Guido Pella prova il rientro: "Non ho cartilagine nel ginocchio ma ho voglia di giocare ancora"

ATP

Guido Pella prova il rientro: “Non ho cartilagine nel ginocchio ma ho voglia di giocare ancora”

L’argentino ha ripercorso in un’intervista per “El Grafico” gli ultimi dodici mesi: dalla pausa coincisa con la paternità alla rieducazione del ginocchio dopo aver pensato al ritiro

Pubblicato

il

Guido Pella - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)
 

Il tennis può creare dipendenza. Una dipendenza che prende la forma di voglia di competere, anche quando le condizioni fisiche cercano di incanalare su una strada lontana dai campi. Guido Pella e il suo tentativo di rientrare nel circuito sono l’ennesima dimostrazione di quanto sia difficile dire addio allo sport amato. Anche Federer ci ha provato fino in fondo, continuando a interrogare il proprio ginocchio prima di annunciare definitivamente il ritiro. Pella, adesso, si trova in una fase che lo svizzero ha già vissuto e spera di ottenere risposte diverse. Anche per lui il tormento è rappresentato dal ginocchio, privo di cartilagine e rieducato praticamente da zero – come raccontato dallo stesso argentino a Pablo Amalfitano di El Grafico.

Guido non gioca una partita ufficiale da ottobre dell’anno scorso, ma i problemi fisici erano evidenti già prima: nel 2021 aveva infatti giocato 26 partite perdendone 18. La causa prima è una lesione cronica al ginocchio destro: “Non esiste una cura per quello che ho. Alla fine dell’anno scorso ho avuto una ricaduta molto forte, un dolore che mi impediva praticamente di camminare sul campo. Ho deciso di prendermi una pausa. Un mese dopo ho scoperto che sarei diventato padre. Tutto si è riunito per permettermi di fare un passo indietro per un po’”.

Presto, però, si è fatta sentire la mancanza della racchetta, della terra rossa (indubbiamente la superficie più adatta alle caratteristiche di Pella) e della tensione che ogni match porta con sé: “Ho iniziato ad allenarmi ad aprile e il ginocchio ha iniziato a farmi molto male. Ne ho parlato con il mio chinesiologo e gli ho detto che non potevo più giocare perché non riuscivo ad allenarmi bene; mi faceva male persino alzarmi dal letto. Abbiamo avuto due consulti e mi hanno detto che dovevo rieducare il mio ginocchio da zero, dall’alzarmi da una sedia al camminare in modo diverso, solo per far sì che il ginocchio sentisse sollievo dalla lesione”.

 

L’argentino non si è fatto spaventare da questa prospettiva e, con pazienza, ha fatto tutto l’indispensabile per darsi un’altra possibilità. Nel corso di questa settimana, l’ex numero 20 del mondo è tornato a frequentare gli ambienti del tennis professionistico, allenandosi a margine del Challenger di Buenos Aires. Ora proverà a giocare alcuni tornei in Sudamerica, in modo da gettare le basi su cui costruire il ritorno effettivo nel circuito ATP che gli sarà facilitato dal ranking protetto (sarà virtualmente numero 75 del mondo). A motivarlo c’è la dipendenza da competizione ma non solo: “Ora che sono papà voglio tornare per dimostrare a mia figlia, anche se è piccola e non può capire, che se si vuole si può giocare di nuovo, dopo un anno, nonostante il dolore. Ci sto provando e sono felice. Sento che sto giocando bene per il tempo in cui sono stato fuori”.

Se le cose non dovessero andare nel verso giusto, Pella sarebbe comunque entusiasta di vivere un tipo di vita che ha già sperimentato nei mesi di stop forzato: “Ho ritrovato la mia famiglia, i miei amici, un tenore di vita normale. Anche essere normali è bello. Non tutto è fatto di viaggi, alberghi e tornei. Essere un normale essere umano è fantastico. Se avrò un’altra possibilità, cercherò di sfruttarla. Se non posso, sono felice di rimanere a casa a mangiare con la mia famiglia”.

Continua a leggere
Commenti

ATP

Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

Pubblicato

il

Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

Continua a leggere

ATP

Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

Pubblicato

il

Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

Continua a leggere

ATP

Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

Pubblicato

il

Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement