WTA Parma: Trevisan va troppo a sprazzi, Sorribes Tormo è più costante e vince. Paoletti sfrutta alla grande la wild-card

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WTA Parma: Trevisan va troppo a sprazzi, Sorribes Tormo è più costante e vince. Paoletti sfrutta alla grande la wild-card

Prestazione opaca di Martina, che crolla nel secondo set sotto la continuità della spagnola. La classe 2003 avanza al secondo turno

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Martina Trevisan – WTA Parma 2022 (foto: Daniele Combi)
 

S. Sorribes Tormo b. [2] M. Trevisan 7-5 6-2

Dopo la prima, entusiasmante vittoria di Matilde Paoletti, la giornata per i colori azzurri non prosegue nel migliore dei modi al Parma Ladies Open. Infatti, sul centrale, dopo due ore di (a tratti) ottimo tennis, e un set di grande equilibrio e attimi del vero bel gioco che sa fare, Martina Trevisan si è praticamente arresa a Sara Sorribes Tormo, crollando e non trovando neanche la più pallida ombra di sé nel secondo parziale, memore forse anche delle occasioni sprecate dopo aver perso il primo. Prosegue il periodo no per Trevisan, che non vince partite consecutive dal torneo di Budapest a luglio, e incappa oggi nella quarta sconfitta di fila, denunciando il bisogno di ritrovare il coraggio e le meraviglie mostrate al Roland Garros. Bella vittoria, e strameritata però, per la spagnola, che punta almeno a pareggiare il miglior risultato del suo 2022: una semifinale, sempre su terra rossa, e curiosamente sempre in Italia, a Palermo (persa da Begu).

Il match – si parte con un game fiume, in cui Trevisan impiega ben 12 minuti per chiudere, alternando punti da urlo a errori da evitare contro una regolarista come la spagnola. Inizia però anche peggio Sorribes Tormo con il suo servizio, infilando due doppi falli e un non forzato per guidare a tre palle break consecutive Martina: gestisce bene sulle prime due l’iberica, annullandole, ma la strategia (alzare tanto la palla) e le accelerazioni di Trevisan le permettono comunque di passare in vantaggio. Peccato che subito nel game successivo Sorribes spinga da fondo, tenendo lontana Martina (che ha evidenti difficoltà al servizio), che commette ancora con qualche errore di troppo, e recuperando subito il break. L’italiana finisce per trovarsi addirittura sotto nel quinto gioco, subendo la capacità di rigiocare sempre della spagnola, che ben usa anche l’arma della palla corta per mettere in difficoltà Martina e portarsi in vantaggio. Il dritto pian piano inizia a funzionare per Trevisan, che dovrebbe però minare le certezze della spagnola, troppo in palla in questo set. Annulla due set point nel nono gioco la n.1 d’Italia, a tratti smarrendo il dritto e la costanza da fondo, riuscendo però a riacciuffarli nei momenti chiave. Il set prosegue lungo e tra capovolgimenti di fronte, con il rientro di Martina alla penultima spiaggia…salvo capitolare nuovamente alla quarta palla break nell’undicesimo game, ancora con troppi errori che non sono da lei, mentre la spagnola prosegue la sua strategia tra legnate e palle corte. Alla fine, con una prima vincente, Sorribes Tormo porta a casa il primo set (da 1h e 30) 7-5, meritatamente, essendo stata la più costante tra le due lungo tutto l’arco del parziale, con pochi errori e buona spinta, contro una Martina discontinua e fallosa.

 

La grinta e l’abnegazione di Sorribes Tormo le permettono di ottenere subito il break nel secondo parziale, ancora costringendo Trevisan a giocare sempre un colpo in più e con gran pesantezza di palla. Si porta, proseguendo il suo paziente e incisivo gioco, sul 3-0 la spagnola, sempre godendo di una Martina non nella sua ora più splendente, che neanche con il dritto riesce a tracciare una reale differenza o quantomeno reggere la botta. Sta giocando letteralmente un altro tennis Sorribes Tormo, che vince il settimo gioco di fila dal 5-5 nel primo parziale, per quanto ormai appaia l’unica giocatrice in campo, con Martina che non riesce a trovare più un colpo decente, come se avesse del tutto staccato la spina. Conclude poco dopo, senza sbavature, in scioltezza, un secondo set che corona una gran prestazione la spagnola, di qualità e anche tanta quantità, in luogo di una Trevisan smarrita in cerca del suo meglio. Agli ottavi di finale Sorribes Tormo affronterà Lauren Davis, vincitrice su Sara Errani.

BRAVA MATILDE – Matilde Paoletti, classe 2003, ottiene una bellissima vittoria sulla rumena Gabriela Lee, avanti a lei di più di 150 posti in classifica mondiale. L’azzurra sfrutta dunque al meglio la wild-card riservatele, come del resto aveva già fatto a Palermo un paio di mesi fa, passando due turni.

[WC] M. Paoletti b. [LL] G. Lee 6-4 3-6 6-0

IL MATCH – Entrambe non sono entrate bene nel match. Si sono visti errori di diversi metri, inizialmente più da parte della giocatrice azzurra. Lee, in vantaggio 3-0, ha da subito messo in mostra il suo rovescio a una mano mancino, molto elegante e spesso anche efficace. Poi con molta attenzione e meno fuochi d’artificio Paoletti è entrata in partita, provando ad alzare le traiettorie, soprattutto verso il lato destro della sua avversaria per offrire una palla un po’ più scomoda. La rumena ha iniziato a concedere qualcosa al servizio, ma sulle chance di contro-break Matilde poteva fare qualcosa in più. Alla sesta occasione è arrivato un non forzato di Lee a darle una mano e soprattutto il contro-break. Guadagnando fiducia, ha aperto il settimo game con due vincenti di dritto. L’avversaria, per quanto capace di trovare il vincente con facilità, ha dimostrato a tratti poca solidità, o di avere qualcosa in comune con Denis Shapovalov, con le dovute differenze. Paoletti invece ha concesso poco o nulla una volta conquistato il break e ha conquistato il primo parziale, 6-4.

L’avvio di secondo parziale ha però rischiato di essere una fotocopia del primo. Stavolta però la giovane azzurra è riuscita ad annullare le due palle del 2-0 che Lee si era procurata, creando più di qualche crepa nella mente della sua avversaria. Nel game successivo ha aggredito con successo, trovando il break. Qualcosa però è nuovamente cambiato nel corso del quarto game: Lee con un paio di soluzioni brillanti si è riaccesa e non è bastato vincere il punto più bello della partita a Paoletti per evitare il contro-break. Nell’ottavo game l’azzurra non è riuscita a trovare il rovescio dell’avversaria con la stessa efficacia dei giochi precedenti e un suo piccolo calo ha concesso alla rumena di brekkare e pareggiare il conto dei set dopo un’ora e 37 minuti.

Grande inizio di terzo set per Paoletti, che subito nel secondo gioco passa avanti di un break. Mette bene pressione da fondo, giocando con tranquillità e andando su ogni palla, forzando un paio di errori di Lee, spettacolare sempre ma sciupona in un paio di frangenti, con la frittata completata dal doppio fallo sulla palla break. Nel quarto gioco Paoletti prende con ogni probabilità il largo decisivo, centrando il doppio break alla quinta chance concessa dalla rumena, che stavolta ha pochissime colpe, giocando anzi benissimo per annullare le occasioni a Matilde, se non di giocare contro un’avversaria indemoniata indifferentemente con dritto e rovescio. Chiude 6-0 un terzo set a senso unico Paoletti, dove ha saputo gestire bene i propri colpi e le proprie energie, approfittando prontamente dei tanti errori commessi dalla sua avversaria, che a un certo punto ha mostrato vere difficoltà a trovare il campo. Arriva dunque, meritatamente, la prima vittoria in tour per Matilde Paoletti, 19 anni, alla seconda partita a questo livello (dopo la sconfitta a Palermo lo scorso luglio, da qualificata, contro Dodin) . La giovane azzurra, al prossimo turno, affronterà un’altra rumena, Irina-Camelia Begu, tds n.3.

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Volandri: “Simone si era infortunato ieri, avevo già deciso di puntare su Berrettini”

Berrettini: “Filippo mi ha chiesto di metterci il cuore e dare tutto quello che avevo”. Shapovalov: “Farò tutto il possibile per giocare la finale”

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Photo by Silvestre Szpylma / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Primi a presentarsi in sala stampa sono i canadesi, capitanati da un Auger che si è guadagnato sul campo i galloni di leader, anche in virtù del fatto di aver salvato la baracca a settembre in quel di Valencia.

Frank, ovviamente un giorno di cui andare orgogliosi, cosa ci puoi dire?

[DANCEVIC]: Qualsiasi cosa può succedere in Davis, bisogna sempre combattere. È duro perdere il primo. Felix ci ha messo in parità nel doppio hanno giocato molto bene. Incredibile lo sforzo prodotto dal team. Ma domani c’è un altro match.

 

Felix, come ti senti? Qual è stato il momento più difficile?

[AUGER] Mi sento bene anche se ho giocato due partite, ma in Davis non c’è tempo di sentirsi stanchi. Nel doppio abbiamo subito due break ma poi siamo stati bravi a reagire e tornare in partita. In generale sono contento del “viaggio” che abbiamo fatto in questa Coppa Davis.

Frank, ci puoi raccontare come è stata la decisione di cambiare il doppio?

[DANCEVIC]. fortunatamente siamo molto flessibili, Vasek gioca benissimo con entrambi. Denis ha giocato tanto 3:15 mentre Felix era fresco, per cui avevamo quest’opzione, a seconda di come andavano i singolari.

Denis come giudichi la tua prestazione? Come ti sei gestito visto che la stagione per te era finita 3 settimane fa?

[SHAPOVALOV] Chi ha visto il match ha visto che il livello era molto alto. Ho fatto tutto il posibile, ne è sempre uscito bene nei momenti importanti. Ha mostrato perché ha vinto un torneo quest’anno e ha vinto contro grandi giocatori. A livello di preparazione credo di aver fatto un buon lavoro, mi sono preparato una settimana in Marbella per arrivare pronto. Farò tutto il possibile domani. Ho giocato due match tirati, ho perso, ma il livello era alto, ci sono cose positive da portare a casa

A seguire poi è arrivato Volandri, accompagnato da Fognini e Bolelli;

Filippo, come è stata la decisione per cambiare il doppio? Perchè hai puntato su Matteo?

[VOLANDRI] Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita

Matteo, quest’anno ti successo di tutto; vorrei sapere cosa provi e come valuti la tua stagione?

[BERRETTINI] È complicato, tante cose positive, purtroppo tanti momenti difficili, alcune volte sfortuna; secondo me viste le difficoltà non è stato un anno negativo, con tutto quelle che è successo. Ho veramente sforzato la mente per pensare positivo, è stato mentalmente difficile da gestire. Ho provato, mi sono messo a lavorare, non ho rimpianto di aver giocato. La squadra ha ritenuto che fosse la soluzione migliore. Anche se sarà difficile sono orgoglioso. Non bisogna nascondersi dietro un dito; so di poter giocare molto meglio di così; quello che mi ha chiesto Filippo era di metterci il cuore e dare quello che avevo; ovviamente mi sono sentito meglio in carriera, ma in Davis quello che serve è dare tutto. Nonostante tutto siamo arrivati vicino, ma stiamo mettendo delle ottime basi per il futuro e Fabio sono sicuro starà con noi anche negli anni a venire.

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Coppa Davis

Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

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Coppa Davis

Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

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Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

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