ATP Halle: Darderi gioca meglio, ma Tsitsipas vince

Tanti rimpianti per Luciano Darderi che perde al tie break del terzo set da Stefanos Tsitsipas in un match che lo ha visto protagonista, ma sconfitto. Per il greco secondo turno con il vincente tra Cerundolo e Michelsen

Di Carlo Galati
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Stefanos Tsitsipas - Montecarlo 2025 (foto X @atptour)

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S. Tsitsipas b. L. Darderi 6-4 3-6 7-6(5)

Luciano Darderi gioca la sua miglior partita su erba, ma non basta. Contro un Stefanos Tsitsipas meno brillante del solito, l’italo-argentino accarezza il colpaccio sul campo centrale di Halle, ma alla fine deve cedere al tie-break del terzo set dopo oltre due ore di lotta. Il greco si impone 6-4 3-6 7-6(5) pur raccogliendo nove punti in meno del suo avversario: un dato che racconta molto dell’equilibrio di un match in cui Darderi ha avuto più occasioni e ha espresso un tennis più incisivo. Ma nei momenti cruciali, l’ex numero 3 del mondo ha trovato la zampata del campione — o forse solo la ritrovata freddezza dell’abitudine.

Tsitsipas, ora seguito in panchina da Goran Ivanisevic, mostra ancora incertezze con il rovescio, ma regge nei game più delicati e conquista una vittoria che potrebbe avere un peso importante nel suo percorso sull’erba tedesca. Darderi esce tra gli applausi, con l’amarezza per cinque palle break non sfruttate nel terzo set e la consapevolezza di essere ormai a suo agio anche sul verde. Il greco affronterà il vincente tra Cerundolo e Michelsen.

Primo set – Il greco comanda, Darderi insegue

Darderi parte bene al servizio: due turni tenuti agevolmente, con una prima che viaggia e un atteggiamento già aggressivo, ma alla prima occasione utile, è Tsitsipas a strappare il break. Sul 2-2, il greco alza il ritmo in risposta, martella con il rovescio e costruisce il punto con pazienza, costringendo Darderi all’errore con una variazione di slice. È 3-2, con Ivanisevic che applaude compiaciuto in tribuna.

Il break viene confermato e, nel game successivo, Darderi rischia ancora: due palle break per Tsitsipas, ma l’azzurro si salva con due prime esterne coraggiose, puntando il rovescio avversario. È un game pesante, che tiene viva la lotta nel set.

Tsitsipas concede qualcosa solo nel settimo gioco, dove parte sotto 0-30, ma risale con una combinazione di servizi e volée che sembrano già in formato Wimbledon. Il greco chiude poi il set con autorità: un game a zero condito da un ace a 196 km/h. È 6-4 in 32 minuti, con il 94% di punti vinti con la prima: un dato che racconta bene l’efficacia del servizio durante il primo set.

Secondo set – Darderi si accende, il match cambia volto

La reazione dell’italo-argentino è immediata. Dopo un turno di battuta tenuto a zero, Darderi ottiene la prima palla break del match a favore e la trasforma con un dritto inside-in che lascia fermo Tsitsipas. Il 3-0 è quasi immediato, con un Darderi che ora comanda gli scambi con autorità e spinge col dritto come se fosse cemento.

Tsitsipas accusa il colpo, e il suo rovescio ricomincia a fare acqua. Darderi lo sa, insiste su quel lato e trova un’altra conferma nel game del 4-1. Il greco non riesce a scuotersi, mentre Darderi tiene con grande autorità i suoi turni di battuta: preciso, profondo, sempre in controllo.

Il set scivola via senza altri scossoni: Tsitsipas tiene un paio di turni, ma non riesce mai davvero a impensierire l’avversario in risposta. L’unico momento di possibile tensione arriva sul 5-3, quando il greco prova a rientrare: ma Darderi non trema e chiude con personalità il parziale, 6-3 in poco più di un’ora di gioco totale.

Terzo set – Occasioni perse e un tie-break fatale

L’inerzia sembra restare dalla parte di Darderi anche ad inizio terzo set. Tsitsipas va subito sotto 15-40, ma cancella tre palle break con servizio e coraggio, chiudendo il game con un ace che spezza il momento favorevole dell’azzurro. È un passaggio chiave: Darderi ha appena lasciato andare uno di quei treni che è bene cogliere durante un match.
I successivi game scorrono via veloci, senza ulteriori palle break fino al 4-3 per il greco. Proprio in quel momento, Tsitsipas chiede un medical time out per farsi massaggiare la schiena. Tornato in campo, Darderi continua a martellare e pareggia sul 4-4 con un game tenuto a zero. Si resta sull’equilibrio, con entrambi i giocatori che si aggrappano al servizio.
C’è spazio per un colpo da highlights: Darderi recupera un drop shot difficilissimo e lo trasforma in un passante millimetrico che pizzica la riga laterale, ma il finale sembra già scritto: nessuno riesce a strappare il servizio all’altro, si va al tie-break.
Qui, però, il greco parte meglio: un minibreak sul 3-2 con un punto di pura resilienza e un pizzico di fortuna (una palla steccata che diventa imprendibile) gli spiana la strada. L’ace del 6-2 vale quattro match point. Darderi ne annulla tre, uno con un drop shot pregevole, due spingendo col dritto e costringendo Tsitsipas all’errore, ma sul quarto non può nulla: altro servizio vincente e fine dei giochi.
Finisce 6-4 3-6 7-6(6) per Stefanos Tsitsipas, in 2h di gioco, che sopravvive a una battaglia molto più complicata del previsto. Darderi ha tenuto il campo con grande personalità, costruendo e rischiando, e meritava forse qualcosa in più, ma nei momenti cruciali — le cinque palle break del terzo set e il tie-break finale — ha mancato quel guizzo che fa la differenza tra il talento in crescita e il campione già affermato.
Per Tsitsipas, una vittoria più utile che bella: il gioco ha ancora molte sbavature, specie sul lato del rovescio, ma la tenuta mentale nei momenti chiave è tornata a fare la differenza. E sull’erba, dove basta un attimo per cambiare tutto, potrebbe bastare.

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