[3] A. Anisimova b. [26] L. Noskova 6-0 2-6 6-2
Dopo le due finali a livello Slam conquistate nel corso della scorsa estate, per Amanda Anisimova è arrivata anche la consacrazione a livello WTA 1000 con la prestigiosa affermazione nel China Open di Pechino, il più importante appuntamento post-US Open del calendario WTA. È il primo titolo di Anisimova in un WTA 1000 con tabellone a 96 giocatrici dopo quello di Doha dello scorso febbraio in un torneo di dimensione più ridotta. Anisimova si è imposta in finale sulla ventenne ceca Linda Noskova con il punteggio di 6-0 2-6 6-2. Entrambe le protagoniste erano alla loro prima esperienza nell’atto conclusivo di un torneo di questo livello.
Durante primo set a senso unico, durato appena 23 minuti, si è giocato solamente nei turni di battuta di Noskova. La ceca non è riuscita a concretizzare in un’occasione un vantaggio di 30-0 e un’altra un vantaggio di 40-0, finendo sempre per cedere il servizio ai vantaggi. Quando invece è stata Anisimova a servire non c’è stato gioco: sono stati solamente due i quindici vinti dalla giocatrice in risposta.
È stato il primo game del secondo set a segnare un cambio di direzione della partita, con 12 punti giocati, tre palle break per Noskova, l’ultima delle quali convertita grazie a un errore di Anisimova su una risposta molto profonda. Da quel momento la ceca ha protetto il vantaggio conquistato ad inizio di parziale rimanendo sempre avanti nel punteggio (2-0, 3-1, 4-2), per poi allungare con il doppio break al settimo gioco per poi chiudere 6-2 in 45 minuti di gioco.
All’inizio del terzo parziale Anisimova ha dovuto fare appello a tutta la sua esperienza e a tutto il suo tennis per non subire il terzo break consecutivo, annullando una pericolosa chance sul 30-40 con un diritto vincente al volo. Il match è poi proseguito seguendo gli stessi schemi che sono stati dominanti per tutta la partita, ovvero con scambi molto violenti da fondocampo e con le due tenniste alla costante ricerca dell’iniziativa fin dai colpi di inizio gioco. Noskova ha dovuto salvare una palla dell’1-3, sfumata per un rovescio in corridoio di Anisimova, ma man mano che il match si avvicinava ai momenti decisivi la maggiore esperienza della statunitense è venuta fuori consentendole di conquistare il vantaggio decisivo. Due giochi più tardi Anisimova si è presa il break di vantaggio ottenendo il break a 15 grazie a due errori gratuiti da fondocampo piuttosto gravi da parte di Noskova. Annullata nel game successivo la chance del controbreak con il primo ace del set, Anisimova ha chiuso il match con un parziale di 7-1 che le ha consegnato la vittoria nel match, i 1000 punti e l’assegno da oltre 1,1 milioni di dollari spettanti alla vincitrice.
Con questa vittoria Anisimova (che durante la settimana si era assicurata matematicamente la qualificazione alle WTA Finals di Riyadh) sale al terzo posto della WTA Race superando la connazionale Gauff e si conferma come potenziale pretendente per tutti i trofei importanti in palio, a partire dal Wuhan Open della prossima settimana. Noskova, dal canto suo, entra per la prima volta nelle Top 20 al n. 17 e sale fino al n. 15 della WTA Race.
