Classifica ATP: Hurkacz in, Federer out. Cameron Norrie sale al sedicesimo posto

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Classifica ATP: Hurkacz in, Federer out. Cameron Norrie sale al sedicesimo posto

Nemmeno uno svizzero in Top 10 per la prima volta in 19 anni. Sinner ottiene il best ranking, Nadal torna fra i primi cinque

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Dice il proverbio: “Via i gatti ballano i ratti”.

Visto ciò che è successo a Indian Wells noi aggiungiamo: “… ma non sempre”.

La triplice contemporanea assenza dai campi californiani dei più terribili Gatti con la Racchetta degli ultimi vent’anni, a cui si è aggiunta quella del gatto austriaco campione in carica – Dominic Thiem – non è stata sufficiente per permettere ai ratti più blasonati del circuito ATP di emergere nel penultimo Masters 1000 della stagione.

 

L’unica cosa che è emersa di fatto è stata la loro inadeguatezza rispetto agli assenti sopra citati.

Medvedev – numero 2 della classifica – ha perso contro Dimitrov dopo essere stato in vantaggio un set e due break nel secondo parziale; Tsitsipas – numero 3 del mondo – ha perso contro Basilashvili ma almeno ha una valida attenuante: il raffreddore!; Zverev – numero 4 – ha ceduto le armi a Fritz dopo avere avuto due match point a favore, il secondo dei quali al servizio. Stendiamo infine un pudico velo su quanto hanno fatto il numero 5 e il numero 7 (Rublev e Berrettini) per tacere del numero 10 (Ruud), altrimenti andremmo fuori tema.

Tornando quindi al tema, vediamo quali conseguenze hanno avuto sulla classifica questi avvenimenti che tanto sarebbero piaciuti a Monsieur Joseph Fipart detto Rocambole.

TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia11430 
2MedvedevRussia9630 
3TsitsipasGrecia7995 
4ZverevGermania6930 
5NadalSpagna5635
6RublevRussia5560 -1
7BerrettiniItalia4858 
8ThiemAustria3815 
9RuudNorvegia3615 1
10HurkaczPolonia3378 2
11FedererSvizzera3285 -2
12Auger AliassimeCanada3263 -1
13SinnerItalia3100 1
14SchwartzmanArgentina2970 1
15ShapovalovCanada2903 -2
16NorrieGran Bretagna2895 10
17GarinCile2510 
18Carreno BustaSpagna2445-2
19MonfilsFrancia2383-1
20Bautista AgutSpagna2270-1


Alcune osservazioni:

  • nonostante le rispettive assenze dai campi, Djokovic rafforza la sua leadership sotto il profilo numerico e Nadal guadagna una posizione.
  • Ruud sale al nono posto e Hurkacz al decimo eguagliando così il best ranking ottenuto dal connazionale Wojciech Fibak nel 1977.
  • Roger Federer esce dalla Top 10 nella quale era rientrato il 30 gennaio 2017; dal 14 ottobre 2002 ad oggi la Svizzera aveva sempre avuto almeno un tennista in Top 10; durante l’assenza di Federer dalle prime 10 posizioni, avvenuta nel periodo compreso tra il 7 novembre 2016 e il 16 gennaio 2017, il testimone fu infatti raccolto da Stan Wawrinka.
  • Norrie debutta per la prima volta nella Top 20. A inizio stagione era il numero 74 del mondo.
  • Non ci sono tennisti statunitensi tra i primi 20. Il primo tra loro è Reilly Opelka, venticinquesimo.

CASA ITALIA

Settimana poco brillante per i tennisti azzurri di vertice, fatta eccezione per Gianluca Mager – più che soddisfacente la sua performance californiana – che ha superato Lorenzo Musetti in classifica, e Stefano Travaglia, che ha conquistato 8 posizioni grazie alla semifinale ottenuta nel torneo Challenger di Napoli 1 e alla vittoria in quello di Sibiu all’inizio del mese.

Brutte notizie per Marco Cecchinato, che ha perso i 150 punti conquistati un anno fa in Sardegna ed è uscito dalle prime 100 posizioni.

Alessandro Giannessi lascia per ora la Top 200.

ClassificaNomeVariazionePunti
7Berrettini 4858
13Sinner13100
24Sonego-32125
34Fognini-41529
67Mager6954
69Musetti-7948
83Travaglia8850
98Seppi-5767
104Cecchinato-22746
135Caruso 514
152Gaio 444


Jannik Sinner a causa della sconfitta subita a Indian Wells per mano di Taylor Fritz vede complicarsi la strada che porta al paradiso rappresentato dalle NITTO ATP Finals di Torino delle quali parleremo diffusamente  in altra sede. Raggiunge comunque il suo best ranking di carriera al N.13 dato che vengono conteggiati entrambi i tornei vinti a Sofia che l’anno scorso si giocò nel mese di Novembre

Questa settimana ad Anversa vedremo sicuramente in campo nel tabellone principale Mager, Musetti e Sinner, seppure non tutti molto a lungo dal momento che Mager e Musetti si incontreranno al primo turno e il vincente affronterà Sinner. Seppi è atteso alla prova delle qualificazioni.

Prima di chiudere questa sezione segnaliamo che il diciannovenne Flavio Cobolli, grazie alla semifinale disputata al Challenger di Napoli 2, ha guadagnato in una settimana 24 posizioni ed è andato a sedersi sulla poltrona numero 219.

BEST RANKING

Sono tanti, giovani e forti (ma meno di 300 e per fortuna non sono morti) i giocatori che hanno raggiunto il proprio best ranking questa settimana tra quelli compresi nella Top 100. Tra loro merita una doppia razione di applausi l’olandese Tallon Griekspoor, il Signore dei Challenger, che a 25 anni ottiene il visto d’ingresso per le prime 100 posizioni.

GiocatoreNazionePosizione
RuudNorvegia9
HurkaczPolonia10
SinnerItalia13
NorrieRegno Unito16
KaratsevRussia22
KordaUSA38
IvashkaBielorussia43
DuckworthAustralia52
McDonaldUSA55
RinderknechFrancia65
BrooksbyUSA70
NakashimaUSA79
GriekspoorOlanda89

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Billie Jean King Cup

Billie Jean King Cup: Belinda Bencic premiata con l’Heart Award. Soldi devoluti ai canili

La tennista svizzera vince il premio dedicato a chi si è distinto di più durante la coppa per lo spirito di appartenenza alla sua nazionale

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La carrellata di premi di fine stagione continua con la Billie Jean King Cup, che ha annunciato oggi di aver premiato la tennista svizzera Belinda Bencic con l’Heart Award, il premio assegnato alla giocatrice che si è distinta nella BJK Cup per coraggio e passione per la propria nazionale. La tennista svizzera ha trionfato su una rosa di candidate che vedeva la statunitense Danielle Collins, la slovacca Viktoria Kuzmova, la russa Ljudmila Samsonova e l’australiana Storm Sanders. Bencic succede nell’albo d’oro ad Ashleigh Barty, vincitrice del premio nella Billie Jean King Cup 2019, l’ultima disputata visto che l’edizione 2020 non si è disputata causa COVID-19. Tra i meriti di Bencic citati nel comunicato del premio della BJK il passaggio del gruppo della Svizzera dal “girone della morte”, il girone D con Repubblica Ceca e Germania, con Bencic vincitrice sulla tedesca Kerber e la ceca Krejcikova, una delle rivelazioni della stagione. La Svizzera ha raggiunto la finale della coppa grazie alle prestazioni di Bencic, persa in finale contro la Russia di Kasatkina e Samsonova.

Bencic ha commentato così il premio ricevuto: “Sono davvero felice di aver ricevuto l’Heart Award della Billie Jean King Cup. Amo giocare per la mia nazionale e ricevere un premio di questo tipo per me è un onore. Donerò tutti questi soldi ai canili, anche perché il nostro cane Paula è stata presa lì.“. La tennista svizzera ha deciso di dividere i suoi 10.000 dollari di premio tra cinque canili vicini alla sua casa slovacca: Utulok Trnava, Utulok Trencin, SAOZ, Pes v Nudzi e Sloboda Zvierat, l’ultimo è il canile da cui Bencic ha adottato il suo cane Paula. Belinda Bencic è anche la prima tennista svizzera a vincere questo premio dalla sua creazione nel 2009, e corona così il suo ottimo bilancio nelle coppe a squadre. Dal 2015 la numero 23 del mondo ha accumulato un record di diciotto vittorie e otto sconfitte nei quindici tie a cui ha preso parte dalla sua prima convocazione, nel 2012.

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Risolto il giallo dell’orologio sparito di Medvedev: per la Procura non è furto

Secondo la ricostruzione della pm torinese Livia Locci l’addetto agli spogliatoi avrebbe trovato e non rubato il prezioso Bovet, avvertendo immediatamente il suo superiore

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Daniil Medvedev - Nitto ATP FInals 2021 (foto Twitter @atptour)

Tanto rumore per nulla? Sembra così delinearsi la vicenda riguardante la sparizione dell’orologio di Daniil Medvedev subito dopo l’atto conclusivo delle ATP Finals di Torino. Una vicenda, (che qui ricordiamo) appassionante e intrisa di mistero, fatta di alcuni passaggi non chiari, ricostruiti dalla procura del capoluogo piemontese che ha chiesto la chiusura del fascicolo aperto contro ignoti. Secondo le indagini portate a termine proprio in questi giorni, chi ha preso il prestigioso Bovet OttantaSei, lo ha fatto con lo spirito del buon padre di famiglia (le reminiscenze legate agli studi economico/giuridici ancora mi pervadono), per evitare che presunti malintenzionati potessero invece appropriarsene in via definitiva. Ma cosa è successo nello specifico?

Stando alla ricostruzione della pm Livia Locci e riportate dal quotidiano “La Repubblica”, l’addetto agli spogliatoi, nello specifico incaricato di ritirare i phon messi a disposizione agli atleti da una famosa ed importante casa di elettrodomestici, avrebbe ritrovato il segnatempo su un termosifone ed evidentemente riconoscendone il valore ha pensato bene di portarlo con sé, avvertendo immediatamente un suo superiore. Questi avrebbe avvisato a sua volta un dirigente ATP del ritrovamento. Quest’ultimo avrebbe deciso di tenere l’orologio in custodia salvo poi riconsegnarlo qualche settimana dopo a Madrid dove avrebbe rivisto il giocatore russo per le battute finali di Coppa Davis; questa, piuttosto arzigogolata, tecnica di riconsegna però era in contrasto con la denuncia per furto sporta dal giocatore russo, presso la polizia italiana, che ha contattato subito il manager invitandolo a riconsegnare alle forze dell’ordine il bene, restituito illico et immediate al legittimo proprietario.


Ora sarà il gip a chiudere definitivamente la questione, anche se quest’ultimo passo è quasi una formalità che mette una volta per tutte la parola fine ad una vicenda comunque complessa, pur nella sua banalità, che non si sposa con il processo alle intenzioni di ciò che poteva essere e non è stato. Che dire? Fu vero furto? Secondo la procura no, a cui è affidata l’ardua sentenza. I posteri se ne faranno una ragione.

 

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WTA Awards 2021, annunciate le vincitrici: Ashleigh Barty giocatrice dell’anno

Doppio successo per Barbora Krejcikova: miglior doppista con Siniakova e singolarista più migliorata. Premiate anche Raducanu e Suarez Navarro

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Ashleigh Barty con il trofeo - Wimbledon 2021 (credit to AELTC_Thomas Lovelock)

Da St. Petersburg in Florida, sede del quartier generale della Women’s Tennis Association, arriva l’annuncio delle vincitrici dei WTA Awards 2021, i premi riservati alle migliori tenniste del Tour, suddivisi in cinque categorie. Migliore giocatrice dell’anno è la numero 1 del mondo Ashleigh Barty, premiata con il prestigioso riconoscimento già ottenuto nel 2019. Durante questa stagione, la venticinquenne di Ipswich ha vinto a Wimbledon il suo secondo titolo Slam dopo il trionfo al Roland Garros 2019. Ha inoltre alzato il trofeo a Miami dov’era campionessa uscente, a Cincinnati, allo Yarra Valley Classic e a Stoccarda. Prima anche nella Race, ha chiuso al primo posto la classifica per il terzo anno consecutivo – nel 2020 praticamente senza giocare, ma quelle erano le regole.

Dalla regina alle regine: le ceche Katerina Siniakova e Barbora Krejcikova vincono il premio per il doppio dell’anno. Rispettivamente numero 1 e 2 del ranking di specialità e prima coppia nella Race. Anche per loro si tratta di una seconda volta dopo il riconoscimento del 2018. Nel palmarès stagionale di Barbora e Katerina spiccano i titoli del Roland Garros e delle WTA Finals di Guadalajara, oltre alla medaglia d’oro olimpica.

Tocca adesso alla giocatrice più migliorata dell’anno, premio destinato alla tennista che “finisce l’anno in Top 50 dopo aver dimostrato significativi miglioramenti nell’arco della stagione”: è Barbora Krejcikova che, oltre a essersi fatta valere in doppio, in singolare ha alzato tre trofei, i primi della carriera. Protagonista dell’accoppiata vincente singolo/doppio al Roland Garros, ha vinto anche i tornei di Strasburgo e Praga. Più che in Top 50, Barbora ha chiuso l’anno in Top 5, dopo aver toccato persino la terza posizione in classifica.

 

Suona meglio in inglese, ma lo traduciamo comunque: il premio per la nuova arrivata del 2021 va a Emma Raducanu. Newcomer of the Year, “colei che è entrata in Top 100 e/o ha conseguito risultati degni di nota”; quindi, considerando che aveva finito il 2020 al 343° posto mentre ora è al 19° e che ha vinto lo US Open con una straordinaria cavalcata iniziata dalle qualificazioni, possiamo affermare che ha soddisfatto – e pure ampiamente – entrambe le condizioni, in barba alla possibilità ammessa da quel “e/o”. Inoltre, in Church Road, è stata la più giovane tennista britannica a raggiungere gli ottavi nella storia di Wimbledon. Come se non bastasse, in ottobre a Cluj-Napoca ha addirittura vinto il suo primo incontro in un torneo WTA.

Ultima nell’elenco delle categorie ma certo non nei cuori degli appassionati è Carla Suarez Navarro, premiata come Comeback Player of the Year, tennista al rientro dopo che la sua classifica era precipitata a causa di infortuni o motivi personali. Un ritorno particolarmente gradito, non solo perché una delle atlete più sportive e corrette del circuito, ma perché la scorsa stagione, quella in cui aveva programmato il ritiro, è stata interrotta dalla pandemia prima e dal linfoma di Hodgkin poi. La volontà di guarire e tornare a giocare per essere ricordata sul campo e “non in un letto di ospedale” è stata premiata e Carlita ha impugnato la racchetta a Parigi, Wimbledon, Olimpiadi, US Open e in Billie Jean King Cup.

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