ATP Napoli: Kecmanovic in grande spolvero supera uno spento Carreño Busta

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ATP Napoli: Kecmanovic in grande spolvero supera uno spento Carreño Busta

Sarà Miomir Kecmanovic l’avversario di Lorenzo Musetti nella semifinale della parte alta del tabellone. Eliminato il principale favorito, menomato dalle vesciche

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Pablo Carreno Busta - Napoli 2022 (foto Riccardo Lolli - Tennis Napoli Cup)
Pablo Carreno Busta - Napoli 2022 (foto Riccardo Lolli - Tennis Napoli Cup)
 

Dal nostro inviato a Napoli

[5] M. Kecmanovic b. [1] P. Carreno Busta 7-5 6-2

Nel loro secondo confronto diretto, dopo essersi già affrontati quest’anno a Cincinnati con successo del serbo al tie-break del terzo, i due protagonisti si sono ritrovati uno di fronte all’altro nell’ultimo quarto di finale di scena sull’Arena Diaz della Tennis Napoli Cup by Banca di Credito Popolare. In quella circostanza – quando si scontrarono in Ohio – per Pablo Carreno Busta c’era l’alibi dell’essere dovuto rientrare in campo con la pancia piena a pochi giorni dal trionfo più importante della sua carriera al Masters 1000 del Canada. Questa volta, invece, a mettere il bastone fra le ruote è stato un problema alle vesciche. Ciononostante grande versione di Miomir Kecmanovic, che sì è imposto 7-5 6-2 in esattamente un’ora e mezza di partita. Dunque la semifinale della parte alta, vedrà opposto Lorenzo Musetti al giocatore serbo: nessun precedente tra Miomir e l’azzurro.

 

IL MATCH – Ad aprire le danze, ci pensa immediatamente un parziale che rompe gli argini: 8 punti a 3 per Kecmanovic. Il tennista serbo varia subito con la smorzata, ed accoglie un paio di gratuiti di Carreno per involarsi sul 2-0. Nel quarto game, però, il 31enne asturiano comincia a mettere in mostra la sua proverbiale consistenza e grazie anche ad alcune prelibatezze nei pressi della rete si porta sul 30-30, punteggio spigoloso per il 23enne di Belgrado. Il quinto favorito del torneo, nonostante Pablo tracci il campo con un meraviglioso passante incrociato in corsa di dritto e pur diminuendo sensibilmente il numero degli errori, tuttavia cancella due break point e si issa sul 3-1. I tempi per lo strappo – che poi servirebbe soltanto per riequilibrare la vicenda – asturiano non sono ancora maturi. Anche nel sesto game, il campione di Montreal 2022 avrebbe un’opportunità per il pareggio ma manca nella chiusura dei punti: il tennista iberico inoltre s’inventa degli autentici miracoli difensivi, che però alla fine non vengono mai concretizzati – vedere per credere una veronica lisciata da Pablo – (4-2). Seguono tre giochi interlocutori, con un solo quindici vinto da chi risponde, in cui da segnalare c’è soltanto – si fa per dire – uno straordinario tocco da pittino con tanto di no-look del nativo di Gijon. Si arriva così al momento della verità, dove un indomito PCB frantuma due set point consecutivi al suo avversario e mediante anche un nastro “fortunello” rimette tutto in discussione. Il n. 3 di Spagna adesso comanda maggiormente le operazioni, e soprattutto con la spinta dei suoi colpi fa indietreggiare notevolmente il giocatore balcanico: ciononostante Miomir è un muro in difesa, ribatte qualsiasi cosa e strappa per la seconda il servizio al n. 1 del tabellone. Al servizio, nuovamente, per il set Kecmanovic stavolta non sbaglia: 7-5 in 54 minuti.

Carreno Busta sembra irriconoscibile anche in apertura di seconda frazione, dà la sensazione di voler uscire dallo scambio con smorzate senza senso – che non appartengono al suo DNA naturale di tennista e che si fermano puntualmente a rete – e gratuiti marchiani. Infatti, prevedibilmente, il serbo allunga sul 2-1 e servizio; al cambio campo però ecco spiegato il motivo di questa versione spenta dell’iberico: MTO per vesciche. Pablo non c’è, probabilmente debilitato – forse più mentalmente che fisicamente – dal problema fisico occorsogli: doppio break Serbia e 4-1. Nell’ottavo game l’iberico ha un ultimo moto d’orgoglio issandosi 0-40, ma Kecmanovic va a legittimare la grande prestazione rimontando e chiudendo la pratica in 1h30′.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI NAPOLI

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ATP Cordoba, Cecchinato supera per la prima volta Bagnis e accede agli ottavi

Marco Cecchinato si fa riprendere al momento di chiudere, ma riesce comunque a far suo il match in due set. Al prossimo turno Federico Coria

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

M. Cecchinato b. F. Bagnis 6-2 7-6(4)

Dopo tre sconfitte in altrettanti scontri diretti, Marco Cecchinato coglie la prima vittoria nei confronti di Facundo Bagnis. L’italiano ci aveva perso due volte tra il 2014 e il 2015, e l’ultima volta due anni or sono a Santiago per 6-3 al terzo. Anche nel mercoledì del Cordoba Open come nelle altre occasioni la superficie era la prediletta dai due, e l’l’azzurro ha prevalso approfittando anche di una prestazione senza mordente di Bagnis.

Il primo set scorre inaspettatamente veloce; l’argentino non riesce a fare male con i suoi colpi di rimbalzo troppo corti per impensierire il trentenne palermitano, il quale guida gli scambi con il dritto e aggredisce la seconda palla con buoni dividendi. Ottiene il break al terzo gioco costringendo Bagnis ad un dritto che cade ben oltre la linea di fondo; nel settimo gioco inizia con una palla corta di dritto per chiudere il game in quattro punti. Nel game successivo l’italiano centra il primo traguardo.

 

Nel secondo set il trentatreenne di Rosario aggiusta la consistenza del servizio e si assiste a degli scambi più equilibrati e agonisticamente consistenti. Il momento più importante della frazione si ha nel secondo gioco: Bagnis si procura due palle break, che però non trasforma, complice un ace e un dritto fuori misura.

Cecchinato si salva e si arriva al sesto gioco, dove il padrone di casa ritorna agli umili standard del primo set, cedendo il game a zero con il suggello di un doppio errore sullo 0-40. Marco ringrazia e arriva due volte a match point nel nono gioco, ma il sudamericano ne esce indenne con bravura.

È comunque un Cecchinato più falloso e meno intraprendente; il pensiero delle occasioni perdute probabilmente lo condiziona e lo spinge a lasciare l’iniziativa al rivale, che con l’aiuto di qualche errore dell’italiano strappa finalmente, all’ultima chance, il servizio allo sfidante.

I contendenti arrivano così al tie-break, e i primi cinque punti sono dell’azzurro, che osa di più e chiama a rete il mancino rivale, costringendolo all’errore nella volée. Sul cinque a zero un doppio fallo di Ceck rianima l’avversario, che sul 5-4 sbaglia però un dritto. Un altro errore nel punto successivo chiude la contesa.

Per Cecchinato ora l’appuntamento è con un altro argentino, il sesto del seeding Federico Coria, contro il quale ha perso l’unica sfida a livello di main draw ATP, ma è 2-2 complessivamente.

“Ero un po’ teso alla fine perché sono i primi match dell’anno e ho bisogno di trovare fiducia” ha spiegato Ceck dopo la vittoria.”È stato il primo incontro sulla terra battuta dopo tre mesi, devo ritrovare il feeling con la superficie, ma sono molto contento del risultato. Voglio rimanere concentrato su ogni partita, sto lavorando sodo, mi alleno parecchio ogni giorno e penso a fare un passo alla volta”.

Danilo Gori

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

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ATP Montpellier: Bublik spacca tre racchette e perde con Barrere. Il diciottenne Fils domina Bautista e vola ai quarti

Alexander Bublik scatena la sua frustrazione a pochi punti dalla sconfitta. Exploit del classe 2004 Arthur Fils che batte Bautista Agut in due set

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Alexander Bublik, United Cup 2023 - Credit: Tennis Australia/Scott Davis

G. Barrere b. [6] A. Bublik 6-4 6-7(12) 7-6(3)

La giornata non troppo felice dell’Open Sud de France di Montpellier viene movimentata da uno dei personaggi più “rock” del circuito: Alexander Bublik. Il detentore del titolo (sconfisse in finale Zverev 6-4 6-3) si presenta con le migliori intenzioni, nonostante un solo campione nella storia del torneo sia riuscito sinora a replicare nell’edizione successiva, e cioè Richard Gasquet nel 2016, in finale contro Paul-Henri Mathieu. Ebbene, “Ritchie” rimarrà per quest’anno ancora l’unico nell’intento, in quanto dopo due ore e mezza di contesa dura ed equilibratissima, a prevalere è stato il francese.

Il primo set vede due contendenti non troppo precisi con la prima palla (48% e 53%, con leggera prevalenza del kazako) ma con percentuali di conversione intorno al novanta per cento per entrambi. Bublik cancella due palle break nel secondo gioco, poi pochi sussulti fino al decimo, quando il numero sei del tabellone perde qualche volta di troppo il comando del gioco, facendosi aggredire sulla seconda; al primo set point Barrere fa sua la frazione.

 

Nel secondo set la posizione di vantaggio al servizio è tale che in una sola occasione, all’undicesimo gioco, si va oltre i sei punti. Bublik serve nove ace e si presenta al tie-break con le spalle al muro. Nei primi dodici punti solo una volta a testa i due ottengono un break; il francese sale tre volte a match-point, il kazako per quattro volte, a un passo dalla vittoria di frazione, viene ripreso. Ma la quinta è quella buona, e dopo un’ora e un minuto si chiude un set assai avvincente.

Nel set decisivo si allenta la letalità delle battute, ma non ci sono occasioni per il break, fino a quando nel sesto gioco per la prima volta Bublik strappa il servizio allo sfidante; potrebbe sembrare fatta, ma nel game successivo il ventottenne di Charenton le-Pont rischia in risposta e forza al momento giusto le difese di Bublik: è contro-break.

Il francese deve salvare un’altra chance per l’avversario nel gioco successivo, ma esce dalla trappola e si arriva al secondo jeu decisif. E d’incanto crolla l’equilibrio: Barrere si prende i primi sei punti. Al cambio di campo Bublik perde la testa: spacca la racchetta colpendo cinque volte il terreno, poi si reca verso la propria sedia e ne rompe allo stesso modo altre due. Il pubblico lo copre di ululati; lui annulla tre palle del match, ma lì si deve arrendere.

Reazione smodata la sua, con echi sanremesi di Blanco, il quale lo scorso anno cantava “Brividi”, ma ci ha fatto rabbrividire ieri sera sfasciando tutti i fiori. Bublik ha rotto solo cose sue, quindi il danno è autoinflitto, ma la magra rimane la stessa. Gregoire Barrere vince e si prepara ad affrontare domani il georgiano Basilashvili.

GLI ALTRI MATCH – Problemi non solo per Marton Fucsovics, che ha dato forfait prima della sfida con Jannik Sinner. Ugo Humbert è costretto al ritiro in seguito a una brutta caduta nel corso del tie-break del secondo set dopo aver vinti il primo parziale contro Alejandro Davidovich Fokina. Il francese rimane in campo giusto per concludere il parziale, poi deve arrendersi tra le lacrime sul punteggio di 1-6 7-6(2).

Chi ha motivo di sorridere è invece Arthur Fils, classe 2004, che al primo turno aveva messo a segno il suo primo successo nel Tour ai danni di Gasquet. Il teenager francese ha impressionato dominando Roberto Bautista Agut per 6-3 6-4. Ai quarti troverà il vincente fra Davidovich e Halys.

Danilo Gori

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI MONTPELLIER

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ATP Montpellier: forfait Fucsovics, Sinner ai quarti senza giocare. Marton: “Non posso più giocare con questo dolore”

Problemi al piede sinistro per Marton. Rimandato a venerdì l’esordio in Francia per Jannik Sinner, che partirà direttamente dai quarti. Affronterà Krajinovic o Sonego

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @AustralianOpen)

Ad inizio torneo, guardando il tabellone dell’ATP250 di Montpellier, il primo pensiero è stato subito indirizzato verso un possibile quarto di finale tutto italiano. La presenza di (almeno) un azzurro è ora certa, poiché Jannik Sinner si trova direttamente proiettato ai quarti senza giocare. L’altoatesino, infatti, sfrutta il ritiro di Marton Fucsovics, un avversario contro cui ha quasi sempre faticato. È andata così anche nell’ultimo confronto diretto tra i due, con il n°17 del mondo che è a Melbourne è riuscito per la prima volta in carriera a rimontare due set di svantaggio, lasciando poi soltanto tre game al suo avversario negli ultimi tre set.

L’ungherese però, nel giorno del suo 31° compleanno, è stato costretto al ritiro dall’Open Sud de France, dopo che ieri aveva vinto in tre set il suo match d’esordio contro Geoffrey Blancaneaux. Presto svelata la motivazione che ha impedito a Marton di scendere in campo. Una foto pubblicata su Instagram ritrae il piede sinistro dell’ungherese trafitto dall’ago di una siringa. Il messaggio recita: “Mi dispiace, ragazzi, devo ritirarmi. Ho provato tutto, ma non riesco più a giocare con questo dolore. Avrò bisogno di tempo per recuperare. Non il mio compleanno più felice”.

 

Sinner, che deve nel corso della sua carriera deve ancora vincere un match a Montpellier, partirà direttamente dai quarti, dove venerdì affronterà uno tra Filip Krajinovic e Lorenzo Sonego, in campo domani. Il match tra Roberto Bautista e Arthur Fils, che sarebbe dovuto essere il secondo della sessione serale, è stato anticipato come primo e chiuderà una giornata non fortunatissima a Montpellier visto che c’è stato anche il ritiro di Ugo Humbert. Il francese è stato vittima di una brutta caduta durante il match contro Alejandro Davidovich Fokina e si è ritirato sul punteggio di 6-1 6-7.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Montpellier

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