Indian Wells, cinque domande in attesa di risposta nell’assenza di Jannik Sinner

La nuova superficie, Zverev e Alcaraz in un inseguimento impossibile, la rinascita di Berrettini e Tsitsipas, le incognite WTA con Sabalenka e Swiatek che tirano il fiato sono i nodi che (forse) scioglierà il BNP Paribas Open

Di Michelangelo Sottili
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Indian Wells Tennis Garden - Indian Wells 2024 (foto X @BNPPARIBASOPEN)

La nuova superficie sarà davvero più veloce? E creerà problemi ad Alcaraz?

Carlos Alcaraz – ATP Rotterdam 2025 (foto: Carlo Casalini – Credit: Carlo Casalini/Alamy Live News)

Carlos ha vinto le ultime due edizioni e vanta un bilancio complessivo di 16-2: pochi dubbi che le condizioni siano di suo gradimento. O bisognerebbe dire fossero? Perché, se l’aria del deserto rimane quella, la superficie è cambiata da Plexicushion a Laykold. Ricordiamo due anni fa Medvedev sbottare contro la lentezza dei campi: “Questo non è un campo in cemento, io lo so: sono uno specialista”. Scopriremo quindi se e quanto la superficie sarà effettivamente più veloce (meno lenta, per dirla con Daniil) e in che misura ciò eventualmente limiterà Alcaraz. Il quale, peraltro, sul duro ha sì percentuali inferiori rispetto a terra ed erba, ma ha già vinto sei titoli, tra cui US Open e Miami, giocati proprio sul Laykold.

A pagina 4: il vecchio trucco della nuova racchetta…

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