Italiani in campo oggi giovedì 12 maggio: Sinner e Bolelli/Fognini. A che ora e dove vederli

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Italiani in campo oggi giovedì 12 maggio: Sinner e Bolelli/Fognini. A che ora e dove vederli

Jannik Sinner se la vedrà con Krajinovic nel terzo incontro sul Centrale attorno alle 15:00. In campo anche due coppie azzurre: Bolelli/Fognini programmati nell’ultimo match sul Grand Stand, e Paolini/Trevisan che invece apriranno le danze alle 11:00 sul Campo 1

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Jannik Sinner - Roma 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)
 

Oggi giovedì 12 maggio, la cornice del Foro Italico è pronta ad ospitare la giornata più succulenta della settimana degli Internazionali BNL d’Italia 2022. In campo, infatti, andranno in scena tutti gli ottavi di finale del torneo, dunque sia quelli del tabellone maschile che quelli del main-draw femminile, per allineare l’evento romano ai quarti. 16 sfide pronte a regalare spettacolo in un turno che più di tutti gli altri riesce, negli appuntamenti combined del circuito, a coniugare nel miglior modo possibile il livello della qualità degli scontri, visto anche la portata dei giocatori protagonisti a questo punto della manifestazione, con la quantità di partite interessanti che il programma può regalare. A rappresentare l’Italia nel torneo di casa, che costituisce il momento tennistico più importante dell’anno nonché quello con maggiore appeal storico per gli appassionati nostrani; è rimasto un unico superstite. L’ultimo baluardo a difesa dei colori azzurri è Jannik Sinner.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Tutte le speranze sono sulle spalle dell’altoatesino, numero 13 del ranking e decima forza del tabellone, che dopo aver trionfato nel derby italico con Fabio Fognini; è pronto a vedersela con il serbo Filip Krajinovic (n. 54) il quale a sorpresa si è sbarazzato del n. 7 del ranking Rublev. Sinner affronterà il suo incontro di ottavi, nel terzo match in programma sul Campo Centrale, orientativamente per le 15:00 subito dopo la sfida tra la n. 1 del mondo Iga Swiatek e la tds n. 16 Vika Azarenka. In verità però un po’ di tricolore non sarà riscontrabile soltanto nella Val Pusteria, perché se allarghiamo lo sguardo ai tabelloni di specialità ci accorgiamo che continua anche la corsa di due nostre coppie. Al maschile potremo ammirare i “chicchi”: Simone Bolelli e Fabio Fognini. Il tennista di Budrio e il ligure dopo aver superato all’esordio il duo russo-brasiliano Karatsev/Melo, adesso fronteggeranno gli alternates Julio Peralta e Franko Skugor (che hanno beneficiato del forfait dei numeri 2 del tabellone Granollers/Zeballos), come ultima partita sulla Grand Stand Arena dopo il match tra Cori Gauff (tds n. 15) e Maria Sakkari (tds n. 4), quindi presumibilmente attorno alle ore 20:00.

 

Qui la conferenza di Sinner dopo il match con Fognini

Mentre nel femminile le wild-card Paolini/Trevisan apriranno il programma sul Campo 1 alle ore 11:00, contrapposte alle teste di serie n. 7 del seeding di doppio Xu/Yang. Nel primo turno Jasmine e Martina hanno avuto la meglio della coppia formata dalla tedesca Heisen e dalla statunitense Santamaria. Gli incontri dell’allievo di Simone Vagnozzi e dell’accoppiata campione Slam a Melbourne nel 2015, saranno visibili sia su Sky Sport Uno (canale 201) che su Sky Sport Tennis (canale 205); ma anche in streaming su Sky Go e NOW Tv

ATP Roma, ottavi di finale: [10] Sinner – Krajinovic, Campo Centrale, ore 15:00 circa, diretta tv Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis, streaming Sky Go e NOW Tv. In chiaro su Canale20 (Mediaset, digitale terrestre).

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Raffaella Reggi su Bollettieri: “Entrava nell’anima di ogni suo giocatore, sapeva sempre dire la parola giusta”

Ubaldo Scanagatta e Raffaella Reggi ricordano Nick Bollettieri. Reggi si è allenata con lui da quando aveva 15 anni. “L’ho sentito l’ultima volta poche settimane fa”

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Nick Bollettieri

Poche ore dopo la scomparsa di Nick Bollettieri, il Direttore di Ubitennis Ubaldo Scanagatta è stato interpellato da Radio Sportiva insieme con una delle sue allieve storiche, la faentina Raffaella Reggi, che è stata seguita dall’accademia del grande coach italo-americano a Bradenton in Florida da quando aveva 15 anni.

Stavo giocando lo US Open junior nel 1981 e sapevo che un mese dopo sarei andata in Florida ad allenarmi da lui nell’ambito di un contratto di sponsorizzazione che avevo firmato – ha ricordato Reggi – Arrivai in Florida un giorno più tardi perchè avevo perso la coincidenza a New York, e mi catapultarono subito in campo. Venti minuti dopo, con quelle sue quattro-cinque parole in italiano maccheronico che conosceva venne in campo e mi disse ‘Facciamo una scommessa io e te? Tra un anno tu sarai entrata nelle Top 50’. Sei mesi dopo ero già arrivata al n. 47, quindi ci aveva visto lungo“.

Qui sotto l’audio integrale della conversazione andata in onda su Radio Sportiva il 5 dicembre.

 

Le frasi celebri di Nick Bollettieri

Il ricordo dei campioni del tennis

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Luca Van Assche, il primo 2004 a vincere un torneo Challenger: ecco il dato che può renderlo ottimista

Il diciottenne francese di origini italo-belghe iscrive il suo nome in un elenco che lo vede in compagnia anche di Alcaraz e Sinner

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Luca Van Assche – Maia Open 2022 (foto via Twitter @ATPChallenger)

Era in agguato da un paio di mesi, Luca Van Assche. Una, due, tre prede gli erano state soffiate all’ultimo momento da Cecchinato, Barrere e Krutykh. Era ormai solo questione di tempo, ma il tempo stava per scadere. O, meglio, il calendario era arrivato all’ultimo foglio da strappare, quello con i nomi di Maspalomas, nella Canarie, e Maia, in Portogallo. È stata quest’ultima la destinazione scelta da Luca per l’ultimo torneo della stagione, il Maia Open, categoria Challenger 80. Così, dopo tre finali perse, il diciottenne francese ha messo le mani sul suo primo trofeo a questo livello. Ora francese, ma nato a Woluwe-Saint-Lambert, comune nei pressi di Bruxelles, da padre belga e madre italiana, per poi trasferirsi con la famiglia a Aix-en-Provence all’età di tre anni.

Da numero 501 del ranking, a inizio anno ha giocato il suo ultimo torneo ITF, vincendolo. Ha così continuato la sua rapida ascesa (un anno prima era fuori dai primi 1500) fino all’attuale n. 138, l’ultimo (ma certo non ultimo) best ranking conquistato. Vincitore del Roland Garros 2021, per l’ATP misura 178 cm, un’altezza che, se confermata e definitiva, non è molto promettente, per quanto i due top 20 più bassi vantino appena cinque centimetri più di lui – e parliamo di Alcaraz e Ruud, numero 1 e 3 del mondo.

Di sicuro, almeno per adesso, non possiede il colpo che lascia fermo l’avversario, né a destra, né con il rovescio bimane, né con il servizio. Riservandoci di capire meglio nel prossimo futuro le qualità su cui può puntare per continuare un’ascesa che si fa sempre più ripida, ci sono un paio di dati che paiono di buon auspicio e, forse, anche per questo Luca sembra essersi avventato con particolare urgenza sul trofeo portoghese. Innanzitutto, l’elenco dei vincitori francesi under 18 a livello Challenger vede Richard Gasquet, Gael Monfils, Fabrice Santoro e Sébastien Grosjean. Vabbè, anche Corentin Moutet.

 

Inoltre, ci svela un tweet di Luca Fiorino, c’era una casella vuota in corrispondenza della classe 2004 nella lista dei primi vincitori Challenger di ogni annata ed è stata occupata appunto da Van Assche. Non che la concorrenza fosse agguerritissima, con il solo connazionale Fils (quello che aveva battuto Fognini nelle quali di Bercy per poi perderci al primo turno) a frequentare abitualmente la categoria. In ogni caso, considerando i nomi che lo precedono – Auger-Aliassime, Sinner, Musetti e Alcaraz – il giovane francese ha un motivo in più per essere ottimista riguardo alla propria carriera da pro.

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Connors: “Sanzioni ITIA a Fish e Bryan da Medioevo: le scommesse fanno comodo al tennis”

L’ex campione statunitense dice la sua sul rapporto tra lo sport e il betting. Un punto di vista di chi confessa di essere stato uno scommettitore compulsivo

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Jimmy Connors, US Open 2017 - Raccolta fondi della Croce Rossa per le vittime dell'uragano Harvey (foto Art Seitz)

Jimmy Connors dice la sua sul rapporto tra tennis e scommesse e, come spesso accade quando parla, ciò che afferma non lascia indifferenti. Durante il suo podcast trasmesso dalla Apple e condotto insieme al figlio Brett, “Advantage Connors”, Jimmy ha parlato anche delle recenti sanzioni inflitte dalla ITIA a Mardy Fish e Bob Bryan, entrambi membri della nazionale americana, per aver promosso sui social una società di gioco d’azzardo. Per le regole ITIA, qualsiasi persona in attività nel tennis non può incoraggiare in alcun modo le scommesse. Ma Connors è di tutt’altro parere.

“Sanzioni così sono da Medioevo – ha detto Jimbo -. Le scommesse possono fare il bene del tennis ed è ora di capirlo, invogliando le persone a guardare le partite e tenersi aggiornati sui giocatori. Io sono un appassionato di tennis, ma l’idea di poter fare delle scommesse su baseball o basket mi rende interessato a quegli sport. Vogliamo dare alla gente un motivo in più per guardare il tennis? Inoltre, il tennis potrebbe avere dei benefici economici nello stringere rapporti con società di scommesse sportive”.

Come è ovvio, il tema è ampio e il mondo delle scommesse può anche avere degli influssi negativi, dal fenomeno del match fixing a quello delle ludopatie. Però Connors dice tutto questo rivelando di essere stato a sua volta uno scommettitore accanito. Secondo quanto riporta tennis365.com, infatti, Connors ha affermato di aver scommesso più volte su sé stesso persino quando giocava. Puntando sempre, ha precisato, su sé stesso vincitore. Grazie alla moglie, Jimbo ha poi superato il vizio del gioco ma tuttora si ritiene convinto che tennis e scommesse possano andare a braccetto.

 

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