Un uomo agganciato ad una speranza, l’ultima. Lorenzo Musetti sfiderà Novak Djokovic nella finalissima dell’ATP ‘250’ di Atene, e in caso di trionfo, l’azzurro, non festeggerà soltanto il primo titolo dell’anno, ma anche la qualificazione ufficiale alle Finals di Torino. Un traguardo che non sarebbe soltanto individuale per Musetti, ma rappresenterebbe l’obiettivo di una nazione intera che vedrebbe schierati per la prima volta due azzurri ai nastri di partenza del torneo dei maestri. Settimane di calcoli, un tete a tete agguerrito con Auger-Aliassime, e un sogno Finals diventato ossessione, dopo il sorpasso quasi inaspettato del canadese, che ha disputato una tournée europea indoor quasi perfetta.
Ma andiamo a monte della questione. Perché Lorenzo Musetti necessita ad ogni costo della vittoria del torneo di Atene? Semplice, direte voi. Perché i ‘250’ punti del Vanda Pharmaceuticals Hellenic Championship consentirebbero matematicamente all’azzurro di scavalcare Aliassime nella Race, così da appropriarsi dell’8° slot disponibile, nonché l’ultimo. Inconfutabile verità. Ma tra i meandri di questo approfondito discorso di calcolo, si cela un particolare matematico – legato ad una regola ATP – che ha relegato Lorenzo Musetti a dover compiere una titanica impresa nella settimana antecedente alle Finals.
Il carrarino, infatti, è stato “beffato” da una norma del ranking ATP senza la quale, oggi, sarebbe già qualificato alla tappa finale di Torino, senza obbligo di battere Nole Djokovic. La classifica Race tiene conto dei risultati ottenuti dall’atleta nell’anno solare, conteggiando 19 tornei. Dopo l’infortunio subito al Roland Garros – ricorderete, in semifinale con Alcaraz -, l’azzurro ha dovuto rinunciare al regale appuntamento londinese del Queen’s, che ad oggi, col senno di poi rischia di costargli la qualificazione alle Finals. Ma per quale motivo? L’ATP infligge una penalità di 0 punti ai tennisti che si ritirano da un ‘500’, e in virtù della nuova regola entrata in vigore per la stagione 2025, i top 30 hanno ormai il dovere di partecipare a 5 tornei di categoria ‘500’ durante la stagione, e il Masters di Montecarlo, unico 1000 nin obbligatorio, può essere conteggiabile come 500. Nel 2025, l’azzurro ha preso parte alle tappe di Washington, Pechino e Vienna, oltre alla trasferta monegasca – che come accennato, viene calcolata tra le presenze ‘500’ – dove Musetti si è ritrovato ad un set da un trionfo storico. Dunque, in questa stagione, Lorenzo non ha raggiunto la richiesta minima di 5 presenze nei tornei ‘500’, e per inserire nella Race il bottino ottenuto ad Atene, è stato costretto a scartare “altro”, cioè i 10 punti di Parigi, dove ha perso all’esordio col connazionale Sonego.
Attualmente, infatti, Lorenzo si trova a cinque miseri punti di distacco da Aliassime, che però fanno tutta la differenza del mondo. Nonostante si tratti di un distacco minimo, in virtù della regola accennata poc’anzi, i 165 punti della finale di Atene non bastano – per un’inezia – a scavalcare il rivale canadese. Il destino di Musetti passa dalla sfida decisiva con Nole.
