Classifica ATP: Sinner di nuovo in Top 10, Zverev chiude l'anno sul podio per la prima volta

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Classifica ATP: Sinner di nuovo in Top 10, Zverev chiude l’anno sul podio per la prima volta

Ultima classifica del 2021: Djokovic chiude al primo posto per la settima volta, l’ascesa di Karatsev è senza precedenti. Chi vedremo alle Nitto ATP Finals nel 2022?

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Jannik Sinner - Nitto ATP Finals Torino 2021 (foto Twitter @atptour)
 
 

“Acta est fabula, plaudite”, ovvero: “applaudite, la commedia è finita”. Questa frase veniva utilizzata nell’antichità dai commedianti al termine delle loro rappresentazioni e secondo la tradizione fu pronunciata anche dall’Imperatore Cesare Augusto sul letto di morte. Ci è parso appropriato rispolverarla ora che con la vittoria da applausi di Alexander Zverev alle Nitto ATP Finals è calato il sipario sulla stagione dei tornei ATP.

La classifica dei 20 migliori giocatori del mondo, che ritroveremo a inizio 2022 è così composta:

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPVariazione
1DjokovicSerbia11540 
2MedvedevRussia8640 
3ZverevGermania7840 
4TsitsipasGrecia6540 
5RublevRussia5150 
6NadalSpagna4875 
7BerrettiniItalia4568 
8RuudNorvegia4160 
9HurkaczPolonia3706 
10SinnerItalia3350 1
11Auger-AliassimeCanada3308 -1
12NorrieRegno Unito2945 
13SchwartzmanArgentina2625 
14ShapovalovCanada2475 
15ThiemAustria2425 
16FedererSvizzera2385 
17GarinCile23531
18KaratsevRussia2351-1
19Bautista AgutSpagna2260 
20Carreno BustaSpagna2230 


Dov’erano in classifica a inizio stagione gli attuali venti migliori giocatori del mondo? Ecco la risposta:

 
22/11/2021Giocatore01/01/2021Differenza
1Djokovic10
2Medvedev42
3Zverev74
4Tsitsipas62
5Rublev83
6Nadal2-4
7Berrettini103
8Ruud2719
9Hurkacz3526
10Sinner3626
11Auger-Aliassime2110
12Norrie7462
13Schwartzman9-4
14Shapovalov12-2
15Thiem3-12
16Federer5-11
17Garin225
18Karatsev11294
19Bautista Agut13-6
20Carreno Busta15-5

OSSERVAZIONI

  • Per la settima volta in carriera Novak Djokovic finisce la stagione da numero 1. È un record assoluto.
  • Per la prima volta in carriera Alexander Zverev chiude l’anno sul podio.
  • Aslan Karatsev a 28 anni, un’età in cui molti hanno già raggiunto e superato il proprio apogeo tennistico, si migliora di 94 posizioni. Se qualcuno conosce altri esempi analoghi, per cortesia ce li segnali.
  • Cameron Norrie si “accontenta” di 62 posti in più rispetto a inizio stagione.
  • Progressi in doppia cifra anche per Auger-Aliassime, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz e Casper Ruud.
  • Regressi in doppia cifra per Thiem e Federer.
  • L’età media è 25 anni e 6 mesi.
  • I nati negli anni ’80 sono 4: Djokovic, Nadal, Federer e Bautista Agut. A inizio stagione ce n’erano tre in più: Monfils, Fognini e Wawrinka.

CASA ITALIA

Se il tennis fosse un vino, l’annata 2021 del movimento maschile italiano sarebbe da ricordare come la più straordinaria dell’Era Open. Vediamo chi sono i 10 migliori giocatori d’Italia oggi, dov’erano in classifica a inizio stagione e la loro data di nascita:

22/11/2021NOME04/01/2021NATO NEL
7Berrettini101996
10Sinner362001
27Sonego331995
37Fognini171987
59Musetti1292002
62Mager1011994
78Travaglia751991
96Cecchinato791992
100Seppi1051984
153Gaio1361992

OSSERVAZIONI

  • Per la prima volta ci sono due tennisti italiani in Top 10 a fine anno da quando nel 1973 fu istituita la classifica ATP.
  • Lorenzo Musetti è il più progredito in classifica nel corso del 2021: +70 posti. Molto bene anche Jannik Sinner (+26) e Gianluca Mager (+39).
  • Statisticamente l’età media dei nostri giocatori è 28; Berrettini, Sinner, Sonego e Musetti sono abbondantemente sotto la mediana e garantiscono quindi al tennis azzurro un futuro a medio e lungo periodo che ad essere cauti possiamo definire “molto promettente”.
  • Tra tante note liete anche una triste: il ritiro di Paolo Lorenzi. Ma non è un addio: dopo averlo visto e sentito all’opera come cronista alle Finals, crediamo che avremo il piacere di godere ancora a lungo della sua compagnia.

BEST RANKING

Questa settimana hanno raggiunto il miglior piazzamento in carriera:

GiocatoreNazionePosizione
MagerItalia62
GriekspoorPaesi Bassi64
GastonFrancia66


Nel 2021 quindici giocatori hanno raggiunto per la prima volta la Top 100:

KaratsevRussia
AlcarazSpagna
KordaUSA
BrooksbyUSA
Van de ZandschulpPaesi Bassi
RinderknechFrancia
MusettiItalia
NakashimaUSA
BonziFrancia
GriekspoorPaesi Bassi
GironUSA
GastonFrancia
LaaksonenSvizzera
AltmaierGermania
TabernerSpagna


Quattro la Top 10:

RuudNorvegia
HurkaczPolonia
SinnerItalia
Auger-AliassimeCanada


Prima di darvi appuntamento al 2022, mi riprendo la prima persona singolare per proporvi un gioco: indicate i nomi degli 8 giocatori che secondo voi disputeranno le Nitto ATP Finals 2022. Comincio io. In ordine di testa di serie:

  1. Zverev
  2. Medvedev
  3. Djokovic
  4. Sinner
  5. Berrettini
  6. Tsitsipas
  7. Nadal
  8. Thiem

Con Rublev e Alcaraz rispettivamente prima e seconda riserva. Arrivederci alla prossima stagione.

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ATP Lione, quarti di finale: de Minaur terraiolo? Vincono anche Norrie, Rune e Molcan

Due quarti in lotta e due sul velluto nel giovedì francese, con l’australiano che non è più un bye sulla terra battuta

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Alex de Minaur – ATP Lione 2022 (foto via Twitter @OpenParcARA)

Nella giornata in cui l’attenzione è rivolta a ben altri tabelloni, quello dell’Open Parc Auvergne-Rhone-Alpes di Lione si è allineato alle semifinali. Il programma si è aperto con il successo per 6-3 6-2 di Alex Molcan su Federico Coria, incapace di ripetere la prestazione offerta al turno precedente che gli era valsa la vittoria su Carreño Busta, finora il suo scalpo più prestigioso.

Il ventiquattrenne mancino slovacco, nel momento migliore della carriera, se la vedrà con Alex de Minaur, il cui avversario, il lucky loser Yosuke Watanuki, si è ritirato dopo aver perso il primo set 6-4. L’inedito scontro fra i due Alex costituisce un buon banco di prova per le velleità australiane sulla terra battuta in vista di Parigi, superficie su cui in questa stagione sta ammucchiando più vittorie ATP (nove) che nel resto della carriera.

A separare questi due quarti c’è stata la conclusione dell’ultimo ottavo del mercoledì. Dopo tre ore e un quarto di battaglia, infatti, Manuel Guinard e Michael Mmoh sono stati rimandati in albergo per oscurità. Alla ripresa, sul 5 pari al terzo, il francese è partito meglio e… basta: 4-6 6-4 7-5 il punteggio finale. Guinard è tornato in campo contro Holger Rune, ha vinto il primo parziale, ma si è arreso alla rimonta danese con un principio di crampi – per Holger.

 

Il suo avversario in semifinale sarà Cameron Norrie, vincitore di Sebastian Baez con il punteggio di 6-4 4-6 7-5. Non poteva non essere lotta fra i due, e appunto due ore e quaranta sono servite al britannico per avere ragione di Baez che è pure risalito da 3-5 nel terzo annullando tre match point – il primo con un lob strepitoso. Un doppio fallo argentino sul 5 pari è costato un nuovo break e Norrie ha poi chiuso con la battuta.

Il tabellone completo di Lione

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RG 2022 – Il tabellone femminile: “Una sola super favorita Iga Swiatek. Come sono cambiati i tempi!”

Il direttore commenta il sorteggio del tabellone femminile a Parigi: quattro italiane. La nostra più in forma, Martina Trevisan poco fortunata. Camila Giorgi sogna

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Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

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WTA Rabat: Martina Trevisan e Lucia Bronzetti volano in semifinale

Venerdì sarà derby azzurro in Marocco: Trevisan regola Rus in due set, Lucia la spunta al tie-break del terzo su Parrizas Diaz

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Martina Trevisan – WTA 1000 Madrid (foto via Twitter @MutuaMadridOpen)

Le notizie che ci porta il vento d’Africa non possono che farci sorridere, quest’oggi ancora. Infatti Martina Trevisan, dopo l’opera d’arte della vittoria contro Garbine Muguruza, continua il suo gran cammino nel Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, torneo di categoria 250 che si gioca a Rabat: ottima vittoria contro l’olandese Arantxa Rus, tds n.7, che aveva tra l’altro vinto l’unico precedente della coppia sulla terra, l’anno scorso in quel di Belgrado. Prova convincente, specie dal punto di vista mentale per la n.85 al mondo, che ha portato a casa il match per 7-6(4) 6-3, in una partita molto dura e intensa, con il primo set da quasi 1h e 30. I meriti veri non stanno tanto nei numeri e nelle statistiche però, quanto nella forza di volontà, nel rimanere sempre aggrappata alla partita: spreca un vantaggio di 3-0 nel primo set, portando addirittura Rus a servire per il set sul 6-5…ma lì dopo una serie di vari break e contro-break impatta sul 6-6 andandosi a prendere il tie-break di governo, con forza. Nel secondo parziale si segue un copione abbastanza simile: 4 break fino al 3-3, fino a quello che crea il solco a favore di Trevisan nel settimo gioco, bissato poi nel nono che vorrà anche dire match vinto per Martina, brava a non perdere mai la concentrazione e tenere sempre sotto controllo l’avversaria. Cerca la prima finale WTA superiore a un 125, e si conferma una specialista della terra (quarti al Roland Garros 2020) l’ex n.66 al mondo. Sarà un derby tra due esordienti in una semifinale del Tour a decidere chi arriverà all’atto conclusivo nella parte alta del tabellone perché anche Lucia Bronzetti ha superato il suo ostacolo –6-1 3-6 7-6(5) a Nuria Parrizas Diaz, n. 48 della classifica.

Nel quarto game arriva il break per Bronzetti, brava a scambiare da fondo e tessere la rete con pazienza, mai frettolosa e questo alla fine ha fatto la differenza con la spagnola. Continua il ritmo impressionante di Lucia, che da fondo si trasforma in un vero e proprio martello e non si accontenta di un break, ma va a conquistarsi pure il secondo, mandando a destra e a sinistra Parrizas Dias, non concedendole neanche un po’ di iniziativa. E si va a concludere così un primo set che dopo i primi 3 game non ha più visto gioco, ma solo una serie di giocate e di dominio di Lucia Bronzetti, che ha letteralmente malmenato la tds n.3, chiudendo 6-1 un primo set in cui la lingua spagnola è stata cancellata dalla forza del tricolore.

Nonostante un primo set da dimenticare, Parrizas Diaz sembra riuscire subito a ripartire al massimo nel secondo parziale: break nel secondo game, ottenuto dopo uno scambio da 20 e passa colpi durissimo e chiuso con una delicatissima smorzata, punto del match. In realtà Lucia, nonostante tutto, di impegno e vogliosa riesce a recuperare il break e portarsi sul 2-1, contando sulle folate che ogni tanto assalgono la spagnola; peccato che duri poco questa rimonta, subito gettata al vento da Bronzetti subendo il break a 0, addirittura con un doppio fallo. Eppure prosegue questa sorta di maratona psichedelica, con il quarto game di fila in cui la giocatrice al servizio perde, e anche abbastanza male: in questo caso Parrizas Dias, anche grazie alla spinta di Bronzetti, paga qualche errore di troppo da fondo, ancora con la discontinuità protagonista. Sul 3-3 del secondo set lo strappo decisivo da parte di Parrizas Diaz, che dopo aver portato a casa un game combattuto ai vantaggi infila un parziale di 10 punti a 2 che manda il match al terzo set.

 

Il dritto di Parrizas muove molto bene il gioco, viaggia filante in lungolinea che sembra quello di Bautista Agut e apre il campo con l’incrociato stretto a stremare le gambe azzurre che tuttavia non si arrendono. Gli scambi si allungano, la fatica è palpabile, mentre neanche Bronzetti accenna a calare, anzi, il livello è molto buono e i vincenti non mancano.

Lo schiaffo troppo centrale viene punito dal passante romagnolo e il doppio fallo significa 15-40. Brava Nuria a risalire, ma si rimane nel game e un’altra seconda fuori bersaglio seguita dalla risposta aggressiva valgono il 4-2 per Lucia. Ma è solo il primo di quattro break consecutivi, con il dritto spagnolo che a volte dà e a volte toglie. Soprattutto dà, perché si arriva a 5 pari, con la nostra che, in battuta, si è fermata a due punti dal match. Servendo per arrivare al 6 pari, Parrizas Diaz affossa due palle per un promettente 30-30, ma si accaparra il game con Lucia che non ha saputo o voluto approfittare di un’occasione per spingere in entrambi i punti.

Nel tie-break equilibrato, Nuria ha l’occasione per salire 5-3, le basterebbe piazzare un smorzata appena decente dopo aver ben condotto lo scambio; invece le esce un mezzo lob e Lucia si prende quel punto e i successivi due, gentili omaggi andalusi. Parrizas si ripiglia in tempo per annullare il primo match point, ma sul secondo, dopo 2 ore e 43 minuti, Bronzetti sfodera un ace che la porta in semifinale.

Nella parte bassa, saranno Claire Liu e Anna Bondar a giocarsi un posto in finale. La ventunenne statunitense ha battuto 6-4 6-1 Astra Sharma, mentre l’ungherese ha approfittato del ritiro di Ajla Tomljanovic quando l’australiana era sotto 1-5 nel primo set.

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