WTA Stoccarda: Giorgi stecca all’esordio, avanza Korpatsch

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WTA Stoccarda: Giorgi stecca all’esordio, avanza Korpatsch

Termina subito l’avventura dell’unica azzurra in tabellone: la tedesca approfitta di una fallosa Camila e passa il turno

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Camila Giorgi a Montréal 2021 (Credit: @OBNmontreal on Twitter)
 
 

[LL] T. Korpatsch b. C. Giorgi 3-6 7-6(2) 6-1

Il torneo più importante della settimana WTA è senz’altro il Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda, appuntamento ormai fisso nell’avvicinamento al primo Slam europeo in calendario. E la nostra Camila Giorgi lo saluta già al primo turno finendo ko contro la padrona di casa Tamara Korpatsch (n.118 WTA) dopo essere stata in vantaggio di un set.

IL MATCH – Le due giocatrici arrivano a questo incontro seguendo due traiettorie diverse: da un lato, Camila Giorgi nel 2022 è stata costretta a saltare un gran numero di tornei per diversi problemi fisici, non ultimo quello al polso destro, ed è rientrata soltanto nel weekend scorso per l’impegno di BJK Cup contro la Francia, dove peraltro il suo contributo è stato importante ai fini della vittoria della nazionale italiana. Tamara Korpatsch invece si avvicina a grandi passi al suo best-ranking (che adesso dista soltanto una decina di posizioni) grazie alla vittoria nell’ITF di Le Havre e la finale persa nel WTA125 di Marbella soltanto quindici giorni fa. La nativa di Amburgo può beneficiare del ritiro a poche ore dal match di Jasmine Paolini, che difatti priva il pubblico italiano di un derby azzurro al primo turno. L’unico precedente è datato 2018, lo scenario era il torneo di Praga, e nell’occasione Camila trovò parecchia resistenza dell’avversaria, allora sconosciuta, che per oltre un’ora e mezza creò qualche grattacapo alla grande favorita della vigilia.

 

L’azzurra sembra ripartire da dove aveva lasciato nel weekend di BJK Cup, e l’inizio è molto convincente per un rapido 3-0; la tedesca solo in quel momento inizia a sentire i suoi colpi e diventa più aggressiva in risposta; complice una battuta a vuoto dell’avversaria recupera il break di svantaggio. Lo schema di Giorgi è tuttavia molto semplice quanto efficace, ed abbiamo imparato a conoscerlo nel bene o nel male negli ultimi anni: cercare di accorciare gli scambi a partire dalla risposta, ed è proprio grazie a questo fondamentale che strappa nuovamente il servizio alla tedesca per il 4-2, non disdegnando un nastro di marca azzurra sulla palla break. Korpatsch sembra subire il colpo, inizia a zoppicare vistosamente al termine dei punti (non possiamo fare a meno di notare una vistosa fasciatura lungo tutta la tibia) e prova qualche variazione nei colpi, trovando spesso la soluzione vincente con delle palle corte di pregevole ed inaspettata fattura. Tuttavia, non è abbastanza per rientrare nel set, anche perché Giorgi conclude con autorevolezza alzando la percentuale di prime e chiudendo i giochi sul 6-3.

Il secondo parziale non segue l’andamento del primo, infatti l’azzurra inizia a soffrire le accelerazioni della rivale, sulle quali arriva spesso in ritardo, e dopo il classico game dove fa e disfa col servizio arriva puntuale il break. La qualità del match inizia a scemare, le giocatrici in campo sembrano avvertire la pressione della vittoria ed anche l’efficacia del servizio ne risente da ambo le parti: non si riesce a tenere il conto dei doppi falli, in particolare quelli commessi nei momenti chiave dei giochi, e le rare occasioni in cui si arriva al braccio di ferro da fondo campo fanno aumentare i rimpianti dell’azzurra, che si dimostra a larghi tratti nettamente la migliore in campo ma senza essere accompagnata da buone percentuali al servizio. Il canovaccio del match prevede infatti Giorgi molto aggressiva e quasi sempre vincente con le sue risposte di dritto, cui fa da contraltare il turno seguente di servizio, estremamente falloso che distrugge il castello appena creato. Il break decisivo sembra arrivare nel momento più importante del set, quando sul 5-3 Camila si prende di forza il gioco ed impone il 6-6: il tie-break però si rivela essere sulla stessa falsariga del set, con Korpatsch sempre avanti nel punteggio, legittimato a suon di prime poderose. Il 7-2 con il quale si conclude non ammette repliche di alcun tipo.

Il parziale decisivo alla fin dei conti non ha storia, Giorgi lascia trasparire un certo nervosismo e questo non aiuta sicuramente lo scarso feeling al servizio: Camila cade più volte nel doppio fallo (a fine match il computo totale arriverà a nove). La padrona di casa ringrazia e, sebbene anche lei dimostri una certa precarietà col fondamentale di inizio gioco, non deve compiere grossi sforzi per portare a casa il match: Giorgi cade sotto i colpi di rovescio lungolinea della tedesca ed in poco più di mezz’ora arriva l’epilogo della sua avventura a Stoccarda. La lucky loser Tamara Korpatsch accede quindi al secondo turno ed aspetta la vincitrice del match tra Emma Raducanu e Storm Sanders in programma domani.

Anche Ons Jabeur rientrava in azione oggi dopo la vittoria sfiorata nel torneo di Charleston: la testa di serie numero 7 soffre nel primo parziale, ma è brava a resettare il tutto e vincere in rimonta contro Marketa Vondrousova, un’avversaria certamente non facile da affrontare. Grossa sorpresa invece nel primo match di giornata, che vedeva opposte Viktorija Golubic e Eva Lys: è la millennial tedesca ad aggiudicarsi la maratona di oltre tre ore con un 7-5 periodico, a dimostrazione di come spesso il ranking conti poco ai fini del risultato finale (sono infatti più di 300 le posizioni di differenza in classifica tra le due). Grande forza mentale dimostrata dalla giovane Eva soprattutto nel terzo set, quando, noncurante del break di vantaggio appena sfumato, va a strappare il servizio all’avversaria che serviva per il match. La favola per Lys prosegue al secondo turno dove sfiderà la grande favorita per la vittoria finale, nonché numero 1 del seeding Iga Swiatek.

Il tabellone femminile completo di Stoccarda

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Steffi Graf e l’anniversario di quel numero 1 del mondo

Sono passati 35 anni dalla prima volta di Fräulein Forehand in vetta al ranking

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Steffi Graf con la coppa Suzanne Lenglen (foto Twitter @rolandgarros)

Un po’ di malinconia avvolge sempre i cuori degli appassionati di tennis quando si parla di Steffi Graf. Il suo talento, la sua storia, la sua grande determinazione mancano in un periodo nel quale la continuità a livello femminile latita.

Oggi ricorre il 35esimo anniversario da quando la tennista tedesca diventò numero uno al mondo per la prima volta nella sua carriera. Era il 17 agosto 1987 e, dopo aver battuto in finale a Los Angeles Chris Evert, Graf diventò la nuova regina del ranking.

Furono dodici mesi straordinari che consentirono alla tedesca di scalare la vetta del mondo, dopo aver ottenuto 81 vittorie su 84 match giocati, 12 titoli su 15 tornei disputati.

 

Si scaldava per l’anno successivo, il 1988, quando riuscì nella memorabile impresa di centrare il Grande Slam, vincendo i 4 Major. Di più, il Golden Slam, con la medaglia d’oro olimpica ai Giochi di Seul.

La futura moglie di Andrè Agassi rimase in cima alla classifica per ben 377 settimane in tutto da n. 1 al mondo, per 8 stagioni e per 186 settimane di fila.

Paolo Michele Pinto

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Ashleigh Barty e il primo contratto dopo il tennis: “Priorità ad Ash la persona rispetto ad Ash la tennista”

L’ex n. 1 del mondo ricoprirà il ruolo di “Chief of Inspiration” in un’azienda di telecomunicazioni australiana

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Ash Barty in conferenza con i media australiani
Ash Barty in conferenza con i media australiani

I numeri uno spesso si scelgono e si attraggono. Una delle principali aziende di telecomunicazioni australiane, Optus, ha scelto la ex numero uno del tennis internazionale Ash Barty come Chief Inspiration Officer.

Si tratta della prima partnership ufficiale dal suo ritiro. La collaborazione vedrà Barty protagonista in un mix di iniziative di contenuto, programmi di coinvolgimento dei dipendenti e campagne incentrate sulla comunità volte a connettere gli australiani e ispirarli a dire “sì” ai loro sogni, obiettivi e ambizioni.

Il CEO di Optus Kelly Bayer Rosmarin crede che Barty incarni i valori del marchio e che la partnership dimostrerà il potere del Sì a tutti gli australiani: “In Optus, siamo orgogliosi del nostro ruolo nel mantenere gli australiani connessi a ciò che conta di più: dalla vita di tutti i giorni fino ai tempi di crisi nazionale, supportiamo comunità e aziende a prosperare nell’era digitale”.

 

“Ash – spiega Rosmarin – è una vera icona australiana e un modello di ruolo: la sua performance sui campi incarnava lo spirito di sfida, la determinazione e la forza, mentre il suo lavoro nella comunità ha dimostrato il potere dell’ottimismo in azione. Siamo entusiasti di dare vita a questa partnership e ispirare più australiani a consentire il loro futuro tecnologico e sbloccare il potere del ‘sì'”.

Barty è entusiasta di collaborare con un marchio che le ha permesso di portare la sua autenticità nel ruolo: “Ho deciso di dare la priorità ad Ash Barty la persona rispetto ad Ash Barty la tennista, e così facendo ho capito che posso aiutare molte più persone attraverso il mio lavoro di beneficenza, il mio ruolo di National Indigenous Tennis Ambassador e ora con Optus come loro Chief Inspiration Officer”.

Paolo Michele Pinto

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Roger Federer e la Duchessa di Cambridge uniscono le forze per la beneficenza

Federer annuncia una partnership con la LTA in vista della Laver Cup 2022

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Roger Federer - Wimbledon 2021 (credit AELTC/Simon Bruty)

La Laver Cup si avvicina ed il torneo patrocinato ed ideato da Roger Federer e il suo manager Tony Godsick quest’anno diventerà anche un occasione per fare beneficenza. È notizia di mercoledì la partnership di assoluto prestigio tra Federer e la Duchessa di Cambridge Kate, madrina sia della federazione di tennis inglese LTA che dell’associazione benefica Action for Children. Tutti i soldi raccolti dai biglietti degli allenamenti del 22 settembre alla O2 Arena di Londra, dove si terrà l’edizione 2022 della Laver Cup, andranno alle due fondazioni benefiche per supportare i loro progetti. La giornata sarà l’ultimo giorno di allenamenti per Team Europe e Team World e sarà aperta al pubblico pagante. Il ricavato dei biglietti sarà diviso tra i due enti benefici di Action for Children e la LTA Tennis Foundation, con la prima che si occupa di aiutare i giovani britannici in difficoltà e la seconda che destinerà i fondi al suo programma SERVES, che prova a portare il tennis nelle zone più economicamente depresse della Gran Bretagna.

La Laver Cup ha commentato così sul suo sito ufficiale la nuova partnership: “La Laver Cup si impegna a sostenere iniziative per la comunità e che hanno un impatto sui giovani in ogni città che visita e la collaborazione con Action for Children e LTA è stata avviata su raccomandazione della Duchessa. Sua Altezza Reale è desiderosa di supportare il tennis di base e incoraggiare i giovani di ogni estrazione a essere coinvolti nello sport.”.

Un sentimento riecheggiato da Roger Federer sul suo profilo Twitter. “Entusiasti di annunciare che la Laver Cup sta collaborando con la Duchessa di Cambridge quest’anno per raccogliere fondi per due incredibili enti di beneficenza: Action for Children e LTA Tennis Foundation. Grazie per il vostro supporto e non vedo l’ora di vedervi a Londra!“.

 

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