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Quarta finale raggiunta in quel di Parigi per Iga Swiatek. La numero 1 del mondo, infatti, ha regolato la statunitense Cori Gauff con il punteggio finale di 6-2 6-4 al termine di un incontro che non ha certo brillato in quanto a giocate degne di nota. Giornata decisamente no per la trionfatrice dell’ultima edizione dello US Open. Soprattutto col dritto. Ad oggi, una vera e propria zavorra per l’atleta a stelle e strisce. Solita continuità, invece, per Swiatek, anche se al netto di alcuni frangenti di difficoltà attraversati nei game centrali del secondo Set. Tuttavia, è apparsa fin troppo netto il gap tra le due giocatrici per ciò che concerne la terra battuta. Iga si qualifica così per la finale dello Slam transalpino, battendo – per l’undicesima volta nella sua carriera – la giovane rivale statunitense.
Primo Set: Swiatek subito in fuga, Gauff disastrosa con il dritto
Si comincia con Gauff al servizio e con una Swiatek concentratissima che nel corso del primo game – sul 30-15 – realizza una diagonale di sinistro di pregevole fattura. Il primo game si conclude sull’1 a 0 a favore della numero 1 del mondo. Poco efficaci (se non disastrose), invece, le risposte effettuate col dritto dalla tennista americana.
Va decisamente meglio, invece, quando si tratta di utilizzare il rovescio, una sorta di sentenza per Gauff. Anche se al netto di qualche incertezza di troppo nello scendere a rete. Da segnalare, nel primo parziale, anche la forte incisività del vento, che in alcuni tratti della gara sembra quasi “boicottare” le giocate delle due tenniste in campo. Ad ogni modo, nel terzo game, Gauff riesce a sfruttare a dovere il proprio turno di servizio, approfittando di qualche errore di troppo commesso da Swiatek ed a portarsi sul 2-1.
Sempre molto preciso il dritto in uscita dal servizio per Iga, vera e propria arma letale per l’atleta di Varsavia. Detto ciò, Gauff non demorde e sul 30-40 a favore di Swiatek trova un rovescio che disegna una traiettoria vincente. Non basta, però, ad evitare il break della n.1 del ranking femminile. Nel quinto game primo doppio fallo dell’incontro per Gauff e partita che si mette piuttosto in discesa per Swiatek (4-1). Il 6-2 che chiude il primo parziale è un risultato che, tutto sommato, rispecchia l’andamento del match.
Secondo Set: Gauff parte meglio, ma Swiatek è implacabile
Nel secondo set ottima partenza per Gauff, lesta a sfruttare il proprio turno al servizio. Swiatek ristabilisce subito la parità nel secondo game, che vede la tennista statunitense commettere i soliti errori col dritto. In pratica, alla “regolarità” della numero uno del mondo, si contrappone la poca lucidità – nei colpi decisivi almeno – di Gauff. Nel corso del quarto game qualche polemica di troppo nei confronti della giudice di sedia. rea, secondo una Gauff quasi in lacrime, di aver sbagliato una chiamata.
Quarto game che ha anche il sapore di uno switch: la giocatrice americana, infatti, riesce a portarsi in vantaggio di un break e, di conseguenza, a rientrare in partita. Implacabile il rovescio di Gauff. Meno attenta rispetto al primo parziale, invece, la gara disputata da Swiatek. Ad ogni modo, nel quinto game, arriva subito il controbreak da parte della numero uno del mondo. Set che si riequilibra definitivamente durante il sesto game, con la giocatrice polacca che ritrova la tranquillità iniziale e riesce a conquistare ben tre game di fila. A quel punto la gara prende una piega alquanto favorevole per Swiatek.
Gauff, infatti, sembra quasi mollare la presa rispetto ad un match che l’ha vista protagonista piuttosto altalenante. Il 6-4 finale in favore della numero uno del mondo mette il sigillo ad una gara che ha lasciato un po’ a desiderare in quanto a colpi “dorati”, ma che ha visto le due giocatrici dare il massimo per provare a portare l’inerzia dell’incontro dalla propria parte. Per Swiatek, dunque, si spalancano le porte della finale parigina. La sua quarta volta al Roland Garros.
