Le più vincenti a tutti i livelli: dal fenomeno Mboko e alla stakanovista Tjen
La casistica relativa a Bencic e Osaka ci porta in maniera quasi naturale ad analizzare i dati relativi alle tenniste includendo tutti gli incontri disputati, così come fa la stessa WTA.
Il primo nome da segnalare è quello di Victoria Mboko. La giovane tennista canadese, come riportato sul sito WTA, ha chiuso una stagione da favola con 60 successi e sole 14 sconfitte, attestandosi su una percentuale di vittorie dell’81,1%. Un valore molto più alto di quello relativo solo ai match WTA (66,7%) frutto di 22 vittorie in 33 match. E pensare che la scalata di Mboko è iniziata lontano dai grandi riflettori: a gennaio ha iniziato la stagione giocando due tornei W35 tra Martinica e Guadalupa, dando il via a un inizio d’anno spumeggiante caratterizzato da 27 vittorie e una sola sconfitta (conquistando complessivamente 5 titoli ITF nella prima parte di stagione). Il salto di qualità nel circuito maggiore è avvenuto con la wild card per il WTA 1000 di Miami, onorata con una prestigiosa vittoria su Camila Osorio. Da lì, la stagione è stata un crescendo: a livello Slam ha raggiunto il terzo turno sia al Roland Garros (partendo dalle qualificazioni) sia a Wimbledon (dove è entrata in tabellone come lucky loser). Il punto di svolta assoluto è stato, ovviamente, il successo a sorpresa nel WTA 1000 di casa, a Montreal, dove ha battuto in finale Naomi Osaka dopo aver eliminato ben quattro campionesse Slam durante il torneo. La canadese ha confermato il suo nuovo status vincendo il secondo titolo WTA in carriera a Hong Kong sul finale di stagione. Grazie a questi risultati, Mboko ha scalato oltre 300 posizioni nel ranking, chiudendo l’anno al numero 18 del mondo e venendo premiata come WTA Newcomer of the Year
Una percentuale di vittorie ancora più alta è quella fatta registrare dall’indonesiana Janice Tjen. La ventitreenne di Giacarta ha chiuso l’anno con l’incredibile cifra di 92 match disputati, vincendone ben 77 (83,7%). Tjen ha iniziato la stagione fuori dalle prime 400 posizioni del ranking mondiale, disimpegnandosi in dei tornei ITF in India. La vera svolta è arrivata ad aprile: dal 7 aprile al 10 agosto ha messo a segno una striscia impressionante di 50 vittorie a fronte di sole 6 sconfitte, conquistando ben 6 titoli ITF. Il primo vero assaggio di grande palcoscenico è arrivato agli US Open, dove ha superato brillantemente le qualificazioni e ha ottenuto lo scalpo eccellente di Veronika Kudermetova al primo turno del tabellone principale. Sull’onda dell’entusiasmo, Tjen ha poi raggiunto la sua prima finale WTA in carriera a San Paolo, fermata in una sfida tra outsider dalla francese Rakotomanga. La strada verso il vertice era ormai tracciata: nel finale di stagione, Tjen ha conquistato prima il titolo nel WTA 125 di Jinan e ha poi sollevato il suo primo trofeo del circuito maggiore a Chennai. Grazie a questa striscia di successi, l’indonesiana ha scalato il ranking fino ad arrivare alle porte della Top 50. Per chi volesse sapere di più sulla tennista indonesiana, qui trovate l’intervista in esclusiva rilasciata ad Ubitennis.net dal suo coach Chris Bint.
Altra tennista protagonista di una grande crescita in questo 2025 chiudendo l’anno alla posizione 60 è la ceca Tereza Valentova. La diciottenne di Praga ha chiuso l’anno con il 79.7% di match vinti (49-12). Per lei in stagione due titoli WTA 125 a Grado e Porto, due ITF 75 e la finale al WTA 250 di Osaka fermata solo da Leylah Fernandez. A livello di circuito maggiore ha raggiunto anche la semifinale in quel di Praga con 9 match vinti e 4 persi nel circuito maggiore.
Con una percentuale di vittorie superiore al 70%, meritano una menzione altre tre tenniste che hanno scalato il ranking nel 2025: l’esperta cinese Zhang Shuai, la britannica Francesca Jones e la ceca Sara Bejlek. La Zhang ha iniziato l’anno fuori dalle prime 200 posizioni del mondo, ma ha ritrovato il sorriso (e il tennis) partendo dal Giappone, dove ha conquistato il titolo nel W100 di Gifu. Da lì ha iniziato una risalita verso la Top 100 nella seconda parte di stagione: ha superato le qualificazioni sia a Wimbledon sia allo US Open, ha raggiunto le semifinali nel WTA 250 di Guangzhou per chiudere con il titolo al W50 di Yokohama. Zhang ha chiuso il 2025 con il 70.7% di vittorie. Francesca Jones, dal canto suo, ha vissuto un 2025 di tutto rispetto portando a casa ben 4 titoli (71.4% di match vinti): due a livello ITF (i W75 di Vacaria e Praga) e due WTA 125 sulla terra rossa, a Contrexéville e Palermo. Grazie a questa continuità, la britannica ha abbattuto il muro delle prime 100, raggiungendo il suo best ranking alla posizione numero 71. Sara Bejlek ha vinto 41 match su 58 (il 70,7%) brillando già a inizio stagione con le qualificazioni superata all’Australian Open. La ceca ha replicato l’impresa anche a Parigi mentre alla voce titoli ecco in bacheca i WTA 125 di Makarska, Rende e Queretaro.
Insieme a loro brillano due figure atipice: la croata Petra Marčinko e l’ucraina Oleksandra Oliynykova, le uniche giocatrici in Top 100 a non aver disputato alcun match nel tabellone principale di un torneo del circuito maggiore (WTA 250 o superiore). La croata classe 2005 si è destreggiata tra tornei ITF e WTA 125, guadagnando oltre 150 posizioni, con il 70,4% di match vinti (57-24). Con 5 titoli messi in bacheca nel 2025, il successo più significativo rimane senza dubbio il trionfo al WTA 125 di Roma. L’ucraina ha giocato il primo torneo del 2025 da numero 285 e riinizierà la stagione da numero 96 grazie al 73.8% di successi (59-21). Nella bacheca di Oliynykova ecco tre WTA 125 Tolentino, Tucuman e Colina e 4 titoli ITF.
