ATP Halle: Tsitsipas sopravvive a Bonzi e raggiunge Kyrgios al secondo turno, Hurkacz e FAA avanti col brivido

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ATP Halle: Tsitsipas sopravvive a Bonzi e raggiunge Kyrgios al secondo turno, Hurkacz e FAA avanti col brivido

Ad Halle è la giornata dei match al terzo set: combattutissimi gli incontri di Hurkacz, Tsitsipas e Auger-Aliassime, tutti bravi però ad avanzare

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Stefanos Tsitsipas - Halle 2022 (foto twitter @atptour)
 
 

[2] S. Tsitsipas b. B. Bonzi 7-6(1) 1-6 6-3

Dopo la sconfitta nei quarti di finale a Stoccarda contro Andy Murray e l’uscita dalla top5, Stefanos Tsitsipas torna nuovamente in campo ad Halle, nell’ATP500 tedesco che si gioca in concomitanza con il Queen’s. Al primo turno per lui c’è Benjamin Bonzi, reduce dal ritiro nei quarti sempre a Stoccarda contro Oscar Otte. Prima aveva comunque vinto due buone partite, contro il connazionale Arthur Rinderknech e l’esperto spagnolo Feliciano Lopez., che gli hanno permesso di avvicinarsi in modo consistente alla top50, trovando il best ranking di numero 52. Tra i due non ci sono precedenti.

IL MATCH – Tsitsipas parte subito fortissimo al servizio, non lasciando toccare a Bonzi nemmeno una palla. Il greco, infatti, dà il via al suo match con un game perfetto, con quattro ace in altrettanti punti. Anche il francese, tuttavia, tiene a zero il suo primo turno di battuta e nel gioco successivo si porta sul 15-30, ma il numero sei del mondo sfodera altri due ace e una prima vincente. È un match molto rapido, in cui entrambi i giocatori si spingono a rete appena ne hanno l’opportunità. Quando lo scambio si allunga è quasi sempre il 23enne di Atene ad avere la meglio e, nel quarto game, è il primo giocatore in risposta a raggiungere i vantaggi. Bonzi è però bravo a non concedere nessuna palla break e ad impattare sul 2-2 con il primo ace della sua partita. Il livello qualitativo del match è particolarmente elevato, come dimostrano un dritto al volo in ginocchio di Tsitsipas da fondocampo o un passante a una mano in corsa di Bonzi. In appena 25 minuti si disputano ben otto giochi e anche il transalpino fa registrare grandi prestazioni al servizio. Sul 4-4 30-0 Tsitsipas commette due brutti gratuiti, ma non viene punito da Bonzi dopo una sua demi-volée non definitiva, riuscendo quindi a mantenersi avanti nel punteggio. Come era ampiamente preventivabile, il primo set si decide al tiebreak, raggiunto dopo appena 39 minuti di gioco. Qui è il greco a partire meglio, aiutato in realtà da due errori di dritto – tanto gravi quanto rari – del suo avversario, che gli valgono altrettanti minibreak. Tsitsipas è impeccabile e va al cambio di campo in vantaggio 6-0, dopo aver vinto uno dei pochi scambi prolungati del match. In 44 minuti la testa di serie numero due vince chiude 7-6 (1) un primo set di grande qualità da ambo i lati: 16-5 il bilancio vincenti-errori di Bonzi, 19-7 quello di Tsitsipas. Sono dati, questi, che inglobano anche i 5 ace del francese e i 9 del greco, che ha perso soltanto quattro punti quando ha messo la prima in campo (84% di punti vinti). Ancora meglio ha fatto Bonzi, che si è visto scivolare via un set dove ha ottenuto addirittura il 92% dei punti con la prima.

 

Nonostante il set appena perso, il numero 52 del mondo non fa una piega e, al primo game in risposta, si procura la prima palla break in assoluto della partita, dopo aver costretto Tsitsipas a giocare una complicata demi-volée. Sul 30-40, il passante di dritto lungolinea di Bonzi si ferma sul nastro, ma le opportunità non sono finite. Ce ne sono altre tre: in un modo o nell’altro il numero 6 ATP riesce sempre a salvarsi, ma sull’ennesima parità commette il primo doppio fallo della sua partita. Il 26enne di Nimes ha così una quinta chance e, finalmente, riesce a centrare l’allungo: Tsitsipas lo chiama a rete, ma lui è bravissimo a scavalcarlo con un pallonetto dolcissimo che plana sulla riga. Con uno smash un po’ tremebondo Bonzi c’entra il break e vola sul 3-0, senza accennare alcuna intenzione di fermarsi. Nel quarto gioco, infatti, ha altre due possibilità consecutive per il doppio break, che si procura con un grandissimo dritto vincente in corsa. Con un colpo praticamente identico, di nuovo lungolinea, il francese strappa ancora al suo rivale. Il greco, senza ormai niente da perdere, torna a macinare gioco e, alla terza possibilità, si riprende uno dei due break di svantaggio, ringraziando anche Bonzi, leggermente più falloso. Quello del francese, però, è un passaggio a vuoto davvero momentaneo: nel sesto gioco, infatti, il numero 52 del mondo approfitta ancora dei problemi al servizio di Tsitsipas – che ha di fatto dimezzato i punti vinti con la prima – e con un altro dritto in corsa ottiene il terzo break del set. Grazie ad un rovescio vincente che pizzica giusto qualche millimetro di riga, Bonzi archivia 6-1 un set sostanzialmente perfetto da parte sua, in cui però non si può non evidenziare l’evidente calo al servizio di Tsitsipas. La percentuale di prime in campo, rispetto al primo parziale, cala dal 67% al 56%, ma quello che più preoccupa è il passaggio dall’84% al 43% dei punti vinti con la prima (per non citare il 27% con la seconda) e un solo ace. Impietoso anche il confronto vincenti-errori: 12-3 per il francese, 5-4 per il greco.

Bonzi gioca su una nuvola e con un dropshot sale 15-40 anche nel primo gioco del set decisivo, ma questa volta Tsitsipas regge l’urto e, ritrovando l’ace in un momento fondamentale, passa a condurre. Il francese continua a disputare un gran match e a trovare alcuni colpi da manuale, ma lentamente il numero 6 del mondo rispolvera il suo miglior tennis, concedendo decisamente meno rispetto al secondo set. E infatti, nel quarto gioco, il greco opera uno strappo che si rivelerà decisivo, rispondendo in qualche modo alla prima del suo avversario e infilandolo con il dritto poco dopo. Ora è tutta un’altra partita, con gli scambi che si allungano e Tsitsipas che torna a comandare, tenendo a 30 la battuta e salendo sul 4-1. La strada è ormai tracciata e Bonzi, più che a vincere senza problemi i suoi ultimi due turni di servizio, non può fare altro. Tsitsipas non concede più un singolo quindici in battuta, vincendo gli ultimi dieci punti e approdando al secondo turno grazie al 7-6 1-6 6-3 finale. Una gara davvero pregevole, con appena 13 gratuiti per parte e quasi il triplo dei vincenti: 40 per Tsitsipas, 37 per Bonzi. Il francese abbandona il Gerry Weber Open per via di un sorteggio sfortunato, ma continuando a giocare così a Wimbledon potrà rivelarsi un cliente particolarmente scomodo. Per quanto riguarda la testa di serie numero due, al secondo turno ci sarà Nick Kyrgios, in un match che si preannuncia scoppiettante.

GLI ALTRI MATCH – Proprio l’australiano ha trovato una prestazione solida contro il tedesco Daniel Altmaier, numero 66 del ranking. Due break – uno a metà e uno alla fine – decidono il primo parziale in suo favore, in cui concede appena due punti al servizio. Decisamente più combattuto il secondo, dove Kyrgios viene costretto due volte di fila ai vantaggi (tra il quinto e il settimo game), pur senza dover mai annullare palle break. Non ne concedere per tutto l’arco della partita ed è bravissimo a sfruttare le uniche di tutto il secondo set, arrivate nel dodicesimo gioco. Finisce 6-3 7-5 per il numero 65 del mondo – in gara grazie ad una wild card – che attende Stefanos Tsitsipas. I precedenti sorridono all’australiano, in vantaggio 2-1 (con l’unica vittoria del greco arrivata all’ultima Laver Cup). Tutti e tre gli incontri sono però arrivati sul cemento, rivelandosi sempre molto lottati.

Tanta fatica anche per Hubert Hurkacz, che lascia per strada un set contro l’artista del serve&volley Maxime Cressy. Nel primo parziale parte subito in vantaggio, venendo a capo al secondo tentativo di un game fiume in risposta e ottenendo un break che conserverà fino a fine set. La partita è molto rapida e anche nel secondo parziale si prosegue sulla falsariga del primo. Lo statunitense ha una possibilità per andare a servire per il set nell’ottavo gioco, annullata però dalla testa di serie numero 5. Inaspettatamente è proprio il polacco a cedere nel momento delicato, perdendo la battuta a 30 nel decimo game. Si va al terzo, dove sono ancora pochi momenti a fare la differenza. Il gioco decisivo è l’ottavo (questa volta con Hurkacz sopra 4-3), cove sul servizio di Cressy si giocano ben 28 punti. Il numero 63 ATP non sfrutta ben nove possibilità di chiudere e, alla terza occasione, il polacco firma l’allungo. Finisce 6-4 4-6 6-4 per Hurkacz, che tira un bel sospiro di sollievo e raggiunge il campione uscente Ugo Humbert al secondo turno.

Soffre più del previsto Felix Auger-Aliassime nel primo incontro della giornata, ma esce indenne dopo due ore e dodici minuti contro lo statunitense Marcos Giron. Primo set a senso unico con la evidente superiorità del canadese al servizio, con l’unico passaggio a vuoto rappresentato dall’ottavo game, nel quale un calo di concentrazione di Auger-Aliassime ha portato Giron ad avere una palla break. Lo statunitense sciupa malamente l’occasione con un evitabile errore di dritto. Dal canto suo Giron ha provato a difendersi al servizio cercando di sollecitare il rovescio di Auger-Aliassime soprattutto da destra, ma poco ha potuto contro il canadese, che ha messo vinto l’86% di punti con la prima, facendo registrare anche 12 vincenti (7 di dritto e 5 aces). Nel quarto gioco arriva un altro break in favore del numero nove ATP, ma da quel momento arriva una serie di break e controbreak che riportano la sfida in equilibrio, con Auger-Aliassime che non incide più con il suo servizio e Giron che risponde in maniera più aggressiva, riuscendo a gestire meglio anche gli scambi lunghi. La testa di serie numero quattro attraversa uno dei momenti di vuoto che fin troppe volte ha mostrato durante la stagione, commette errori clamorosi e di fatto consegna il secondo parziale a Giron, nonostante abbia servito per ben due volte con un break di vantaggio. L’inizio di terzo set è ancora da incubo per il canadese, che in men che non si dica si trova sotto 0-40. Da lì, però, Auger-Aliassime tira fuori l’orgoglio e soprattutto ritrova il servizio, annullando tutte e tre le possibilità allo statunitense. Superato il momento di maggior difficoltà, dal due pari il canadese mette a segno un parziale di 12 punti a 1 che gli spianano la strada per il successo. Finisce 6-3 5-7 6-3 per Auger-Aliassime, che al secondo turno troverà un altro statunitense: si tratta di Mackenzie McDonald, (vincitore ieri contro Huesler, 7-6 6-4.

Il tabellone completo dell’ATP500 di Halle

Con la collaborazione di Giuseppe Di Paola

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Medvedev sotto pressione, ma carico: “Posso fare grandi cose tra Cincinnati e New York”

Numero 1 a rischio per il russo, reduce dal k.o. contro Kyrgios. Nadal può superarlo, in una battaglia proiettata anche allo US Open dove Medvedev difenderà il titolo

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Daniil Medvedev - Miami 2022 (foto Twitter @miamiopen)

La precoce sconfitta di Montreal contro Nick Kyrgios – uno che, in giornata ‘sì’, può battere chiunque – ha messo un filo di pressione addosso a Daniil Medvedev. Il russo è pronto all’esordio a Cincinnati contro l’olandese Botic Van de Zandschulp (battuto due volte a livello Slam), e sa di non non poter sbagliare se vuole difendere il primo posto nel ranking. Il sorpasso in vetta da parte di Rafa Nadal avverrebbe infatti in caso di successo del maiorchino nel torneo e contemporanea eliminazione di Medvedev prima dei quarti di finale. In ogni caso, è una battaglia destinata a riaccendersi allo US Open dove il 26enne di Mosca – anche qui, pressione non poca – difende il titolo conquistato esattamente un anno fa.

Nell’incontro con i media in apertura del Masters 1000 dell’Ohio, Medvedev ha ricordato come proprio da Cincinnati nel 2019 fa partì la sua ascesa (primo trofeo sollevato in un torneo di questo livello) con l’approdo immediatamente successivo alla finale dello US Open (persa, in quella occasione, proprio contro Nadal). “Arrivai alle 4 del mattino per un ritardo aereo e il giorno dopo avrei giocato il primo turno – ha ricordato -, ero molto stanco, ho iniziato nell’ottica di vedere man mano come mi sentissi. Alla fine sappiamo com’è andata e ho grandi ricordi, specie della semifinale vinta contro Djokovic. Questo torneo non è cambiato, sa offrire una grande atmosfera.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

 

ROAD TO NEW YORK – Della sconfitta con Kyrgios in Canada, onestamente, Medvedev sembra aver smaltito le tossine. Impermeabile (questa volta) anche agli screzi con il pubblico che al solito hanno fatto notizia. Ma senza lasciare strascichi. “È sempre orribile perdere al primo turno – la sua analisi a freddo -, detto ciò, avevo di fronte un avversario di alto livello e ho giocato comunque una buona partita“. Capitolo chiuso, perché è opportuno guardare subito avanti in una coda d’estate per lui così densa di significato: “I risultati delle ultime stagioni qui negli Stati Uniti mi danno fiducia – ha concluso -, credo di poter fare grandi cose sia in questa settimana sia poi a New York. Vincere giocando bene rappresenta ovviamente la strada migliore verso lo US Open, ma va anche detto che il livello di questi primi turni è molto alto, bisogna pensare partita per partita“. Agli ottavi di finale, in proiezione, potrebbe trovare Shapovalov.

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ATP Cincinnati: tiebreak fatali a Berrettini, eliminato da Tiafoe

Terza sconfitta consecutiva per il numero 2 d’Italia, che non perde mai il servizio ma è costretto a cedere al tiebreak del terzo

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Matteo Berrettini - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

F. Tiafoe b. [12] M. Berrettini 7-6 (3) 4-6 7-6 (5)

È un Berrettini decisamente diverso rispetto a quello visto a Montreal, più vivo, più combattivo ma ancora lontano dalla miglior condizione. Va detto che sulla sua strada il numero 15 del mondo ha trovato un avversario in stato di grazia o quasi, un Francis Tiafoe clamoroso in risposta nei momenti decisivi – vedi i due tiebreak – e impenetrabile al servizio nel terzo set (emblematico il 96% di punti vinti con la prima). Dal canto suo, il finalista di Wimbledon 2021 può essere tutto sommato soddisfatto, anche se ovviamente una vittoria avrebbe fatto molto bene al morale. Questo KO è infatti il terzo consecutivo dopo la sconfitta al primo turno a Montreal la scorsa settimana e la finale persa a Gstaad contro Ruud.

IL MATCH Berrettini parte piuttosto contratto in avvio, commettendo tre errori di dritto e uno di rovescio nel primo game. Tiafoe ha subito a disposizione due palle break, sventate dall’azzurro con due seconde che lo aiutano a sbloccarsi. Lo statunitense nel complesso inizia meglio: più reattivo in risposta e meno errori da fondo, ma dopo quattro giochi il punteggio recita 2-2. La testa di serie numero 12, nonostante una mobilità non perfetta, inizia a scaldare i motori, trovando qualche prima in più e una maggiore incisività e profondità coi propri colpi. Il 26enne di Roma non riesce però ad essere pericoloso nei game in risposta, con la partita che scorre via più velocemente: dopo appena 33 minuti Berrettini sale 5-4.

 

Superate le incertezze del primo game del match, l’italiano concede appena tre punti nei successivi quattro turni di battuta, soltanto uno negli ultimi tre. Nel decimo gioco Tiafoe tentenna, incappa in qualche gratuito di troppo e concede un set point al suo avversario, cancellato però con un’ottima prima. Dopo un turno di battuta da sette minuti lo statunitense riesce a salvarsi e, poco dopo, si arriva al tiebreak, che inizia con due gravi errori (uno per parte). Berrettini parte con un doppio fallo, ma Tiafoe restituisce subito il favore sbagliando un dritto decisamente comodo. L’azzurro si porta avanti 3-2 ma, da quel momento, non conquisterà più un punto. Lo statunitense, infatti, orchestra alla grande il punto del 4-3, poi trova due minibreak consecutivi grazie ad altrettante risposte profonde, archiviando 7-6 (3) il primo parziale.

Nel secondo gioco del secondo set Berrettini riesce ad interrompere la striscia di dieci punti consecutivi vinti da Tiafoe (dal 2-3 nel tiebreak del primo parziale all’1-0 0-15 del secondo), portando a casa ai vantaggi il game dell’1-1. Il numero 25 del ranking allenta per un momento la presa, cedendo i primi due quindici ma riuscendo, anche lui ai vantaggi, a tornare avanti nel punteggio. Fino a questo momento la vera differenza tra i due (seppur non così marcata) risiede nella risposta al servizio. È decisamente efficace quella di Tiafoe, come evidenziato in modo lampante nel tiebreak del primo set, mentre è meno penetrante quella di Berrettini, anche considerando che le percentuali di prime in campo dello statunitense non sono così elevate (50% nel primo set, 43% nei primi due giochi del secondo parziale).

Non è un caso, infatti, che la situazione cambi non appena il 26enne romano alzi leggermente il livello con questo fondamentale. Accade nel quinto game, in cui Berrettini trova maggiore profondità fin dall’inizio dello scambio, procurandosi due chance di break consecutive. Basta la prima perché il 24enne del Maryland, forse anche nel tentativo di essere più aggressivo con la seconda, commette doppio fallo. Nel gioco successivo la testa di serie numero 12 va subito avanti 30-0, perde tre punti di fila ma dal 30-40 infila tre prime eccezionali, con cui si salva e sale 4-2. Si gioca ormai nei suoi turni di battuta, ma Berrettini riesce a garantirsi l’opportunità di servire per il set sul 5-4. Annullata con coraggio una pericolosissima palla break, l’italiano conquista 6-4 il secondo parziale, rimandando ogni verdetto al terzo.

Nonostante il set appena perso è Tiafoe a partire meglio, risultando praticamente ingiocabile al servizio. Nei primi tre game il numero 25 ATP conquista sempre i primi tre punti, spianandosi sempre la strada anche grazie al 9/9 con la prima. Sotto 2-3 Berrettini si vede costretto a fronteggiare due break point consecutivi: il primo svanisce grazie al consolidato schema servizio-dritto, mentre nell’occasione successiva è lo statunitense a mandare lunga di pochi centimetri la risposta alla seconda del suo avversario. Il numero 2 d’Italia ringrazia e conquista un game importantissimo, al termine del quale si lascia andare in un urlo liberatorio. Poco dopo, con Tiafoe avanti 4-3, la storia si ripete: Berrettini vince un punto clamoroso sul 15-30, sbaglia con il dritto sul 30-30 ma annulla la palla break con una prima pesante. Con grande fatica l’azzurro si salva ancora ai vantaggi, caricandosi nuovamente: 4-4.

Il copione della partita è ben definito, con il 24enne del Maryland che tiene con grande tranquillità i propri turni di battuta (concedendo soltanto tre punti in cinque giochi) e viene acclamato dal pubblico. Ben più complicati invece quelli del finalista di Wimbledon 2021, che impatta comunque sul 5-5. Tiafoe deve fronteggiare il primo – piccolo – momento di difficoltà del terzo set sul 30-30, ma se la cava e si porta in modo rocambolesco sullo 0-30 nel dodicesimo gioco. Berrettini riesce ad approdare ai vantaggi, annullando un match point incredibile: la risposta dello statunitense colpisce il nastro, l’italiano si avventa sulla palla e attacca con il dritto. Tiafoe tenta il passante incrociato di rovescio e sembra trovarlo: non si sente, infatti, la chiamata dell’occhio di falco live, ma la palla è fuori di una manciata di millimetri. Nei due punti successivi Berrettini trova un ace e un dritto vincente, raggiungendo il tiebreak che, come il resto del match, è estremamente equilibrato. È Tiafoe a trovare il primo minibreak sul 3-3, frutto ancora di una gran risposta che indirizza lo scambio e, tenendo i due servizi successivi, si procura altri tre match point, volando sul 6-3. L’azzurro annulla i primi due, ma al quarto complessivo deve cedere: finisce 7-6 (3) 4-6 7-6 (5) in favore di Tiafoe, che vince meritatamente un match davvero intenso. Questa vittoria per lui assume un sapore ancora più dolce considerando che, prima di questo match, il bilancio di Berrettini nei tiebreak stagionali era di 11-3. Una piccola impresa dunque quella del numero 25 del ranking, che al secondo turno troverà Sebastian Korda.

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ATP Cincinnati: Murray vince la maratona con Wawrinka, sarà derby con Norrie. Avanti anche Cilic e Bautista

Accedono al secondo turno anche Schwartzman, Karatsev e Isner. Subito fuori Goffin, Basilashvili scherzato da McDonald

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Andy Murray e Stan Wawrinka, Cincinnati 2022 (foto: twitter @CincyTennis)

È stato un lunedì ricchissimo quello appena trascorso al Western & Southern Open, con diverse battaglie ad intrattenere gli appassionati. Su tutte, non si può che partire dal match del giorno, ossia la sfida numero 24 tra Andy Murray e Stan Wawrinka. Lo svizzero, in tabellone usufruendo del ranking protetto, è stato l’unico ad avere palle break nel primo set (una nel terzo gioco, due consecutive nell’undicesimo), pur non riuscendo mai ad allungare. Ci ha pensato lo scozzese, allora, a portarsi avanti di un set, con due minibreak chirurgici al tiebreak: uno all’inizio e uno alla fine. Wawrinka non aveva però nessuna intenzione di mollare e, facendo forza anche sul suo fantastico rovescio, è riuscito a fatica a pareggiare il computo dei set. Più l’incontro proseguiva e più si alzava il livello di tennis, con i due (ormai non più giovanissimi) costretti a diversi interventi del fisioterapista durante i cambi campo. Alla fine è stato Murray a spuntarla 7-6 (3) 5-7 7-5, commovendosi durante l’intervista post partita e regalando alcune perle di rara bellezza.

Il tennis britannico può sorridere grazie a Sir Andy ma non solo: vince all’esordio anche Cameron Norrie, che sarà proprio l’avversario di Murray al secondo turno. La testa di serie numero 9 prevale – anche in questo caso dopo una lunga battaglia – su Holger Rune, in evidente crisi di risultati. Il danese infatti, dopo la grande stagione sulla terra culminata con i quarti al Roland -Garros, ha inanellato sette sconfitte consecutive, subendo 10 KO negli ultimi 12 incontri. Termina 7-6 (5) 4-6 6-4 in favore del campione di Indian Wells 2021 che, come detto, troverà Murray.

 

In generale si può dire che sia stata un po’ la giornata dei terzi set, dato che pochissimi match si sono conclusi in due. Tra questi da segnalare c’è la roboante sconfitta di Nikoloz Basilashvili, che racimola soltanto un game contro Mackenzie McDonald: 6-0 6-1. Partita a tratti surreale, con 29 gratuiti del georgiano – a fronte di soli 8 vincenti – e un misero 14% di punti conquistati con la seconda di servizio. Decisamente più solido lo statunitense, che al secondo turno raggiunge la testa di serie numero 3 Carlos Alcaraz. Vittoria in straight sets anche per Aslan Karatsev, sempre pericoloso su questi campi (7-5 7-5 a Brandon Nakashima), oltre che per Marin Cilic (6-3 6-3 a Jaume Munar), Marcos Giron (6-3 6-4 a David Goffin) e Emil Ruusuvuori (7-6 6-2 a Jeffrey John Wolf).

A prendersi la scena tuttavia, come detto, sono i trionfatori alla distanza. Il primo è Roberto Bautista-Agut, che rimonta un Francisco Cerundolo ancora a secco di vittorie sul cemento americano: termina 6-7 (5) 6-4 6-2 in favore della testa di serie numero 15. Ora per lui c’è Giron, con vista su un probabile ottavo di finale contro Rafa Nadal. Un’altra rimonta tocca a Diego Schwartzman, che piega 5-7 6-4 6-2 la resistenza di Alex Molcan e raggiunge Karatsev al secondo turno. Profeta in patria John Isner, che conquista il passaggio del turno grazie a due grandi tiebreak in risposta prima che al servizio: nulla da fare per Benjamin Bonzi, steso, 7-6 (11) 3-6 7-6 (4). Per Long John ora c’è l’ostacolo Hubert Hurkacz.

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