Coppa Davis, Italia-Canada 1-0: un Sonego gladiatorio porta l'Italia a un passo dalla finale [AUDIO DEL DIRETTORE]

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Coppa Davis, Italia-Canada 1-0: un Sonego gladiatorio porta l’Italia a un passo dalla finale [AUDIO DEL DIRETTORE]

Match fantastico, nel quale Sonego ha la meglio salvando 12 palle break consecutive. Dal tiebreak del secondo set perso malamente al regalo finale di Shapo: Lorenzo ha saputo lottare come un leone

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 

dal nostro inviato a Malaga

L. Sonego b D. Shapovalov 7-6(4) 6-7(5) 6-4

Un grande Sonego porta a casa il primo punto del scontro fra Italia e Canada. Il ragazzo di Torino è bravissimo a rimanere sempre attaccato al match e fra indicibili sofferenze riesce ad avere la meglio del suo più quotato rivale, con un’altra prestazione sontuosa al servizio. Tra gli alti e bassi di Shapovalov la spunta Lorenzo, che salva 12 palle break su 13 e, nonostante un secondo set perso quando sembrava quasi vinto, ha saputo restare a galla nel terzo set fino ad incassare il break finale grazie a tre doppi falli dell’incostante canadese. Ora tocca a Lorenzo Musetti contro Felix Auger-Aliassime.

 

IL MATCH – Primo match del giorno nel quale scendono in campo Sonego e Shapovalov. Per un approfondimento sulle pre match analysis vi rimandiamo all’articolo pubblicato precedentemente. Unico H2H fra il nativo di Tel Aviv e quello di Torino quello di quest’anno a Roma; certo la superficie è differente, visto che era terra rossa all’aperto, però l’aspetto confortante è che fu comunque una partita lottata, con uno Shapovalov comunque sempre sul filo dell’attacco isterico. Questa dell’aspetto mentale sarà una chiave di lettura fondamentale. Una nota di colore, visto che dopo “il caso Tiafoe” si è parlato parecchio del tema della presenza agli inni; i canadesi, in virtù del bilinguismo riconosciuto (francese e inglese), hanno cantato l’inno ognuno nella lingua di preferenza; Auger Aliassime in francese, Shapovalov in inglese, mentre Pospisil non ha cantato.

Avvio da incubo con Sonego che vince il sorteggio e sceglie di servire. Il torinese però infila subito 4 errori gratuti mentre Shapovalov conferma il break a 0. Primo punto di Sonego che arriva soltanto al terzo game dopo una striscia di 9-0 per il canadese. Peggior avvio di match non ci poteva essere, speriamo che Lorenzo riesca a ritrovare l’assetto in fretta e a mettere pressione a Shapovalov, che vorremmo ardentemente rivedere in versione Sciupavolov. Il canadese sembra ascoltarci e comincia il quarto game con un doppio fallo, seguito da una bella difesa di Lorenzo. Un’ipotesi di opportunità, che si trasforma anche con un pizzico di fortuna. Sul break point la palla del canadese pizzica il nastro ed esce. Match che torna in equilibrio con Sonego bravo a confermare nel successivo game di servizio. Finalmente Sonny ritrova incisività al servizio e va a condurre per la prima volta nel set. La tensione iniziale sembra finalmente essersi sciolta. Adesso bisogna essere bravi a giocare sui turni di servizio del canadese, quando possibile. Il canadese in linea di principio appena può cerca di accorciare gli scambi e chiudere a rete, attaccando preferibilmente sul rovescio di Sonego. Nei suoi turni di servizio Sonego continua a fare un po’ fatica, e deve aggrapparsi nei momenti decisivi al colpo di inizio gioco. Settimo gioco con altri due break point salvati grazie alla battuta e anche nel nono game il torinese si salva ai vantaggi. Un altro aspetto che fa la differenza è la direzione della risposta di Shapo; quando riesce a far partire lo scambio sul rovescio di Sonego spesso e volentieri sono dolori, mentre quando Lorenzo riesce a far partire lo scambio è tutta un’altra musica. In generale vista la piega del set, firmeremo a occhi chiusi per un tie break, che fortunamente arriva. Il canadese avrebbe senz’altro vinto ai punti, con ben 7 punti vinti in più di Lorenzo, che in un set sono tanti. A livello ATP il record del canadese è sorprendentemente negativo, considerando che stiamo parlando di un top player (75W-79L) mentre il saldo è decisamente positivo per Lorenzo (57W-49L). Andando poi a considerare quelli più recenti ancora più emblematica la statistica dei dolori del giovane Shapo quando si arriva sul 6-6; negli ultimi 18 giocati, solo 5 quelli vinti.

Primo set quindi in cui Lorenzo ci ha messo grande cuore e che comincia dopo un’ora di gioco; si resetta tutto e Lorenzo parte benissimo: ace e risposta profonda che il canadese non riesce a gestire, per il primo minibreak Italia. Sonny sfiora l’avvio perfetto, ma l’attacco lungolinea di rovescio non riesce, e quindi 2-1 Italia. Servizio che gira bene anche sulla seconda: le palle lavorate e piene di kick danno fastidio al rovescio a una mano del canadese; Sonego adesso è carico come una molla e con una risposta bloccata di rovescio manda ancora in difficoltà Shapovalov per un sontuoso 5-1 Italia e doppio minibreak. Purtroppo però Denis ritrova le sensazioni tutte assieme e gioca due gran punti sul servizio di Sonego e riporta il Canada in scia per il 5-4. Qua però ancora una volta Sonego dimostra una solidità mentale da grande giocatore: in qualche modo riesce rispondere nei successivi turni di servizio del canadese che non regge la tensione e spara fuori due dritti sanguinosi. Primo set a favore dell’Italia con il pubblico e la panchina italiana che esplodono di gioia.

Neanche il tempo di assorbire la sbornia emotiva di un primo set conquistato con cuore infinito da Sonego e si parte subito per la seconda frazione, vietati cali di tensione adesso. Ma su questo non sembrano esserci problemi, Lorenzo è in trance agonistica: emblematica il punto con cui si avvia il terzo gioco; prima un miracolo in controbalzo sulla risposta profonda di Shapo e poi miracoloso lungolinea di dritto sparato dai teloni di fondo campo che va a pizzicare l’incrocio delle linee, per il primo game chiuso a zero da Sonego nel match. In questo secondo set le operazioni sembrano procedere in modo più ordinato, con entrambi i giocatori che adesso fanno valere il vantaggio del servizio; Sonego nei turni di Shapovalov continua a cercare di aggredire non appena ha una mezza palla utile sul dritto, con risultati alterni. L’idea è quella di sperare di mettere in fila qualche buon colpo per mettere pressione al canadese e comunque non farlo entrare in ritmo, anche a costo di regalare qualcosina. Il problema è che Lorenzo non riesce fino ad ora a far male a Shapo sulla seconda; nella prima parte del secondo set solo 55% di prime in campo per il canadese che però sulla seconda non ha problemi. In altre parole la dominanza del canadese negli scambi è netta. Ragionamento forse un po’ scaramantico, ma servirebbe tenere duro anche nel secondo set e giocarsela al tie break di nuovo.

Primo momento complicato del set per l’italiano che nell’ottavo gioco concede il 30-30, ma il servizio continua a girare su livelli isneriani: due ace a 215 e 209 Km/h e passa la paura. Nel secondo set continuità irreale al servizio, siamo oltre il 90% di prime in campo tirate a tutta. Ma la pressione continua e si va 0-40, con Shapovalov che gioca un gran punto anche soffrendo. Game con Lorenzo che non trova la prima e inevitabilmente arrivano i problemi. Sulla prima palla break Shapo sciupa malamente una seconda non irresistibile; sulla seconda occasione Lorenzo è bravissimo a giocare un diritto in contrabalzo in attacco che sarebbe piaciuto pure a Federer. E infine sulla terza altra bella prima e chiusura senza troppo rischiare col dritto. Si va così ai vantaggi con Shapovalov che si procura un altra palla break con una meravigliosa risposta bloccata di rovescio su un servizio a 213 Km/h. Ma anche questa annullata con una gran botta, sempre oltre i 200 Km/h. Alla fine il braccio di ferro lo vince Lorenzo, con Shapovalov che alterna magie a errori banali. Potrebbe essere il momento che decide il match, Lorenzo in questo game ha salvato ben 5 set point di cui una fondamentale sulla seconda, gentile omaggio del canadese che ha sbagliato una facile risposta. Superato il momento di difficoltà poi Sonego è bravo a portare il set al tie break.

Nel tie break il primo a scappare via è Shapovalov che approfitta di una seconda di Sonego per scambiare e dominare il punto. Ma dura poco, fortunatamente nei momenti di tensione talvolta torna a fare capolino il fratello scarso del canadese, che prima affossa una facile volee e poi sbaglia un approccio di rovescio non impossibile. Situazione ribaltata con Sonego che ringrazia e vola via impeccabilmente sul 5-2, che diventa 5-4, visto che Shapovalov tiene i suoi due turni di servizio. Momento decisivo del match, se Lorenzo tiene il servizio è fatta: tutto il team Italia pagherebbe due prime di Lorenzo a peso d’oro. Decimo punto che però si gioca sulla seconda: scambio durissimo in cui Lorenzo prima salva con un miracolo un rovescio stretto di Shapovalov e poi però spara via il diritto al volo di chiusura. Tutto da rifare e 5-5. Undicesmo punto nel quale Lorenzo mostra la prima crepa vera del match e con un doppio fallo regala il sesto set point al canadese che questa volta trasforma: il passante di dritto di Sonego termina appena fuori. Dopo 2:15 di gioco insomma tutto da rifare per Sonego, contro un Shapovalov che nel secondo set si è messo a macinare tennis di alta qualità; oggi per battere il canadese come minimo servirebbe un top ten, ma Sonego ha dimostrato di avere i numeri per starci a questi livelli.

Terzo set che purtroppo inizia con Sonego al servizio, che deve subito vincere a tutti i costi il game di apertura. Far scappare il canadese potrebbe essere letale. Ma le scorie del tie-break si fanno sentire e arriva subito una palla break per Shapo sulla seconda; lo scambio prende subito una brutta piega e quando Shapo trova il tempo di girarsi sul dritto per sparare lo sventaglio si ha la sensazione che possa essere una condanna a morte. Fortunatamente Denis è di buon cuore e grazia Lorenzo. Il canadese ha anche una seconda palla break ma la risposta si spegne sul nastro. Match che si conferma vietato ai deboli di cuore. Anche stavolta però Lorenzo riesce a trovare il modo di uscire dalla buca e con un rovescio incrociato di grande timing porta a casa il game.

Pressione che continua anche nel terzo game, con il canadese che continua ad incantare con il suo talento e si riporta 0-30, ma di nuovo il servizio paga la cauzione per Lorenzo. Certo che andare avanti così un set intero sarebbe un’impresa ai limiti della realtà. L’unica speranza è che possa esserci un calo fisico di Denis, che infatti a inizio terzo set chiede il medical timeout, per un’aggiustatina col fisioterapista, forse problemi alla schiena.

Sia quel che sia, problemi fisici o un semplice calo mentale, quello che conta è che Sonego nel sesto gioco finalmente riesce a tornare a palla break, grazie a due gratuiti di dritto di Shapo. Sono passate oltre due ore dall’ultima palla break avuta da Sonego. Ma stavolta il canadese non trema e cancella con un ace, chiudendo poi il game ai vantaggi.

Nuovo game al servizio per Sonego e nuova via crucis: altre 3 palle break per il canadese, ma Sonego annulla ancora, nonostante Shapo ormai riesca a rispondere quasi con regolarità servizi tirati sopra i 200 Km/h. Non si sa come, ma Lorenzo anche questa volta la sfanga. Sonego sta tenendo una striscia aperta sulle palle break salvate pazzesca, siamo a 10 consecutive a questo punto. Ma la cosa che impressiona parimenti è che Shapovalov oggi non ha nulla del ragazzo viziato e nervoso. In altre occasioni, dopo tutte queste palle break sprecate avrebbe già sfasciato un paio di racchette. Non oggi però: quello che vediamo sono davvero due giocatori in missione che stanno tirando fuori il meglio, nonostante la fatica di oltre 3 ore di gioco.

Si arriva così alla stretta finale con Sonego che sul 5-4 si issa 30-30 sul servizio del canadese, che con il sesto doppio fallo del set mando Sonego a match point. E qua è un po’ un anticlimax, perchè a questo punto Shapovalov si spegne e con il settimo doppio fallo della terza frazione regala il match all’Italia dopo 3:15 di pura lotta, in quello che potrebbe diventare il match icona della nuova coppa Davis.

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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