Intervenendo a Radioestadio Noche, Toni Nadal si è soffermato sul recente vincitore del primo Major della stagione, argomentando riguardo alle sue ambizioni. Secondo Toni “Lui ha grandi capacità, ha tutto e non vedo troppi tennisti in gradi di metterlo in difficoltà; Sinner, Zverev e poi ci sono i giovani, che possono sempre essere un problema come Nadal per Federer e Djokovic per Nadal”.
A 23 anni Nadal aveva posto nel carniere un titolo australiano, quattro Coppe dei Moschettieri e un Wimbledon, mentre il campione murciano, dopo solo una prova nella stagione del suo compleanno numero 23, è già a quota sette, avendo vinto Melbourne dopo aver bissato i primi titoli negli altri tre appuntamenti. Impossibile non essere ottimisti guardando all’accelerazione in termini di risultati negli ultimi dodici mesi: in tutto questo l’unica riflessione un tantino stonata di zio Toni su Carlitos riguarda il recente avvicendamento nel suo angolo, con Samuel Lopez che siede ora sulla sedia che fu di Juan Carlos Ferrero e per cui Alcaraz ha avuto parole al miele, definendolo “forse il miglior allenatore al mondo”, dimenticandosi (?) di chi è stato al suo fianco negli ultimi 7 anni
Nadal non entra nel merito delle questioni tecniche, soffermandosi piuttosto sullo stile del numero uno del mondo: “Va bene elogiare il proprio allenatore, ma non ci si può dimenticare di quello precedente. Non so come sia finito il rapporto tra di loro ed è giusto rendere merito al lavoro di Lopez, ma bisogna ricordare anche quanto è stato fatto prima. A me non sarebbe piaciuto se Rafa avesse fatto lo stesso con Carlos Moya quando io me ne sono andato”.
