Doppia Coppia – Lettera aperta a Wesley Koolhof

Dopo la Coppa Davis, l'ex numero uno in doppio si è ufficialmente ritirato. Ma al tennis avrebbe ancora tanto da dare

Di Fabio Barera
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MALAGA, SPAIN - NOVEMBER 22: Wesley Koolhof of Team Netherlands looks on ahead of the semifinal tie between Germany and Netherlands during the Davis Cup Finals at Palacio de Deportes Jose Maria Martin Carpena on November 22, 2024 in Malaga, Spain. (Photo by Matt McNulty/Getty Images for ITF)

Tra i tanti tennisti che hanno annunciato il ritiro al termine di questa bellissima stagione – soprattutto per l’Italia – uno in particolare ha fatto storcere il naso a più di un appassionato. Rafael Nadal? No. Cioè sì, ma non solo. D’altronde ce lo si poteva immaginare che prima o poi Rafa avrebbe appeso la racchetta al chiodo, a fronte anche delle difficoltà fisiche che ha dovuto affrontare negli ultimi mesi. Andy Murray? Idem, come sopra. Dominic Thiem? Forse: per l’età ha fatto più ‘scalpore’ degli altri due.

Per chi segue assiduamente il doppio, però, la vera ‘sorpresa’ è stata Wesley Koolhof. Sì, è vero, lo aveva già annunciato da diverso tempo e tutti erano preparati, ma dopo quello che ha mostrato di saper ancora fare un ripensamento sarebbe stato legittimo. E invece dice addio alle competizioni in uno dei punti più alti della carriera, come pochi tra i grandi hanno il coraggio di fare. E proprio al neerlandese è dedicata questa puntata speciale di ‘Doppia Coppia’, sotto forma di lettera aperta.

Lettera aperta a Wesley Koolhof: il tennis ha ancora bisogno di te

Caro Wesley,

So che la tua scelta, come spesso hai spiegato, è dovuta alla volontà di aprire un nuovo capitolo della tua vita. E la rispetto, chi sarei io per permettermi di criticarti? Ma da appassionato di tennis e del doppio non posso ignorare quell’istinto che avverto di farti una richiesta.

Non dire addio, concediti e concedici un altro anno di tennis ad alti livelli. Certo, non per sancire un altro fine carriera come con Rafael Nadal, in quel doppio decisivo di Spagna-Olanda di cui sei stato l’MVP. Deliziaci ancora con i tuoi colpi, trascina i tuoi tifosi con la grinta che ti contraddistingue.

Il resto, forse, può ancora aspettare, ma il tennis perde un’ex n° 1 in doppio. Lasci al top, avendo portato la tua Olanda al miglior risultato in Coppa Davis nella storia e avendo espresso, tu personalmente, probabilmente il miglior tennis della tua carriera. O poco ci manca. Se mai dovessi leggere questa lettera sappi che, comunque, hai un tifoso italiano in più. Perché lo sport va oltre le rivalità.

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