori, la famiglia. È stato un addio emozionante soprattutto per lui, ma anche per tantissime persone. Quando sono entrato nel Tour, lui si era già più o meno fermato per i problemi fisici e non è quasi mai davvero ritornato. Mi sarebbe piaciuto giocarci almeno una volta, è un peccato”.

 

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

C’è spazio per un accenno alla Coppa Davis, con l’Italia qualificata per la fase a eliminazione diretta a Malaga. Ai quarti ci saranno gli Stati Uniti, altra squadra ben attrezzata, compreso l’ottimo doppio. Ma chi sono le due favorite?

“Sicuramente la Spagna, anche senza Nadal. Hanno il numero 1 al mondo, Carreño Busta, Bautista Agut e tanti altri. Noi siamo forti, lo sappiamo, ma anche altre squadre lo sono. Una la dobbiamo affrontare già al primo turno, hanno tanti giocatori buoni; dipende anche da chi andrà, ancora non lo sappiamo. Io tengo molto alla Coppa Davis, come ho fatto vedere, ma ci gioco anche con piacere, perché è una competizione a squadre. Speriamo che vada bene a Malaga.”

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ATP Sofia, Sinner fa 11 in Bulgaria e accede alla semifinale: altri punti importanti per la Race

Avvio e conclusione di match non impeccabili per Jannik Sinner che però surclassa Vukic nella parte centrale dell’incontro

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Jannik Sinner - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

[1] J. Sinner b. A. Vukic 6-2 6-3

Dopo la decima vittoria consecutiva in Bulgaria, arriva anche l’undecima. Jannik Sinner ha infatti eliminato in due set l’australiano Vukic nei quarti di finale dell’ATP 250 di Sofia, di cui l’azzurro ha in bacheca già due titoli. Il numero uno italiano ha iniziato e finito il match con qualche errore di troppo, ma è stato ingiocabile per l’avversario nella porzione centrale dell’incontro in cui ha infilato sette game consecutivi (dal 2-2 del primo set al 6-2 3-0). Nella semifinale della parte alta del Sofia Open, domani Jannik sfiderà Ivashka (sarebbe una riedizione dell’ottavo di finale giocato allo US Open a inizio mese) o Rune (sarebbe il primo incontro tra i due Next Gen) con l’obiettivo di guadagnare altri punti preziosi in ottica Race verso Torino: con la vittoria odierna, intanto, ha superato Carreno Busta portandosi in 12esima posizione.

IL MATCH – Nel game di apertura sembra andare tutto liscio per il numero 10 del mondo, ma le cose gli si complicano a causa degli eccessivi errori sia col servizio (3 doppi falli) che col rovescio: si va quindi ai vantaggi da cui ne vengono fuori quattro palle break per Vukic. A livello di scambi però l’australiano è un po’ fiacco e non regge il livello dell’italiano e ciò gli impedisce di sfruttare a dovere le sue chance. Jannik riesce a tirarsi fuori dal guado proprio grazie al servizio. La grande lotta prosegue e poco dopo è l’azzurro, grazie ad uno splendido passante di rovescio, a guadagnarsi la prima palla break, vanificata con un errore.

 

È comunque il presupposto necessario per tornare alla carica nel turno di risposta successivo: sul 3-2 in suo favore, Sinner prende la matita dal suo astuccio e disegna il campo con precisione giottesca. Lo fa per due punti consecutivi che gli valgono il break, confermato poi con un game da tre ace. Il 2001 di San Candido non si accontenta di essersi assicurato la possibilità di servire per il set e sul 5-2 brekka ancora trovando un paio di risposte di dritto con cui prende subito le redini dello scambio. Dopo 40 minuti il primo set è suo.

Jannik è evidentemente a suo agio in campo e prosegue sulla strada intrapresa dal 2-2 del primo set. Vukic è in balia dell’azzurro che è devastante in qualsiasi aspetto del gioco, colpi al volo compresi. Non si registrano più errori da parte di Sinner che così brekka a zero in apertura. I giochi vinti consecutivamente dal numero 10 del mondo diventano poi sette, prima che l’australiano riesca a fermare l’emorragia sfruttando il primo unforced nel set di Jannik. Il gioco dell’italiano non è più scoppiettante come fino a pochi minuti prima e Vukic prova ad approfittarne in un game piuttosto fortunato per lui: prima una traiettoria mal valutata da Sinner e poi un colpo rimasto in campo per millimetri (oltre a un doppio fallo di Jannik) lo portano ad avere due palle break. Sulla seconda, l’azzurro strappa con il dritto permettendo all’avversario di rientrare nel match.

In realtà è solo un’illusione per Vukic che non riesce a cogliere l’attimo. Sinner, invece, ritrova concentrazione e senza rischiare troppo si riguadagna il break di vantaggio. Il numero uno italiano può quindi servire per il match ma i patemi non sono finiti: l’australiano, cresciuto di rendimento con il dritto, sfrutta anche qualche incertezza di Jannik (tra cui un doppio fallo e uno smash fuori misura) per annullare due match point e avere una palla break. Alla terza occasione, però, Vukic non trova il campo in risposta: Sinner chiude sul 6-2 6-3 in un’ora e venti minuti e raggiunge la seconda semifinale dell’anno (la tredicesima in carriera) dopo quella di Umago.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI SOFIA

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Lorenzo Musetti: “Mai servito così bene. Coppa Davis? L’Italia tra le top 3”

“Mai successo di fare così tanti ace, forse è frutto del cambio di maturità che sto facendo”, così il 20enne Musetti in vista della semifinale a Sofia

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Lorenzo Musetti - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Sulla carta non era un match facile visto l’ottimo stato di forma di Jan-Lennard Struff, ed infatti si è rivelata una giornata piuttosto complicata quella di Lorenzo Musetti. Il numero 30 del mondo ha fatto appello a tutta la sua classe e per una volta anche al suo servizio, per avere la meglio 7-6(3) 6-1 nei quarti di finale del torneo di Sofia. “Oggi è stata una grande prova perché Jan stava giocando bene, molto offensivo, un gioco che a me dà fastidio” ha spiegato Lorenzo al termine del match. “Sin dal primo game mi ha messo molta pressione e io ho fatto due doppi falli perché lui era molto offensivo e stava molto dentro il campo però sono stato bravo ad avere una grossa energia, specialmente fisica, agonistica. Poi credo di aver servito mai così bene nella vita”.

“Non mi era mai successo di fare così tanti ace [9] ma forse è frutto del lavoro che ho fatto, del cambio di maturità che sto facendo, quindi sono veramente felice”. L’atteggiamento inizia ad essere sempre più quello di un tennista professionista, poco incline a lasciarsi andare alle distrazioni passeggere che ogni match può riservare. E la sfida di domani contro lo svizzero Marc-Andrea Huesler (26 anni, n.95) non sarà da meno, visto che anche lui predilige un gioco aggressivo. “L’ho visto, è uno che viene spesso a rete anche se non ha una buonissima mobilità essendo molto alto, però ha dei buonissimi fondamentali e io sono pronto per andare avanti”.

Gli eventi tennistici italiani non sono mai stati fitti come quest’anno e tra gli appuntamenti imminenti che il 20enne di Carrara non può assolutamente perdersi è l’UniCredit Firenze Open, in programma dall’8 al 16 ottobre. “Sicuramente da quando è stato annunciato l’evento di Firenze tutti i miei amici sono pronti e carichi anche a mollare l’Università per venire a vedermi e supportarmi, quindi avrò sicuramente la fortuna di avere il tifo dalla mia parte. ma sto facendo sicuramente del mio meglio anche per averlo qua a Sofia. Pensiamo a domani e come affrontare il match al meglio”.

 

A novembre poi sarà il momento di tornare a vestire la maglia della Nazionale italiana per la Coppa Davis, con la quale Musetti ha fatto tanto bene a Bologna. I prossimi avversari saranno gli statunitensi, una delle squadre sulla carta più temibili. Ma quali sono le favorite per Lorenzo? “Il nostro nome lo metto nelle prime tre, poi anche la spagna al completo. Senza Nadal cambierà un pochino ma ci saranno Carreño Busta o Bautista Agut che vengono da belle partite, più Fokina che è molto in forma e ovviamente Carlos. Ma l’America può dire la sua con Fritz e Tiafoe, ora Opelka si è operato, quindi Isner. Poi conta tanto anche il doppio quindi gli Stati Uniti li metto tra i favoriti”.

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