WTA Indian Wells: Azarenka ferma Ostapenko, in finale trova Badosa

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WTA Indian Wells: Azarenka ferma Ostapenko, in finale trova Badosa

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Victoria Azarenka - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] V. Azarenka b. [24] J. Ostapenko 3-6 6-3 7-5

Grandi emozioni, se non proprio grande spettacolo, nella prima semifinale femminile del BNP Paribas Open di Indian Wells che ha visto di fronte Victoria Azarenka e Jelena Ostapenko. Due ore e 20 minuti che per buona parte sono stati caratterizzati da una giocatrice (Ostapenko) che sparava a tutto braccio senza troppo discernimento tattico e un’altra (Azarenka) che invece cercava di resistere al bombardamente cercando di far perdere il ritmo dei colpi all’avversaria.

Per i primi 40 minuti di gioco non c’è stata molta partita: Ostapenko sembrava aver trovato il tennis dei giorni migliori e i vincenti piovevano da tutte le parti. “Ero la migliore giocatrice in campo oggi – ha detto Ostapenko dopo il match – i miei colpi erano troppo veloci per lei. Giocavo solo contro me stessa”. Poi, come spesso accade, come troppo spesso accade, l’incantesimo si è spezzato e i colpi della lettone hanno iniziato a finire fuori dalle righe. Dal 6-3 2-0 Azarenka è riuscita a rientrare in partita ribaltando il risultato nel secondo set e trascinando la partita al terzo.

 

Lì la giocatrice bielorussa ha forse commesso l’errore di non aver insistito abbastanza sul diritto di Ostapenko, che era molto in difficoltà, permettendo alla sua avversaria di ritrovare il suo gioco quanto bastava per tornare in parità sul 3-3 e giocare il match fino alla fine.

Jelena Ostapenko – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Sul 5-5 per Azarenka è stato sufficiente aspettare gli errori di Ostapenko, che puntualmente sono arrivati: quattro gratuiti consecutivi completamente senza senso dal 30-0 hanno concesso il break ad Azarenka, che ha chiuso il match al servizio non senza aver annullato tre palle del sei pari, una delle quali con uno splendido schema di palla corta seguita a rete con volée vincente. “Mi ero promessa di fare una sola palla corta, e l’ho fatta su quel punto” ha scherzato Azarenka con chi le ha chiesto di come avesse pensato a una soluzione simile.

Credo che la cosa più importante di oggi, ciò di cui sono più orgogliosa, è stato il mio spirito combattivo. Ci sono alcune cose che avrei potuto fare meglio, ma lei nel primo set ha giocato davvero bene, per cui ho cercato di trovare occasioni per rientrare nel match, combattendo su ogni palla,” ha dichiarato Azarenka alla fine.

[21] P. Badosa b. [12] O. Jabeur 6-3 6-3

L’avversaria di Vika in finale sarà Paula Badosa, alla sua prima apparizione nella finale di Indian Wells (Azarenka ne ha già disputate due, nel 2012 e nel 2016, vincendo il titolo in entrambe le occasioni) e alla sua prima esperienza nel match decisivo di un WTA 1000. In semifinale ha battuti in un match a senso unico la tunisina Ons Jabeur che con la vittoria nei quarti di finale aveva celebrato l’ingresso nella Top 10 WTA, traguardo storico per un’atleta proveniente dal mondo arabo.

Paula Badosa (sinistra) abbraccia Ons Jabeur (destra) – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Evidentemente le emozioni di questa settimana hanno giocato un brutto scherzo a Jabeur, che ha disputato un incontro estremamente sconclusionato, senza alcun filo tattico e pieno zeppo di errori gratuiti.  Solo sul 6-3, 5-2 per l’avversaria Jabeur è riuscita ad annullare tre match point facendo infiammare per un attimo il pubblico sulle tribune che era rimasto a sostenere le protagoniste fino alla fine. Ci sono voluti altri tre match point nel game successivo perché Badosa potesse sdraiarsi a terra, mani sul viso, per festeggiare incredula questo grande risultato.

Il tabellone femminile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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ATP e vaccini in vista dell’Australian Open: tolleranza zero per chi bara

Durissime sanzioni per chi presenta falsi certificati secondo un documento visionato dall’Équipe

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Salvo sorprese dell’ultimo momento e sperando che l’auspicio di Sascha Zverev sull’esenzione dalle regole per Novak Djokovic fosse dettata più dall’euforia della vittoria che da uno scambio di reciproche indulgenze o da un pensiero razionale, all’Australian Open potranno partecipare solo giocatori vaccinati. L’obbligo del vaccino è una scorciatoia linguistica poiché in realtà si tratta di presentare un certificato che ne provi l’avvenuta somministrazione – un po’ come per entrare in pizzeria bisogna mostrare il proprio green pass, per quanto, in pratica, sia sufficiente un green pass. L’analogia serve per arrivare al problema dei certificati “falsi”, virgolettato perché spesso si tratta di certificati autentici che medici compiacenti rilasciano senza aver davvero somministrato il vaccino, come dimostrano alcuni arresti per questo motivo riportati nelle cronache certamente non solo italiane. Una possibilità che, per giocatori che fossero disposti a coglierla, sposterebbe il dilemma dal farselo o meno iniettare al valutare l’impatto sulla propria immagine della “dichiarata” vaccinazione (implicita nella partecipazione all’Happy Slam) agli occhi dei più feroci sostenitori no-vax.

A proposito del delicato argomento, sembra proprio che l’ATP non sia nata ieri né abbia intenzione di (fingere di) ignorare questa possibilità, almeno a giudicare da quanto scrive l’Équipe che ha avuto modo di visionare un documento inviato dall’associazione ai propri giocatori. Come già chiarito da Andrea Gaudenzi, l’ATP continua a raccomandare fortemente ai propri iscritti di vaccinarsi e per questo motivo, secondo il documento in questione, ammette che nei Paesi in cui è richiesta i tornei possano indicare la vaccinazione come requisito per poter partecipare. Da qui il riconoscimento dell’obbligatorietà del vaccino per disputare l’Australian Open.

Soprattutto, però, comunica che non ci sarà alcuna tolleranza per coloro che tenteranno di presentare una certificazione falsificata. Se scoperti, i tennisti verranno ritenuti responsabili ai sensi del Codice (capitolo XIII del Regolamento, lettera A) per comportamento contrario all’integrità del gioco. La sanzione consisterà in una multa fino a 100.000 dollari e/o in una sospensione dai tornei ATP e Challenger per un periodo fino a tre anni.

 

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Svelato il calendario dei tornei in Australia: nove eventi in programma più la ATP Cup

Tennis Australia ha inviato il calendario dei tornei pre-Australian Open ai giocatori che potrebbero partecipare

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La stagione 2021 tennistica non è ancora finita, ma gli occhi di tutti sono già puntati verso l’Australian Open 2022, che con il suo obbligo vaccinale sta già facendo discutere tutto il mondo del tennis. La seconda tappa a livello ufficiale è il calendario dei tornei previsti prima dello Slam australiano, inviato oggi tramite un memorandum a tutti i tennisti uomini e donne che potrebbero recarsi in Australia grazie alla loro classifica. Adelaide parte ospitando due tornei in contemporanea con l’ATP Cup, una partenza col botto per il circuito femminile che esordirà con un torneo di categoria 500 in programma dal 2 al 9 gennaio.

Il WTA 500 di Adelaide prenderà il posto in calendario del WTA 500 di Abu Dhabi, vinto lo scorso anno da Aryna Sabalenka. Non è da meno l’inizio del calendario ATP, che dal 1 al 9 gennaio vedrà sfidarsi sedici squadre nazionali da tutto il mondo nella Ken Rosewall Arena di Sydney per l’ATP Cup, ormai appuntamento fisso di prestigio dell’inizio di stagione. Ad Adelaide anche un torneo ATP 250, nello slot di calendario l’anno scorso occupato dall’Antalya Open e da Delray Beach. Calendario ricco anche a Melbourne, che dal 4 al 9 gennaio ospiterà ben due tornei WTA di categoria 250 e un ATP 250.

Spazio anche a tornei di categoria minore tra il 3 e il 9 gennaio, con l’ATP80 e ITF60k di Bendigo e Traralgon, entrambi a Victoria. A chiudere la prima settimana di tornei ci sarà il Victoria Wheelchair Open, dedicato al circuito del tennis wheelchair. Sydney sarà impegnata nella seconda settimana, con un altro WTA500 dal 10 al 15 gennaio al Sydney Olympic Park Centre. Nella stessa sede ci sarà un altro ATP250, erede insieme all’altro ATP250 sempre in programma dal 10 al 15 gennaio ad Adelaide dei due tornei vinti lo scorso anno da Jannik Sinner e Daniel Evans.

 

Il Memorial Drive di Adelaide vedrà in scena anche un altro WTA250, a completare quindi il programma pre-Australian Open con ben cinque tornei riservati alle donne. Victoria ospiterà gli ultimi due tornei del programma, il Melbourne Wheelchair Open allo Hume Tennis Center di Victoria e un torneo Juniors di categoria J1 a Traralgon, entrambi dal 15 al 19 gennaio. Nessuna sorpresa invece per la terza e quarta settimana dello swing australiano, con l’Australian Open maschile e femminile in calendario dal 17 al 30 gennaio. Definite anche le date dell’Australian Open Junior, dal 19 al 29 gennaio, e dell’AO Wheelchair Championship, dal 23 al 27 gennaio.

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Tsonga: “Spero in un invito per gli Australian Open”

Sceso alla posizione 257, il francese sta lavorando sodo: “Una cosa è certa, mi vedrete nel 2022”

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Jo-Wilfried Tsonga - Bercy 2019 (foto via Twitter, @RolexPMasters)

Il periodo caotico iniziato con la pandemia ha mischiato le carte su classifiche e calendario, ha fatto sorgere nuove questioni e sta spingendo il tour verso nuove modifiche; in tutto ciò ci sono anche temi o personaggi che sono passati in secondo piano e tra questi un tennista di cui si è sentito poco parlare negli ultimi tempi è Jo-Wilfried Tsonga. Il 36enne francese ha disputato il suo ultimo match al primo turno di Wimbledon perdendo al quinto set da Ymer, mentre in totale nell’anno 2021 ha incassato otto sconfitte e un solo successo arrivato a marzo nel torneo di Marsiglia. I problemi fisici che lo hanno colpito in estate hanno messo fine anzitempo alla stagione ma il suo spirito non è stato smorzato, e intervenendo a Radio Monte Carlo ci ha subito tenuto a specificare: “Una cosa è certa: mi vedrete nel 2022.

Attualmente 257° nel ranking mondiale ATP, Tsonga spera di poter essere presente al primo grande appuntamento del 2022: il suo obiettivo è lo Slam australiano in programma dal 17 al 30 gennaio il ché implica, visto l’obbligo vaccinale, che lui abbia già tutte le carte in regola. Il francese è stato eliminato al primo turno degli Australian Open 2020 mentre non ha preso parte all’ultima edizione 2021 vinta da Novak Djokovic. Il suo ultimo risultato significativo in uno Slam risale al 2017 quando ha raggiunto i quarti di finale proprio a Melbourne perdendo con Stan Wawrinka.

Come detto però la classifica non potrà permettergli un ingresso nel tabellone principale quindi dovrà aggrapparsi alla benevolenza degli organizzatori dell’evento, evento nel quale raggiunse anche una finale nel 2008. “Da metà estate è andata molto meglio” ha spiegato Tsogna a RMC. “A fine agosto sono andato agli US Open, mi sono fatto male al polpaccio (ha subìto uno strappo muscolare poco prima della suo match, ndr) e alla fine ho deciso di annullare il mio finale di stagione perché non era troppo interessante. Mi sto preparando a tornare a gennaio, e spero di avere la possibilità di avere un invito all’Australian Open. Nel frattempo sto lavorando sodo e cerco di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile”.

Al momento però le uniche wild card spese per il prossimo major sono quelle relative all’accordo tra le due federazioni, australiana e americana, dunque per Tsonga ci sarà da aspettare un po’ prima di vedere esaudito il suo desiderio. Mentre molti suoi tifosi forse saranno già felici di sapere di un suo ritorno in campo.

 

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