Australian Open, esordio convincente per Sinner. Ruud dà forfait nel suo ottavo

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Australian Open, esordio convincente per Sinner. Ruud dà forfait nel suo ottavo

Jannik supera senza particolari problemi Sousa e ora è il primo favorito ad accedere ai quarti di finale nel suo spicchio di tabellone

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Jannik Sinner all'Australian Open 2022 (Credit: @atptour on Twitter)
 

[11] J. Sinner b. [LL] J. Sousa 6-4 7-5 6-1

Sulla nuova di zecca KIA Arena, Jannik Sinner ha passato indenne il primo round del suo Australian Open 2022. Contro il lucky loser Joao Sousa è arrivata la seconda vittoria della carriera nello Slam di Melbourne, col punteggio abbastanza aderente all’andamento del match di 6-4 7-5 6-1. Sinner è rimasto in campo per 2 ore e 7 minuti, un tempo non eccessivo, ma neanche esiguo. Infatti Sousa per due set si è rivelato un avversario difficile da scalfire, ma il dodicesimo game del secondo set ha messo la partita in discesa per il numero 2 italiano. Tutto sommato da parte sua, un debutto convincente: 31 vincenti (anche se altrettanti errori), servizio molto efficace e 26 discese a rete (3 volte su 4 ha portato a casa il punto).

Jannik ha battezzato il suo primo torneo Slam da Top 10 (anche se è l’undicesima testa di serie del tabellone) con un set accorto. È evidente che dovesse ancora trovare le giuste misure, ma nonostante ciò ha breakkato, dopo svariati attacchi falliti, nel sesto game. Come detto, però, Sousa inizialmente ha dato battaglia e sul 5-3 e servizio Sinner ha ribattuto bene ai colpi dell’azzurro, trovando il contro-break. Molto importante la reazione nel decimo game dell’altoatesino che sulla palla set ha giocato un punto da incorniciare, chiuso con un vincente di rovescio che gli è valso la vittoria del primo parziale in tre quarti d’ora.

 

Una chiara tendenza si è palesata fin dal set d’apertura: il portoghese ha cercato di prolungare il più possibile il palleggio, situazione dalla quale ha tratto vantaggio portando a casa la maggior parte degli scambi conclusi sopra i 9 colpi. Invece Sinner ha comandato largamente negli scambi sotto i 5 tiri (soprattutto nei suoi turni di battuta, a differenza di Sousa). A inizio secondo set Jannik avrebbe potuto comunque scappare via in maniera definitiva grazie a un passante in corsa che gli dà il break. Con un doppio fallo ha però restituito il favore, pur andando vicino al break anche sul 3-2 e sul 4-3. Il crocevia della partita è stato però il dodicesimo game, con Sousa al servizio. Grazie a un paio di imprecisioni del portoghese Sinner si è portato 30-30, e con un gran punto difensivo ha guadagnato un primo set point. Sousa l’ha cancellato con un lob perfetto, ma ha messo in rete i due colpi successivi dando un vantaggio di due set a zero all’azzurro.

Nella seconda frazione la qualità dei colpi di Sinner è sicuramente aumentata: più della metà dei suoi vincenti (17) li ha concentrati in questa fase e il trend positivo è continuato nel terzo, dove ha aggiunto qualche sortita a rete agevolata dalla maggiore tranquillità di punteggio. Profondità e potenza gli hanno dato il break che l’ha portato avanti 4-1, chiudendo definitivamente i giochi. Al prossimo turno sfiderà il vincente del match tra Thompson e Johnson.

INFORTUNIO RUUD: SINNER PRIMO SEED DEL SUO OTTAVO

Una notizia molto importante è arrivata mentre Jannik era in campo. Casper Ruud, ottava testa di serie, si è ritirato dal torneo per un infortunio alla caviglia subìto nei giorni scorsi mentre si allenava per il torneo. Non è un’informazione banale per Sinner, perché ora è lui – sulla carta, ovvio – il primo favorito per raggiungere i quarti di finale del torneo. Molto sfortunato a Melbourne il giocatore norvegese: lo scorso anno si ritirò durante gli ottavi con Rublev a causa di un problema agli addominali.

Due giorni fa ho preso una storta in allenamento“, ha detto il N.8 ATP durante la conferenza stampa organizzata per dare la notizia. “Speravo di riuscire a recuperare, ma la caviglia necessita di un po’ più di tempo. Ho fatto di tutto per essere pronto per il mio primo turno, ma purtroppo mi sono reso conto di non essere al 100%, condizione necessaria per competere a questo livello“. Tempi di recupero comunque non eccessivi, almeno sulla carta: “Ora tornerò a casa per fare un po’ di lavoro in più, poi spero di poter andare in Sud America [per lo swing di febbraio sulla terra battuta, ndr]. Sono sicuro che per allora avrò recuperato“.

Il posto di Ruud nel tabellone verrà preso dal lucky loser russo Roman Safiullin, il quale sfiderà al primo turno Molcan. Safiullin è stato protagonista di una sfida serrata contro Sinner giusto un paio di settimane fa all’ATP Cup, vinta dall’azzurro in due set.

Qui il tabellone completo dell’Australian Open 2022

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Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Craig Tiley tranquillizza Djokovic sui tifosi australiani: “Il nostro è un pubblico equo. Celebriamo il successo”

I prossimi Open australiani torneranno ad ospitare Novak Djokovic dopo che il campione serbo ha ricevuto un visto temporaneo

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Il Ceo di Tennis Australia, Craig Tiley, ha lanciato un appello a tutti gli appassionati di tennis australiani esortandoli a trattare in modo equo Novak Djokovic quando tornerà a Melbourne a gennaio per la prima volta dal respingimento alla frontiera, con tanto di deportazione, andato in scena nel 2022.

Il Dipartimento degli affari interni ha confermato la scorsa settimana che Djokovic ha ricevuto un visto temporaneo, il che significa che parteciperà agli Australian Open del 2023, dopo essere stato detenuto ed espulso lo scorso gennaio a causa della sua posizione di vaccinazione. Fino allo sviluppo della scorsa settimana, c’era il rischio che il 21 volte campione del Grande Slam venisse bandito dall’Australia per tre anni a causa di quegli eventi. Djokovic cercherà di vincere il decimo titolo di singolare maschile degli Australian Open.

Il sei volte vincitore delle ATP Finals – eguagliato Roger Federer – non si ritiene preoccupato dell’accoglienza; e nemmeno Tiley, che a The Age spiega: “Ho molta fiducia nel pubblico sportivo australiano e nel nostro pubblico: siamo un pubblico molto equo. Celebriamo il successo e lo ricompensiamo“. L’amministratore ha poi aggiunto: “Certo, sosteniamo gli australiani e vogliamo che gli australiani facciano bene. Penso che il pubblico si divertirà a venire agli Australian Open e penso che accoglieranno tutti i giocatori in modo equo”.

 

Su Djokovic, Tiley aggiunge: “Se si guarda a come ha giocato di recente, si può dire sia il miglior giocatore del mondo. In Australia ha sempre mostrato il suo miglior tennis e sicuramente arriverà con la grande voglia di dimostrare di non essere inferiore alle più giovani stelle”.

Quando si guarda alle spalle, Tiley specifica: “Siamo orgogliosi di come abbiamo gestito le cose. Nel 2021 e nel 2022 abbiamo messo in piedi il primo grande evento tennistico dell’anno in condizioni difficilissime per via del Covid, anche grazie al supporto dello stato del Victoria. Tante cose sono successe intorno a quegli eventi, ma è comprensibile, era una situazione che non avevamo mai sperimentato prima”.

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Novak Djokovic pronto a disputare l’Australian Open, il ban sarà revocato

Fonti vicine al ministro per l’Immigrazione confermano che verrà garantito un visto al tennista serbo

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Novak Djokovic - Tel Aviv 2022 (foto via Twitter @DjokerNole)

Dopo il successo nel primo match delle ATP Finals contro Stefanos Tsitsipas arriva un’altra ottima notizia per Novak Djokovic. Dall’Australia giunge la notizia che il tennista serbo avrà la possibilità di disputare l’Australian Open 2023, dato che il suo ban di tre anni dal suolo australiano sta per essere revocato dal governo federale.

Secondo quanto riportati dai media australiani, fonti vicine al governo garantiscono che il nuovo ministro per l’Immigrazione Andrew Giles garantirà un visto a Novak Djokovic. Concessione del visto che andrebbe quindi ad annullare automaticamente il ban di tre anni inflitto al tennista serbo in aggiunta alla cancellazione del visto avvenuta lo scorso gennaio.

La querelle legata all’ingresso in Australia di Djokovic lo scorso gennaio aveva animato la vigilia del primo slam stagionale. Il tennista serbo, infatti, prima arrivò nel paese grazie ad un esenzione medica. Al suo arrivo fu bloccato in aeroporto, tenuto in detenzione e poi vide il suo visto annullato dal Ministro Alex Hawke per “motivi di salute e ordine pubblico”.

 

La querelle arrivò sino alla Corte Federale, che in un’udienza domenicale confermò l’annullamento del visto. Il ricorso di Djokovic, infatti, fu respinto dalla corte e il tennista serbo fu costretto ad abbandonare Melbourne.

Nei giorni precedenti, il direttore dell’Australian Open Craig Tiley aveva alimentato le speranze di una partecipazione di Novak Djokovic al primo slam stagionale dichiarando: “Dipende interamente dal governo australiano. So che Novak vuole venire a giocare e tornare a competere qui. Ama l’Australia e questo è il posto dove ha avuto il miglior successo. Qualsiasi tipo di annuncio e il suo timing, tuttavia, dipende da qualcun altro e noi restiamo qui in attesa.”

Djokovic già nelle settimane precedenti aveva evocato dei “segnali positivi” in merito al suo possibile ritorno sul territorio australiano per disputare l’Happy Slam. Durante la conferenza stampa post successo contro il greco Djokovic ha dichiarato che i suoi legali stanno discutendo con il governo australiano in merito all’ottenimento di un visto per l’ingresso nel paese. “Non vi è nulla di ufficiale, rimaniamo in attesa. Siamo in contatto col governo australiano e questo è tutto quello che posso dire”.

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