US Open, Venus non aiuta Serena: le sorelle Williams vengono eliminate da Hradecka/Noskova

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US Open, Venus non aiuta Serena: le sorelle Williams vengono eliminate da Hradecka/Noskova

In campo per l’ultima volta insieme, le Williams recuperano un secondo set che sembrava perso, ma alla fine cedono alla coppia ceca

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Serena Williams e Venus Williams - US Open 2022 (foto: twitter @usopen)
 

L. Hradecka/L. Noskova b. [WC] S. Williams/V. Williams 7-6 (5) 6-4

Il mix esplosivo composto dall’esperienza di Lucie Hradecka, 37 anni, e dalla freschezza di Linda Noskova, 17, ha la meglio su una delle coppie più forti e leggendarie di sempre nella storia del doppio femminile. Le sorelle Williams, vincitrici di 14 prove dello Slam insieme, condividono il campo per l’ultima volta grazie ad una wild card. La partita è molto combattuta e, a fare la differenza, è la poca brillantezza di Venus. Il primo set si decide su pochissimi punti, mentre nel secondo le statunitensi – dal possibile 0-4 con doppio break di svantaggio – riescono a recuperare fino al 4-4, salvo poi cedere gli ultimi due game. Giornata decisamente negativa per il doppio femminile di casa, dato che anche le teste di serie numero 2 Gauff/Pegula escono di scena in maniera piuttosto rocambolesca.

IL MATCH – Fin dai primi scambi la partita si preannuncia molto lottata. Nel loro primo incontro fianco a fianco dopo oltre quattro anni, sono le sorelle Williams a procurarsi la prima palla break del match, che arriva nel quarto gioco. Sul 30-40, tuttavia, Hradecka è brava a trovare un’ottima prima esterna su cui Venus non può nulla, salendo 2-2 poco dopo. Nel game successivo sono le ceche ad avere la loro prima chance di break, ma la più anziana delle sorelle Williams trova una gran prima, con cui riesce a sventarla e a tornare in vantaggio dopo un gioco da oltre 10 minuti. Più l’incontro si protrae, più emergono le grandi difficoltà di Venus, piuttosto lenta nei movimenti e poco reattiva. Hradecka e Noskova, al loro primo match assoluto insieme, si dimostrano piuttosto solide e, come prevedibile, cercano di giocare quanto più possibile sulla 7 volte campionessa Slam.

 

Il set procede senza grandi sussulti fino al 4-4, quando Serena si scatena a rete e, nel game successivo, le Williams si procurano due set point. È ancora la più giovane delle statunitensi ad inventarsi un fantastico passante incrociato di rovescio sul 30-30, mentre Venus è brava a procurarsi il secondo con un passante nei piedi di Noskova. Le due ceche riescono comunque ad annullarli entrambi, portando il set al tie-break. Dopo lo scambio di minibreak iniziale, il momento decisivo sembra poter arrivare sul 3-3, quando Serena di fatto para tre volée con altrettanti riflessi clamorosi e, alla fine, Noskova sbaglia da fondo. Dal 5-3 per le statunitensi, però, le ceche infilano quattro punti di fila, iniziati con un doppio fallo di Venus e terminati con una risposta vincente di Hradecka, che infila proprio Venus in lungolinea e chiude 7-6 (5) il primo set.

La chiave del primo parziale è proprio stata la difficile condizione fisica della più anziana delle sorelle Williams, apparsa decisamente poco mobile. Serena, dal canto suo, ha provato in ogni modo a trascinare la sorella, ma dopo aver perso il primo set anche lei sembra alzare bandiera bianca, forse anche col pensiero di dover scendere nuovamente in campo domani per il suo match di terzo turno. La partenza delle ceche è bruciante ad inizio secondo set: Noskova e Hradecka trovano il primo break dell’incontro nel secondo gioco, aiutate anche da un doppio fallo della 23 volte campionessa Slam sul 40-40. Già sotto 3-0, le Williams rischiano di vedere il match scivolare via troppo velocemente, costrette ad annullare una nuova opportunità di break che avrebbe di fatto consegnato la partita alle loro avversarie. Un po’ a sorpresa, le due campionesse statunitensi, tanto sotto 1-3 quanto sul 2-4, hanno una chance per rientrare in partita.

Nel quinto game Noskova la cancella con un ace, ma nel settimo Hradecka – nonostante si fosse resa protagonista del punto del match poco prima – infila un errore da fondo e un doppio fallo, facendosi riprendere da 40-0 e riconsegnando il break alle rivali. Venus sale decisamente di livello nell’ottavo game, servendo molto bene (salvando anche un break point con una prima vincente) e completando la rimonta, agganciando le ceche sul 4-4. Il secondo set è però ricco di sorprese e, nel miglior momento delle sorelle Williams, Noskova e Hradecka si procurano tre match point consecutivi, trionfando 7-6 (5) 6-4 grazie ad una volée vincente di quest’ultima. Dopo un match comunque molto combattuto da due ore e dieci minuti – a tratti davvero ben giocato dalle Williams – termina la carriera di una delle coppie più forti di sempre a livello femminile, capaci di portarsi a casa 14 Slam in doppio. Per la veterana e la giovanissima ceca la prima vittoria insieme è di assoluto prestigio: al secondo turno le attendono Guarachi/Klepac, teste di serie numero 13.

SALUTANO IL TORNEO ANCHE GAUFF E PEGULA – Anche un’altra coppia statunitense è costretta a lasciare anticipatamente il torneo. Su Cori Gauff e Jessica Pegula, in realtà, c’erano grandi aspettative (non che non ce ne fossero sulle sorelle Williams, anzi), tuttavia non era affatto impensabile che potessero anche vincere il torneo. Le teste di serie numero due, tuttavia, vengono eliminate in rimonta da Leylah Fernandez e Daria Saville, che si impongono al long tie-break del terzo set: 3-6 7-5 7-6 (5).

Ha fatto discutere, tuttavia, un punto estremamente importante che le statunitensi avevano praticamente già vinto, ma l’arbitro lo ha fatto ripetere poiché è entrato in campo un pezzo di carta, seppur a punto già praticamente concluso. Il duo canadese/australiano era avanti 7-5 e servizio nel tie-break al momento del misfatto: Gauff chiude un comodo smash sopra la rete, convinta di aver recuperato il minibreak e avendo la chance di operare il sorpasso nei due mini-turni di battuta seguenti. Eppure, come si vede anche dalle immagini, un piccolo foglio di carta richiama l’attenzione del giudice di sedia un attimo prima che Gauff completi il suo smash. Il punto viene ripetuto e vinto da Fernandez/Saville, che conquisteranno anche i due successivi, vincendo una grande partita tra le proteste finali delle loro avversarie.

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Lettera a cuore aperto di Jessica Pegula per sua madre Kim colpita da un infarto: “È stato un anno difficile”

La madre Kim è stata colta da un arresto cardiaco nel sonno a giugno del 2022. Lo stesso anno sua figlia Jessica le ha dedicato il successo a Guadalajara

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Jessica Pegula - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

“Questa è una storia su mia madre, sulla mia famiglia e sull’ultimo anno che abbiamo vissuto

Comincia così la lettera a cuore aperto che Jessica Pegula ha pubblicato su The Players Tribune, sito web americano dove gli atleti si raccontano. In questa storia Pegula ripercorre gli ultimi travagliati mesi che ha dovuto passare a causa dell’arresto cardiaco che ha colpito sua madre, Kim Pegula, presidentessa dei Buffalo Sabres e dei Buffalo Bills.

Nel giugno del 2022 ero appena tornata in Florida dagli Open di Francia. Ho raggiunto i quarti di finale in singolare e la finale in doppio. Sono state due settimane incredibili, piene di aspetti positivi, tra cui l’ingresso nella Top 10 del mondo. Pochi giorni dopo il mio ritorno a casa, ho ricevuto una telefonata verso mezzanotte (il giorno del compleanno di mia madre) da mia sorella Kelly, che stava a casa dei miei genitori. La mamma aveva un problema e stava andando all’ospedale in ambulanza. 

Mia madre stava dormendo quando mio padre si è svegliato scoprendo che era andata in arresto cardiaco e che non rispondeva per un bel po’. Mia sorella le ha praticato la rianimazione cardiopolmonare fino all’arrivo dell’ambulanza. Le ha salvato la vita”. “Oggi mia madre è ancora in fase di recupero e, sebbene la risposta sia la stessa ogni volta che qualcuno me lo chiede, è vero che sta migliorando di giorno in giornoDeve fare i conti con una significativa afasia espressiva e con notevoli problemi di memoria. Riesce a leggere, scrivere e capire abbastanza bene, ma ha difficoltà a trovare le parole per rispondere.

Pegula è diventata co-propietaria dei Buffalo Bills, squadra professionistica di Football Americano della NFL, nel 2014, e come affermato da Jessica: Era la donna dietro il successo di mio padre, e mio padre lo ammetteva volentieri“. Nel prosieguo della lettera Pegula affronta le paure legate al suo futuro dopo il tennis, che per volontà di sua madre Kim sarà alla guida delle società sportive di famiglia. “Mia madre ha sempre voluto che mi impegnassi, che imparassi e che alla fine facessi quello che faceva lei. Mi ha sempre detto di aspettare fino a quando non avessi terminato la mia carriera da tennista. Io le chiedevo sempre di darmi più responsabilità, di lasciarmi coinvolgere di più, perché volevo aiutare. Così ora eccomi qui, con la mia famiglia, intrappolata in discussioni sulle sue cure, sui tutori legali, sui medici, sulla terapia e su quella che sembrava la meno importante, la mia carriera di tennista. All’improvviso, il tuo mondo si capovolge e non hai idea di cosa stia succedendo. Improvvisamente, sono passata da ‘Festeggiamo la top 10 nel ranking’ a ‘Devo iniziare a pensare alla mia carriera dopo il tennis molto prima di quanto pensassi?‘, ‘Mio padre e la mia famiglia hanno bisogno di aiuto?’, ‘Forse dovrei tornare a scuola e lavorare per la famiglia’”.

C’è poi il paragrafo dove Pegula rammenta la vittoria a Guadalajara in onore di sua madre Kim, lo scorso anno:Nel novembre 2022, sono stata in grado di vincere il mio primo titolo WTA 1000 a Guadalajara, in Messico. Prima della finale, stavo piangendo incontrollabilmente negli spogliatoi. Non sono una grande piagnucolona di solito, ma ho pianto. Non erano nemmeno lacrime tristi, erano quasi felici, perché avevo la sensazione che avrei vinto. Ho dedicato il trofeo a mia madre. Volevo farle sapere che anche dopo sei mesi terribili, ho ancora combattuto ogni giorno grazie a lei. Ho pianto durante il mio discorso e la cerimonia di premiazione“.

La lettera si conclude con un ringraziamento a tutti i tifosi che sono stati accanto alla sua famglia in questi mesi delicati, e in particolare alla comunità di Buffalo: È stato un anno difficile, ma allo stesso tempo mi sento fortunata e benedetta. Sono grata che mia madre sia ancora con noi quando altre famiglie non sono state così fortunate. Che abbia avuto una possibilità di guarigione, quando nella prima settimana in ospedale sembrava così poco probabile. Sono grata per i medici che l’hanno aiutata a guarire. Grazie per il fatto che ora è a casa, che può guardare i Bills, i Sabres e le mie partite di tennis. Prima non guardava mai le mie partite perché era troppo nervosa. Ora le guarda tutte. Ringrazio la comunità di Buffalo per la pazienza. So che volevate delle risposte e ci è voluto un po’ di tempo per ottenerle, ma finalmente è arrivato il momento. Grazie a tutti coloro che hanno rispettato la privacy e hanno mostrato a me e alla mia famiglia un enorme sostegno durante questo percorso”.

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ATP Montpellier: ottimo esordio di Sonego, Bonzi si arrende in due set. Rinderknech lo “vendica” e prevale su Nardi

Lorenzo Sonego raggiunge al secondo turno Filip Krajinovic, mantenendo vive le speranze di un quarto di finale tutto azzurro contro Jannik Sinner che sfiderà Fucsovics mercoledì sera. Nulla da fare per Luca Nardi

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Lorenzo Sonego - Australian Open 2023 (Twitter @Federtennis)
Lorenzo Sonego - Australian Open 2023 (Twitter @Federtennis)

L. Sonego b. [8] B. Bonzi 6-3 6-4

È un esordio più che convincente quello di Lorenzo Sonego all’Open Sud de France, ATP250 disputato sul cemento indoor di Montpellier. L’azzurro, aiutato anche da una gran prestazione al servizio, cancella quattro chance di break su quattro e vince in due set, trionfando con il punteggio di 6-3 6-4. Al secondo turno troverà Krajinovic, mentre sullo sfondo resta viva la possibilità di un quarto di finale contro Jannik Sinner, nel caso in cui entrambi superassero il prossimo round. L’altoatesino affronterà Fucsovics domani sera, non prima delle 19. Dopo la sconfitta di Bonzi tocca a Arthur Rinderknech vendicare il connazionale, stabilendo un virtuale 1-1 tra Italia e Francia nei match della sessione serale. Può poco infatti Luca Nardi, che non riesce quasi mai ad impensierire il suo avversario in risposta: al giovane classe 2003 sono fatali due break, uno per set in momenti chiave.

IL MATCH – È Sonego a partire meglio nel primo turno dell’ATP250 di Montpellier, sfruttando tre gratuiti nel primo game dell’incontro di Benjamin Bonzi e trovando subito il break, poi confermato sul 2-0. L’azzurro serve molto bene in avvio, proteggendo con determinazione il vantaggio. Nel sesto gioco il 27enne torinese è chiamato ad annullare la prima (e unica nel parziale) palla break a disposizione del suo avversario, salvata con due dritti molto precisi e coraggiosi. Il francese gioca piuttosto bene nella fase centrale del set, muovendosi bene come suo solito ma non riuscendo mai ad impensierire il suo avversario in risposta. Sotto 3-5, alla testa di serie n°8 tocca lo stesso destino del gioco inaugurale: nel nono game commette nuovamente quattro errori non forzati e cede 6-3 (chiudendo con un doppio fallo) il primo parziale al n°56 del mondo.

 

Anche nel secondo parziale l’ex n°21 del ranking parte al meglio, tenendo a zero il turno di battuta inaugurale e proseguendo il suo ottimo match al servizio. Sonego prova subito a mettere pressione anche in risposta, rimontando con qualità dal 40-15, ma con un grande smash e una buona prima Bonzi impatta sull’1-1. In questa fase della partita il livello del francese cresce notevolmente – come testimonia anche un passante di dritto lungolinea strepitoso – riuscendo così a procurarsi tre break point di fila. Qui, tuttavia, il piemontese rispolvera la prima di servizio, con cui evita di perdere il contatto con il suo rivale (che fallisce un dritto sanguinoso sulla terza occasione di break) e si mantiene avanti: 2-1.

Poco più tardi è il transalpino a dover risalire da 0-40, ma anche lui riesce con merito a non cedere la battuta e ad approdare sul 3-3. Tutto scorre senza appartenti intoppi per il giocatore al servizio, o almeno così pare fino al 5-4 in favore dell’azzurro. Qui, infatti, il francese crolla ancora, capitolando al secondo match point. Lorenzo Sonego, grazie anche ad un’ottima prestazione al servizio (5 ace, 74% di punti vinti con la prima e 73% con la seconda), si impone 6-3 6-4, senza mai cedere la battuta e annullando tutte e 4 le palle break.

A. Rinderknech b. [Q] L. Nardi 6-4 6-4

IL MATCH – La prima mezz’ora dell’ultimo incontro in programma all’Open Sud de France di Montpellier scorre via piuttosto rapidamente e con un canovaccio piuttosto definito. Nardi serve per primo e, dopo un primo game un po’ difficoltoso, riesce sempre a mantenersi in vantaggio, ovviando con ottimi colpi a qualche errore gratuito disseminato qua e là. Dall’altra parte della rete, però, c’è un Rinderknech estremamente centrato e inscalfibile al servizio, che tiene a zero tutti i primi tre giochi. L’azzurrino però non si scompone e, avanti 4-3, conquista i primi punti in risposta e si porta sul 15-30. Da qui in avanti, però, è un assolo del francese, che prima opera l’aggancio e poi il sorpasso, trovando il primo break del match nel nono game. Il 19enne di Pesaro balbetta nel momento clou e cede il servizio, perdendo di fatto anche il set: 6-4 in favore del transalpino.

Il momento favorevole di Rinderknech prosegue anche in avvio di secondo parziale, strappando ancora la battuta al suo rivale che si fa recuperare da 30-0. Dopo quattro giochi consecutivi, tuttavia, il n°68 accusa un momento di flessione, concedendo le prime palle break della sua partita. Nardi è bravissimo a restare attaccato al punteggio, sfruttando un gratuito di dritto del francese sul 30-40 e riprendendosi immediatamente il break: 1-1. L’italiano sfrutta il piccolo vantaggio di servire per primo per mantenersi avanti nel punteggio, ma tolto l’episodio del secondo gioco non riesce mai a mettere pressione in risposta.

Nel settimo game, sul 3-3, il beniamino di casa si rifà minaccioso, procurandosi altre due chance di break (non consecutive): Nardi salva la prima con l’aiuto del servizio, ma sulla seconda il suo back difensivo scappa largo. Rinderknech allarga la forbice, allungando sul 5-3 e imponendosi poco dopo con un doppio 6-4, rimontando da 0-30 nell’ultimo gioco della partita e chiudendo con un ace centrale. Al prossimo turno per lui ci sarà il numero 3 del tabellone Borna Coric.

GLI ALTRI INCONTRI – Ad aprire la seconda giornata dell’Open Sud de France di Montpellier sono stati Filip Krajinovic e Aslan Karatsev. Dopo oltre due ore di lotta, in un match comunque piuttosto rapido visto il punteggio, è stato il serbo ad avere la meglio, imponendosi in rimonta 3-6 7-6(7) 6-2. Il n°71 ATP è riuscito a mantenere il sangue freddo in un momento delicatissimo come il tie-break del secondo set, annullando tre match point (due dei quali consecutivi) e spostando l’inerzia dell’incontro dalla sua parte. Al secondo turno per lui ci sarà proprio Lorenzo Sonego, con il vincitore che potrebbe affrontare nei quarti Jannik Sinner.

Da segnalare anche le vittorie di Quentin Halys, abile a trionfare nel derby francese contro il qualificato Clement Chidekh (n°434 del ranking), battuto 7-5 2-6 7-5, e quella più netta di Maxime Cressy. Lo statunitense ha lasciato soltanto cinque game allo svizzero Antoine Bellier, sconfitto 6-3 6-2. Per lui ci sarà il vincente della sfida tra Mikael Ymer ed Emil Ruusuvuori, mentre Halys attende uno tra Alejandro Davidovich Fokina e Ugo Humbert. Seppur in ritardo sulla tabella di marcia, si sono conclusi anche gli ultimi due incontri che precedevano la serata italo-francese, che hanno designato gli avversari delle prime due teste di serie. Marc-Andrea Huesler è riuscito a prevalere sul 18enne di casa Luca van Assche, battuto 6-3 3-6 6-3, raggiungendo al secondo turno Holger Rune, già battuto lo scorso ottobre in finale a Sofia. A sfidare Jannik Sinner sarà invece Marton Fucsovics – 2-2 i precedenti – che ha vinto 7-5 5-7 6-0 il suo match d’esordio contro il francese Geoffrey Blancaneaux: l’incontro sarà il primo match della sessione serale di mercoledì, in programma non prima delle 19. A Melbourne Jannik aveva vinto in 5 set, rimontando da due set di svantaggio.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Montpellier

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WTA Linz: Giorgi si esalta in Austria e vola al secondo turno, Cristian raccoglie tre giochi

Un’ottima Camila Giorgi non fa sconti a Jaqueline Cristian, dominando il suo match di primo turno grazie ad un ottima resa della prima di servizio e del dritto

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Camila Giorgi - Australian Open 2023 (Twittter @Federtennis)
Camila Giorgi - Australian Open 2023 (Twittter @Federtennis)

C. Giorgi b. [PR] J. Cristian 6-1 6-2

Il primo scontro diretto tra Camila Giorgi e Jaqueline Cristian è letteralmente a senso unico, con la marchigiana che domina e archivia la pratica in poco più di un’ora. Già vincitrice dell’Upper Austria Ladies Linz nel 2018, quando sconfisse in finale Alexandrova – testa di serie n°2 di questa edizione ma eliminata nel pomeriggio – l’attuale n°73 WTA lascia per strada appena due game.

La rumena, in gara grazie al ranking protetto, può davvero poco contro una giocatrice con una velocità di palla decisamente superiore rispetto alla sua. Nonostante in questo torneo abbia raggiunto (da lucky loser) la sua unica finale in carriera nel circuito maggiore, la n°193 del mondo dovrà cercare altrove i punti necessari per risalire la china. Operazione, questa, che vedrà certamente impegnata anche l’azzurra, che fino al Roland Garros non avrà punti da difendere.

 

IL MATCH – Nonostante due errori nei primi due punti, Giorgi ricorre subito all’artiglieria pesante e parte forte. Prima rimonta da 0-30 nel game di apertura, quindi approfitta delle tante seconde di Cristian – spesso punite da risposte vincenti – per trovare il primo break dell’incontro, confermato senza problemi sul 3-0. L’azzurra continua a dominare, tanto al servizio quanto in risposta, ottenendo molti punti sulla seconda della sua avversaria e grazie ad un dritto esplosivo. A far calare di fatto il sipario sul primo parziale è un quinto game da 18 punti, in cui la n°73 del mondo sfrutta la terza palla break con un rovescio vincente in avanzamento e si porta sul 5-1. Dopo 33 minuti arriva anche il punto esclamativo su un set giocato quasi alla perfezione da Camila, archiviato 6-1 con quasi il triplo dei vincenti rispetto alla sua avversaria: 14-5.

Anche in avvio di seconda frazione la musica non cambia, con Giorgi che continua ad imporre il proprio ritmo forsennato. Cristian è dunque costretta a cedere subito la battuta, finendo rapidamente sotto 0-4. L’italiana è semplicemente superiore in ogni zona del campo, trovando anche qualche difesa strepitosa che non lascia scampo alla sua rivale odierna e lascia ben sperare per il prosieguo del torneo. Nel quinto gioco Cristian prova a tamponare un’emorragia di sette giochi consecutivi della sua avversaria, sbloccandosi e accorciando sull’1-4, ma ormai il match è già ampiamente indirizzato. Dopo un’ora e tre minuti di autentico dominio Camila Giorgi trionfa 6-1 6-2, concedendo appena cinque punti in risposta nel secondo set (grazie anche all’85% dei punti vinti con la prima) e, soprattutto, vincendo per la settima volta in carriera senza concedere palle break. Al secondo turno attende una tra la testa di serie numero 3 Irina Camelia Begu e Clara Tauson.

Il tabellone completo del WTA250 di Linz

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