WTA Doha: Mboko irresistibile, Ostapenko si piega in due set

Splendida prestazione della giovane canadese Victoria Mboko, che ora punta al suo secondo 1000 della carriera. In finale affronterà Muchova oppure Sakkari. Da lunedì sarà top 10

Di Danilo Gori
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Victoria Mboko – WTA Doha 2026 (foto via Twitter @TennisCanada)

[10] V. Mboko b. J. Ostapenko 6-3 6-2
La diciannovenne Victoria Mboko si impone nettamente ai danni di Jelena Ostapenko nella prima semifinale del Qatar TotalEnergies Open di Doha e si iscrive alla finale di sabato, che sarà la quarta della sua breve ma già intensa carriera.

Mboko ha patito l’esuberanza unica della colpitrice di Riga, che è partita alla carica con diagonali e lungolinea indifferentemente di dritto o di rovescio in un carosello ipnotico di grande bellezza. La ragazza di Toronto ha presto compreso la necessità di non lasciarsi travolgere e ha preso a essere aggressiva, forzando la rivale a un atteggiamento maggiormente cauto. Atteggiamento che però Jelena non contempla come giusto e forse nemmeno dignitoso: la tennista lettone non ha voluto deflettere nella condotta ma Mboko si è rivelata un muro di cemento armato, disposto nei frangenti più difficili a farsi malleabile e adattabile anche in copertura.

Victoria ha così chiuso con un perentorio 6-3 6-2 che le permette così di vincere la quarta semifinale su altrettante disputate e di mettere il proprio nome nella quarta finale, con l’ottimo bilancio sino a ora di 2-1: sarà la seconda in un appuntamento di livello 1000 dopo il successo in quello di casa a Montreal 2025. A contenderle il titolo saranno Muchova oppure Sakkari. In ogni caso, da lunedì sarà in top 10.

Primo set: Partenza super di Ostapenko, Mboko resiste, rimonta e vince

La partenza di Ostapenko è semplicemente impressionante: la tennista lettone picchia in ribattuta come un ossesso, costringendo Mboko a rincorrere su ogni tipo di soluzione. Jelena spinge al volo come di rimbalzo e la giovane canadese scarpina metri su metri per tappare le falle in difesa, senza però riuscire a evitare il break. La campionessa di Parigi 2017 si spinge sul 30-0 nel game successivo, poi allenta la pressione e in risposta Mboko lascia intendere come non sia il caso di darle troppa confidenza.

La numero 10 del seeding giunge sino alla palla per il contro-break decisa a non ricoprire il ruolo della figurante, ma Ostapenko ritrova i sentimenti e conduce il porto il gioco; il 2-1 per la lettone alla prima pausa lunga del set pare il prologo di un match divertente e ricco di soluzioni spettacolari.

Il rovescio incrociato della tennista di Riga in particolare sta fungendo da apriscatole, Mboko lo capisce molto presto e sceglie opportunamente di non aspettare troppo per evitare ulteriori aggressioni; manovrando con la risposta la canadese pesca il contro-break e si porta sul 3-2 con un ace, nonostante Ostapenko torni a farsi minacciosa con la risposta di rovescio in cross.

Mboko prosegue nel cercare la soluzione veloce e Ostapenko soffre le sollecitazioni sbagliando e comunque prendendosi rischi enormi per rimanere nello scambio; Jelena si salva da due palle-break nell’ottavo game inventandosi altrettante conclusioni incredibili, soprattutto la seconda con il dritto lungolinea, ma sulla terza Mboko è brava ad allungare lo scambio e il colpo al volo della rivale casca in corridoio.

Chi attacca ha spesso ragione e la giovane canadese si dimostra più brava e disponibile a lavorare in copertura: Jelena annulla un primo setpoint nel nono gioco con uno schiaffo al volo, doppio perché la rivale raggiunge ogni palla, ma sul secondo arriva il meritato 6-3 per la favorita in termini di ranking.

Secondo set: Mboko domina e chiude 6-2

Il primo set è vissuto di scambi spettacolari e divertenti ma è bene sottolineare che Mboko ha vinto sei degli ultimi sette game; la giovane canadese, dopo una partenza difficile, si è rivelata solidissima e matura nel lasciar sfogare l’avversaria e nel pizzicarla nei punti deboli, uno su tutti la poca voglia di lavorare in copertura o di rimessa. Come sempre Ostapenko vuole picchiare e vive l’aggressività della rivale, chiunque essa sia, quasi come un affronto personale, e cerca l’ultima parola anche quando questo richieda soluzioni spericolate.

Con un’avversaria incapace di organizzare una strategia di riparazione, Victoria giunge subito al break, che diventano due e poi tre; gli errori della tennista lettone fioccano uno dopo l’altro perché le gambe quasi mai sono nella posizione migliore per sostenere i suoi colpi ambiziosissimi.

Jelena apre il gas e si aggiudica il contro-break dell’1-5, ma gliene servirebbero altri due senza più cedere la battuta, e il rendimento della prima palla nella frazione è di poco superiore al 35%. La lettone ottiene il 2-5 ma Mboko non vuole correre rischi ulteriori e chiude al secondo matchpoint.

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