Si accende la sfida tra Australia e Norvegia presso la Ken Rosewall Arena di Sidney, valida per il girone D della United Cup. I padroni di casa si sono subito messi sulla strada giusta grazie alla vittoria bissata dalla 31enne Storm Hunter ai danni di Malene Helgo. La mancina aussie ha messo alle corde l’avversaria, poco precisa nella prima mezz’ora di gioco. Disattenzioni che le sono costate un netto 6-2 in favore di Hunter, poi andata in difficoltà nella prima metà del secondo parziale, e costretta a rimontare uno svantaggio di 1-4. L’australiana è tornata, impavida, a rispondere in maniera arci-aggressiva, prendendosi ampi rischi, che alla lunga hanno pagato consegnando il primo punto del Tie al Team Australia.
Con de Minaur favorito sulla carta, contro Ruud, la squadra di casa avrebbe potuto già archiviare la sfida col secondo singolare, ma la prestazione dell’ex numero 2 del mondo ha sbalordito tutti, specialmente Alex de Minaur, sconfitto in due set. Di seguito la cronaca dell’incontro.
C. Ruud b. A. de Minaur 6-3 6-3
Sfida tra gentiluomini in quel di Sidney, città natale di Alex de Minaur, alle prese col numero uno del team norvegese, Casper Ruud. La Ken Rosewall Arena scalpita per vedere il beniamino di casa all’esordio in United Cup, tornato a gareggiare dopo la parentesi UTS, dove si è laureato campione battendo proprio Ruud nell’atto decisivo della tappa londinese. I primi scorci di match si rivelano da subito tragici per “The Demon”. Inquantificabili gli errori commessi dal velocipede aussie, capace di collezionare una streak negativa di quattro doppi falli, commessi nel giro di un paio di game, mentre il solido Casper si proietta repentinamente verso la chance del doppio break.
Un appannatissimo de Minaur è costretto a superarsi per rimanere in scia al norvegese, ma il gap, durante il primo set, è davvero ampio. Il due volte finalista del Roland Garros prende agevolmente in contropiede l’avversario, spaesato anche specialmente in fase d’attacco, anche se un barlume di speranza si accende proprio nel nono game, sul punteggio di 5-3 per Casper, in procinto di conquistare il primo set. Tra sfortuna e un filo di ‘braccino’, Ruud si ritrova sotto 0-40, ma il servizio lo assiste alla grande, mettendo la firma sul primo parziale.
Il padrone di casa prova a dare qualche squillo all’alba del secondo set, e mentre il match cresce d’intensità e spettacolarità, si esaltano le qualità dei colpi di Ruud, che continua a trovare angoli impensabili, sballottando il povero Alex da una parte all’altra del campo. Casper sventa la seconda palla break del match in favore di “The demon”, ma quest’ultimo si ritrova nuovamente in pericolo nel terzo game, spiazzato da una risposta fulminea del norvegese, atterrata all’incrocio delle righe. Nemmeno lo straordinario atletismo di de Minaur riesce a contenere le geniali geometrie odierne proposte da Casper, il quale, non soddisfatto dell’ottima prestazione, replica il risultato del set precedente strappando ancora una volta il break all’avversario, sconfitto con un doppio 6-3.
S. Sanders/J. Smith [AUS] b. V. Durasovic/U. Eikeri [NOR] 4-6 6-1 10-4
Ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie la squadra padrone di casa dell’Australia per portare a casa la prima vittoria nella United Cup. Gli “aussie” infatti sono dovuti ricorrere al match tie-break del doppio misto per piegare la coriacea resistenza della Norvegia. Storm Sanders e John Patrick Smith hanno infatti battuto la coppia norvegese composta da Viktor Durasovic e Ulrikke Eikeri solamente per 10-4 nel supertie-break finale dopo essere stato in svantaggio di un set.
