Nitto ATP Finals... 2022: le scelte dei lettori

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Nitto ATP Finals… 2022: le scelte dei lettori

Le vostre ipotesi su chi andrà a Torino fra 11 mesi: Djokovic verrà superato? Che Nadal vedremo nel 2022? E dove possono arrivare Sinner e Alcaraz? Il 16 dicembre pubblicheremo le ipotesi della redazione

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Carlos Alcaraz - NextGen Finals Milano 2021 (foto Twitter @nextgenfinals)
 
 

Cari lettori, qualche giorno fa vi abbiamo proposto un gioco consistente nell’indicare i nomi degli otto giocatori e delle due riserve  che a vostro parere disputeranno l’edizione 2022 delle Nitto ATP Finals.

Avete generosamente risposto alla nostra proposta inviandoci 37 classifiche, dalle quali abbiamo estrapolato “la” classifica della Race to Torino 2022; il metodo che abbiamo utilizzato è stato quello di assegnare dieci punti alla testa di serie numero 1, nove alla numero 2 e così via sino a giungere alla seconda riserva alla quale abbiamo assegnato 1 punto.

Di seguito il risultato:

 
T.d.S.NOMEPUNTI
1Medvedev344
2Zverev332
3Djokovic298
4Sinner187
5Tsitsipas180
6Berrettini139
7Nadal112
8Alcaraz107
9Thiem76
10Ruud52

Alle loro spalle figurano altri 12 giocatori:

NOMEPUNTI
Rublev51
Hurkacz17
Auger-Aliassime15
Norrie10
Shapovalov11
Korda8
Federer5
Karatsev5
Fritz5
Carreno Busta4
Musetti4
Rune2

Alcune considerazioni basate sulle vostre previsioni:

  • Saranno confermati cinque degli otto giocatori che hanno preso parte a questa edizione delle Finals, ovvero Medvedev, Zverev, Djokovic, Tsitsipas e Berrettini
  • Casper Ruud parteciperà alle Finals ma solo in qualità di seconda riserva, mentre Sinner completerebbe il percorso opposto
  • Andrey Rublev sarà il primo degli esclusi
  • Rafael Nadal riscuote più fiducia dell’altro grande infortunato del 2021, Dominic Thiem, nonostante i sette anni in meno del tennista austriaco
  • Carlos Alcaraz avrà la possibilità di eguagliare l’impresa che John McEnroe compì nel 1978, quando si laureò Maestro tra i Maestri a 19 anni di età 
  • Hubert Hurkacz è un autorevole candidato alla prossima edizione del programma televisivo “Meteore”.

Quella che segue è la classifica elaborata in base al numero di preferenze ricevute:

T.d.S.NOMEVOTI
1Medvedev37/37
2Zverev37/37
3Djokovic36/37
4Sinner34/37
5Tsitsipas32/37
6Berrettini30/37
7Alcaraz27/37
8Nadal23/37
9Rublev18/37
10Thiem17/37

Come vedete, i nomi degli otto giocatori effettivi sono rimasti invariati, mentre Rublev è subentrato a Ruud come prima riserva.

Alle spalle  dei primi dieci ci sono:

NOMEVOTI
Ruud15/37
Auger-Aliassime 6/37
Hurkacz 5/37
Shapovalov 4/37
Fritz 3/37
Korda 3/37
Federer 2/37
Karatsev 2/37
Musetti 2/37
Norrie 2/37
Rune 1/37
Busta 1/37

Ultima considerazione prima di congedarci. Il lettore Andrea M. ha proposto una classifica contenente i nomi degli otto tennisti che a suo parere compongono il “dream team” delle Finals: Federer, Laver, Lendl, McEnroe, Sampras, Becker, Djokovic e Agassi; un’iniziativa encomiabile e suggestiva, ma la responsabilità di una possibile interruzione delle relazioni tra Italia e Svezia se la prende lui! 

PS: restate collegati perché domani, 16 dicembre, pubblicheremo le ipotesi della redazione sia per le ATP che per le WTA Finals (quest’ultima impresa ben più complessa!).

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Venus Williams: “Per combattere la disuguaglianza tra i sessi, bisogna cambiare la cultura”

Premiata con il Power of Woman 2022 la sorella di Serena ha rilasciato una lunga intervista: “Mia madre mi ha insegnato l’importanza della verità”

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Venus Williams - Miami 2018 (foto via Twitter, @MiamiOpen)

Venus Williams, una delle più grandi giocatrici di tutti i tempi nonché tennista capace di sedersi sul trono del ranking mondiale sia in singolare che in doppio rispettivamente nel 2002 e nel 2010, ha rilasciato un lunga intervista, mercoledì 4 maggio, a Claudia Eller di Variety – rivista settimanale che si occupa del mondo dello spettacolo, dell’intrattenimento e del cinema – a margine della cerimonia tenutasi a New York per premiare le protagoniste scelte per il 2022 per il riconoscimento di Power of Woman.

Il titolo viene attribuito annualmente dalla rivista americana a tutte quelle donne che, avendo una vita pubblica per via della loro professione e di conseguenza potendo godere di un grande seguito mediatico, si sono distinte per la loro capacità d’influenza al fine di smuovere le coscienze su temi sociali di primaria importanza. Insieme alla 7 volte campionessa Slam, sono state premiate anche le attrici: Drew Barrymore, la canadese Kim Cattrall e Amanda Seyfried (anche ex modella); oltre alla cantante di origini cubane Camila Cabello, e alla produttrice cinematografica e volto noto della televisione statunitense Queen Latifah.

LA LOTTA DI VENUS PER LA PARITA’ SALARIALE – La prima parte delle domande verte sulla tematica centrale e più corposa di tutto il complesso delle dichiarazioni della maggiore delle sorelle che hanno lasciato un solco indelebile nel tennis moderno: la lotta di Venus per l’equità salariale in favore delle donne e di conseguenza per la parità dei diritti fra i sessi nel mondo del tennis. (sulla marcia per la giustizia retributiva, la leggenda americana era già stata intervistata da Sports Illustrated) Una battaglia che per la quattro volte oro olimpico (3 in doppio ed 1 in singolare) è iniziata fin da suoi primi passi nel professionismo, in quella che fu un’esperienza rivoluzionaria per la giovane campionessa a stelle e strisce: “Arrivai a Wimbledon e mi resi conto di quella situazione di ingiustizia sociale. Ricordo che dissi ‘Wow non sono pagata allo stesso modo degli uomini‘. Fu sicuramente uno schiaffo in faccia ad un ragazza di soli 16 anni, duro da digerire. Quell’esperienza mi colpì duramente“. Da lì in poi l’approccio a quella tematica non fu più lo stesso per l’attuale n. 530, che avviò un’autentica crociata per colmare il divario retributivo e far sì che le donne guadagnassero lo stesso premio in denaro degli uomini. Le sue proteste, assieme ad altri fattori, contribuirono al cambiamento. Infatti, quando vinse il primo titolo a Church Road nel 2000 non ricevette il corrispettivo assegno di Pete Sampras; ma quando lo rivinse 7 anni dopo il suo premio in denaro fu identico a quello di Roger Federer ricordiamo che lo Slam britannico fu l’ultimo ad implementare la parità salariale, esattamente un anno dopo il Roland Garros -: “Due anni dopo il mio terzo trionfo sui prati dei Champhionship, dopo oltre trent’anni di lotta per avere lo stesso montepremi, arrivammo finalmente all’obbiettivo. Fu un momento meraviglioso”. E dopo non si è più fermata la cara Venus, issandosi al secondo posto all-time per prize money in carriera.

 

GLI ESEMPI PIU’ LUNGIMIRANTI: BILLIE JEAN KING E KATHRINE SWITZER – La 41enne californiana aggiunge anche un doveroso riconoscimento per un’altra “grandissima” del tennis femminile come Billie Jean king, che fu la prima negli anni ’70 a sollevare il problema della discriminazione salariale; citando inoltre altre grandi sportive che sono state in grado di cambiare la mentalità e le convinzioni arretrate della società dell’epoca come Kathrine Switzer: “Il problema non è mai stato affrontato fino agli anni ’60, quando una donna [Switzer, ndr] ha corso per la prima volta una maratona e ha dovuto fingere di essere un ragazzo“. Williams sottolinea anche: “Fino a non molto tempo fa le donne non potevano neanche possedere carte di credito o ereditare proprietà. Abbiamo combattuto migliaia di anni di disuguaglianza, quindi non possiamo pensare che il cambiamento avverrà da un giorno all’altro. Lo vogliamo e lavoriamo cercando di ottenerlo. Ma si tratta di cambiare le menti, cambiare le culture, cambiare la storia, e si tratta di non arrendersi. Le donne sono in genere pagate 82 centesimi per ogni dollaro guadagnato dagli uomini e il divario salariale è ancora più ampio per le minoranze, in particolare per le donne di colore e oltre i confini americani. Almeno negli Stati Uniti si può avere una conversazione su questo tipo di questioni, mentre fuori dagli Stati Uniti è molto difficile averne“.

LE RADICI E L’IMPORTANZA DI MAMMA ORACENE, CON UN RICORDO PER YETUNDE – A questo punto la traiettoria delle riflessioni e delle considerazioni dell’ex n. 1, punta il mirino sulla famiglia e i valori che gli ha trasmesso; con anche un ricordo della sorella scomparsa. Ricordiamo che Oracene Price ebbe un primo matrimonio con Yusef Rasheed; dal quale nacquero Yetunde, Lyndrea e Isha. Poi dopo la morte del marito convolò nuovamente a nozze: “Il clima era sempre molto sereno, c’era sempre qualcuno con cui spettegolare, essendo una famiglia piena di ragazze. Mentre nostro padre, Richard, ha spinto me e Serena a diventare giocatrici di livello mondiale attraverso l’allenamento, la forza, l’umorismo e la prospettiva di una vita sana e migliore. Sono cresciuta come le mie sorelle a Compton, dove ora gestiamo un ente di beneficenza chiamato Yetunde Price Resource Center che fornisce proventi, aiuti e servizi alla comunità ed è stato fondato in onore di nostra sorella Yetunde, che è stata assassinata a Compton all’età di 31 anni. Infine mia madre fu fondamentale nel modellare me e le mie sorelle durante i nostri anni formativi“. Dopodiché Venus fa un ritratto più approfondito della madre Oracene, facendo capire che meravigliosa ispirazione sia stata ed è tuttora sua madre: Mia madre è stata ed è una fonte d’ispirazione. È una donna meravigliosa e divertente, una donna forte, una brava tennista e un’ottima cuoca. È anche molto forte spiritualmente, quindi ci ha dato l’opportunità di avere fede e speranza e di essere calme e non stressate per le preoccupazioni quotidiane. Inoltre ci ha impresso l’importanza di dire la verità e vivere la verità“.

I MODELLI DI DONNA IDEALE – Nella seconda parte della chiacchierata con la giornalista – tra le più rilevanti del panorama dello spettacolo – è stato chiesto alla 41enne di Lynwood quali siano i suoi modelli di donna ideale e ai quali s’ispira costantemente. Venus ha spaziato molto nella risposta, affermando che oltre alle fondamentali radici familiari, i suoi punti di riferimento femminili sono riscontrabili anche in altre sfere, come quello dell’artista tedesca Anni Albers o della pluricampionessa di atletica leggera Wilma Rudolph o ancora di donne forti come la scrittrice Winfrey e capaci di supportare e sostenere grandi uomini politici con responsabilità non di poco conto come l’ex first lady Michelle Obama: “Sicuramente, oltre a mia madre e alla mie sorelle che sono state fondamentali, guardo a delle tipologie di donne diverse dal solito e che sprigionano in me molto interesse nei loro confronti. Chi non potrebbe amare Oprah Winfrey e Michelle Obama“. Poi sposta il focus sulla defunta creativa teutonica. “Ha finito per dover lavorare nel settore tessile perché era quello che veniva previsto in quel periodo. Ma era un’artista incredibile che ha davvero abbattuto le barriere per le donne”. Infine spazio alla velocista e tre volte medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma ’60, alla quale fu diagnosticata la grave malattia infettiva da bambina e gli venne detto che non avrebbe più potuto camminare: “Non so come si diventa un campione olimpico con la poliomielite, ma lei lo ha fatto. Incredibile“.

IL RITIRO E’ ORMAI IMMINENTE – L’ultimo stralcio del dialogo è invece riservato a quello che sarà il nuovo capitolo della sua vita quando deciderà di appendere definitivamente la racchetta al chiodo. Venus non ha voluto rivelare nessun dettaglio in merito a quando ha intenzione di ritornare alle competizioni, ma comunque si è lasciata andare nell’immaginare cosa gli riserverà il futuro, e negli ultimi mesi grazie ad attività extracampo – come la sponsorizzazione del film King Richard e il suo ruolo di produttrice esecutiva nel progetto. Nel quale ha cercato di sviluppare al massimo ogni personaggio, si è però rifiutata di commentare lo scivolone di Will Smith durante la notte degli Oscarha iniziato già ad assaporare cosa ci sarà per lei dopo il tennis. Prima di tutto le sensazioni sul ritiro, seppur non ancora deciso, ormai imminente vista l’età: “ Sono consapevole che ormai il ritiro non è così lontano“. Poi la cinque volte campionessa di Wimbledon ha posto l’accento sul meraviglioso viaggio che è stato King Richard – film sulla sua famiglia e soprattutto sulla figura del padre.

IL FUTURO NEL CINEMA, SENZA ABBANDONARE LO SPORT – Si è infatti concentrata su quanto sia stato bello condividere quest’esperienza con le sorelle Serena (qui il libro sulla storia mai raccontata sulla dinastia Williams) e Isha Price e in particolar modo su quanto l’attrare il mondo del cinema, soprattutto quello dei documentari sportivi. Che sia stata delineata la sua professione futura? Chi lo sa, sicuramente chi meglio della prima giocatrice afroamericana della storia dell’Era Open ad occupare la prima posizione mondiale, per raccontare le gesta sportive: “Ci sono così tante donne straordinarie a Hollywood con cui sarebbe bello lavorare. Mi piacerebbe lavorare con la regista Ava DuVernay, che ha diretto il documentario di ESPN del 2013 ‘Venus Vs’, il quale racconta la mia lotta per l’equità salariale nel tennis. Voglio continuare a raccontare storie di sport perché questa è la mia natura, ma non penso che si debba sempre raccontare una storia sportiva attraverso esclusivamente la lente della competizione, tralasciando quella umana. Dunque il mio sogno sarebbe quello di raccontare storie in cui mi rispecchio e con le quali riesco a creare anche un legame speciale, con l’obbiettivo di farle rivivere nei cuori dei bambini”. Ci tiene però a precisare che non ha nessuna intenzione di passare dall’altro lato della telecamera: “Non sarò mai un’attrice e non vorrei mai stare davanti ad una telecamera (ride)”. Infine per concludere una curiosità molto simpatica riguardante un oggetto che non può mai mancare nella sua valigia, con la quale ha viaggiato e continua a viaggiare in giro per il mondo: “Sono una regina del karaoke. Adoro cantare tutto il giorno e porto sempre con me in viaggio un microfono“.

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Sinner e Musetti, acciacchi superati: i due azzurri pronti per il Roland Garros

Lorenzo ha superato la lesione alla coscia. Vagnozzi conferma: “Nulla di grave per Jannik”

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Jannik Sinner e Lorenzo Musetti - Roma 2019, pre quali (foto Felice Calabrò)

Berrettini no, Musetti sì e Sinner anche. Dopo l’annuncio di domenica in cui il romano ha spiegato di aver scelto la strada della cautela e dunque di aver programmato il rientro nella stagione sull’erba, nella serata del 17 maggio Musetti ha invece comunicato di aver completato il recupero dopo l’infortunio alla coscia e di essere pronto per il Roland Garros. A rendere ancor più positivo il bilancio di questo bollettino medico azzurroi ci ha poi pensato Simone Vagnozzi, l’ormai non più tanto nuovo allenatore di Jannik Sinner. Se, in verità, non c’è mai stato un vero e proprio allarme rispetto alle condizioni fisiche del 20enne di San Candido dopo il suo match con Tsitsipas di venerdì scorso, le parole del suo coach alla Gazzetta dello Sport avranno di sicuro un effetto rassicurante per tutti i tifosi italiani.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Su Instagram Musetti ha annunciato l’esito positivo dell’ultimo controllo medico effettuato nella giornata di ieri, ringraziando poi tutto lo staff medico della Federazione e i dottori Di Giacomo e Rojas. La lesione alla coscia patita nell’incontro con Zverev al ‘mille’ di Madrid che gli ha impedito di giocare a Roma è guarita e quindi Lorenzo potrà disputare il secondo Roland Garros della carriera dopo il grande risultato raggiunto lo scorso anno con l’approdo agli ottavi di finale. Per Sinner sarà invece il terzo Open di Francia (un quarto e un ottavo di finale nelle precedenti occasioni). Vagnozzi ha confermato che il problema all’anca accusato nell’ultimo punto del primo set con Tsitsipas a Roma non è nulla di grave: durante quella scivolata il muscolo è andato in difesa ma con la fisioterapia si è sistemato”. Sempre alla Gazzetta ha aggiunto che “Jannik ha fatto un po’ di riposo e ha ripreso a lavorare. Partiamo in queste ore per Parigi e cominceremo subito ad allenarci regolarmente”.

Sono quindi cinque gli azzurri già certi di far parte del sorteggio del tabellone principale del secondo Slam della stagione che si terrà giovedì alle 18:45: in ordine di classifica Sinner, Sonego, Fognini, Musetti e Cecchinato (quest’ultimo ieri è tornato a vincere una partita in un main draw ATP dopo quasi nove mesi di digiuno). A questi si potrebbero aggiungere anche i tanti ragazzi impegnati nelle qualificazioni (qui i risultati di ieri).

 

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WTA Ranking: Swiatek domina anche la classifica. Jabeur sale al n.6

La polacca è nettamente in testa sia nella classifica generale che nella Race. La tunisina non è mai stata così in alto e può ambire a entrare nella top5 già a Parigi

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Iga Swiatek – WTA Roma 2022 (foto via Twitter @WTA)

Inarrestabile. Iga Swiatek vince il quarto WTA 1000 dell’anno, il quinto torneo di fila. Sale a 28 la striscia di match vinti di seguito. Sono numeri da assoluta n.1. E in effetti, alzando il trofeo degli Internazionali BNL d’Italia, la polacca scava un solco tra sé stessa e la diretta inseguitrice, Barbora Krejcikova. Sono infatti 2150 punti di distacco che non potranno essere colmati a Parigi né da Krejcikova, campionessa uscente al Roland Garros, né da Badosa o Sakkari, che sulla terra rossa francese difendono i quarti e la semifinale del 2021. Sui campi del Bois de Boulogne, però, Iga si gioca ben altro che la prima posizione del ranking. Non dovesse concludere la sua cavalcata vincente con il titolo di campionessa del Roland Garros, ci sarebbe chi, tra i tifosi e gli addetti ai lavori, metterebbe in dubbio, così come è stato fatto per altre, la legittimità dellla sua leadrship conquistata con il ritiro a sorpresa di Barty.

Inattesa. Alzi la mano chi si sarebbe immaginato una Ons Jabeur così continua ad alti livelli. La tunisina, dopo la vittoria di una settimana fa al Mutua Madrid Open, si è confermata a Roma. Arrivando in finale, non solo stabilisce un nuovo best ranking, ma si candida ad entrare in top 5 alla vigilia della stagione su erba, durante la quale dovrà difendere il titolo di Birmingham e i quarti a Wimbledon. Al Roland Garros, dovrà almeno riconfermare i 240 punti degli ottavi di un anno fa. Non sono pochi, ma le atlete che la precedono ora in classifica hanno delle cambiali più alte da onorare: 2000 punti Krejcikova, 430 Badosa, 780 Sakkari. Ad oggi, scalando i punti conquistati a Parigi, Jabeur, Badosa e Kontaveit avrebbero i numeri per ambire alla seconda posizione.

Per quanto riguarda le italiane, nessuna delle quattro nostre rappresentanti in tabellone a Roma è riuscita a superare il primo turno e questo ha avuto per alcune ripercussioni sulla classifica di oggi, 16 maggio 2022.

 
Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek177061
20Barbora Krejcikova184911
30Paula Badosa274770
40Maria Sakkari184726
50Anett Kontaveit224446
6+1Ons Jabeur204380
7+1Aryna Sabalenka203966
8-2Karolina Pliskova163568
90Danielle Collins193315
100Garbiñe Muguruza183031
110Jessica Pegula202955
120Emma Raducanu232910
130Jelena Ostapenko192536
140Belinda Bencic192525
15+1Victoria Azarenka172440
16+1Elena Rybakina242420
17+1Leylah Fernandez242250
18-3Coco Gauff182165
19+2Simona Halep172126
20+3Daria Kasatkina222115
21-1Anastasia Pavlyuchenkova122093
22-3Angelique Kerber152074
23-1Madison Keys191899
24+5Jil Teichmann231783
25-1Tamara Zidansek201683
26-1Liudmila Samsonova271682
27-1Sorana Cirstea241670
28+4Amanda Anisimova201655
29+1Camila Giorgi211612
30-2Veronika Kudermetova221585
310Ekaterina Alexandrova221531
32-5Elina Svitolina201453
330Elise Mertens201446
340Petra Kvitova201435
350Marketa Vondrousova201421
360Anhelina Kalinina341387
37+3Yulia Putintseva241365
380Naomi Osaka111295
39-2Sara Sorribes Tormo231286
40-1Alizé Cornet241266
41+1Shuai Zhang361240
42+1Alison Riske241201
43+1Clara Tauson281199
44-3Ajla Tomljanovic231186
45+5Aliaksandra Sasnovich221183
460Kaia Kanepi221177
47-2Katerina Siniakova201171
48+3Nuria Parrizas Diaz421160
49+3Beatriz Haddad Maia351158
50+12Mayar Sherif421135

In top50, vediamo che:

  • tra le prime dieci, guadagnano un posto Ons Jabeur (n.6) e Aryna Sabalenka (n.7). Ne perde due la finalista degli Internaziozionali d’Italia 2021, Karolina Pliskova (n.8), sempre più in difficoltà quest’anno.
  • In top20, best ranking per Leylah Fernandez (+1, n.17) mentre scende di tre posti Coco Gauff (n.18), che non sembra riuscire a fare il salto di qualità che la proietti oltre il quindicesimo posto, ad oggi suo miglior risultato in termini di classifica. Se a Parigi non dovesse riconfermare i quarti dell’anno scorso, rischia addirittura di uscire dalla top 20. Vi rientrano invece Simona Halep (+2, n.19) e Daria Kasatkina (+3, n.20).
  • Per quanto riguarda le posizioni dal n.21 al n.50, escono dalla venti Anastasia Pavlyuchenkova (-1, n.20) e Angelique Kerber (-3, n.22). Jil Teichmann guadagna 5 posizioni e si ferma al n.24. In salita anche Amanda Anisimova (+4, n.28) e Aliaksandra Sasnovich (+5, n.45). Entrano in top50 Nuria Parrizas Diaz (+3, n.48), Beatriz Haddad Maia (+3, n.48) e l’egiziana Mayar Sherif (+12, n.50), che si è imposta nel Liqui Moly Open 2022 di Karlsruhe. Perde invece 5 posti Elina Svitolina (n.32), che ha recentemente annunciato di essere in dolce attesa.

Escono dalla top50 Shelby Rogers (-3, n.51), Sloane Stephens (-4, n.53) e Petra Martic (-23, n.70), battuta a Roma da Bianca Andreescu, che, dopo i 21 posti della settimana scorsa, ne recupera altri 18 e si posiziona al n.72. Tra i tanti movimenti in salita segnaliamo: Xinyu Wang (+12, n.75), Lauren Davis (+12, n.90), Claire Liu (+26, n.92). Esce, di nuovo, dalla top 100 Kristina Mladenovic (-10, n.100).

CASA ITALIA

Camila Giorgi (+1, n.29) è l’unica tra le italiane in top100 a guadagnare posizioni, nonostante il ritiro al primo turno a Roma. Ma nei prossimi mesi avrà oltre 1100 punti in scadenza e questa estate potrebbe essere molto indietro in classifica, se non si riconfermasse. Le altre tre atlete in top100 perdono tutte terreno: Jasmine Paolini (-2, n.57), Lucia Bronzetti (-4, n.83), Martina Trevisan (-3, n.85). Cristiana Ferrando guadagna 15 posti e si porta al n.261, Camilla Rosatello ne incamera 16 e sale al n.324. In forte discesa anche questa settimana Jessica Pieri (-46, n.413).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
29+1Camila Giorgi211612
57-2Jasmine Paolini311074
83-4Lucia Bronzetti44793
85-3Martina Trevisan37783
157-3Lucrezia Stefanini44418
1590Elisabetta Cocciaretto21405
160-2Sara Errani29400
213-5Federica Di Sarra32324
261+15Cristiana Ferrando34269
272+2Martina Di Giuseppe44257
278+8Giulia Gatto-Monticone32247
324+16Camilla Rosatello33187
390-1Bianca Turati27137
398+2Lisa Pigato27133
400+3Anna Turati23133
402+4Stefania Rachel Rubini30132
413-46Jessica Pieri32128
419-4Martina Caregaro24125
437+7Angelica Moratelli34114
4600Dalila Spiteri22103

NEXT GEN RANKING

Leyla Fernandez sale al n.2 del Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2002. Supera Coco Gauff, che retrocede al n.3. Entra al n.10 la sedicenne Victoria Jimenez Kasintseva, semifinalista all’ITF di La Bisbal D’Emporda.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Emma Raducanu200212
2+1Leylah Fernandez200217
3-1Coco Gauff200418
40Clara Tauson200243
50Marta Kostyuk200259
60Qinwen Zheng200274
70Diane Parry200296
80Daria Snigur2002133
90Elina Avanesyan2002138
10Victoria Jimenez Kasintseva2005158

LA RACE

Classifica sempre più dominata a Iga Swiatek che ha più del doppio dei punti della seconda, Ons Jabeur. Sale di 6 posizioni Aryna Sabalenka (n.11) e di 4 posti Daria Kasatkina (n.15). Entra tra le prime venti Jil Teichman (+4, n.18). Chiude al n.20 l’attuale n.2 del ranking, Barbora Krejcikova, in discesa di 4 gradini.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek95290
20Ons Jabeur102510
30Paula Badosa111877
4+1Maria Sakkari91866
5-1Jessica Pegula101802
60Danielle Collins61686
70Anett Kontaveit91486
80Madison Keys101383
90Simona Halep81371
100Belinda Bencic91321
11+6Aryna Sabalenka111227
12+1Amanda Anisimova91216
13-2Jelena Ostapenko91167
14-2Veronika Kudermetova101143
15+4Daria Kasatkina101131
16-1Elena Rybakina111047
17-3Naomi Osaka6990
18+4Jil Teichmann10925
19-1Ekaterina Alexandrova10911
20-4Barbora Krejcikova4895

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