WTA Cluj-Napoca 2, salta il "derby" Halep-Raducanu: Emma perde contro Kostyuk

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WTA Cluj-Napoca 2, salta il “derby” Halep-Raducanu: Emma perde contro Kostyuk

Un’ottima Kostyuk elimina la campionessa dello US Open. Anett Kontaveit continua a vincere e vede le WTA Finals

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Marta Kostyuk - Cluj Napoca 2021 (foto Twitter @Transylvaniaopn)

Sembrava tutto già apparecchiato per una gustosissima semifinale al WTA di Cluj-Napoca tra le due campionesse Slam presenti in tabellone, Simona Halep ed Emma Raducanu (fresca vincitrice dello US Open). Per Raducanu è stata una settimana piuttosto particolare. Vuoi perché il torneo è un po’ il suo secondo torneo di casa, viste le origine rumene (ha dichiarato lei stessa di sentirsi “come a casa”), vuoi perché ha vinto la prima partita a livello di circuito WTA, dal momento che quelle vinte a Wimbledon e allo US Open sono etichettate “ITF”. Non sono stati questi fatto però a condizionare la giovane britannica, che nei quarti di finale è incappata in una nettissima (6-2, 6-1) sconfitta contro una sua coetanea, come lei classe 2002.

Marta Kostyuk ha impiegato soltanto 58 minuti per estromettere Raducanu dal torneo. La giocatrice ucraina ha perso solamente tre giochi, dimostrando sin dall’inizio di ogni parziale di essere decisamente più in ritmo. Molte difficoltà ad essere incisiva col servizio per Emma, incline anche al doppio fallo (dei 7 totali, 4 li ha commessi su palla break). Kostyuk ha ben controllato le operazioni e potrà giocare la sua terza semifinale WTA dell’anno. C’è tanto da rivedere invece nella confusa partita di Raducanu, che ha chiuso il (brevissimo) incontro con 40 errori non forzati. La britannica prima della partita aveva detto “(Kostyuk) mi ha sempre distrutto a livello junior”. In realtà l’ha battuta nettamente solo in un match under 14 (6-1 6-1), mentre Raducanu vinse 6-1 6-3 tra le under 12.

Salta quindi quello che poteva essere un quasi-derby (o comunque una sfida di grande interesse per il circuito femminile) tra Halep e Raducanu. Simona ha rispettato i favori del pronostico, piazzando un sonoro 6-1 6-1 contro la connazionale Jaqueline Adina Cristian, che negli ottavi aveva superato Tomljanovic. Partita perfettamente gestita dall’ex numero 1 mondiale, che tornerà a disputare una semifinale nel circuito oltre sei mesi dopo l’ultima (a Stoccarda). Nel Tour maggiore Halep non ha mai perso in carriera contro una giocatrice rumena.

 

Dall’altro lato del tabellone tutti gli occhi sono puntati su Anett Kontaveit. È in striscia positiva da 13 partite su cemento indoor, è reduce da 24 vittorie nelle ultime 26 partite e dal successo sui campi di Mosca la scorsa settimana. Ha avuto bisogno di un’ora e pochi minuti per liberarsi anche di Kalinina nei quarti di finale di Cluj e nel penultimo atto partirà favorita contro Rebecca Peterson. Kontaveit è a sole due vittorie (deve dunque conquistare il trofeo) dalla qualificazione alle WTA Finals di Guadalajara. Solo così potrebbe superare Ons Jabeur, che ora occupa l’ottava e ultima posizione utile della ‘Race’.

La tunisina ha scherzato su Twitter, dopo l’ennesima vittoria della sua rivale: “Sembra che dovrò dare ad Anett il mio vestito per la cerimonia di apertura delle WTAFinals… è troppo impegnata a vincere le partite!”

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Juan Martin del Potro sulla via del recupero: swing sudamericano nel mirino

L’ex numero 3 del mondo si sta allenando a Buenos Aires sulla terra battuta. Ancora ignoti i suoi programmi per il 2022, ma potrebbe rientrare in febbraio sul rosso

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Juan Martin del Potro - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Arrivano buone nuove dal fronte del Potro, insieme a rincuoranti istantanee opportunamente pubblicate dall’ex numero 3 ATP sul personale profilo Twitter: Palito, immerso nel complicato recupero dalla quarta operazione al ginocchio destro in meno di due anni subita a Chicago in marzo, si sta allenando al Tenis Club Argentino di Buenos Aires, ad alta intensità e soprattutto senza tutori di sorta. Il terreno prescelto per affrontare la cruciale fase del processo è la terra rossa, superficie che vanta l’apprezzabile pregio di sollecitare al minimo le malandate articolazioni del fenomeno di Tandil.

Considerato lo stato dei fatti, e autorizzati i necessari scongiuri visto lo storico clinico del protagonista, del Potro dovrebbe essere pronto per l’inizio del 2022. I programmi del campione dello US Open 2009 per la prossima stagione non sono ancora stati resi noti, ma è a questo punto lecito aspettarsi che il rientro avverrà in coincidenza con lo swing sudamericano di febbraio. Vari indizi concorrono a sostenere l’ipotesi: in primis, la superficie scelta per il blocco di preparazione in corso di svolgimento. In secondo luogo, le dichiarazioni sibilline ma non troppo rilasciate da Palito durante l’apparizione a New York dello scorso settembre, dalle quali traspariva l’intenzione di tornare nel Tour in occasione dei tornei di Buenos Aires e Cordoba. Terzo, la recente conferenza stampa del direttore dello stesso torneo di Cordoba Marcelo Denti, il cui contenuto è sembrato ai più discretamente programmatico: “Stiamo facendo di tutto per avere Juan Martin al nostro torneo“, aveva sussurrato.

Quarto, per ordine ma certo non per importanza, il Rio Open, in calendario dopo i due eventi argentini: del Potro avrebbe messo nel mirino il 500 brasiliano diretto da Luiz Procopio Carvalho, già addetto stampa di Palito in passato e uomo IMG, la società che gestisce interessi e immagine del giocatore.

 

Troppi indizi per non fare una prova, anche se quando si parla di delPo sarebbe sconsigliabile dare per scontata qualsivoglia questione. In ogni caso, la tournée sudamericana potrebbe trasformarsi nella giusta scenografia per l’ennesimo comeback del tennista con più crediti nei confronti della sorte che la storia ricordi.

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Coppa Davis

Coppa Davis 2021: i gruppi C e F di Innsbruck

Nel gruppo C la Gran Bretagna appare favorita sulla Francia. Nel gruppo F la Serbia di Djokovic non dovrebbe avere problemi contro la Germania (senza Zverev) e contro i padroni di casa orfani di Thiem

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Novak Djokovic - ATP Finals 2021 (Twitter - @atptour)

Dopo aver esaminato i raggruppamenti A e B di Madrid della Davis Cup by Rakuten, passiamo ad analizzare i gironi C ed F che si svolgeranno a Innsbruck. Purtroppo i casi di COVID-19 in risalita hanno costretto le autorità ad optare per le porte chiuse, e questo è davvero un peccato. Vediamo di seguito i due gironi, ricordando che le prime classificate rimarranno nel capoluogo tirolese per sfidarsi nel primo quarto di finale in programma martedì 30 novembre. Solo la vincente di quella sfida staccherà il pass per Madrid, mentre una o più eventuali ripescate si dovranno recare subito nella capitale spagnola.

GRUPPO C

Gran Bretagna e Francia sembrano almeno una spanna sopra la Repubblica Ceca, che arriva a Innsbruck con soli quattro giocatori e con Jiri Vesely a fare da leader al fianco di Zdenek Kolar e dei giovani Tomas Machac e Jiri Lehecka.

 

I britannici schierano Cameron Norrie e Daniel Evans, autori di un’ottima stagione (con Norrie addirittura subentrato come riserva alle ultime Nitto ATP Finals), più i doppisti Joe Salisbury (finalista in tandem con l’americano Ram a Torino) e Neal Skupski, più il mancino Liam Broady.

La Francia, invece, oltre ai vincitori delle Finals in doppio Herbert/Mahut schiera l’esperto Richard Gasquet, l’emergente Arthur Rinderknech e Adrian Mannarino, che sul veloce quando vuole sa farsi rispettare.

La Gran Bretagna ci sembra messa leggermente messa meglio della Francia. Probabilmente sarà decisivo il doppio nella sfida che potrebbe decidere il primato nel girone. Vedremo chi la spunterà.

GRAN BRETAGNA 50% – FRANCIA 40% – R.CECA 10%

LE SQUADRE

FRANCIA: Richard Gasquet, Pierre-Hughes Herbert, Nicolas Mahut, Adrian Mannarino, Arthur Rinderknech. Capitano: Sebastien Grosjean

GRAN BRETAGNA: Liam Broady, Daniel Evans, Cameron Norrie, Joe Salisbury, Neal Skupski. Capitano: Leon Smith

REPUBBLICA CECA: Jiri Lehecka, Zdenek Kolar, Tomas Machac, Jiri Vesely. Capitano: Jaroslav Navratil

CALENDARIO

25 novembre, ore 16: Francia vs R. Ceca

27 novembre, ore 10: Francia vs Regno Unito

28 novembre, ore 10: Regno Unito vs R. Ceca

GRUPPO D

È il gruppo dei padroni di casa austriaci, ma a farla da padrona dovrebbe essere la Serbia di Novak Djokovic, che tra il grande Slam mancato, l’oro olimpico fallito e l’eliminazione in semifinale alle Nitto ATP Finals avrà più che mai il dente avvelenato.

Senza Dominic Thiem gli austriaci hanno ben poche carte da giocarsi, mentre la Germania orfana di Alexander Zverev (“fin quando ci sarà questo format non parteciperò alla manifestazione”, ha ripetuto il vincitore della kermesse torinese in diverse circostanze) sarà guidata da Jan-Lennard Struff e Dominik Koepfer, oltre che da una coppia di doppisti di tutto rispetto (Puetz e Krawietz). I teutonici potranno provare a scombinare i pronostici, ma con Nole in campo la Serbia dovrebbe sempre partire sull’1-0 (idealmente, visto che il sette volte numero uno di fine anno giocherà sempre per secondo).

SERBIA 65% – GERMANIA 30% – AUSTRIA 5%

LE SQUADRE

AUSTRIA: Oliver Marach, Gerald Melzer, Dennis Novak, Philipp Oswald, Jurij Rodionov. Capitano: Stefan Koubek

GERMANIA: Peter Gojowczyk, Dominik Koepfer, Kevin Krawietz, Tim Puetz, Jan-Lennard Struff. Capitano: Michael Kolhmann

SERBIA: Laslo Djere, Novak Djokovic, Miomir Kecmanovic, Filip Krajinovic, Dusan Lajovic. Capitano: Viktor Troicki

CALENDARIO

26 novembre, ore 16: Serbia vs Austria

27 novembre, non prima delle 16: Serbia vs Germania

28 novembre, non prima delle 16: Germania vs Austria

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Coppa Davis

Coppa Davis 2021: i Gruppi A e B di Madrid

Il gruppo A è quello di ferro con la Spagna di Alcaraz e la RTF di Medvedev e Rublev. Il gruppo B è quello tecnicamente meno valido con Kazakistan, Svezia e un Canada orfano delle sue stelle

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Carlos Alcaraz - Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals 2021 (via Twitter, @nextgenfinals)

Dopo la cancellazione dell’edizione 2020 causa pandemia, finalmente avranno luogo le finali della Davis Cup by Rakuten, alla seconda edizione con il nuovo format. Si cerca il successore alla Spagna campione nel 2019.

Fatto tesoro dei disastri organizzativi della prima edizione, sono state apportate alcune modifiche. Innanzitutto le 18 squadre sono divise in tre sedi: Madrid, dove invece della Caja Magica stavolta si gioca all’Arena della Casa de Campo che ha ospitato il Masters Series di Madrid dal 2002 al 2008; Innsbruck, dove causa Covid tutti gli incontri si giocheranno a porte chiuse; e Torino, che ospiterà il girone dell’Italia.

Le prime dei sei gironi più le migliori due seconde (qui la formula non è cambiata) accederanno ai quarti di finale. Madrid ospiterà due quarti, Torino e Innsbruck uno a testa (in entrambi i casi le sfide saranno tra le vincenti dei gironi che le due sedi ospiteranno). Le uniche nazionali a doversi spostare saranno le migliori seconde, perché i loro match saranno giocati a Madrid (a meno che una delle migliori seconde o addirittura tutte e due non siano dei gruppi A e B).

 

Come abbiamo scritto, ogni sede ospiterà due gironi. A Madrid i gironi A e B, a Innsbruck i gironi C e F, a Torino i gironi D ed E. Andiamo con ordine ad analizzarli, raggruppandoli per sede. Di seguito quelli di Madrid.

GRUPPO A

Il cosiddetto girone di ferro, dove l’Ecuador è il convitato di pietra mentre Spagna e RTF (denominazione ufficiale della nazionale russa, che a causa di un ban della WADA non può utilizzare il nome, l’inno e la bandiera del Paese), si contenderanno il primo posto. Le due nazionali si trovarono nello stesso girone anche nell’edizione del 2019, e allora la Spagna ebbe vita facile. Oggi però le cose sembrano cambiate: vero che il fattore pubblico conterà e non poco, ma Medvedev, Rublev, Karatsev e Khachanov sembrano superiori ai padroni di casa che faranno leva soprattutto sul giovane Alcaraz, letteralmente esploso in questa stagione. Al suo fianco i collaudati doppisti Granollers e Feliciano Lopez, Albert Ramos (che ha sostituito all’ultimo momento Roberto Bautista-Agut, eroe dell’edizione 2019) e Pablo Carreno Busta.

La squadra della federazione russa per noi è favorita.

RTF 60% – SPAGNA 39% – ECUADOR 1%

LE SQUADRE

SPAGNA: Carlos Alcaraz, Pablo Carreno Busta, Marcel Granollers, Feliciano Lopez, Albert Ramos. Capitano: Sergi Bruguera

RUSSIA: Evgeny Donskoy, Karen Khachanov, Aslan Karatsev, Daniil Medvedev, Andrey Rublev. Capitano: Shamil Tarpishchev

ECUADOR: Gonzalo Escobar, Diego Hidalgo, Emilio Gomez, Antonio Cayetano March, Roberto Quiroz. Capitano: Raul Viver

CALENDARIO

26 novembre ore 16 Spagna vs Ecuador

27 novembre non prima delle 16 Russia vs Ecuador

28 novembre non prima delle 16 Spagna vs Russia

GRUPPO B

È il gruppo tecnicamente meno valido del lotto. In prima fila troviamo il terribile Kazakistan, che da quando è entrato nel World Group non ne è mai più uscito, autore oltretutto di alcune vittorie sorprendenti e di grosse imprese sfiorate (2-1 sulla Svizzera di Federer e Wawrinka nel 2014, 2-0 sull’erba in Australia, finendo in entrambi i casi per essere rimontato). Oltre ai soliti noti Kukushkin (immarcescibile), Nedovyesov, Popko e Golubev ci sarà anche il rampante ed estroverso Sascha Bublik, insomma un team di tutto rispetto.

Nello stesso girone ci sono anche la Svezia, che torna nell’élite del tennis a squadre dopo molti anni e che si poggia sui due fratelli Ymer e sull’esperto doppista Lindstedt, e il Canada, decimato nel suo potenziale dai forfait di Auger-Aliassime e Shapovalov, eroi della finale persa nel 2019 contro la Spagna. Pospisil, Diez, Polanski e Schnur sembrano davvero troppo poco per impensierire il Kazakistan.

KAZAKISTAN 60% – SVEZIA 20% – CANADA 20%

LE SQUADRE

CANADA: Steven Diez, Peter Polansky, Vasek Pospisil, Brayden Schnur. Capitano: Frank Dancevic

KAZAKISTAN: Alexander Bublik, Andrey Golubev, Mikhail Kukushkin, Aleksandr Nedovyesov, Dmitry Popko. Capitano Yuriy Schukin

SVEZIA: Andre Goransson, Robert Lindstedt, Jonathan Mridha, Elias Ymer, Mikael Ymer. Capitano: Robin Soderling

CALENDARIO

25 novembre, ore 16: Canada vs Svezia

27 novembre, ore 10: Kazakistan vs Svezia

28 novembre, ore 10: Canada vs Kazakistan

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