Auger-Aliassime porta in trionfo il Canada: è la prima Coppa Davis della sua Storia

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Auger-Aliassime porta in trionfo il Canada: è la prima Coppa Davis della sua Storia

Senza pathos anche il secondo singolare: de Minaur cede in due set all’eroe del torneo per la squadra canadese che chiude alla grande la stagione della consacrazione

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Photo by Manuel Queimadelos / Quality Sport Images / Kosmos Tennis
 

Coppa Davis – Finale

Canada-Australia 2-0

F. Auger-Aliassime (CAN) b. A. De Minaur (AUS) 6-3 6-4

 

Dal nostro inviato a Malaga,

Il Canada vince la sua prima Coppa Davis dominando la finale contro l’Australia: è trascinata dal suo numero 1 Felix Auger Aliassime, che nel secondo singolare ha avuto ragione di un De Minaur come al solito indomito, ma di fatto impotente di fronte al giocatore con la migliore classifica presente in queste Finals. Il numero 6 ATP con questo finale di stagione -nel corso del quale ha battuto due volte il numero 1 al mondo Alcaraz, conquistato tre tornei, giocato per la prima volta il Masters, per un totale di venti partite vinte su ventitre- ha trainato il Canada. Felix ha infatti vinto tra Valencia e Malaga gli ultimi otto incontri giocati con la sua rappresentativa e certifica di essere tra i primissimi al mondo quando si gioca sul duro in condizioni indoor: a Torino ha piuttosto deluso, ma chissà come sarebbe andata se non fosse  arrivato stanco per la maratona occorsa per qualificarsi alle ATP Finals.

Per quanto riguarda il Canada non sorprende più di tanto la sua vittoria: aveva già vinto l’ATP Cup a gennaio ed era tra le grandi candidate alla vittoria alla vigilia di queste Finals, avendo due singolaristi in top 20 entrambi a proprio agio su questi campi e contando su un buonissimo doppista come Pospisil. In un certo senso è stato anche il destino a volere che vincesse, visto che a febbraio era stata nettamente sconfitta a L’Aja dall’Olanda, dove si era presentata senza i suoi tre giocatori più forti. Ripescata a causa dell’esclusione della Russia, anche a settembre nel Groupe Stage di Valencia, nel quale Auger-Aliassime è stato il trascinatore, ha avuto un importante aiuto da una svolta inattesa: il suo numero 1 si è aggregato solo negli ultimi giorni -probabilmente per la prematura eliminazione agli US Open- dopo aver annunciato che non ci sarebbe stato.

Il match ha vissuto un inizio nel quale entrambi i giocatori hanno avuto difficoltà a tenere il proprio turno di servizio: è il numero 1 canadese a partire male con De Minaur che riesce nella prima mezzora di gioco a chiuderlo nell’angolo del rovescio e contenere la sua esplosività. Felix nel primo game si trova a dover fronteggiare due palle break, ma l’australiano non le gioca al meglio, sbagliando in entrambe col rovescio. Nel terzo gioco il 6 ATP è nuovamente nella situazione di trovarsi a un punto dal perdere il servizio, ma si salva ancora. Nel game successivo tocca poi a De Minaur sventare un’occasione di allungo nel punteggio dell’avversario, ma pure l’australiano riesce alla fine a tenere il proprio turno di battuta. Bisogna attendere l’ottavo gioco per avere il momento di svolta del set: Auger-Aliassime arriva per la seconda volta nell’incontro ad avere una palla break e questa volta la converte, riuscendo, al termine di un bello scambio, a chiudere con una volée di dritto. Una volta scappato sul 5-3 il canadese tiene facilmente il proprio turno di servizio e porta a casa il primo set dopo 48 minuti, sparando il terzo ace della sua partita.

De Minaur non ha alcuna voglia di lasciare il campo senza averle provate tutte per evitare la sconfitta e nel secondo game del nuovo set -complici anche dei gratuiti del suo avversario- ha due palle break, ma anche stavolta Auger-Aliassime si salva e, anzi, nel gioco successivo, opera il break che nei fatti consegna la Coppa Davis al Canada. Sembra finita, ma il numero 1 australiano (considerando la scelta di Kyrgios di non essere a Malaga) regala nuove emozioni, portandosi nel corso del sesto gioco sullo 0-40: in quel momento, per le sue affascinanti corse forsennate a recuperare i fendenti del canadese, sentiamo l’entusiasmo del neutrale pubblico spagnolo arrivare a decibel mai sentiti prima a Malaga nel palasport Martin Carpena, escludendo quando mercoledì ha giocato la rappresentativa locale.Tutto è inutile perchè anche in questo caso Auger-Aliassime mostra tutto il suo valore, alza le marce e grazie a servizio (e in un caso) e al dritto si salva e si porta sul 4-2. Quando il numero 6 ATP va a servire per portare al Canada la sua prima Coppa Davis De Minaur si porta sullo 0-30 e il pubblico intona all’unisono “Alex, Alex”, ma Auger non fa sconti e ancora una volta recupera: dopo un’ora e 41 minuti l’australiano sul match point manda fuori il dritto, dando il via all’esultanza del team canadese.

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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