Sinner positivo al doping per un farmaco, ma è innocente

Dopo approfondite indagini, è emerso che il numero uno del mondo ha subito una contaminazione a causa di un trattamento fisioterapico. Perde i punti di Indian Wells ma non va incontro a squalifiche

Di Gianluca Sartori
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Jannik Sinner - ATP Cincinnati 2024 (foto X @federtennis)

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Notizia sensazionale, ma che non porterà a conseguenze concrete, riguardante Jannik Sinner. Il numero uno del mondo, secondo quanto è apparso in un comunicato sul suo profilo Instagram, è stato ritenuto innocente da un tribunale indipendente dopo essere risultato positivo ai metaboliti del Clostebol, una sostanza bandita dai regolamenti anti-doping. Sinner, dunque, giocherà regolarmente lo US Open.

Ecco quanto riporta il comunicato diramato da Sinner. “In aprile, a Jannik Sinner è stata notificata una positività per tracce di metaboliti del Clostebol (meno di un miliardesimo di grammo). Dopo una estesa e meticolosa indagine, ITIA e Sinner hanno scoperto che l’inavvertita contaminazione è stata causata da un trattamento che ha ricevuto dal suo fisioterapista. Il suo preparatore atletico aveva acquistato un prodotto, facilmente reperibile senza ricetta in ogni farmacia italiana, che ha dato al fisioterapista di Jannik per trattare una ferita al dito dello stesso fisioterapista. Jannik non ne sapeva nulla, e il fisioterapista non sapeva di aver utilizzato un prodotto contenente Clostebol. Il fisioterapista ha trattato Jannik senza guanti e l’aver toccato alcune ferite sul corpo di Sinner ha causato la contaminazione.

Jannik ha collaborato pienamente con la ITIA fin dall’inizio. La ITIA combatte le condotte errate nello sport e il doping in particolare. Le sue regole e i suoi processi sono eccezionalmente rigorosi e, dopo investigazioni forensi e un’udienza indipendente, il Tribunale Indipendente ha deciso che Jannik è innocente. Non è stata colpa sua. In ogni caso, data la severità delle norme anti-doping, accetta di perdere i punti del torneo di Indian Wells, dove il test anti-doping è andato in scena.

Jannik Sinner riconosce l’importanza della severità delle regole anti-doping a protezione dello sport che ama”.

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