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WTA

WTA Doha: Zheng torna e rimonta Kenin, Sakkari si regala Paolini. Ostapenko avanti a fatica

Sarà il quinto confronto tra Sakkari e Paolini ferme sul 2-2. Zheng bagna con una vittoria il ritorno in campo dopo 5 mesi, Ostapenko si salva con Zakharova

Ultimo aggiornamento: 09/02/2026 17:20
Di Manuel Ventriglia Pubblicato il 09/02/2026
16 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Maria Sakkari - Madrid 2024 (foto X @MutuaMadridOpen)

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Con la partecipazione di Beatrice Becattini

Sezioni
D. Yastremska b. C. Bucsa 6-4 4-6 7-6(5)L. Noskova b. M. Joint 6-4 6-0X. Wang b. E. Arango 6-1 7-5K.Siniakova b. C.Tauson 6-4 6-1T.Valentova b. A.Eala 7-6(6) 6-1E.Navarro b. T.Maria 7-5 6-1Q.Zheng b. S.Kenin 4-6 6-1 6-2J.Ostapenko b. A.Zakharova 6(6)-7 6-3 6-4M.Sakkari b. Z.Sonmez 6-1 6-3

D. Yastremska b. C. Bucsa 6-4 4-6 7-6(5)

È un match folle quello che vede protagoniste Dayana Yastremska e Cristina Bucsa. L’ucraina, 42 del mondo, sorprende con un avvio bruciante la sua avversaria, che si ritrova rapidamente sotto 5-0. La reazione della numero 56 WTA non si fa attendere: benché il set sembri concluso, la spagnola riesce a recuperare i due break di svantaggio e, con quattro game consecutivi, si riporta a contatto. Tuttavia, la rimonta di Bucsa si spenge sul più bello e, cedendo la battuta, consente a Yastremska di fare gara di testa per 6-4.

Nel secondo set succede di tutto. Sette break consecutivi animano la frazione di gioco e danno vita a una situazione alquanto insolita. È Bucsa la prima a interrompere l’emorragia: nell’ottavo game torna a tenere la battuta e si porta sul 5-3. Il ritmo pare regolarizzarsi e Cristina pareggia i conti per 6-4.

Il terzo è decisivo set non è da meno rispetto ai primi due parziali, e fornisce grande spettacolo con una battaglia che si risolve solo al tie break. Yamstreska si fa riprendere due volte, andando a servire sopra 5-3, e rischia anche di perderla quando Bucsa strappa la battuta nell’undicesimo gioco prima di tremare anche lei nel momento della chiusura. L’incertezza regna sovrana anche al tie break, dove la spagnola avrebbe due servizi per chiudere i conti, ma l’ucraina reagisce e con tre punti in fila raccoglie l’intera posta regalandosi il derby con Svitolina al secondo turno.

[9] L. Noskova b. M. Joint 6-4 6-0

Sulla carta era un primo turno dalle molte insidie per la nona testa di serie del torneo Linda Noskova. Invece la ceca, numero 12 del mondo, si sbarazza in un’ora e minuti di Maya Joint, 30 WTA, con il punteggio di 6-4 6-0.

Il primo incrocio tra le due contrappone stili di gioco agli antipodi: Noskova spinge e comanda lo scambio da fondocampo, mentre Joint prova a appoggiarsi sui colpi della sua avversaria. La classe 2006 australiana conferma tutte le difficoltà di questo inizio di 2026 – con due sole vittorie e sei sconfitte – e non riesce a uscire dalla morsa di Linda.

Se nel primo set a fare la differenza è il break che la nona favorita del torneo mette a referto nel quinto game, nel secondo parziale Noskova prende il largo sin da subito, strappando la battuta a Joint per tre volte consecutive e chiudendo con un perentorio 6-0. La vittoria odierna coincide con il primo successo stagionale contro una top 50 per la 21enne della Repubblica Ceca e al secondo turno se la vedrà con Varvara Gracheva.

X. Wang b. E. Arango 6-1 7-5

Sarà Xinyu Wang a sfidare Elena Rybakina al suo ritorno in campo dopo il successo all’Australian Open. La cinese, numero 33 del mondo, si impone in due set, per 6-1 7-5, su Emiliana Arango, 49 WTA, in un’ora e 21 minuti. Wang fa e disfà nell’arco dei due set, complicandosi la vita in un match per lunghi tratti a senso unico.

Nel set che inaugura l’incontro, la numero 33 del mondo si innalza rapidamente sul 5-0 con tre break di vantaggio su una Arango che al servizio, nonostante la notevole percentuale di prime – l’81% – finisce per portare a casa solamente 5 punti – tutti con la prima. Tuttavia, Xinyu fallisce la prima chance di chiudere il set alla battuta, ma si riscatta con il quarto break consecutivo e fa 6-1.

Nella seconda frazione di gioco, dopo aver tenuto il servizio per la prima volta nella partita, Arango trova addirittura il break di vantaggio, anche se, in seguito, cede nuovamente, finendo a inseguire sotto 4-2. La cinese comanda sempre lo scambio, mentre Emiliana è in balia dei venti avversari e spesso incappa in errori. Sul 5-2 Wang non capitalizza due match point alla risposta e altrettanto fa nel nono game al servizio. Il passaggio a vuoto costa alla 24enne di Shenzhen il riaggancio fino al 5-5. Arango è brava a prolungare la sua permanenza in campo, ma sul 6-5 perde ancora una volta la battuta e consente a Wang di approdare al secondo turno. Per la colombiana si tratta della quinta sconfitta in altrettanti match nel 2026, senza aver conquistato neppure un set.

K.Siniakova b. [11]C.Tauson 6-4 6-1

Giornata da dimenticare per Clara Tauson che da battaglia solo nel primo set, salvo poi un rovinoso crollo che spegne ogni velleità di rimonta. La danese viene eliminata al primo turno da Katerina Siniakova, autrice di una prova convincente dopo ha lasciato solo cinque game all’avversaria. Proprio la tennista ceca parte con il piede sull’acceleratore, nel terzo game piazza il primo break trovando, però, la reazione della testa di serie numero 11 che prova a rimanere in scia: due break e contro-break che riportano il match on serve. Per poco, la dieci volte campionessa Slam in doppio rimette la freccia nel settimo gioco, spreca due set point, neutralizza una palla break e chiude 6-4. Da qui in poi, si spegne la luce per Tauson, Katerina, invece, domina il secondo parziale non concedendo chance alla rivale che racimola tristemente solo un game nel 6-1.

[Q]T.Valentova b. A.Eala 7-6(6) 6-1

Continua il magic moment di Tereza Valentova. Nella vittoria di primo turno con Alex Eala la tennista ceca trova l’ottava vittoria nelle ultime dieci uscite, con Madison Keys e Elena Rybakina le uniche in grado di batterla. Anche in questo match c’è tanto agonismo principalmente nel parziale di apertura, mentre nel secondo la giocatrice venuta dalle qualificazioni prende il largo. Giunte al tie break, è la diciottenne di Praga a spingere di più con il quarto set point a risultare quello buono per portarsi 8-6 e 1-0. Incassato il vantaggio, la classe 2007 libera il braccio e la filippina non riesce a tenere il ritmo. Eala subisce un parziale di 20-9 e si ritrova sotto 5-0. Riuscirà a mettere a referto solo il game della bandiera, prima di cedere mestamente 6-1.

[12]E.Navarro b. T.Maria 7-5 6-1

Tutto secondo i piani per Emma Navarro che stacca il pass per il secondo turno. L’unico momento di turbolenza per l’americana è stato il nono game del primo set quando ha dovuto tenere il servizio al termine di un gioco da 14 punti dove Tatjana Maria ha avuto a disposizione due palle break per mettere sulla propria racchetta le sorti del parziale. Scampato il pericolo, la n.12 del seeding ha evitato il tie break lasciando a 30 la rivale e scrivendo 7-5 dopo un’ora di gioco. Dura esattamente metà il parziale successivo, con la teutonica costretta a salvare anche un match point per allontanare lo spettro bagel. Magra consolazione con la statunitense a legittimare il match con un netto 7-5 6-1.

Q.Zheng b. S.Kenin 4-6 6-1 6-2

Dove eravamo rimasti? Qinwen Zheng riannoda il filo con il suo tennis e non potrebbe trovare partita migliore per sancire un nuovo inizio. L’ultima partita della cinese risaliva al 29 Settembre 2025 quando fu, appunto, costretta al ritiro contro Linda Noskova a Praga. Quasi 5 mesi dopo ecco la luce in fondo al tunnel all’esordio nel 1000 di Doha, competizione con cui non ha mai avuto particolare feeling. L’asiatica si dispera, lotta e rimonta Sofia Kenin 4-6 6-1 6-2 in due ore di gioco con l’americana che rischia pochissimo risultando, però, molto efficace.

Per intenderci, la condizione fisica non può essere quella della finale dell’Australian Open nel 2024, ma Zheng paga un po’ di ruggine solo quando gli scambi si allungano, mentre il servizio sembra rispondere presente. Gli 8 ace e i 16 vincenti messi a referto stonano con il punteggio, un 6-4 dove Kenin gioca in modo ordinato, vedasi i soli 2 vincenti a segno, e senza concedere l’ombra di un’opportunità all’avversaria. La nativa di Shiyan si fa coraggio e riparte da quanto di buono espresso. L’americana si scompone e inizia a mostrare qualche crepa al servizio. L’avversaria non si fa pregare e passa alla prima palla break dell’incontro con un rabbioso dritto a tutto braccio.

Qinwen accelera e la statunitense fa fatica a starle dietro, sicchè il secondo break subito nell’arco del sesto game sancisce la fine di un parziale mai in discussione: 6-1 e si va al terzo. Kenin va in difficoltà anche agli albori del terzo set, ma nel primo game si salva ai vantaggi, non c’è niente da fare nel turno al servizio successivo. Zheng è aggressiva in risposta, e sulla seconda palla break mostra anche un atletismo in crescita vincendo il duello dei dritti in diagonale con Kenin a sparare in corridoio. E’ lo strappo decisivo con l’asiatica a concedere le briciole in risposta, per poi chiudere 6-2 l’incontro e il conseguente ritorno trionfale.

J.Ostapenko b. [Q]A.Zakharova 6(6)-7 6-3 6-4

Poteva essere la giornata dei tennisti che hanno peregrinato per essere in questo main draw: i qualificati. Ma dopo la vittoria di Valentova, è Zakharova ad andare a un passo dal colpo gobbo, mettendo in seria difficoltà Ostapenko, con la lettone ad allontanare a fatica lo spettro dell’eliminazione prematura. La vice campionessa della scorsa edizione, titolo andato ad Anisimova, riemerge da set e break di svantaggio e firma una rimonta 6(6)-7 6-3 6-4 che le permetterà di affrontare Alexandrova al secondo turno.

Il primo set lascia registrare un andamento curioso al servizio per entrambe. Zakharova e Ostapenko non conoscono vie intermedie, o perdono il turno di battuta o lo conservano a zero. In questa girandola di break si va al tie break dove, nonostante la si macchi di un paio di gratuiti di rovescio evitabili, è la lettone ad avere per prima l’opportunità di chiudere il parziale. La russa annulla il set point, si esibisce in un ace con urlo gladiatorio annesso, per poi chiudere con un errore della rivale 8-6.

Il break incassato nel terzo game del secondo set lascerebbe pensare a una resa di Ostapenko, ma la vincitrice del Roland Garros 2017 non è avvezza a gettare la spugna facilmente. Il primo punto del sesto game è illusorio per Zakharova, il 4-2 non arriva mai e subisce un break che cambia l’inerzia del set. La lettone è un rullo compressore e infila cinque giochi consecutivi che protraggono la contesa al terzo parziale.

Tanti rammarichi per la numero 105 al mondo, perchè la partita è girata in direzione Lettonia. I riverberi del black out si sentono tutti a inizio set quando la classe 2002 butta via il proprio turno inaugurale con un doppio fallo. Forte del break, Ostapenko prova a spingere e portarsi sul 4-1, ma Zakharova si tiene a galla neutralizzando una palla break che avrebbe avuto il sapore dell’eliminazione. Sorte solo rimandata, anche se la numero 24 al mondo tenta in tutti i modi di complicarsi la vita, salvo poi chiudere 6-4 e tirare un sospiro di sollievo.

M.Sakkari b. Z.Sonmez 6-1 6-3

La nostra Jasmine Paolini è avvisata: questa versione di Maria Sakkari non è da tenere sott’occhio. La greca è protagonista di una performance convincente contro Zeynep Sonmez, avversaria affrontata due volte nel corso dell’anno scorso con il bilancio del 2025 chiuso 1-1. Questa volta non c’è stata partita con l’ellenica troppo superiore alla turca, con il suo dritto incrociato spesso e volentieri a fare la differenza. Dopo le fatiche in United Cup e l’Australian Open, l’ex numero 3 al mondo mette in positivo il suo inizio anno con quattro successi e tre sconfitte.

Sakkari è autrice di un inizio ad alti ritmi, prendendo subito il comando delle operazioni. Il break arriva subitamente, quando alla prima palla break risponde aggressiva di rovescio trovando Sonmez completamente spiazzata. Arrivano anche i vincenti, con la greca che per legittimare il vantaggio chiude con un rovescio in contropiede e vola 3-0. Parziale mai in discussione con la turca a cedere nuovamente la battuta e chiudere con un magro 6-1.

Il risultato del primo set è impietoso e, come se non bastasse, la numero 85 del ranking ci mette del suo per iniziare male anche il parziale successivo. Doppio fallo sanguinoso, break subito e Sakkari sentitamente ringrazia. Sonmez, stavolta, non si da per vinta, prova a rimanere attaccata al match e recrimina anche per la poca freddezza palesata in alcune chance concesse dalla rivale. Le tre palle break nel quarto game gridano vendetta soprattutto per una volèe rivedibile sul 15-40. Occasioni di break per entrambe le giocatrici, ma Maria continua a tenere la testa avanti sino a quando non chiude il match 6-3 strappando nuovamente la battuta alla turca. Ora l’incrocio con Paolini, il quinto con i precedenti in perfetta parità 2-2, con Jasmine a risultare vincente sul cemento mentre Maria ha avuto la meglio entrambe le volte sul rosso. A Doha ci sarà la bella.


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