Polonia-Australia 1-1
Si è conclusa alla velocità della luce il primo match del tie tra Australia e Polonia, con Iga Swiatek che ha consegnato il primo punto ai connazionali grazie a una prestazione da dieci e lode. Poco ha potuto la giovane Maya Joint, investita dai colpi massici della polacca. Il testimone è dunque passato, successivamente, al numero uno d’Australia, Alex de Minaur, alle prese con un giocatore ritrovato e pronto a far saltare il banco: Hubi Hurkacz. Dopo un singolare femminile praticamente anonimo, il secondo match di giornata è valso il prezzo del biglietto, vedendo trionfare – tra l’altro – il padrone di casa, impostosi in tre sul polacco. Il tie tra le due nazioni è adesso in perfetta parità: sarà il doppio misto a decretare chi, tra Polonia e Australia, volerà in semifinale di United Cup, dove ad attendere ci sono già gli Stati Uniti.
A. de Minaur b. H. Hurkacz 6-4 4-6
Il rientro di Hubi Hurkacz nel circuito ha spaventato parecchio i colleghi, in vista dell’Australian Open. Le vittorie schiaccianti, ottenute ai danni di Zverev e Griekspoor, hanno messo in mostra una condizione ritrovata dal polacco, ricordiamo, costretto ai box per un infortunio durante la scorsa stagione. Visibilmente preoccupato Alex de minaur nel corso dei primi game del match. Hubi esprime un tennis apparentemente implacabile, ma grazie alla solita, grande plasticità in fase difensiva, l’australiano cancella parecchi break point, resistendo all’aggressione di Hurkacz. Il polacco sembra avere l’inerzia dalla sua parte, e con un rendimento così alto al servizio, brekkarlo è quasi un pensiero utopico per “The demon”. Con lo scorrere del set, però, Hurkacz continua a non capitalizzare nessuna delle occasioni a disposizione, e scampato il pericolo, l’australiano tira fuori la qualità e la mentalità del top 10: strappa la battuta all’avversario, mettendo la firma sul primo set (6-4).
Il polacco resta lucido e vigile. Nella prima fase del secondo parziale riesce a contenere un de Minaur particolarmente in fiducia, smontando le sue sicurezze a suon di fionde al servizio. A differenza del primo set, in risposta, i due rendono meno, ma basta un’incertezza per cambiar tutto. Durante il decimo game, Hubi alza il tiro, e incredibilmente, l’ex numero 6 del mondo riesce a pareggiare i conti. Giunti al set decisivo, il padrone di casa torna a riacquisire vigore e precisione, inoltre, il pubblico aussie è una componente non indifferente per de Minaur. Il push iniziale, messo in atto dal polacco sta riflettendo negativamente sulla parte finale dell’incontro, nella quale si trova meno lucido, e anche in battuta la percentuale di prima cala leggermente, quanto basta per permettere all’australiano di aggredire la risposte sulle leggibili seconde di servizio. Il nativo di Sydney assume il comando del match, e Hubi non può nulla per contrastarlo. De Minaur porta l’Australia sull’1-1. Sarà il doppio misto a decidere la sfida tra Australia e Polonia.
I. Swiatek b. M. Joint 6-1 6-1
Giornata complicatissima per la giovane Maya Joint, giunta al secondo k.o pesante incassato da Iga Swiatek. La numero due del mondo sembra andare a nozze con lo stile di gioco dell’australiana, talentuosa, ma molto acerba su vari aspetti, che emergono tutto d’un tratto quando si affronta una tennista spaziale come la polacca. In quel di Sydney, la vincitrice di Wimbledon trasforma il tete a tete con la diciottenne in un soliloquio senza storia.
Ogni turno di servizio della giocatrice di casa è costantemente assaltato dalle risposte fulminee di Iga, particolarmente ispirata in questo primo singolare del tie tra Polonia e Australia. Joint dà prova del suo talento con dei colpi brillanti, ma in difesa soffre maledettamente, sballottolata da una parte all’altra del campo dall’aggressività dell’ex numero uno del mondo, che va di fretta, chiudendo in meno di un’ora con lo score di 6-1 6-1.
