Wimbledon, Nadal: "Al momento sto bene. Triste per Matteo". Presunti casi Covid a Parigi? "Non so nulla"

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Wimbledon, Nadal: “Al momento sto bene. Triste per Matteo”. Presunti casi Covid a Parigi? “Non so nulla”

“Più gioco, più possibilità ci sono che aumenti il livello”: il maiorchino ottimista dopo la battaglia con Cerundolo. “Se hai sintomi dipende da te fare il test” spiega Rafa

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Erano tre anni che Nadal non calcava i sacri prati verdi di Church Road, forse è per questo che al suo ritorno ha voluto trattenersi più del solito, impiegando ben 3h30 per avere la meglio su Cerundolo. Nonostante l’ennesima maratona, Rafa si presente soddisfatto in sala stampa, conscio del fatto che fino a due settimane fa non sapeva se sarebbe volato a Londra per giocare nel tempio pagano del tennis mondiale.

EDITORIALEMi manca Berrettini. E manca anche a Sinner. Nadal dritto in finale? 15 le “vittime” di primo turno. Serena Williams out ma non per sempre

IL MODERATORE: Rafa, dacci solo i tuoi pensieri sulla partita di oggi.

 

RAFAEL NADAL: Difficile, sì. Era qualcosa che avevo previsto perché non ho giocato sull’erba per tre anni. Ad essere onesti, lui ha giocato ad un livello molto alto per così tanto tempo. Ha iniziato a non sbagliare palle, a servire bene, a colpire grandi dritti e soprattutto grandi rovesci. Normalmente ha un grande diritto. Ma il rovescio oggi dalla sua parte è stato grande. Cosa positiva, ho finito il match giocando bene. Negli ultimi due game ho alzato il mio livello senza dubbio. Questo mi dà la possibilità di finire con una vittoria, no? Ma sì, partita molto positiva per me. Certo, c’è ancora un margine importante per migliorare, ma ne sono certo questa partita aiuterà.

D. Voglio avere la tua reazione su Matteo Berrettini, che purtroppo si è dovuto ritirare da Wimbledon a causa del COVID. Hai condiviso un campo con lui giovedì. Ci sono delle preoccupazioni che potresti aver contratto qualcosa?

RAFAEL NADAL: Difficile avere un contatto ravvicinato quando sei fuori, quando ti alleni. Appena esci all’aperto le cose sembrano più difficili. Tutto può succedere, no? Per il momento mi sento benissimo, nessun problema. La cosa principale è che mi dispiace molto per lui perché stava giocando in modo fantastico, vincendo due tornei prima dell’inizio di questo torneo. È un ottimo collega in tour. Ci conosciamo bene. So quanto probabilmente si sentirà triste oggi. Sono dispiaciuto per lui. Gli auguro una pronta guarigione. È stato sfortunato gli ultimi due mesi, senza dubbio

D. Hai detto che non avevi giocato sull’erba da tre anni. Qualcosa ti sorprende al riguardo? È come è sempre stata o l’erba è in qualche modo diversa sul Centre Court?

RAFAEL NADAL: Non ricordo nemmeno. Per confrontare devi ricordare bene le altre cose. Io non ricorda molto bene. Voglio dire, quando c’è vento, freddo, la palla qui è molto pesante. Quando c’è il sole, in condizioni un po’ più asciutte, la palla è un po’ più veloce, rimane un po’ meno sulla corda. Oggi è stata una palla molto pesante. Molto ventoso là fuori. Onestamente, non è stato facile giocare. Ero più o meno sotto controllo con due set e un break. Ma poi, a dire il vero, il sole era pazzesco. Per un destro probabilmente non è un problema, ma per un mancino dove c’è il sole, specialmente quando servo dal lato destro dell’arbitro, è stato così difficile perché era difficile per me trovare il posto dopo il servizio, perdevo di vista completamente la palla. Sì, ha giocato bene onestamente. Ha giocato ad un livello molto alto per così tanto tempo. Fa pressione, gioca aggressivo da entrambe le parti. Per me, dicevo l’altro giorno prima dell’inizio del torneo, no, ogni vittoria aiuta. Oggi è stata una vittoria. Ho trascorso molto tempo in campo. Spero davvero che questo aiuti. Penso, come ho detto prima, di dover continuare a migliorare alcune cose. Ma alla fine della partita sono migliorato. Al massimo nel momento critico, posso alzare il mio livello. Questo è molto positivo. Quindi andiamo avanti. Domani ho una buona sessione d’allenamento. Devo essere pronto per Ricardas Berankis al secondo turno. Sarà un altro giorno. Essere abbastanza umile da accettare la sfida, accettare che la situazione non sarà perfetta per il momento. Ma con le cose che ho, devo trovare un modo per mantenermi in fiducia. Perché ogni giorno in cui riesco a sopravvivere, ci sono molte più possibilità che inizi a giocare ad un livello più alto

D. L’altro giorno Serena ha detto di aver chiamato il suo cane come te e lei ti trova molto stimolante. Che cosa ti passa per la mente quando vedi Serena, e cosa ne pensi del suo tentativo di ritorno?

RAFAEL NADAL: Bene, prima di tutto, grazie per le parole di Serena. È bello sentire cose così belle da probabilmente una delle più grandi atlete in circolazione nella storia dello sport in generale. Ed è fantastico che stia cercando di tornare. La sola cosa che mostra è la passione e l’amore per il gioco. Dopo tutte le cose che ha ottenuto e un lungo periodo di tempo infortunata, è così difficile provare a tornare, no? Solo essere qui mostra che ha molto amore per il suo lavoro e per questo gioco. E penso che sia un ottimo esempio.

D. Vorrei sapere, cosa ne pensi del fatto che a quanto pare a Berrettini è stato detto che se voleva giocare, avrebbe potuto giocare? Ha deciso di non farlo per non creare contatti con gli altri giocatori e tutto il resto. Cosa faresti se fossi lui? Qual è il tuo commento sul fatto che una giocatrice francese ha detto che pensava che al Roland Garros c’erano molti che avevano il COVID ma che hanno giocato lo stesso?

RAFAEL NADAL: Dicendo questo tipo di parole, è sempre facile creare conflitto. Per creare conflitto, dobbiamo essere sicuri che ci sia un conflitto lì. Quindi al Roland Garros, se non sbaglio, non mi ricordo casi. Se qualcuno ha avuto un test positivo, non lo so. Onestamente, non ho tutte le informazioni per avere un parere chiaro in merito, quindi preferisco non parlare di cose che non so al cento per cento. Ecco, se non sbaglio, Matteo è malato da un paio di giorni. Allora ho davvero pensato che fosse quello che un fisio dell’ATP mi ha detto l’altro giorno. Non so se la situazione è cambiata o qualcosa è diverso oggi. Ma le informazioni che avevo personalmente, non so se giuste o meno, sono che il fisio dell’ATP mi ha detto che se hai dei sintomi dipende da te se vuoi fare un test o no. Se vuoi avere un test, e il test è positivo, allora sei fuori. Ma ora se mi dici che anche se sei positivo, puoi continua a giocare, è una cosa che non sapevo. L’unica cosa è che dipende da te , anche se ti senti male, se tu vuoi essere testato o no.

D. Pensi che sia giusto, buono?

RAFAEL NADAL: Se penso sia buono o non buono? Io non saprei. Ci sono alcune regole lì. Seguiamo le regole. In questi casi, possiamo discutere quanto ci pare le regole, ma poi non possiamo discutere di tutto in questo mondo. Ci sono così tante regole; per alcune persone alcune regole stanno bene, e altre regole non vanno bene. Se ce ne sono di regole, dobbiamo seguirele. In caso contrario, il mondo sarebbe un caos. Questo è il mio punto di vista.

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ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

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Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

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Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

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Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

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Andreescu: “Il pubblico mi spinge in modo meraviglioso”

La giocatrice di casa punta sul calore del suo pubblico per il prosieguo del torneo a Toronto: “Non importa quante energie mi restino, darò tutto quello che ho”.

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)
Bianca Andreescu - Toronto 2022 (Twitter - @NBOtoronto)

Bianca Andreescu supera Alize Cornet nell’ultimo match serale del torneo di Toronto, accedendo così agli ottavi di finale. Ad attenderla c’è Zheng che ha superato una malconcia Jabeur.Tre combattuti set sono valsi alla canadese il pass per il turno successivo, in un 6-3, 6-4, 6-3.

Pubblico presente che non si è annoiato in una sfida avvincente come ammette la stessa Andreescu: “Sono stata brava a interpretare i momenti chiave della partita. È fondamentale nelle gare equilibrate fare bene negli scambi clou. Ti dà fiducia, ti dà quella forza di cui ho necessità per ritornare al mio livello. Spero di continuare così nel corso del torneo”.

Prima del match Andrescu/Cornet, in Ontario era andata in scena la sfida tra Bencic e Serena Williams, con quest’ultima battuta in campo, ma vincente fuori con una standing ovation da brividi: “Non ci ho fatto caso prima del match. Ma Serena si merita tutto questo. È una leggenda e sarà davvero difficile non vederla più far parte di questo mondo”.

 

Dopo due gare davvero combattute, il prossimo turno, vedrà Zheng sulla strada di Andreescu: “Non importa chi affronterò. Mi sento bene da capo e darò il cento per cento con le energie che ho. La gente mi ha davvero spinta e spero che lo facciano anche domani”.

Andreescu temeva molto la sfida con Cornet, come anticipato nella conferenza stampa nel giorno prima. Spirito diverso o tattiche differenti nella vittoria dei sedicesimi? “Sicuramente ho cambiato tante cose nel piano partita. Anche una superficie diversa, perché negli ultimi due confronti ho lottato sull’erba. Sono super felice perché mi sono adattata molto bene alla superficie tirando fuori il meglio di me”.

La giocatrice di casa sembra essersi messa alle spalle il brutto periodo di aprile, quando aveva dichiarato di non divertirsi più:Mi piace sfidare me stessa. Prima era una specie di seccatura, ma ora mi diverto davvero. Anche a svegliarmi presto. Non l’ho mai fatto, ma ora lo adoro e direi che sono diventata mattiniera”.

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