ATP Finals di doppio: lo strano caso di Filip Polasek

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ATP Finals di doppio: lo strano caso di Filip Polasek

Il tennista slovacco si è qualificato per le Finals di doppio con il suo ex compagno Dodig, ma è anche in corsa (sono decimi) con il suo partner attuale, Peers. Cosà farà se dovesse raggiungere la nona posizione?

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John Peers e Filip Polasek – Rolex Paris Masters 2021 (foto Roberto Dell'Olivo)

Andando a scorrere le prime posizioni della classifica della ATP Race di doppio salta subito all’occhio una “anomalia”. Tra le prime dieci coppie troviamo per due volte il nome di Filip Polasek. Il 36enne tennista slovacco – che ricordiamo si era ritirato a fine 2013, per poi rientrare nel circuito dopo quattro anni e mezzo, a metà 2018 – è infatti presente sia in sesta posizione con Ivan Dodig, con cui ha giocato la prima parte della stagione, ma anche in decima posizione insieme al suo nuovo partner John Peers, con cui ha iniziato a giocare a partire dai tornei sul cemento statunitense.

La coppia Dodig/Polasek ha 3.275 i punti, di cui 2.000 derivanti dalla vittoria di inizio anno all’Australian Open, il primo Slam nella specialità per Polasek, il secondo per Dodig dopo il Roland Garros 2015 in coppia con Marcelo Melo. Dopo quella vittoria e le due semifinali consecutive a Doha e a Miami (che sono valse altri 540 punti in ottica Finals), la coppia slovacco-croata è entrata in una spirale negativa, non andando mai oltre il secondo turno nei successivi sei tornei (tra i quali il Roland Garros e Wimbledon). Da lì la decisione di interrompere il sodalizio, che era iniziato a metà 2019 e che oltre allo Slam australiano ha fatto registrare altre due vittorie nel 2019 (il Masters 1000 di Cincinnati e l’ATP 500 di Pechino).

Abbiamo fatto cose incredibili insieme, di cui entrambi siamo grati. Ma non stavamo vincendo molto e non ottenevamo i risultati che volevamo. Esprimevamo ancora un gioco molto solido, però perdevamo quei match tirati che prima invece vincevamo” dichiarò il 36enne tennista di Zvolen per spiegare la loro sorprendente decisione di separarsi a metà stagione con uno Slam in bacheca. “Qualche volta nello sport serve una terapia dello shock“ disse questa estate Dodig nel commentare la decisione, per poi aggiungere: “Talvolta quando cambi qualcosa, questo ti aiuta a tornare ad esser vincente e noi abbiamo preso questa decisione. Non è stata una decisione facile, ma l’abbiamo fatta ed andiamo avanti.”

E mentre Dodig dopo lo US Open ha subito interrotto la nuova partership con l’indiano Bopanna ed ha giocato gli ultimi tre tornei con il suo vecchio compagno Marcelo Melo, Polasek ha trovato immediato feeling con un altro grande interprete della specialità John Peers (25 titoli, tra cui l’Australian Open 2017 e le Finals 2016 e 2017, tutti e tre in coppia con Kontinen), tanto da arrivare in semifinale allo US Open e vincere un paio di settimane fa il Masters 1000 di Indian Wells, oltre a raggiungere la finale a San Diego e la semifinale a Vienna la scorsa settimana. Risultati che li hanno proiettati prepotentemente in orbita Finals, decimi con 2.140 punti, con l’ottavo posto, l’ultimo utile, occupato da Jamie Murray e Bruno Soares e distante meno di 800 punti.

E considerata la doppia presenza di Polasek e la conseguente necessità di una scelta, a questo punto l’obiettivo potrebbe essere anche solo il nono posto della coppia Bolelli/Gonzalez, distante solo 245 punti. Ma la faccenda si fa ancora più intricata per il fatto che la altre coppie vincitrici degli slam stagionali – Herbert/Mahut (Roland Garros), Mektic/Pavic (Wimbledon) e Ram/Salisbury (US Open) – hanno tutte ottenuto i punti necessari alla qualificazione matematica e di conseguenza Polasek e Dodig hanno già ottenuto il “pass” per le Finals, assicurandosi il posto destinato alla coppia vincitrice di uno Slam che non abbia ottenuto i punti necessari per la qualificazione.

 
Ivan Dodig e Filip Polasek – Australian Open 2021

Quindi sarà interessante vedere cosa succederà in queste due settimane, dato che Polasek e Peers potrebbero riuscire ad agguantare se non l’ottavo, almeno il nono posto della Race. Tra Paris-Bercy e Stoccolma, infatti, ci sono un massimo di 1.250 punti disponibili e mentre loro negli ultimi quattro tornei sono arrivati sempre almeno semifinale, la coppia italo-argentina da un po’ di tempo fa molta fatica, considerato che non vince due partite di fila da Wimbledon (dove fece semifinale). Ed infatti anche a Bercy i due hanno già salutato la compagnia, eliminati all’esordio dai belgi Gille e Vliegen. Se ci fosse il sorpasso, a quel punto lo slovacco si troverebbe a dover fare una scelta: giocare con Dodig o Peers. Vista da fuori, la scelta più logica sarebbe quella di scendere in campo con il nuovo partner.

E se invece Polasek e Peers non ce la facessero? Magari proprio all’ultimo, per una sconfitta a Stoccolma? È possibile che Polasek si metta d’accordo con Dodig (i due sono rimasti amici) e chieda al vecchio compagno di doppio di rimanere in stand by per una reunion dell’ultimo minuto e un ultimo ballo insieme a Torino? Vorrebbe poter significare che il 36enne tennista di Medjugorje dovrebbe star lì, ad attendere con le valigie pronte, magari sino al giorno prima dell’inizio delle Finals (Stoccolma finisce domenica 13 novembre, a Torino si inizia lunedì 14).

In fin dei conti, potrebbe valerne la pena: perché oltre al prestigio, la partecipazione alle Finals riveste anche un aspetto economico non proprio secondario: la sola partecipation fee ammonta a 82.000 dollari per coppia, a cui andrebbero ad aggiungersene altri 33.000 in caso di vittoria in un match del round robin (di più, dato appunto i loro ultimi risultati insieme, non andremmo a ipotizzare). E poi, chissà, potrebbe essere proprio una sfida Polasek/Peers vs Dodig/Melo a decidere la questione: a Bercy, Mektic-Pavic e Mahut-Herbert permettendo, potrebbe capitare in semifinale, come già accaduto a Indian Wells (6-4 7-6 il punteggio a favore della coppia slovacco-neozelandese). Il destino, talvolta, si diverte a fare strani scherzi…

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Australian Open 2022, il programma di lunedì 24 gennaio: Sinner non prima delle 4.30

Si completano gli ottavi di finale. Tre match maschili non prima delle 04, Sinner sulla Rod Laver Arena

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Melbourne Park - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Come era piuttosto semplice da prevedere, il match di Jannik Sinner contro il n. 1 australiano Alex de Minaur è stato programmato sulla Rod Laver Arena, e sarà il terzo incontro della sessione diurna non prima delle 14.30 locali, le 4.30 in Italia. In precedenza sono stati programmati due incontri femminili: Collins-Mertens e Halep-Cornet.

Tutti i match maschili previsti nella sessione diurna sono stati inseriti nel programma più o meno alla stessa ora: sulla MC Arena, non prima delle 14, scenderanno in campo Daniil Medvedev e Maxime Cressy, mentre sulla John Cain Arena, sempre non prima delle 14, ci sarà il match tra Marin Cilic e Felix Auger-Aliassime.

Di seguito gli orari completi (NOTA: basta scorrere il file per vedere tutti i match con l’orario locale, ricordando che Melbourne è 10 ore avanti rispetto all’Italia, quindi “11:00 AM” significa le 01 della notte italiana, “7:00 PM” significa 09 di mattina e così via):

 

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Australian Open, Pegula regola Sakkari. Keys-Krejcikova per un posto in semifinale

La statunitense elimina in due set la greca e attende la vincente di Barty-Anisimova. Keys e la ceca dominano Badosa e Azarenka, entrambe limitate da problemi fisici

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Barbora Krejcikova - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Jessica Pegula supera in due set Maria Sakkari e raggiunge i quarti di finale dell’Australian Open per la seconda volta di fila. Una buonissima prestazione quella messa in campo dalla statunitense, mentre ancora una volta la greca ha probabilmente perso un’occasione, mostrando di avere ancora grandi margini di miglioramento dal punto di vista della gestione mentale del match.

Pegula entra bene in partita e, a zero, strappa la battuta all’avversaria nel primo gioco. Sakkari ingrana più lentamente e riesce a impattare sul 3-3, ma l’equilibrio dura poco perché la statunitense piazza un altro allungo e sale 5-3. A questo punto Pegula manca un set point in risposta e, al momento di servire per chiudere il parziale, subisce il controbreak che riapre nuovamente i giochi. Le due giocatrici approdano dunque al tiebreak, forse la conclusione più giusta per un parziale tutto sommato piuttosto equilibrato. Sul più bello però Sakkari viene completamente abbandonata dal dritto e cede di schianto il set con un nettissimo (e inaspettato) 7-0.

 

Nel secondo, la greca salva una palla break sull’1-0 e a sua volta si procura due chance per andare in vantaggio nel game successivo, senza però sfruttarle. Pegula allora torna a farsi molto aggressiva in risposta e realizza lo strappo decisivo. La statunitense, forte della propria superiorità da fondocampo e al servizio, si limita a proteggere il vantaggio e a condurre in porto la partita con il punteggio di 6-3. Ai quarti se la vedrà con la vincente dell’intrigante sfida tra la numero uno del mondo Ashleigh Barty e Amanda Anisimova.

Jesse Pegula – Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

KEYS-KREJCIKOVA – Madison Keys torna a qualificarsi per i quarti di finale di un torneo dello Slam per la prima volta dal 2019 (Roland Garros) e per l’ottava volta complessivamente, eliminando a sorpresa la testa di serie numero 8 del torneo, Paula Badosa. La sorpresa non risiede tanto nella vittoria della statunitense, quanto nella modalità con la quale essa si è concretizzata. Si è trattato infatti di un match completamente a senso unico, anche per via di una prestazione piuttosto disastrosa di Badosa, soprattutto per quanto riguarda il servizio.

Keys parte subito molto aggressiva in risposta, entrando a tutta sulla seconda dell’avversario e trovando il break subito in apertura. Badosa mostra il solito buon carattere annullando una palla del 4-0 con un ace di seconda, dopo aver commesso la bellezza di tre doppi falli nello stesso game. Il piano di gioco della spagnola prevedeva evidentemente di attaccare Keys sul rovescio, ma la statunitense oggi sente benissimo la palla e anche dal lato tecnicamente più debole riesce a uscirsene con pregevoli soluzioni lungolinea che lasciano ferma l’avversaria. Ogni seconda di Badosa poi è un invito a nozze per Keys che o trova il vincente diretto o comunque riesce a gettare le basi per comandare lo scambio. La statunitense non riesce però a convertire questa superiorità e manca ben quattro palle break nel sesto gioco. Al servizio però non concede nulla e il primo set si chiude in 33 minuti col punteggio di 6-3.

Nel secondo, Keys trova il break già nel primo game, ma Badosa reagisce e, alla prima occasione della partita, riesce a strappare il servizio all’avversaria riportandosi in parità. Purtroppo questo rimarrà l’ultimo colpo di coda della partita della spagnola, davvero troppo fragile al servizio per sperare di poter arginare questa Keys così sciolta. Le vistose fasciature alla spalla destra di Badosa lasciano intendere che probabilmente alla base delle difficoltà odierne potrebbe nascondersi anche un problema di natura fisica, ma quel che è certo è che dall’1-1 in poi la spagnola non riesce più a opporre la benché minima resistenza, finendo per capitolare con un netto 6-1 in poco più di un’ora di partita. “Riesco a godermi di nuovo il tennis” è la candida ammissione della statunitense durante la classica intervista in campo post partita e non si può che essere contenti di rivederla sorridente a lottare nelle fasi finali dei tornei importanti.

La sua prossima avversaria sarà la testa di serie numero 4, Barbora Krejcikova, che ha vinto piuttosto agevolmente contro Vika Azarenka, anche lei frenata da problemi fisici. La ceca ha mosso benissimo il gioco con il dritto per tutta la partita, approfittando anche del fatto che i colpi dell’avversaria non sembravano avere il solito punch. Un clamoroso liscio di Azarenka su uno smash (forse viziato dalla luce del sole) regala a Krejcicova il primo break, seguito poco dopo dal secondo che permette alla ceca di sigillare il primo set sul 6-2. Nel secondo parziale Krejcikova strappa di forza il servizio all’avversaria con risposta vincente e, al cambio campo, Azarenka richiede un medical time out per farsi massaggiare il collo e la spalla sinistra. Forse per effetto (placebo, più che altro) del trattamento o forse per orgoglio, la bielorussa trova le forze per piazzare il controbreak e portarsi in parità sul 2-2. Il suo tentativo di fare gara spalla a spalla però si interrompe subito, perché Krejcikova riprende subito in mano il palleggio e vince i successivi quattro game, garantendosi per la prima volta in carriera l’accesso ai quarti di finale dell’Australian Open.


TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE


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Coppa Davis 2022: confermate le 12 sedi per le Qualificazioni di marzo, l’Italia a Bratislava

Si scaldano i motori delle squadre nazionali per le Qualificazioni di inizio marzo. L’Italia al chiuso di Bratislava, Slovacchia

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Mentre la stagione tennistica 2022 sta entrando nel vivo con il primo Slam australiano, si guarda già più in là e all’orizzonte brilla l’ambizioso trofeo della Coppa Davis. L’ITF ha annunciato l’elenco completo delle sedi per le Qualificazioni della Rakuten Coppa Davis 2022 del 4-5 marzo. L’Italia giocherà fuori casa sui campi indoor della capitale Bratislava in Slovacchia. Il tie si disputerà nel weekend che precede Indian Wells, vale a dire fra il 4 e il 5 marzo 2022 con due singolari, un doppio e altri due singolari sempre al meglio dei tre set. Gli azzurri giocheranno sul veloce della NTC Arena; l’ultima sfida giocata lì è stata vinta lo scorso anno dai padroni di casa 3-1 contro il Cile, e sono stati usate palline Dunlop ATP.

L’Australia ha confermato che ospiterà l’Ungheria a Sydney, mentre gli USA affronteranno la Colombia a Reno, in Nevada. L’elenco delle sedi comprende tre stadi per eventi olimpici di tennis, a Seoul, Sydney e Rio de Janeiro. Le 12 qualificazioni alla Coppa Davis abbracciano 19 fusi orari – da Sydney a est a Reno a ovest – e vedono l’azione svolgersi in cinque continenti. Una vera coppa del mondo!

Francia v EcuadorPalais des Sports, Pau, FranceIndoors, hard
Spagna v RomaniaPuente Romano Club de Tenis, Marbella, SpainOutdoors, clay
Finlandia v BelgioEspoo Metro Areena, Espoo, FinlandIndoors, hard
USA v ColombiaReno Events Center, Reno, NV, USAIndoors, hard
Paesi Bassi v CanadaSportcampus Zuiderpark, The Hague, NetherlandsIndoors, clay
Brasile v GermaniaParque Olimpico Arena Tenis, Rio de Janerio, BrazilOutdoors, clay
Slovacchia v ItaliaNational Tennis Centre Arena, Bratislava, SlovakiaIndoors, hard
Australia v UngheriaKen Rosewall Arena, Sydney, AustraliaOutdoors, hard
Norvegia v KazakhstanOslo Tennis Arena, Oslo, NorwayIndoors, hard
Svezia v GiapponeHelsingborg Arena, Helsingborg, SwedenIndoors, hard
Argentina v Repubblica CecaBuenos Aires Lawn Tennis Club, Buenos Aires, ArgentinaOutdoors, clay
Corea del Sud. v AustriaOlympic Park Tennis Court, Seoul, Korea Rep.Indoors, hard

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