ATP Parigi-Bercy: Alcaraz vince il derby della gioventù e mette nei guai Sinner

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ATP Parigi-Bercy: Alcaraz vince il derby della gioventù e mette nei guai Sinner

Lo spagnolo gioca una gran partita e supera in due set Jannik. Agli ottavi sfiderà Gaston. Si complica la situazione dell’azzurro in ottica qualificazione alle Finals

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Carlos Alcaraz - Bercy 2021 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

C. Alcaraz b. [8] J. Sinner 7-6(1) 7-5

Il primo episodio di quella che potrebbe essere una delle rivalità più prolifiche dei prossimi anni se lo è aggiudicato Carlos Alcaraz, che ha eliminato Jannik Sinner al termine di un match molto tirato. Che l’urna non fosse stata benevola con l’azzurro lo si era già detto fin dall’inizio. L’accoppiamento con lo spagnolo classe 2003 in rapidissima ascesa, era infatti tra i peggiori che potesse capitare e il campo lo ha confermato. L’incontro è stato complessivamente di buonissima qualità, soprattutto per quanto riguarda il rendimento di Alcaraz, davvero impressionante nello scambio da fondo e nella fase difensiva. Dal canto suo Sinner ha confermato i progressi recenti al servizio, ma gli è mancato qualcosa in risposta, nonostante l’avvio fosse stato sotto questo punto di vista molto promettente. A Jannik non si può tuttavia rimproverare molto per quanto riguarda lo spirito combattivo, dal momento che di puro orgoglio si è mantenuto in corsa in un secondo set che lo ha visto annullare ben sei palle break prima di capitolare nell’undicesimo game.

In ogni caso, ancorché molti siano i meriti di Alcaraz, questa è una battuta d’arresto che rischia di costare caro a Sinner in ottica Nitto ATP Finals. Tutti i diretti concorrenti infatti hanno centrato l’accesso agli ottavi e minacciano di accumulare un vantaggio che neanche il titolo a Stoccolma potrebbe poi colmare. In particolare Hubert Hurkacz (in vantaggio di 30 punti nella Race virtuale) ha visto spalancarsi il proprio spicchio di tabellone, nel quale figurano ben due lucky loser, Alexei Popyrin e Dominik Koepfer (prossimo avversario), oltre a James Duckworth. Se i calcoli non sono errati, al polacco basterebbero appunto due vittorie per mettersi in posizione tale da rendere inutile anche un’eventuale vittoria di Jannik in terra di Svezia. Anche Casper Ruud e Cameron Norrie sembrano avere buone chance di arrivare almeno ai quarti, il che permetterebbe al norvegese di aumentare il divario – già abbastanza ampio – da Sinner e al britannico di sopravanzare l’azzurro.

 

IL MATCH – Il primo game dell’incontro è già bello movimentato e si protrae per ben nove minuti. Alcaraz piazza due ace, ma commette anche due doppi falli, poi sul 40-40 si ferma a scambio in corso giudicando fuori una palla di Sinner la cui bontà viene però rapidamente certificata dal Challenge. Sulla palla break, lo spagnolo è perfetto, ma Jannik risponde bene e nel palleggio sembra poter imporre il proprio ritmo, riuscendo infine a trovare il break alla seconda chance. Anche Alcaraz trova fin da subito la misura in risposta e come se niente fosse si va a prendere l’immediato controbreak. Adesso lo spagnolo classe 2003 si è sciolto definitivamente e prende il comando degli scambi non appena ne ha l’occasione, il che spesso vuol dire già dalla risposta. Sinner si ritrova costretto ad annullare una palla break nel terzo game con la combo servizio-dritto, dopo due errori di rovescio. Ne arriva subito una seconda ma stavolta è Alcaraz a sbagliare due volte di fila permettendo a Jannik di impattare sul 2-2.

Entrambi tengono il servizio fino al 4-4, ma onestamente (nonostante un disastroso 4/13 con la seconda) il risultato sembra andare un po’ stretto ad Alcaraz, molto più propositivo di Sinner in questo primo set (da segnalare anche un discreto numero di ottime rincorse in avanti, completate da tocchi delicati). L’azzurro, se si esclude qualche fiammata, da fondo subisce l’iniziativa dell’avversario e la risposta è molto meno incisiva dell’inizio, ma per sua fortuna il servizio gli dà una mano e gli permette di approdare al tiebreak. Il jeu decisif inizia male per Sinner, prima beffato dal nastro e poi superato da un lob (probabilmente non del tutto intenzionale) di Alcaraz, che però nel terzo punto gioca alla grande e sigilla il 3-0 con un bel dritto vincente. Ancora più spettacolare il punto del 4-0, figlio di una sequenza da KO rovescio lungolinea-smorzata-passante di rovescio al volo. Il primo errore di Alcaraz dà un po’ di respiro a Sinner che però si rimette subito sott’acqua da solo con un doppio fallo. Ancora il nastro smorza un passante dello spagnolo, che sarebbe stato probabilmente comunque vincente, poi una gran prima mette fine ad un primo set di alta qualità, vinto meritatamente dal più giovane dei due giocatori in campo.

In avvio di secondo set Sinner si carica con un insolito pugnetto e un bel “come on” a pieni polmoni, il che conferma – se mai ce ne fosse bisogno – tutte le difficoltà del match odierno. Alcaraz infatti non cede un millimetro e con un tracciante di dritto a 160 km/h si procura tre palle break consecutive già nel terzo game. Sinner riesce in qualche modo a risalire dallo 0-40 e a tenere il servizio, facendo rimbombare tra le raccolte mura del Campo 1 un incitamento ancora più vistoso del precedente (anche il movimento del pugnetto si fa più ampio). Tuttavia la situazione continua a essere molto, molto complicata per l’italiano, costretto ad aggrapparsi disperatamente al servizio per sopravvivere ad altre tre palle break nel quinto game. In risposta le cose non vanno meglio a Sinner che raccoglie appena due punti fino al 3-3, non riuscendo a creare problemi all’avversario che pure non dispone di un gran servizio (per essere generosi). Tuttavia ciò che impressione dello spagnolo è la capacità di giocare sempre in maniera molto incisiva il colpo successivo alla battuta, anche in situazioni di equilibrio precario. Nell’ottavo game, Sinner riesce finalmente ad arrivare ai vantaggi sul servizio di Alcaraz, ma non a vedere palla break. Lo spagnolo invece il break lo trova sul 5-5, rispondendo colpo su colpo alle pur violente pallate dell’italiano. Con le spalle al muro, l’italiano si arrampica fino al 30-30, ma una sua risposta lunga (dopo averne già sbagliata una più facile sul 15-15) consegna un match point ad Alcaraz, che chiude con l’ennesimo gran dritto incrociato. Al prossimo turno giocherà contro il beniamino di casa Hugo Gaston, con buone prospettive di arrivare ai quarti.

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Roland Garros: Ruud e Rune avanti facilmente, Goffin supera Tiafoe [VIDEO]

Il norvegese batte facilmente Ruusuvuori, il danese si conferma elemento da tenere d’occhio battendo Laaksonen. Alcune cronache parigine del giorno

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Casper Ruud - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[8] C.Ruud b. E.Ruusuvuori 6-3 6-4 6-2

Come prevedibile, ordinaria amministrazione per Ruud nel derby del nord contro Ruusuvuori, che per un set (il secondo) tiene botta e si costruisce anche le sue occasioni, ma la solidità e la tranquillità del norvegese sono troppo superiori per causargli veri problemi. Infatti ottimo inizio, anche al servizio (chiuderà con il 69% di punti con la prima, 70 con la seconda) e break nel sesto gioco per Ruud, nonostante un inizio anche abbastanza solido del finlandese, ma il doppio di colpi vincenti del n.8 del seeding fa compiere il salto. Dopo un primo set point annullato con l’ausilio del servizio da Ruusuvuori, che prova a mantenersi quantomeno in scia, nell’ultimo game non c’è storia: ottimo il rendimento al servizio del norvegese, e poi il solito dritto pesante fa chiudere il parziale per 6-3. Break trovato prima nel secondo set dal n.8 al mondo, nel terzo game, dopo uno scambio durissimo, dove però ha quasi sempre comandato, incidendo bene col dritto (e dire che Ruusuvuori aveva iniziato, molto propositivo, e ha pagato forse l’esserlo stato troppo su alcuni colpi). Conferma di esser salito di livello il n.61 al mondo, giocando un ottimo tennis che gli regala le prime 2 palle break della sua partita, dove però Ruud sale in cattedra sfruttando ancora servizio e dritto, e sembra non soffrire neanche i cambi di ritmo e accelerazioni del finlandese.

Bravissimo quest’ultimo, nel nono game, a risalire da 0-40 e annullare tre set point, con molto coraggio e lucidità, quantomeno prolungando il set e scaricando la pressione sulle spalle e sul servizio di Ruud. Alla fine, pur se con qualche minuto di ritardo, Casper vince 6-4 un set di ottimo livello, dove il finlandese lascia non pochi rimpianti: 4 palle break sprecate a fronte di un gioco di sciabola e fioretto quasi perfetto, ma il martello di Ruud si è dimostrato nuovamente quasi inarrivabile. Il norvegese sembra aver voglia di accelerare le operazioni, e così ecco il break nel terzo set quasi subito, nel terzo gioco, che ottiene salendo meglio sulla palla anche di rovescio e mettendo un po’ di più i piedi in campo, imponendo un ritmo non presente nelle corde del finlandese. Il quinto game sembra segnare la definitiva resa di Ruusuvuori, che mostra un paio di grossolani errori a fronte della difesa perfetta del suo avversario, che andrà poi a chiudere in scioltezza 6-2 con un’ottima prestazione, condita anche da 39 vincenti, 12 più dei non forzati. Al prossimo turno affronterà, da favorito, il nostro Lorenzo Sonego.

 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

H.Rune b. H.Laaksonen 6-2 6-3 6-3

Nessun problema anche per un altro dei giovincelli del momento, Holger Vitus Nodskov Rune, che dopo aver portato a scuola Shapovalov, spazza via anche Henri Laaksonen, in balia totale del vincitore dell’ultimo Challenger di Sanremo. Non tantissimi vincenti per il danese, ma davvero pochi errori e soprattutto un impressionante 86% di punti vinti con la prima, che comminano la sentenza. Già dall’inizio va forte Rune, che subito nel secondo gioco mostra la superiorità sulla superficie, portando a casa il break. Bravo però lo svizzero ad evitarne ulteriori, e addirittura ad avere lui la chance per recuperarlo (sarà l’unica di tutto il match), ma il danese non trema e rimane avanti. Alla fine Rune porta a casa il set 6-2 abbastanza nettamente, causa anche un brutto game conclusivo di Laaksonen, che si limita a ribattere e scambiare da fondo, territorio di Holger, che puntualmente lo punisce. Buon inizio di secondo per lo svizzero, che annulla palla break, e sembra cercare qualche soluzione alternativa, specie per uscire dallo scambio, dove Rune appare irresistibile. Ma nel secondo gioco break spettacolare per il n.40 al mondo, che prima gioca una contro smorzata da manuale, poi chiude il game con un rovescio vincente, mostrando come anche le variazioni non riescano a scalfirlo.

Anche il secondo set va dunque agevolmente in cascina per il danese, senza neanche strafare più di tanto. La differenza di peso di palla e di attitudine alla superficie sono un vantaggio troppo netto. Anche nel terzo set il break arriva subito per Rune: un po’ falloso Laaksonen in questo caso, ma c’è da dire che la forma odierna del classe 2003 di certo non aiuta il morale dello svizzero. Alla fine chiude 6-3 anche il terzo Holger, quasi passeggiando e senza neanche troppo forzare, anche a causa di un medical time out abbastanza lungo a metà parziale. Così inizia a giocare più rilassato e lascia scorrere la partita, in controllo dall’inizio alla fine. Al prossimo turno avrà uno tra il qualificato Cachin e Hugo Gaston, nel qual caso match di prim’ordine tra le fantasie del francese e le geometrie di Rune, che in ogni caso appare largamente favorito per trovare il primo quarto turno Slam della carriera.

D. Goffin b. F. Tiafoe [24] 3-6 7-6 (1) 6-2 6-4 (Andrea Mastronuzzi)

Sul “Simonne Mathieu” si continua a far festa. Dopo aver fatto da cornice alla vittoria di Jeanjean su Pliskova e alla conseguente gioia del pubblico francese, il terzo campo per importanza del Roland Garros è infatti diventato la casa degli appassionati belgi che hanno assistito a un’ottima prestazione del loro beniamino Goffin. L’ex top 10 è stato capace di battere in quattro set la testa di serie numero 24 Francis Tiafoe. Il risultato smentisce la classifica ma non più di tanto i pronostici: se infatti l’americano precede Goffin di 21 posizioni, i precedenti (3-1 per il belga) e la maggiore esperienza di David sulla terra parigina (dove Tiafoe ha vinto quest’anno la prima partita dopo sei sconfitte al primo turno) avevano spinto le case di scommesse a dare per favorito il numero 48 del mondo.

Goffin ha rimontato un set di svantaggio. Tiafoe, infatti, è stato impeccabile nel corso del primo parziale, specie al servizio: nei suoi turni ha perso solo quattro punti. In virtù del break messo a segno nel quarto gioco, l’americano ha chiuso sul 6-3 in meno di mezz’ora. La musica ha però cambiato tono fin dall’inizio del secondo set, apertosi con un parziale di 12 punti a 2 in favore del belga. Dopo questo passaggio a vuoto Tiafoe è riuscito a rientrare nel set, perdendolo però al tie-break. Nel terzo parziale Goffin ha avuto vita facile (6-2) grazie alle difficoltà con la prima e agli errori non forzati (ben 17 in soli 8 game) dell’avversario. Nel quarto set Tiafoe è tornato a mettere in mostra un buon tennis, pur non incidendo abbastanza con il dritto. Il belga è però salito su livelli che aveva già raggiunto nei match contro Nadal a Madrid e con Hurkacz a Roma, a testimonianza della buona stagione sulla terra (inaugurata con il successo a Marrakech) che sta disputando. Manovrando perfettamente con il dritto, Goffin ha ottenuto il break decisivo sul 4-4 pari e ha poi chiuso sul 6-4 al secondo match point, nonostante Tiafoe avesse fatto di tutto per restare nel match.

Il belga, che nelle dichiarazioni a caldo ha ringraziato i suoi tifosi parlando di “atmosfera incredibile”, non raggiungeva il terzo turno al Roland Garros dal 2019: aveva infatti perso nei match di esordio a Parigi sia l’anno scorso che nel 2020. Il prossimo avversario sarà proprio quell’Hurkacz battuto due settimane fa in Italia con un doppio 7-6.

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Roland Garros: Lorenzo Sonego va al terzo turno superando Sousa e i suoi dubbi

Il torinese fatica nel primo set ma riesce ad avere la meglio sul portoghese. Sfiderà Casper Ruud al terzo turno

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Lorenzo Sonego - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[32] L. Sonego b. J. Sousa 7-6 6-3 6-4

Nell’urlo liberatorio di Lorenzo Sonego dopo la chiusura del match contro Joao Sousa c’è tanto: la voglia di urlare a tutti che lui c’è ancora e il desiderio di scacciare via tutti i dubbi accumulati negli ultimi mesi, che pure si sono visti oggi. Ma il torinese è riuscito comunque a vincere in tre set: 7-6 6-3 6-4 al portoghese Joao Sousa, un risultato che gli vale per la seconda volta in carriera il terzo turno al Roland Garros. Sfiderà in un match difficile il top ten Casper Ruud, ma lo Slam parigino a prescindere da questo può essere una buona iniezione di fiducia.

IL MATCH – Sonego inizia il match molto bene, deciso a comandare il gioco e in spinta su tutti i colpi. Fa il break al primo game con una bella palla corta unita a una volèe a chiudere seguita da un errore di dritto di Sousa (1-0). Ma poco dopo, nel quarto game, non sfrutta le occasioni. Permette a Sousa di ottenere un paio di punti in difesa e poi un rovescio gli sfila lungo: controbreak (2-2). Il copione si ripete: nel settimo game Lorenzo sale 0-40 con un passante di dritto e ottiene il break alla seconda opportunità (4-3) ma nel gioco successivo cede a sua volta la battuta (4-4). In questa fase si nota la mancanza di fiducia di Lorenzo, che spesso si costruisce bene il punto ma poi paga qualche indecisione di troppo nel colpo che dovrebbe essere definitivo. Sousa, così, si garantisce il tie-break e poi tenta la zampata: un paio di brutti errori del nostro nel dodicesimo game portano il lusitano ad avere quattro set point in risposta. Qui Lorenzo, nel momento più difficile, è bravo a tirare fuori gli artigli salvandosi col servizio. Il nostro riesce ad arrivare al tie-break. Nel jeu decisif mette subito la testa avanti (1-3) e rimane in vantaggio fino a chiudere 7-4 con un ace al centro.

 

Rinfrancato dal set portato a casa dopo lo spavento, Sonego parte bene nel secondo set salendo 2-0 grazie a un passante vincente e col dritto che torna a girare forte (Lorenzo cerca sempre di spostarsi per colpire a sventaglio, nella sua comfort zone). Perso il servizio, Sousa inizia ad innervosirsi, prendendosela con la sfortuna e con il fatto che l’avversario tende a colpire spesso le righe (dimenticandosi che, le righe, stanno lì anche per essere prese). Sale il rendimento al servizio di Lorenzo che arriva a servire per il secondo set senza dover fronteggiare palle del controbreak. C’è anche un medical time out chiesto da Sousa, probabilmente un affaticamento dovuto anche alle fatiche di Ginevra della settimana precedente. Sul 5-3 l’azzurro fa viaggiare il dritto con autorità e con una prima vincente blinda il secondo parziale (6-3).

Come nei due precedenti parziali, anche nel terzo set Sousa cede il servizio al primo turno di battuta: Sonego sale 15-40, alla seconda opportunità mette un dritto sulla riga e si prende l’1-0 e servizio. Sousa tenta il tutto per tutto per rientrare in partita: nel sesto game arriva a due palle break anche grazie al fatto che il nostro torna ad avvertire un po’ di tensione. Lorenzo però si salva e anzi fa il doppio break subito dopo, guadagnandosi un 15-40 con due dritti vincenti e poi ottenendo un errore dell’avversario. Joao ha un colpo di coda e recupera uno dei due break approfittando di un paio di errori di Lorenzo (5-3), poi tiene il servizio (5-4), ma alla seconda opportunità di servire per il match Sonego non sbaglia giocando in modo aggressivo e andandosi a prendere la vittoria. Ora la sfida, difficile, contro Casper Ruud.

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Zverev in conferenza a un giornalista: “Puoi guardarmi mentre ti rispondo?” [VIDEO]

Il numero tre del mondo duro con un cronista che prima gli ha fatto una domanda e poi si è distratto con il cellulare

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Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Alexander Zverev duro con un giornalista durante la conferenza stampa dopo la sua vittoria in rimonta contro Sebastian Baez. In particolare, il tedesco numero 3 del mondo si è mostrato infastidito perchè il cronista, dopo avergli rivolto una domanda, ha spostato lo sguardo sul cellulare.

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