Félix Auger-Aliassime: "Avrei preferito affrontare Berrettini al top della forma. Io e lui siamo amici"

Coppa Davis

Félix Auger-Aliassime: “Avrei preferito affrontare Berrettini al top della forma. Io e lui siamo amici”

“Nei prossimi anni l’Italia sarà tra le contendenti per la Coppa Davis. Sinner può vincere Slam in futuro” – così Auger-Aliassime alla Gazzetta dello Sport

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Felix Auger-Aliassime - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Felix Auger-Aliassime - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
 

Domenica scorsa il Canada ha riscritto la storia del suo paese, conquistando la prima Coppa Davis della sua storia grazie a Denis Shapovalov e Félix Auger-Aliassime, che nel 2015 avevano portato a casa anche la Davis Cup junior. Mattatore assoluto della settimana a Malaga è proprio stato il numero 6 del mondo, che ha mostrato ancora una volta i suoi incredibili miglioramenti in un 2022 da favola e nei 4 match disputati non ha mai perso il servizio.

“Penso che mi sognerò per anni quell’ultimo colpo. Ho solo pensato ‘tira più forte che puoi‘, e quando ho capito che la palla di De Minaur sarebbe uscita è come se avessi perso i sensi: le gambe mi hanno abbandonato, sono crollato a terra e ricordo solo tutti che mi venivano addosso. Mi piace ricordare il successo nella Coppa Davis Junior, è come se io e Denis avessimo chiuso un cerchio. La speranza è che questa generazione possa andare ancora molto lontano”.

In un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Auger-Aliassime è tornato sulla sfida all’Italia, esprimendo un po’ di rammarico sulle condizioni del suo amico Matteo Berrettini, che avrebbe voluto affrontare al top della forma. I due si sono già scontrati cinque volte nel circuito ATP, con quattro vittorie dell’azzurro (due sull’erba e due alla Laver Cup). L’unico successo del canadese è arrivato l’anno scorso a Cincinnati.

 

“Io e Matteo ci siamo incrociati prima di affrontarci in campo – prosegue FAA – peccato che lui non fosse ancora in piena forma, sarebbe stato una gran bella sfida se tutti fossimo stati al 100%. Sono certo però che il peggio per lui sia passato: in Australia sarà tra gli avversari da battere. Anche l’Italia, insieme a noi e agli Stati Uniti, nei prossimi anni sarà tra le contendenti alla Coppa Davis“.

Come detto in precedenza, Auger-Aliassime ha chiuso la stagione da numero 6 del ranking, in un 2022 che ha dato ampio spazio a risultati straordinari dei giovani. Oltre a lui, impossibile non menzionare il n°1 del mondo Carlos Alcaraz, vincitore di uno Slam e di due Masters1000, così come anche Holger Rune, che se non fosse stato per una manciata di punti persi per un Challenger giocato lo scorso anno avrebbe chiuso l’anno in top10.

“Ho già battuto Carlos, è un giocatore davvero forte. Ha enormi grandi potenzialità ed è impressionante pensare che a 19 anni sia già il numero 1 ATP abbia vinto uno Slam. C’è poi anche Holger, che ha fatto un exploit incredibile: sarà bello sfidarsi per i trofei più importanti. I miei obiettivi da qui in avanti sono chiari, ovvero vincere i Masters 1000 e gli Slam. Gli italiani? La forza e la potenza di Matteo Berrettini sono impressionanti, poi è una bella persona: siamo amici ed è una rivalità positiva. Sinner sta ancora crescendo, ma penso che sia uno dei candidati a vincere Slam nel futuro. Musetti è il più giovane, sta anche lui facendo molti progressi e il suo tennis è davvero spettacolare“.

Per il 22enne di Montréal, che rispetto ai due 19enni citati in precedenza si sente già un “veterano”, non è però stato sempre tutto facile. Prima di questa stagione, infatti, non aveva mai vinto nemmeno un titolo ATP, vedendosi sempre più spesso attribuita l’etichetta di eterno secondo. Delle otto finali disputate prima del 2022, infatti, non era mai riuscito ad imporsi. Certo non è facile accettare la sconfitta, ma il canadese non si è mai dato per vinto:

“Quando giochi una finale è sempre meglio vincere. Però bisogna anche vedere il lato positivo: arrivare a giocarsi il titolo è comunque già un buon risultato. In alcune occasioni non ho giocato abbastanza bene da meritare la vittoria, ma non mi sono mai abbattuto. Penso che la resilienza sia una delle mie qualità più grandi”.

C’è poi un aspetto molto importante di cui forse pochi sono a conoscenza, ovvero la grande generosità di Auger-Aliassime. Anche senza farne proclami, il giovane canadese è sempre impegnato in un importante progetto benefico legato al tennis:

Per ogni punto che faccio dono 10 dollari per progetti legati all’istruzione e alla sanità in Togo (il paese originario del padre, ndr). Questa stagione devo dire che è andata piuttosto bene, per me questo progetto è una spinta ulteriore per dare tutto quello che ho sul campo“.

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Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

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Coppa Davis, Kosmos replica alla ITF dopo la scissione: “Il premio in denaro sarà saldato a tempo debito”

Nonostante il fallimento del progetto riguardante la Davis, Kosmos rilancia con l’acquisizione di tre nuovi volti nella propria agenzia di rappresentanza: “Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev”

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Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Dopo il comunicato pubblicato dall’International Tennis Federation, che sanciva la fine del rapporto tra l’ente governativo del tennis professionistico e l’organismo commerciale fondato dall’ex calciatore del Barcellona Gerard Piqué in materia di Coppa Davis, e successivamente all’indiscrezione fuoriuscita nei giorni precedenti secondo la quale la rottura dell’accordo che agli albori della sua nascita avrebbe dovuto avere una durata di 25 anni fosse stata dipesa dai mancati pagamenti ai tennisti dei Team impegnati a Malaga per la Final Eight lo scorso novembre; arriva puntuale la replica – in verità visto il contenuto espresso, più che altro un allineamento – di Kosmos Tennis con tanto di proprio comunicato stampa veicolato via Twitter.

La società spagnola ha confermato dei ritardi sui pagamenti inizialmente programmati, affermando che si provvederà a saldarli non appena verranno soddisfatti i parametri delle rispettive Nazioni in causa. Viene addotta ancora una volta, la piaga pandemica come effetto delle riduzioni degli esborsi economici in questione: “In risposta alla dichiarazione pubblica fatta ieri – venerdì 13 gennaio – dalla ITF, annunciamo che Kosmos ed ITF non sono stati in grado di raggiungere un accordo per rinegoziare il modello di business oltre che la commissione attuale e futura richiesta dall’ITF. Questa tassa, che è stata significativamente ridotta durante la pandemia, ha pagato per intero la quota relativa al 2022 ed il premio in denaro sarà saldato a tempo debito quando i requisiti delle nazioni saranno soddisfatti“.

Pur abbandonando anzitempo l’avventura riguardante la competizione per squadre nazionali più antica che lo sport conosca, Kosmos proseguirà lo sviluppo dei propri progetti legati al tennis tra i quali soprattutto il crescente ingresso di nuovi volti della racchetta nella propria agenzia di rappresentanza: “Kosmos continuerà ad essere comunque strettamente legata al mondo del tennis professionistico attraverso Kosmos Management, che ha recentemente aggiunto i tennisti Borna Coric, Elina Svitolina e Andrey Rublev al suo elenco di atleti rappresentati“.

 

Così come continueranno le varie partenerships avviate nell’intero mondo sportivo, in varie discipline, nonostante il lampante fallimento del progetto riguardante la ‘Coppa del Mondo di Tennis“: “La società continuerà a svolgere le proprie funzione in diversi altri progetti di successo come Kings League, l’Andorra Football Club e la Balloon World Cup e con le sue varie unità aziendali: Kosmos Management, Kosmos Studios, Kosmos Team, Kosmos Media, Goatch e Koi (entrambi creati con lo streamer Ibai Llanos)“.

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Coppa Davis, Daniel Evans sulla rottura ITF-Kosmos: “Era solo questione di tempo”

“Ci sono tennisti che non vedono l’ora di giocare 3 su 5” dice Daniel Evans. I fatti sembrano contraddire la fiducia espressa dal CEO di Kosmos poco più di un mese fa

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Daniel Evans - United Cup 2023 Sydney (foto Twitter @the_LTA)

Sono ore convulse per la Coppa Davis dopo la rottura del sodalizio tra l’ITF e Kosmos, il gruppo di Gerard Piqué. Le cause sarebbero da ricercarsi in alcuni mancati pagamenti nel corso dell’ultima edizione.  

Anche Daniel Evans, numero due britannico, ha voluto dire la sua: “E’ deludente che non possano continuare a riempire le nostre tasche! Venivamo pagati un po’ troppo per non molto“.

 

Secondo quanto riporta The Guardian, Evans si è dichiarato favorevole ad una nostalgica restaurazione che riporterebbe la Coppa alla sua formula originaria: “L’abbiamo cambiata quando non credo fosse necessario mutasse del tutto. Ci sono giocatori che non vedono l’ora di giocare tre su cinque tre giorni di seguito e vincere il torneo. Anche io ne sarei felice”.

Nel frattempo spunta anche qualche retroscena. Il giornalista Jannik Schneider riporta su Twitter un dialogo che avrebbe avuto con il CEO di Kosmos, Enric Rojas: “Era seduto a parlare con me. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto, ‘non siamo lontani dal fare un utile, entro i prossimi anni, forse già l’anno prossimo’, mentre ci confrontavamo sui numeri che avevo sentito (erano fuori di circa 50 milioni)”.

Momenti difficili, dunque, per il tennis: quale il futuro della Coppa Davis? 

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