Nove dei suoi ventidue titoli in carriera, Daniil Medvedev li ha vinti indoor. Uno di questi a Rotterdam, nel 2023, dove vanta anche una semifinale. Ma in questa edizione dell’ABN AMRO Open, il quasi trentenne moscovita (il compleanno è l’11 febbraio) è stato eliminato all’esordio da Ugo Humbert, un altro che scotta sotto il tetto, anche se non come Sinner e Auger-Aliassime. Era già successo a Medvedev di perdere subito in questo torneo – nel 2021 da Lajovic – mentre l’anno scorso non era apparso entusiasta, sconfitto al secondo turno da Mattia Bellucci.
“Campi lenti, palle lente, ma non è una novità. In queste condizioni non ho abbastanza potenza per dettare il gioco” spiegava in conferenza stampa dodici mesi fa. Questo lunedì pomeriggio, però, Daniil ha tenuto a commentare le condizioni già durante il match, prendendosela ripetutamente con le palline. Nella parte di interlocutore (suo malgrado e pure silente) di Meddy, l’arbitro Manuel Messina ha ascoltato la bizzarra lamentela del tennista: “Le palline sono fatte per le persone che amano compiacere… persone che amano compiacere con un po’ di saliva. Solo un po’”. Ma non solo. “Palline Head. Sono rotonde? Ne sei sicuro? Penso che forse dovremmo considerare di non giocare con le palline Head. Le palline Head non sono rotonde, nessuno dovrebbe comprarle. Non dovremmo promuovere una pallina da tennis che non è rotonda”.
Fino a due anni fa a Rotterdam si giocava con le palline della Technifibre, peraltro lo stesso produttore delle racchette di Medvedev, poi il cambio a favore appunto delle Head. Come spesso gli accade (non unico tennista, tutt’altro), Daniil è anche scaduto nel turpiloquio: “Queste palle sono orribili” ha detto. “Per favore, cancellate queste palle del ***** da questa vita del *****”. e non si è fatto neanche mancare la pedata contro il tabellone elettronico a fondo campo. D’altronde, da perdere con le Head a perdere la testa è un attimo.
