ATP Los Cabos: buona la prima per Medvedev, ai quarti anche Auger-Aliassime

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ATP Los Cabos: buona la prima per Medvedev, ai quarti anche Auger-Aliassime

Al numero uno basta una prestazione ordinaria per avere la meglio sul qualificato australiano Hijikata. Oltre a Felix, avanti facile anche Norrie e Kecmanovic

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Disco verde per Daniil Medvedev a Los Cabos. Il numero uno del mondo, fermo ai box da quarantuno giorni causa esclusione dal torneo di Wimbledon, ha guadagnato i quarti di finale nella Baja California: una performance senza squilli ma sufficientemente solida gli è bastata per avere ragione del qualificato australiano Rinky Hijikata, il quale, nella graduatoria dei tennisti professionisti, lo segue di posizioni duecentoventitré. Medvedev ha servito bene (84% di conversione con la prima) e in effetti tanto è bastato. Una sola palla break annullata nel primo gioco del secondo set e due break imposti, uno per partita: il primo giusto in coda alla prima frazione, l’ultimo e decisivo nel sesto gioco della seconda. Ai quarti troverà il velocista lituano Berankis, che ha da par suo battuto facilmente Facundo Bagnis, quest’ultimo già piuttosto felice di aver vinto la terza partita dell’anno lontano dalla terra battuta.

Avanti in due anche Felix Auger-Alissime, secondo favorito di Los Cabos. Abbinato a un avversario ancor meno competitivo, la wild card locale Juan Alejandro Hernandez Serrano, il canadese ha comunque trovato il modo di rischiare grossissimo di farsi portare al terzo set: sotto per 5-2 nel secondo, e complice il comprensibile braccino di un avversario per la prima volta al secondo turno di un evento maggiore, Felix è comunque riuscito a piazzare lo sprint da cinque giochi consecutivi che gli ha risparmiato insidiose fatiche supplementari. Per un posto in semifinale, Auger-Aliassime incrocerà la racchetta con Steve Johnson, emerso in rimonta da una battaglia di quasi tre ore con Thanasi Kokkinakis, una delle vittime del disastro australiano maturato in giornata.

In cartellone figuravano cinque aussies: non se n’è salvato nemmeno uno. Oltre a Thanasi e a Hijikata, hanno salutato il Messico anche Jason Kubler, Max Purcell e Jordan Thompson, rispettivamente battuti da Radu Albot, Brandon Nakashima e Miomir Kecmanovic. Già, Kecmanovic: la quarta testa di serie al via ha completato il lotto; i primi quattro favoriti sono ancora tutti dentro. Il terzo, Cameron Norrie, è quello che ha sofferto meno di tutti: appena un’ora e tredici minuti prima di stringere la mano al taiwanese Chun-Hsin Tseng.

 

Risultati, secondo turno:

[2] F. Auger-Aliassime b. [WC] A. Hernandez 6-3 7-5
[4] M. Kecmanovic b. J. Thompson 6-4 6-2
[6] B. Nakashima b. [Q] M. Purcell 6-3 6-3
R. Albot b. J. Kubler 6-4 6-2
R. Berankis b. F. Bagnis 7-6(4) 6-3
S. Johnson b. [7] T. Kokkinakis 6-7(3) 6-4 6-4
[1] D. Medvedev b. [Q] R. Hijikata 6-4 6-3
[3] C. Norrie b. C.H. Tseng 6-3 6-0

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ATP Montreal/WTA Toronto, il programma di martedì 9 agosto. Berrettini alle 17, Fognini terzo incontro. Verso le 19 match clou Giorgi-Raducanu

Tanti incontri in campo a Montreal per recuperare i ritardi causati dalla pioggia. Esordio di Kyrgios, Murray-Fritz sul centrale. A Toronto entrano in gara anche Osaka e Sakkari

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Montreal 2022 (foto Twitter @OBNmontreal)

Programma ricco all’Omnium Banque Nationale di Montreal. Dopo la pioggia di lunedì, sono stati programmati ben 18 incontri di singolare nella giornata di martedì, più le prosecuzioni delle tre partite interrotte in serata. Sarà il nostro Matteo Berettini, testa di serie n. 11, ad aprire il programma sul campo Rogers alle ore 11 locali (le 17 in Italia) contro Pablo Carreno Busta. Sul Centrale, invece, sarà il canadese Pospisil a scendere in campo per primo nel suo match che lo vede opposto all’americano Tommy Paul. Sempre sul campo principale ci sarà Grigor Dimitrov (n. 15) contro la wild card locale Alex Galarneau (n. 237 ATP), seguiti dalla prosecuzione di De Minaur-Shapovalov e dal match che definirà l’avversario nel n. 1 del mondo Daniil Medvedev, ovvero quello tra il neo campione di Washington Nick Kyrgios e l’argentino Baez. In serata l’attesissimo Murray-Fritz e per finire Hurkacz-Ruusuvuori.

Giocherà sul campo 5 invece Fabio Fognini, che doveva affrontare Rune nell’ultimo match serale di lunedì ma la pioggià ha costretto questo spostamento.

Questo il programma completo (gli orari sono locali; l’Italia è sei ore avanti rispetto a Montreal)

 

Nel National Bank Open di Toronto saranno la canadese Rebecca Marino e la cinese Qinwen Zheng ad aprire le danze, seguite dalla campionessa uscente Camila Giorgi che sfida nientemeno che la campionessa in carica dello US Open Emma Raducanu in un match di sicuro grande interesse. Sarà poi Naomi Osaka a chiudere la sessione diurna sul centrale sfidando la estone Kaia Kanepi. Nel programma serale (la notte in Italia), la neo campionessa di San Jose Daria Kasatkina sfiderà l’idolo locale Bianca Andreescu, e per chiudere la testa di serie n. 3 Maria Sakkari affronterà Sloane Stephens.

Qui sotto il programma completo (gli orari sono locali; l’Italia è sei ore avanti rispetto a Toronto)

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ATP Montreal: comanda la pioggia, solo quattro incontri completati

Programma sconvolto dal maltempo. Rimandato il match Fognini-Rune. Ruusuvuori supera Wawrinka, sospesa Shapovalov-De Minaur

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Lo Stadium IGA di Montreal 2022 (foto Ubitennis)

Non è certo iniziato nel migliore dei modi l’Omnium Banque Nationale di Montreal, sesto Masters 1000 della stagione. Dopo un weekend iniziale (tradizionalmente riservato alle famiglie con ingresso gratuito sui ground) baciato dal sole e con un caldo umido soffocante, Montreal si è risvegliata lunedì mattina con una fitta coltre di nubi grigie a oscurare il cielo, a tal punto che già poco dopo le 9 del mattino tutti i riflettori erano stati accesi e tali sono rimasti per tutto il resto della giornata.

La temperatura è scesa di oltre 15 gradi in meno di 12 ore, passando dai 32 gradi di domenica pomeriggio agli appena 16-17 di lunedì, conditi con una insistente pioggerellina fine che sembrava più appropriata per una giornata di novembre in Inghilterra che non per l’estate canadese. Se si fosse giocato sulla terra battuta sarebbe stato possibile far disputare molti più incontri di quelli che alla fine si sono completati, ma sul cemento l’umidità che si deposita sul campo rende la superficie molto pericolosa e quindi gli organizzatori hanno dovuto effettuare parecchi tagli al programma.

L’inizio dei match originariamente previsto per le 12 è stato spostato avanti di quattro ore, anche se a partire dalle 14 i campi di allenamento esterni sono stati quasi a ciclo continuo occupati dai giocatori in attesa di poter scendere in campo: senza correre era possibile scambiare in maniera quasi normale, dato che la pioggia a quel punto si era quasi diradata e rimanevano solamente gli spruzzi di umidità a rendere il campo scivoloso.

 

Il primo match sul centrale ha visto il giovane finlandese Emil Ruusuvuori (n. 44 ATP) affrontare lo svizzero Stan Wawrinka, attualmente sceso al n. 322 del ranking ma entrato in tabellone grazie al ranking protetto. Wawrinka ha giocato un match intelligente, togliendo il ritmo all’avversario con i colpi tagliati non appena veniva costretto negli angoli, cercando poi le aperture per colpire con le sue famose accelerazioni da fondocampo soprattutto in lungolinea.

Sfortunatamente per lui ha subito il break in apertura di match andando subito sotto 0-3 e compromettendo il primo set che Ruusuvuori ha portato a casa comandando nei suoi turni di battuta e concedendo una sola palla break, proprio nel game finale del parziale.

Wawrinka è però stato molto abile nel secondo set, quando dopo essersi trovato sotto per 2-3 con un break a sfavore, e con due chance del 4-2 per l’avversario, è riuscito ad approfittare di alcuni errori da fondo di Ruusuvuori piazzando alcune delle sue accelerazioni d’annata e mettendo a segno un parziale di 15 punti a 5 per mandare il match al terzo set.

La partita si è decisa al sesto game, quando Wawrinka dopo aver recuperato un pericoloso 0-40 ha mancato due affondi, uno di diritto e uno di rovescio, regalando il break decisivo al finlandese che ha poi portato a casa il match salvando anche una delicata palla del controbreak nell’ultimo gioco.

Questo è stato l’unico incontro della sessione diurna sul campo centrale (o meglio, IGA Stadium) perché Tennis Canada ha deciso di lasciare invariato il programma della sessione serale, prevista per le 18.30, che ha aperto con il match tra Alex de Minaur, recente vincitore ad Atlanta, e Denis Shapovalov, che sta attraversando un periodo piuttosto negativo.

Nel primo set si è vista tutta la differenza di fiducia che al momento c’è tra questi due tennisti: arrivati alla volata finale, è stato Shapovalov a commettere gli errori decisivi sul 5-6 per consegnare il set all’australiano. L’equilibrio è continuato anche nel secondo set, quando però arrivati all’inizio del tie-break, Giove Pluvio ha deciso di riaprire i rubinetti mandando tutti quanti negli spogliatoi.

Viste le previsioni del tempo molto negative, gli organizzatori hanno impiegato pochi minuti a prendere una decisione definitiva per la giornata, e pochi minuti prima delle 21 decidevano di rimandare tutto quanto al giorno dopo (compresa quindi anche la partita di Fabio Fognini che doveva giocare l’ultimo match sul Court Rogers contro Holger Rune), non prima però di aver anticipato l’orario d’inizio per martedì alle ore 11 locali (le 17 in Italia), un’ora prima di quanto inizialmente programmato.

Nei soli altri tre incontri completati nel corso della giornata, Karen Khachanov ha dovuto sudare per quasi tre ore per avere la meglio dell’argentino Francisco Cerundolo, Alex Molcan ha battuto in due set Mackezie McDonald, e il giovane statunitense Jenson Brooksby ha disposto in maniera piuttosto agevole del kazako Alexander Bublik.

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Medvedev: “Non importa se Nadal e Djokovic non ci sono, vincere è sempre una sensazione particolare”

Un rilassato Daniil Medvedev ha incontrato la stampa a Montreal: “Visto che non ho potuto giocare Wimbleodn ho fatto una intensa preparazione fisica”

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Daniil Medvedev - Los Cabos 2022 (foto Twitter @AbiertoLosCabos)

Un abbronzatissimo Daniil Medvedev, reduce dalla vittoria all’Abierto de Tenis Miftel di Cabo San Lucas, si è presentato per la consueta conferenza stampa pre-torneo all’Omnium Banque Nationale di Montreal con circa due ore di anticipo, dal momento che la pioggia aveva cancellato la sua sessione di allenamento e quindi si è “liberato” molto prima del previsto.

La mancata partecipazione a Wimbledon a causa del ban nei confronti dei giocatori russi ha permesso al n. 1 del mondo di prendersi un po’ di pausa in questo periodo che solitamente è molto intenso, e anche di lavorare molto dal punto di vista fisico. “Ho fatto una settimana di vacanza a Maiorca dopo il mio ultimo torneo, poi mi sono riposato a Monaco per qualche altro giorno, e successivamente ho fatto un blocco di preparazione fisica piuttosto intensa di circa tre settimane. Quando si hanno 16, 18 anni è bene lavorare sulla tecnica del gioco, perché è in quell’area che si possono fare miglioramenti importanti. Quando invece si è un po’ più vecchi è bene lavorare più sull’aspetto fisico, perché non ci sono più molti margini sull’aspetto tennistico. Mi sento molto bene fisicamente, sono contento di aver vinto a Los Cabos e spero di poter giocare delle buone partite qui”.

L’assenza di Nadal e Djokovic in questo torneo non fa troppa differenza per Medvedev: “Sono qui per vincere. Ho sempre fame di vittorie, l’obiettivo è quello di vincere tutti i tornei ai quali partecipo. Ovviamente è più semplice se non ci sono loro, dato che vincono quasi tutti i tornei ai quali partecipano, ma l’obiettivo per me rimane vincere, sia che dall’altra parte ci sia il n. 2 del mondo, sia che ci sia un qualificato o una wild card. Certo le sensazioni sono diverse se si batte uno dei Big 3, anche se non ho mai battuto Federer, però vincere un torneo importante come questo è comunque un’ottima sensazione”.

 

Ora che la stagione si appresta a lanciare la sua tornata finale, con l’ultimo Slam alle porte che poi tirerà la volata verso le Nitto ATP Finals di Torino, si inizia a guardare con interesse chi può essere in corsa per il n.1 di fine anno, che oltre a costituire un titolo di grande prestigio tende anche a garantire bonus importanti nei contratti di sponsorizzazione. “Non seguo troppo le classifiche – ha detto Medvedev – per esempio quando a Los Cabos sono arrivato in finale l’intervistatrice sul campo mi ha detto che sarei arrivato sicuramente allo US Open da n. 1. Non ne avevo idea… In ogni modo ci sono 4000 punti in palio in questi tre tornei, e l’obiettivo è ottenere il massimo. So che Nadal e forse anche Alcaraz sono piuttosto lontani nella Race, tuttavia proverò ad ottenere il massimo che posso raggiungere”.

Medvedev esordirà probabilmente mercoledì dopo aver usufruito di un bye al primo turno e se la dovrà vedere con il vincente della sfida tra Sebastian Baez e Nick Kyrgios.

Il tabellone completo dell’ATP di Montreal

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