WTA Madrid, qualificazioni: Bronzetti e Trevisan al turno decisivo

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WTA Madrid, qualificazioni: Bronzetti e Trevisan al turno decisivo

Esordio positivo per le due azzurre Lucia Bronzetti e Martina Trevisan presenti nel tabellone cadetto

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Lucia Bronzetti – Center Court TC Chiasso (foto via Instagram @pktennisteam_)
 

Freschissima vincitrice al W60 di Chiasso, Lucia Bronzetti si era dichiarata pronta per Madrid e Roma e, almeno per quanto riguarda l’esordio nelle qualificazioni del Mutua Mdrid Open, non ha deluso le aspettative, superando in un’ora e mezza la wild card Carlota Martinez Cirez per 7-6(8) 6-0 dopo aver annullato tre set point.

Classificata n. 441, suo best ranking. Carlota è una ventunenne spagnola sconosciuta alla WTA, nel senso che la sua pagina non contiene alcuna informazione (età, altezza, luogo di nascita, elenco dei match…), figuriamoci la fotina; d’altra parte, è fuori dalle 400. Lucia invece è numero 80 (anche per lei best ranking) e la sua pagina è… ugualmente anonima. Martinez è molto spagnola, nel senso che ama spostarsi sul dritto per comandare il gioco. L’incontro è equilibrato, c’è uno scambio di break a metà del primo set e sul pari Lucia perde di nuovo la battuta con tre errori di dritto e un bel punto di Martinez. Nonostante parta con un ace, Carlota non riesce a chiudere in battuta; merito dell’azzurra, brava a prendere l’iniziativa. Nel tie-break, Martinez recupera da 2-5 e mantiene avanti la testa, ma non le bastano tre set point (solidissima la nostra nel durissimo scambio sul secondo) e Bronzetti fa suo il parziale alla prima opportunità.

Passato il momento critico e ben inquadrata l’avversaria, la romagnola si rilassa e fa valere la sua maggiore esperienza, per quanto non ancora tantissima in assoluto. Tiene alto il ritmo, incassa errori spagnoli e dilaga scatenando il drittone per un rapido bagel (con appena 6 punti persi) che la porta al turno decisivo dove affronterà la vincente tra la croata Petra Martic e l’ungherese Dalma Galfi.

 

Esordio positivo anche per l’altra azzurra impegnata nelle qualificazioni: Martina Trevisan ha infatti regolato la spagnola Cristina Bucsa, n. 131 WTA, anch’ella in tabellone grazie a un invito. 6-1 6-3 in 58 minuti per Martina, in difficoltà solo nella parte centrale del secondo set, quando la reazione della ventiquattrenne nata a Chisináu sembrava poter girare il match.

Un match iniziato sul velluto per Trevisan: 5-0 rapido prima del moto d’orgoglio spagnolo che serve solo a iscriversi a referto. Riparte con altro piglio, Bucsa, ma incappa in un doppio fallo inopportuno al quale Martina fa seguire una risposta profonda e centrale che forza l’errore: break in apertura agevolmente confermato e strada di nuovo in discesa per Trevisan. Apparentemente in discesa, perché Cristina ormai non è più quella dei primi cinque game, fa male con il rovescio e il punteggio certifica il suo ingresso nella sfida: 3-2 per lei con 10 punti consecutivi.

Gli scambi si fanno intensi ed è brava la ventottenne di Firenze a non tirare indietro il braccio sui punti che scottano. Se li guadagna tutti, i tre giochi di fila che piazza e che rimettono l’incontro nella direzione giusta, mentre la spagnola continua a essere pericolosa quando riesce a guadagnare campo a forza di catenate. Tenuta a bada quanto basta, arriva anche il quarto game consecutivo che chiude la contesa; per un posto nel main draw, Martina dovrà vedersela con Kaia Kanepi, quarta forza del seeding e facile vincitrice di Harriet Dart.

Il tabellone del WTA 1000 di Madrid

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ATP

Lorenzo Sonego: “Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire”

“Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, come in Coppa Davis. “. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica di Torino, Lorenzo Sonego racconta le sue abitudini e gli obiettivi per l’anno prossimo

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Che Lorenzo Sonego sia un ragazzo umile e alla mano l’hanno capito tutti gli appassionati di tennis. Un’ulteriore conferma la si ha leggendo l’intervista rilasciata a Fabrizio Turco, collega che scrive per La Repubblica di Torino. In questa off-season, Lorenzo è nella sua Torino e si allena allo Sporting “perché qui mi sento a casa”.

Per lui che vive a poche centinaia di metri dal circolo, la sveglia è alle 7:30 ogni mattina e poi 4 ore di allenamento in campo e preparazione atletica al mattino e altrettante al pomeriggio, sempre sotto la guida attenta del suo inseparabile coach Gipo Arbino (intervistato in esclusiva pochi giorni fa) che l’ha scoperto e condotto nel mondo dello sport di racchetta quando ancora alternava il tennis al calcio nel Toro.

Classe 1995, Lorenzo non è ancora arrivato al suo meglio “Ho iniziato tardi e non sono mai stato un predestinato”. La passione per il tennis ha affiancato per tanti anni l’amore per il calcio, mai sopito che ancora agita il cuore del giovane torinese Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, proprio come in Coppa Davis. Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire, anche sul campo da tennis”.

 

Già, la Coppa Davis. In due giornate straordinarie, Lorenzo è stato l’eroe della spedizione azzurra. Prima la vittoria contro Frances Tiafoe, n. 19 del ranking, poi contro il mancino Denis Shapovalov, n. 18 “Però la partita della vita resta il 6-2 6-1 contro Djokovic, un paio d’anni da a Vienna. L’obiettivo per il 2023 è ritoccare il best ranking, mentre ora resta al n. 45. “Un pensierino alle Finals lo faccio e nel frattempo alzo l’asticella: l’obiettivo per il 2023 è migliorare la mia miglior posizione raggiunta in carriera, la n.21. La Coppa Davis purtroppo non assegna punti in classifica, ma vuoi mettere la soddisfazione?”. E chissà che quel sogno Finals di fine anno non possa concretizzarsi anche in doppio con il suo amico Andrea VavasSori. QUI INTERVISTATI IN ESCLUSIVA

Tra i suoi colleghi, il più simpatico è Berrettini, e non solo perché mi ha presentato Alice” cui Lorenzo riserva parole al miele sebbene non si parli ancora di matrimonio; Nadal “fuori dal campo è molto disponibile pur restando uno che daÀpoca confidenza” mentre Djokovic “è molto aperto”.

Gli Internazionali a Roma e Wimbledon sono per Lorenzo i tornei più belli ed emozionanti per l’atmosfera sugli spalti del primo e l’eleganza e la storia che si respira nel secondo ma i grandi spazi infiniti dei tornei americani come Miami e Indian Weels esercitano sempre un grande fascino. La stagione 2023 di Lorenzo Sonego inizierà il 2 gennaio al torneo di Adelaide e subito dopo il primo Slam dell’anno, gli Australian Open.

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP

ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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