WTA Madrid: La legge di Sherif si abbatte su Garcia

L’egiziana oggi troppo solida per le pallide folate offensive della francese

Di Danilo Gori
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Mayar Sherif - WTA Madrid 2023 (foto Twitter @MutuaMadridOpen)
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M. Sherif b. [5] C. Garcia 7-6(2) 6-3

Mayar Sherif supera per la seconda volta in carriera una top five dopo la vittoria nello scorso settembre nella finale di Parma contro Maria Sakkari e raggiunge il terzo turno del WTA Mutua de Madrid Open. Il suo robusto pressing corredato da un servizio esiziale le ha permesso di estromettere in soli due set la numero 5 del seeding Caroline Garcia.

La francese ha cercato di attaccare e di accorciare gli scambi come suo solito, ma Sherif oggi ha mantenuto una ottima lunghezza nei colpi e ha costretto la rivale ad una ricerca del vincente irta di rischi e disagevole. Garcia ha subito la pressione costante dell’egiziana, facendosi rubare il tempo e commettendo tantissimi errori (33, a fronte di 27 vincenti).

Sherif rende così la pariglia alla regina delle WTA Finals 2022, che l’aveva superata a Monterrey a fine febbraio e si prepara per gli ottavi, dove se la vedrà con Elise Mertens.

Primo set. La frazione d’apertura si conclude al tie-break, ma la strada per arrivarci è tortuosa e passa attraverso sei break. Le seconde palle di entrambe sono ben poco incisive e il lavoro di contrattacco premia spesso la tennista alla risposta.

La numero 59 del seeding in particolare serve per il set in due occasioni, sul 4-5 e sul 5-6, ma non arriva mai a set-point. Il jeu decisif dovrebbe essere quanto mai incerto, ma la più esperta trema. Garcia viene tradita dal servizio: gioca un ace (sul punteggio di 1-6) ma anche due doppi falli (sull’1-2 e sul 2-6), mentre l’egiziana è più solida e gioca due servizi vincenti consecutivi nella fase centrale dello shootout. Dopo un’ora e due minuti di gioco una furibonda Garcia spedisce un dritto nei paraggi dei teloni e il set prende la strada del… Cairo.

Secondo set. La maggiore solidità al servizio di entrambe è la caratteristica del nuovo parziale. Non si vedono palle-break e la campionessa francese non trova più i tempi giusti per aggredire la nordafricana sulla seconda palla. Fioccano gli errori soprattutto in campo transalpino.

Il momento decisivo è nel corso dell’ottavo gioco. Caroline al servizio apre il game giocando uno splendido rovescio incrociato in arretramento dopo un lob della rivale che l’aveva ricacciata indietro; ma sarà il dritto a tradirla. Sul 30-15 ne spedisce in rete uno facile facile, per poi superare la linea di fondo con un secondo, giocato su una palla senza peso. Forse trema anche Sherif, che sbaglia a sua volta un rovescio in back a una mano, ma in suo soccorso arriva Carò con una nuova coppiola di drive esangui, che determinano il break.

Sul 5-3 Mayar vince a zero il nono gioco e il match raccogliendo altri tre errori di misura della rivale, scoraggiata e fuori posto con le gambe. Au revoir Caroline, oggi passa Sherif.

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