Il nuovo inizio di Lorenzo Sonego, trentenne con rinnovata voglia di top 20, è illuminato dal successo al primo turno dell’Hong Kong Open con il giovane giapponese Rei Sakamoto in due set, 6-2 7-6(4). Al termine della partita, l’atleta sabaudo si è espresso con ottimismo nonostante i tempi di preparazione siano stati un po’ compressi dal prolungarsi della stagione 2025: “L’annata è finita bene e ho cercato di mettere tutto quanto di buono ho ricavato negli allenamenti, anche quando il tempo da dedicare era poco. Dopo una sola settimana di stacco abbiamo lavorato appena per tre settimane e non è facile crescere quando i tempi sono così stretti. Sono felice di essere pronto per cominciare, ho giocato bene, questa è la prima settimana dell’anno e ciò mi dà molta energia perché sono contento di riprendere”.
Alla domanda se essere italiani dia delle energie supplementari Sonego ride, ma in fondo lascia intendere che qualcosa di vero ci sia: “Penso che ogni giocatore spinga gli altri a dare il meglio di sé e noi abbiamo vicino un esempio come Jannik Sinner, uno dei migliori del mondo; quindi vogliamo combinare anche noi qualcosa di speciale. Mi alleno spesso con Lorenzo Musetti, siamo amici e qui a Hong Kong giochiamo il doppio insieme; situazioni come queste sono un’ottima opportunità per migliorarsi. È bello avere così tanti italiani tra i primi 100”.
Il numero 39 del mondo, che quest’anno punta al rientro in top 20 anche se avrà in scadenza la cambiale importante dei quarti all’Australian Open, ha tutta l’esperienza per conoscere il segreto della longevità agonistica. “Ogni anno il livello del circuito cresce e per difendere la propria posizione, magari migliorandola, bisogna crescere e lavorare, lavorare e lavorare, ogni volta che troviamo il tempo. È dura, ma dobbiamo spendere tempo in palestra e sul campo”. Per la terza volta Sonego ha scelto la Rafa Nadal Academy per la sua pre season: “La struttura è magnifica ed è facile trovare altri tennisti di alto livello con cui scambiare. Inoltre, per me Rafa è il migliore della storia come attitudine al gioco e per questo appena posso vado lì da lui”.
