WTA Roma, Cocciaretto: “Vincere sul Pietrangeli uno dei momenti più emozionanti della mia carriera”

“Il tifo del pubblico è una spinta e non un peso” ammette Elisabetta, già proiettata al secondo turno: “Non sarà una partita facile perché Potapova sta ottenendo risultati importanti”

Di Federico Martegani
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Elisabetta Cocciaretto - Roma 2023 (foto Francesca Michieli, Ubitennis)
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Le braccia rivolte verso il cielo di Elisabetta Cocciaretto dopo il match dominato contro Lauren Davis dimostrano quanto la n° 45 WTA ci tenesse a far bene agli Internazionali BNL d’Italia e a ottenere il suo primo successo nel tabellone principale del torneo romano. Una gioia immensa – testimoniata dalle dichiarazioni rilasciate dall’azzurra nella conferenza stampa post-match – ma anche la testa già sintonizzata sul prossimo obiettivo e dunque sul secondo turno con Anastasia Potapova.

Di seguito ciò che ha detto la marchigiana a fine incontro in conferenza stampa.

D. Come ci si sente a Roma davanti a tutta questa gente? E tu che intenzioni hai?

ELISABETTA COCCIARETTO: “È sicuramente un’emozione incredibile giocare qua ed è straordinario il sostegno del pubblico. Quando ero piccola ho sempre sognato di disputare un match sul Pietrangeli e di vincere qui. Questo desiderio oggi si realizza, ma essendo una ragazza molto ambiziosa cercherò di dare il meglio di me anche nei prossimi match e nei prossimi tornei. Il momento della vittoria è stata comunque una delle sensazioni più belle che abbia mai provato”.

D. Come vedi la prossima partita con Potapova? Un’avversaria che peraltro hai già battuto…

ELISABETTA COCCIARETTO: “Sì, è vero, abbiamo giocato a Guadalajara l’anno scorso ma le condizioni qui saranno diverse. Là eravamo in altura sul veloce, qui invece sulla terra. Lei ha mostrato progressi e ha disputato una bellissima stagione fin qui, quindi sarà un’avversaria tosta che conosco da quando eravamo piccole. Sarà certamente una partita bellissima e non vedo l’ora di entrare di nuovo in campo davanti a tutto il pubblico italiano”.

D. Congratulazioni intanto per la tua prima vittoria a Roma. Ti volevo chiedere se per te sia più uno stimolo o un peso giocare in casa al Foro Italico davanti a tutto questo pubblico.

ELISABETTA COCCIARETTO: “Sicuramente è una spinta in più a fare meglio e a dare il massimo. Nei momenti difficili i tifosi mi sostengono molto, e questo è un grande vantaggio e un aspetto che mi voglio godere fino in fondo, visto che non tutte le settimane capita di ricevere così tanto affetto. Quindi è sicuramente più un fattore positivo che negativo”.

D. Tra le giocatrici italiane, non ce ne sono di così alte come per esempio Sabalenka, e neanche di così possenti come Serena Williams. Le azzurre sono tutte più piccoline ma in qualche modo riescono a dire la loro nelle partite. Possiamo affermare quindi che c’è un modo “italiano” di vincere?

ELISABETTA COCCIARETTO: “Certamente è vero che non ci sono tenniste italiane come Sabalenka, per esempio, ma credo che ognuna di noi abbia le proprie caratteristiche e uno stile su misura. I nostri allenatori sono stati sicuramente bravi a farci migliorare e a farci esprimere pian piano il nostro massimo, sfruttando le nostre potenzialità. Tutte abbiamo i nostri punti di forza e debolezza e sicuramente non possiamo giocare sull’uno-due, bensì essere brave a costruire tatticamente i punti, magari stando più attente su quelli importanti. In tutti gli sport ci sono comunque atleti differenti, ma tutti possono dire la loro e competere ad alto livello”.

D. Una domanda un po’ più “romantica”: qual è il tuo primo ricordo qui al Foro Italico? Anche da tifosa, nel caso.

ELISABETTA COCCIARETTO: “In realtà io non sono mai venuta a vedere il Foro da piccola e il mio ricordo, nonché il più bello, risale a quando ho vinto il torneo delle pre-qualificazioni sempre sul Pietrangeli. Un risultato inaspettato perché ero più giovane e non ero una delle favorite. Pian piano sto prendendo sempre più consapevolezza e per esempio quest’anno è diverso anche rispetto allo scorso. Mi sto ambientando e adattando sempre di più all’ambiente”.

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