US Open: Ruud schianta Paul al quinto, Khachanov approfitta dell'infortunio di Draper

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US Open: Ruud schianta Paul al quinto, Khachanov approfitta dell’infortunio di Draper

Troppo alto per lo statunitense il livello di Casper dopo quattro ore di gioco. Draper entra in partita dopo un set, ma la coscia destra lo tradisce nel terzo

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Casper Ruud – US Open 2022 (foto via Twitter @atptour)
 

[27] K. Khachanov b. J. Draper 6-3 4-6 6-5 rit.

Epilogo sfortunato per Jack Draper che si infortuna a una coscia nel corso di un terzo set che aveva in pugno ed è costretto al ritiro dopo aver tentato senza fortuna di rimanere in campo. Ne approfitta per i suoi primi ottavi di finale allo US Open Karen Khachanov che, partito meglio, cominciava a essere in difficoltà di fronte a un Draper che aveva trovato il supporto dei colpi e soprattutto del servizio nel corso del secondo parziale.

IL MATCH – Il 35% di prime in campo nel primo set è fatale a Draper che cede il suo primo turno di battuta e si ritrova rapidamente sotto 0-3. Non che vada meglio in ribattuta, anzi, saranno appena due i punti vinti nel parziale dall’inglese che rischia anche il secondo break prima di cedere 6-3.

 

Nulla pare cambiare dopo la pausa e Khachanov passa avanti 2-1. Non consolida, però, perché Jack vince due scambi duri entrando con il drittone lungolinea, mandando un segnale forte e chiaro del tipo “ecco, adesso ci sono” che l’altro accusa fallendo di parecchio l’entrata bimane sulla palla break. L’equilibrio appena trovato prosegue fino al decimo gioco, quando Draper riesce ad approfittare di troppe seconde, entra negli scambi che gira poi a proprio favore e pareggia il conto dei set prendendosi l’ultimo punto a rete. I

Il dritto russo regala nel secondo game della terza partita; una prima palla break viene ben annullata, seguita da Karen che fa il gesto di stare zitto a qualcuno e il pubblico non la prende bene, come dimostra la reazione degli spalti sul successivo gratuito. Sul vantaggio esterno Khachanov non controlla la volée e, seppur con alcune imperfezioni peraltro compensata dalle manate fuori controllo dell’avversario, il ventenne di Sutton sale 3-0. Karen muove il punteggio e si riprende il break al quinto gioco, ma al cambio campo Draper chiede l’intervento del fisio e poco dopo lascia il campo per il trattamento alla coscia destra.

La pausa non giova al ventiseienne di Mosca che perde concentrazione e servizio, con il passante brit dopo un paio di gran corse a suggerire che il problema è rientrato, per quanto un cambio di direzione non sia sembrato proprio naturale. Draper serve per il set sul 5-3, ma si vede che qualcosa non va negli appoggi e soprattutto nel modo in cui cerca di abbreviare gli scambi e cede la battuta. Prova a rimanere in campo un altro paio di giochi, ma chiaramente non è più competitivo e, dopo un breve dialogo con il fisio, decide di ritirarsi. Peccato, ma Jack ha vent’anni e ci saranno altre occasioni per lui. Per Khachanov, invece, la sfida con il vincente tra De Minaur e Carreño Busta.

[5] C. Ruud b. [29] T. Paul 7-6(3) 6-7(5) 7-6(2) 5-7 6-0

Ce la mette tutta, Tommy Paul, disputa un ottimo match ed esce tra gli applausi del pubblico amico, ma dopo 4 ore e 23 minuti il vincitore è Casper Ruud che, costretto al set decisivo subendo un break che pareva fuori portata statunitense alla fine del quarto, è rimasto impassibile e ha dilagato esprimendo “il mio miglior tennis dell’anno”.

IL MATCH – I primi tre set sono decisi da altrettanti tie-break a cui ognuno dei due contendenti arriva cedendo un turno di battuta. Se nel primo Ruud si era involato sul 3-0 per poi farsi riprendere al settimo gioco, nelle due successive frazioni è stato Paul quello a tentare lo strappo (“sembrava che riuscissi a brekkarlo solo subito dopo aver perso il servizio” dirà Casper, “non un buon segno”).

Troppo falloso nel primo tie-break, nel secondo Tommy rimane incollato nel punteggio e approfitta di un doppio fallo per andare a doppio set point, trasformando il secondo con l’accelerazione di rovescio in parallelo. Nel terzo, Casper è freddissimo anche se la mano che deposita dolce la demi-volée sembra parecchio calda, mentre il dritto made in Usa dopo il servizio si inceppa clamorosamente ed è 2-1 Norvegia.

Nonostante il fantastico passante di dritto in corsa con cui Ruud tiene momentaneamente in vita l’undicesimo gioco del quarto set, tutto sembra apparecchiato per l’ormai solito tie-break, anche perché, dal secondo game, in risposta Paul non va neanche vicino a farsi pericoloso. Rimane invece molto ordinato, ha anche fortuna con il nastro su cui Casper avrebbe comunque potuto fare meglio (cioè tenerla dentro) e poi ipoteca un polmone con le rincorse che gli valgono lo 0-40, subito convertito in game&set.

I due iniziano il quinto set e, dopo il break in apertura materializzato dal fantasmino che si fa scivolare di dosso il parziale evaporatogli tra le dita, si entra nella quinta ora di gioco. Il numero 7 del mondo tiene il campo come se fosse appena la fase centrale del primo set, però a un livello superiore. Il nastro sul vantaggio norvegese che manda fuori tempo l’avversario (“scusa, sono stato fortunato” dirà alla stretta di mano) significa 3-0 pesante e in pratica chiude il duello, anche se l’atletismo e il tennis espresso da Ruud non lasciavano neanche lontanamente intravedere un esito differente.

Agli ottavi newyorchesi per la prima volta in carriera, Casper ha poi ringraziato “il pubblico meraviglioso, giocavo contro un americano ma è stato molto imparziale” e ora affronterà il lucky loser Corentin Moutet, che in quattro set ha messo fine alla favola di Pedro Cachin.

In giornata c’è stata anche la sfida che decideva l’avversario di Matteo Berrettini, vincitore di Andy Murray, Alejandro Davidovich Fokina si è imposto per 6-4 5-7 6-4 6-4 set su Daniel Elahi Galan, il colombiano che al primo turno aveva estromesso Stefanos Tsitsipas e al secondo Jordan Thompson in un match da cinque set con qualche scintilla fra i due. Ci ha provato ancora, Galan, a trascinarla alla lunga distanza, ma nel settimo gioco della quarta frazione ha ceduto il break che gli era valso un promettente 4-1. Il game decisivo per l’esito del set e del match è il successivo, con venti punti giocati con la crescente consapevolezza dell’importanza di quella piccola, grande sfida nella sfida, con Davidovich che tiene dopo aver salvato tre palle break.

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WTA Abu Dhabi: Trevisan sconfitta nettamente da Mertens in due set

La belga gioca una partita praticamente perfetta: perde solo 2 game e raggiunge il secondo turno ai danni di Martina Trevisan

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Martina Trevisan - United Cup 2023 Sydney (foto Tennis Australia/ James Gourley)

In uno stadio semi-vuoto e con un pubblico decisamente poco avvezzo al tennis (spesso costretto a intervenire il giudice di sedia per richiamare all’ordine) Martina Trevisan affronta al primo turno del WTA 500 di Abu Dhabi, un’avversaria ostica come Elise Mertens.

IL TABELLONE WTA 500 DI ABU DHABI

E. Mertens b. M. Trevisan 6-0 6-2

 

IL MATCH Giornata decisamente negativa per la nostra Martina; le condizioni sono favorevoli a Mertens che, a dire il vero, gioca bene ovunque ma si trova particolarmente bene quando può essere aggressiva e mettere pressione all’avversaria.

È un primo parziale a senso unico che dura appena 31 minuti e si conclude con un severo 6-0 in favore della numero 32 del mondo. La tennista di Lovanio non regala niente (saranno solo 5 gli errori non forzati alla fine del parziale) ed è molto efficace con la prima, in particolare con lo slice a uscire da destra. Martina fatica a entrare in partita: il servizio funziona a fasi alterne ma sono soprattutto gli errori col diritto a compromettere il match della tennista di Firenze (un totale di 15 errori non forzati nella prima mezz’ora di gioco). La belga gioca un tennis ordinato quando ha in mano lo scambio e attento quando è in difesa.

Il secondo set inizia come si è concluso il primo, con l’azzurra che perde il servizio e non riesce a sbloccarsi nel punteggio. Nel terzo game, la belga si trova sotto 15-40 ma è brava ad annullare le uniche due chance per Martina di rientrare in partita e con due ace si porta avanti 3-0. Finalmente, si sblocca la numero 25 del ranking che sistema i suoi colpi e tenta di restare agganciata all’avversaria ma è troppo tardi. Messo a segno un altro break, Mertens chiude la partita 6-2.

IL TABELLONE WTA 500 DI ABU DHABI

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Sinner, novità nel team: Jannik si affida al fisioterapista Giacomo Naldi

Il 21enne di San Candido decide di terminare i rapporti con Jerome Bianchi ed intraprendere una nuova collaborazione con l’ex fisioterapista della Virtus Bologna, Giacomo Naldi

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour)

Jannik Sinner cambia un elemento del suo team e decide di affidarsi ad un nuovo fisioterapista. La collaborazione con Jerome Bianchi giunge al termine dopo circa otto mesi, in cui il numero 17 del ranking ATP ha vissuto diversi problemi fisici che gli hanno impedito di scalare la classifica.

Jannik decide così di affidarsi a Giacomo Naldi, che lo aveva aiutato a recuperare nell’ottobre scorso dall’infortunio alla caviglia destra accusato nel corso della semifinale dell’ATP 250 di Sofia contro Holger Rune.

Nato a Casalecchio di Reno (BO) nel 1989, Naldi era il fisioterapista della Virtus Bologna ormai da sei anni. Il neo entrato nel team di Sinner ci ha tenuto a lasciare un pensiero per la società che lo ha fatto crescere: “Una sola parola per riassumere questi sei anni bianconeri di emozioni, persone e ricordi indelebili: Grazie”.

 

Lo attende ora una sfida importante e ardua, considerando il numero di infortuni che hanno tormentato la carriera giovane ma già esperta del numero uno d’Italia.

Dopo aver salutato la squadra, Naldi ha già raggiunto il tennista azzurro e sta lavorando con lui a Montpellier in vista dell’ATP 250 che si svolgerà dal 6 al 12 febbraio e che vedrà Jannik come uno dei favoriti alla vittoria finale.

Matteo Zamponi

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Coppa Davis

Tutte le nazionali qualificate alle fasi finali della Davis Cup 2023

Tutti i risultati dei Qualifiers: appuntamento con la fase a gironi a settembre, ecco le squadre che saranno protagoniste

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo tre giorni intensi e pieni di incontri validi per le qualificazioni alla Davis Cup 2023, è tempo di riassumere i verdetti, non senza sorprese. La più grande della giornata di ieri viene dai campi di Seoul, dove la Corea del Sud rimonta dallo 0-2 e, grazie a tre vittorie, si qualifica alle fasi finali della Coppa Davis per il secondo anno consecutivo. Tutto facile per Olanda, Stati Uniti e Serbia, che schiantano per 4-0 rispettivamente Slovacchia, Uzbekistan e Norvegia. A Rijeka la Croazia batte 3-1 l’Austria, mentre per la prima volta nella storia, la Finlandia stacca il pass per le Finals con lo stesso punteggio ai danni dell’Argentina. Finiscono 3-1 anche le sfide tra Gran Bretagna e Colombia, Cile e Kazakhstan, Svezia e Bosnia e Repubblica Ceca e Portogallo. Vincono con il brivido infine Francia e Svizzera ai danni rispettivamente di Ungheria e Germania.

Le dodici squadre uscite vincitrici dalle qualificazioni si aggiungono a Canada, Australia, Italia e Spagna, per delineare il quadro completo delle sedici nazionali che prenderanno parte alle Davis Cup Finals del 2023. Si andranno infatti a formare quattro gironi da quattro squadre, che si disputeranno in quattro città diverse – per l’Italia Bologna – dal 12 al 17 settembre. Le prime due nazioni di ogni girone si sfideranno poi dai quarti fino alla finale, che si svolgeranno dal 21 al 26 novembre, in un’unica città.

DAVIS CUP 2023: Le 16 squadre qualificate alle Finals
Australia, Canada, Cile, Corea del Sud, Croazia, Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera.

 

DAVIS CUP 2023: I RISULTATI DEL 3-4-5 FEBBRAIO 2023

USA b. Uzbekistan 4-0

McDonald M.(USA) b. Fomin S.(UZB) 6-4 6-1; Paul T.(USA) b. Sultanov K.(UZB) 6-1 7-6(6);

Krajicek A./Ram R.(USA) b. Fayziev S./Fomin S.(UZB) 6-2 6-4; Kudla D.(USA) b. Milushev A.(UZB) 7-6(3) 6-4.

Francia b. Ungheria 3-2

Piros Z.(HUN) b. Bonzi B.(FRA) 7-6(4) 6-3; Humbert U.(FRA) b. Fucsovics M.(HUN) 6-3 6-2;

Marozsan F./Valkusz M.(HUN) b. Mahut N./Rinderknech A.(FRA) 6-2 7-6(4);

Mannarino A.(FRA) b. Fucsovics M.(HUN) 7-6(6) 6-2; Humbert U.(FRA) b. Marozsan F.(HUN) 6-3 6-3.

Svezia b. Bosnia-Herzegovina 3-1

Ymer M.(SWE) b. Basic M.(BIH) 6-4 7-5; Ymer E.(SWE) b. Dzumhur D.(BIH) 6-1 6-4;

Basic M./Brkic T.(BIH) b. Goransson A./Ymer E.(SWE) 6-4 6-2; Ymer M.(SWE) b. Dzumhur D.(BIH) 6-1 1-6 6-3.

Svizzera b. Germania 3-2

Huesler M.(SUI) b. Otte O.(GER) 2-6 6-2 6-4; Zverev A.(GER) b. Wawrinka S.(SUI) 6-4 6-1;

Mies A./Puetz T.(GER) b. Stricker D./Wawrinka S.(SUI) 6-7(3) 6-3 6-4;

Huesler M.(SUI) b. Zverev A.(GER) 6-2 7-6(4); Wawrinka S.(SUI) b. Altmaier D.(GER) 6-3 5-7 6-4.

Serbia b. Norvegia 4-0

Kecmanovic M.(SRB) b. Petrovic A.(NOR) 6-1 6-3; Djere L.(SRB) b. Durasovic V.(NOR) 6-3 4-6 7-6(8);

Cacic N./Krajinovic F.(SRB) b. Durasovic V./Hoeyeraal H.(NOR) 6-4 3-6 6-3;

Medjedovic H.(SRB) b. Durasovic V.(NOR) 6-4 6-7(4) 10-4.

Gran Bretagna b. Colombia 3-1

Mejia N.(COL) b. Evans D.(GBR) 6-2 2-6 6-4; Norrie C.(GBR) b. Barrientos N.(COL) 6-2 7-5;

Evans D./Skupski N.(GBR) b Cabal J.S./Farah R.(COL) 6-4 6-4; Norrie C.(GBR) b. Mejia N.(COL) 6-4 6-4.

Corea del Sud b. Belgio 3-2

Bergs Z.(BEL) b. Kwon S.(KOR) 1-6 6-4 7-6(6); Goffin D.(BEL) b. Hong S.C.(KOR) 6-4 6-2;

Nam J.S./Song M.(KOR) b. Gille S./Vliegen J.(BEL) 7-6(3) 7-6(5); Kwon S.(KOR) b. Goffin D.(BEL) 3-6 6-1 6-3;

Hong S.C.(KOR) b. Bergs Z.(BEL) 6-3 7-6(4).

Olanda b. Slovacchia 4-0

Griekspoor T.(NED) b. Klein L.(SVK) 7-6(6) 2-6 6-4; van Rijthoven T.(NED) b. Molcan A.(SVK) 7-6(6) 5-7 6-3;

Koolhof W./Middelkoop M.(NED) b. Klein L./Molcan A.(SVK) 6-3 6-3;

Middelkoop M.(NED) b. Kovalik J.(SVK) 6-4 6-4.

Croazia b. Austria 3-1

Coric B.(CRO) b. Novak D.(AUT) 6-3 7-5; Gojo B.(CRO) b. Thiem D.(AUT) 6-3 7-6(2);

Erler A./Miedler L.(AUT) b. Dodig I./Mektic N.(CRO) 6-3 7-6(11); Coric B.(CRO) b. Thiem D.(AUT) 7-6(3) 6-2.

Finlandia b. Argentina 3-1

Ruusuvuori E.(FIN) b. Cachin P.(ARG) 7-5 6-3; Cerundolo F.(ARG) b. Virtanen O.(FIN) 6-3 3-6 7-6(3);

Heliovaara H./Ruusuvuori E.(FIN) b. Gonzalez M./Molteni A.(ARG) 7-6(5) 4-6 6-4;

Ruusuvuori E.(FIN) b. Bagnis F.(ARG) 7-5 6-1.

Repubblica Ceca b. Portogallo 3-1

Lehecka J.(CZE) b. Borges N.(POR) 6-4 6-4; Machac T.(CZE) b. Sousa J.(POR) 7-6(6) 3-6 6-2;

Borges N./Cabral F.(POR) b. Machac T./Pavlasek A.(CZE) 7-5 7-6(4); Lehecka J.(CZE) b. Sousa J.(POR) 6-4 6-1.

Cile b. Kazakhstan 3-1

Skatov T.(KAZ) b. Garin C.(CHI) 6-1 6-3; Jarry N.(CHI) b. Bublik A.(KAZ) 6-2 6-2;

Tabilo A./Barrios Vera T.(CHI) b. Golubev A./Nedovyesov A.(KAZ) 6-4 7-5;

Garin C.(CHI) b. Bublik A.(KAZ) 6-4 3-6 6-3.

Matteo Zamponi

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