Il supplizio non ha fine. Il tanto atteso ritorno di Arthur Fils nel circuito non avverrà nemmeno all’alba di questo nuovo anno. Il cristallino talento francese, classe 2004, ha subito un infortunio alla schiena che lo ha costretto a rimanere lontano dalle competizioni dopo il forfait al terzo turno dell’Open di Francia. Nei mesi successivi, Arthur ci ha riprovato in quel di Toronto, ma mettersi in campo non è poi stata una scelta così azzeccata.
Con lo scoccare del 2026, si credeva che Fils potesse tornare a sfidare i grandi del circuito, ma a meno di due settimane dall’inizio del primo Slam dell’anno, il francese ha alzato bandiera bianca, annunciando il suo ritiro dal Major australiano mediante una docu-intervista caricata sul suo canale YouTube. “Rinascita – La giusta decisione”. Così s’intitola quello che sembra essere l’inizio di una serie a episodi ispirata al complicato momento della carriera di Arthur. Il suo racconto parte proprio dalla scorsa primavera: “Mi sono fatto male a Miami. Contro Zverev, ho detto che avevo molto male alla schiena. E a Roma, ancora una volta contro Zverev, mi sono sentito davvero male. La cosa peggiore è stata fare la valigia. Non riuscivo a fare la valigia”, confessa.
L’aggiornamento
Dopo il Roland Garros, l’ex numero 14 del mondo – adesso scivolato sino alla 39° posizione – è volato a Dubai per lavorare e riprendersi dall’infortunio. Al termine delle quattro settimane, Fils ha avvertito un netto miglioramento che ha dato vita ad una grande illusione: “Il medico mi ha dato il via libera per tornare a giocare a tennis. Nonostante ciò, quando ho ripreso il dolore non se ne andava. Non l’ho detto a nessuno. Mi sono detto che era normale. In ogni caso, dovevo giocare a tennis. Quindi non è andata bene”. Non sono stati mesi semplici per FIls, e continuano a non essere idilliaci, poiché è complicato per un atleta restare a guardare mentre i colleghi lottano per i trofei più prestigiosi del mondo.
Ma il fisico adesso è una priorità assoluta per il nativo di Bandoufle, che ha deciso di preservarsi per quest’inizio di stagione, con l’obiettivo di ritornare al top della forma: “La schiena sta migliorando. Ho fatto la migliore risonanza magnetica degli ultimi sei mesi. Francamente, è positivo. Ci alleniamo bene. Stiamo iniziando a spingerci un po’ oltre durante gli allenamenti. La gente non lo sa. È un sacco di lavoro, molte ore sul campo, molte ore anche in palestra. Per poter tornare al massimo livello e per poter tornare in buona salute, devo passare attraverso queste fasi. È lungo, ma non ho scelta“.
E, in merito al forfait in Australia, aggiunge: “Essere infortunati fa parte della vita di un atleta di alto livello. Ci vuole il tempo che ci vuole, non è poi così grave. Ho 21 anni, ho ancora 10-15 anni di carriera davanti a me, non è una corsa. Con i mezzi che ho a disposizione ora, posso vincere i tornei più importanti. Ho sempre detto che volevo essere il numero 1 al mondo, vincere i tornei del Grande Slam, e ora stiamo facendo un ottimo lavoro in questo senso. Mi sento bene, la mia schiena sta migliorando. Ci vuole molto lavoro per tornare al massimo livello. Sarò un po’ corto per l’Australia, preferisco tornare al 100%”.
