Coppa Davis, Italia direttamente alle Finals 2023: ci rivediamo a Bologna. Tutti gli accoppiamenti delle qualificazioni

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Coppa Davis, Italia direttamente alle Finals 2023: ci rivediamo a Bologna. Tutti gli accoppiamenti delle qualificazioni

Italia e Spagna si uniscono alle finaliste Australia e Canada, di diritto già alla fase finale, ed evitano lo spauracchio delle qualificazioni. Sorteggiati gli accoppiamenti di febbraio, spicca la Norvegia di Casper Ruud che ospita la Serbia di Novak Djokovic

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David Haggerty e Enric Rojas – Davis Cup Finals 2022 (foto Ubitennis)
 

L’International Tennis Federation assieme a Kosmos – la società fondata da Gerard Piqué, che gestisce oramai da quattro anni a questa parte le sorti della Coppa Davis – ha annunciato le due nazioni che beneficeranno di una wild card per le Davis Cup Finals By Rakuten 2023: a ricevere un invito per la fase finale della competizione, nella prossima stagione, sono state l’Italia e la Spagna. Dunque a poche ore dalla dolorosa sconfitta in semifinale arrivata solamente al doppio decisivo contro il Canada, arriva una buona novella per i colori azzurri che così potranno evitare lo scoglio del turno di qualificazione, i qualifiers. E non è roba da poco, ricordando quando fummo costretti a soffrire a Bratislava, dove ci trovammo ad un solo set da abbandonare i nostri sogni di gloria e non qualificarci neppure per la fase a giorni di Casalecchio di Reno. A proposito della Unipol Arena bolognese, avendo quindi la certezza di prendere parte alle Finals, l’Italia potrà nuovamente ospitare nella città emiliana uno dei gironi, nel quale verranno inseriti tre team tra quelli che usciranno vittoriosi dalle qualificazioni di febbraio.

Le squadre capitanate da Filippo Volandri e da Sergi Bruguera si uniranno quindi ad Australia e Canada che in quanto finaliste sono già qualificate di diritto alla prima fase delle Finals – quella a raggruppamenti – evitando di dover passare sotto l’otto volante dei qualifiers. Le wild-card sono state assegnate dal comitato direttivo della Coppa Davis, il quale è composto da due membri dell’ITF e altrettanti di Kosmos Tennis.

Saranno in totale 24 le nazionali che si contenderanno un posto per la prima fase delle Davis Cup Finals 2023 nei turni preliminari, i quali di svolgeranno nel weekend tra il 3 e il 5 febbraio. 12 di queste sono quelle che hanno chiuso la loro campagna del 2022 tra la terza e la sedicesima posizione, e quindi o ai gironi eliminatori oppure alla fase finale spingendosi al massino sino alla semifinale. Le altre 12, invece, sono le squadre nazionali che hanno vinto – a settembre – gli spareggi del Word Group 1 per accedere ai preliminari, ovvero i qualifiers. Il sorteggio delle qualificazioni si è tenuto domenica 27 novembre, a Malaga prima dell’inizio della finale ed è stato trasmesso in diretta in streaming sui canali social della competizione.

 

I 12 ties di qualificazione si giocheranno con il formato casa e trasferta, con due match di singolare da disputare il venerdì, l’incontro di doppio da giocare di sabato e dulcis in fundo altre due sfide di singolare a completamento della tre giorni di gare. Le teste di serie per il sorteggio sono state decise basandosi sul ranking ITF che tiene conto anche dei risultati nella Coppa Davis 2022. Mentre la nuova la classifica, quella di fine anno, verrà pubblicata nella giornata di lunedì 28 novembre.

Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis:

La wild card ricevuta oggi è un riconoscimento della bontà dei risultati ottenuti dall’Italia in Coppa Davis in questa stagione, dell’impegno e della determinazione dei nostri giocatori e della passione dei tifosi italiani. Questa wild card, infatti, automaticamente porta alla conferma di Bologna come sede di uno dei quattro gironi della fase finale dell’edizione 2023. Lo scorso settembre il calore del pubblico di casa ha dato una grossa spinta alla squadra azzurra e sono sicuro che si farà sentire ancora di più il prossimo anno. Ieri avevamo detto che la Federazione farà di tutto per mettere il gruppo capitanato da Filippo Volandri nelle condizioni migliori per riportare la Coppa Davis in Italia: poter ospitare il girone finale in casa è parte di questo piano”.

Sorteggio delle Qualificazioni alle Davis Cup Finals 2023

Nazioni Teste di serie: Nazioni non Teste di serie:

1. Croazia c. – Austria

2. Francia – Ungheria c.

3. Stati Uniti – Uzbekistan c.

4. Germania c. – Svizzera

5. Gran Bretagna – Colombia c. *

6. Serbia – Norvegia c.

7. Kazakistan – Cile c. *

8. Belgio – Repubblica di Corea c.

9. Svezia c. * – Bosnia Erzegovina

10. Paesi Bassi c. – Slovacchia

11. Argentina – Finlandia c. *

12. Repubblica Ceca – Portogallo c. *

c. – chi delle due nazionali giocherà in casa * – il fattore campo è stato deciso tramite sorteggio

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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