Roland Garros: Cinà racimola sette game contro il lucky loser De Jong

Federico Cinà commette 42 gratuiti che gli costano caro. Jesper De Jong gioca un match ordinato e si qualifica per la prima volta per un terzo turno Slam

Di Andrea Binotto
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SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER Tennis Club Cagliari 29/04/2026 Federico Cina Foto Giampiero Sposito

[LL] J. De Jong b. [Q] F. Cinà 6-3 6-1 6-3

Non è stata una gran giornata per Federico Cinà. Il 19enne siciliano, alla prima esperienza in un tabellone principale Slam, si è arreso per 6-3 6-1 6-3 a Jesper De Jong al secondo turno del Roland Garros. È bastata un’ora e quarantotto minuti al lucky loser olandese per avere la meglio su un Cinà che a dire il vero era partito bene nel loro primo testa a testa. Dopo il vantaggio iniziale (2-0), il teenager azzurro si è però progressivamente disunito a livello di fiducia e di tennis, mentre l’avversario è cresciuto in termini di solidità e attenzione.

A fine match, infatti, sono 42 gli errori commessi da Pallino (il rivale 24), a fronte di 12 vincenti soltanto (l’olandese 31). Resta comunque un buon torneo per Cinà, che si è qualificato e ha passato un turno da primo giocatore del 2007 capace di vincere un match di livello Slam. Attualmente è al 179esimo posto nella classifica virtuale, suo best ranking. Con il 75% di punti vinti con la prima e 11 ace messi a referto, invece, De Jong si qualifica per la prima volta in carriera per un terzo turno Slam e rientra poi in top 100 (in passato era stato 71). Ora, per un posto agli ottavi, l’olandese sfiderà Karen Khachanov o Marco Trungelliti.

Primo set: Cinà parte forte, poi si scioglie. De Jong allunga grazie al servizio

Da una parte della rete Cinà, bravo a qualificarsi per la prima volta in un tabellone principale Slam e capace di battere in cinque set Reilly Opelka all’esordio. Dall’altro lato De Jong, entrato in tabellone come lucky loser dopo il forfait di Arthur Fils e giustiziere di Stan Wawrinka al debutto. L’inizio del match è tutto appannaggio del 19enne azzurro. Nel primo game il 25enne olandese è impreciso in uscita dal servizio. Il siciliano, invece, è solido e si procura tre palle break consecutive. Alla terza chance concretizza e pochi istanti dopo avanza sul 2-0 con personalità.

Ma l’avversario ha solo bisogno di alcuni minuti in più per rodare i colpi. Nel sesto gioco De Jong alterna smorzate a dritti al fulmicotone che lasciano fermo Cinà. L’olandese arriva a doppia opportunità di contro break e con un passante di rovescio in corsa aggancia il rivale sul 3-3. Pallino torna però subito a impensierire l’avversario in risposta. Gli fa giocare sempre una palla in più e guadagna così l’ennesima chance di break. Il tennista di Haarlem esce da questa situazione complicata con due ace e un lob di dritto sublime e attua quindi il sorpasso.

Cinà è poco attento con i colpi di inizio gioco. Nell’ottavo game la battuta principale non lo aiuta, in uscita dal servizio concede alcuni punti e con essi un sanguinoso break. Al momento di chiudere, De Jong batte bene, Federico si disunisce e dopo trentaquattro minuti l’olandese mette la firma sul primo parziale con il punteggio di 6-3.

Secondo set: Cinà sprecone. De Jong prende il largo

Sull’onda di quanto mostrato nell’ultimo frangente della prima frazione, Cinà continua a essere impreciso con i colpi a rimbalzo. Specialmente con il dritto, l’azzurro fatica a trovare il campo. Commette un gratuito dietro l’altro e regala quindi il break in apertura. Federico non rinuncia alla sua propositività. Ma gli errori non diminuiscono e De Jong si porta presto sul 2-0. A differenza del suo avversario, l’olandese è solido da fondocampo e in un attimo allunga sul 4-1 con doppio break. Cinà non riesce a reagire e con il terzo break subito nel set capitola con lo score di 6-1, a seguito di ventotto minuti di parziale, nel quale ha commesso ben 18 gratuiti. Un’infinità.

Terzo set: Cinà perde subito il servizio. De Jong procede sparato sino alla vittoria

Dopo un toilet break, Federico torna in campo, ma la musica non cambia. De Jong è chirurgico da fondocampo. Piazza smorzate, passanti, vincenti da ogni zona del rettangolo da gioco e brekka a 15 nel secondo game. Ci prova l’azzurro a rientrare in partita procurandosi due chance in risposta. Qui, però, l’olandese serve bene, fa giocare palle difficili al rivale e con esperienza si salva per poi salire sul 3-0. Rimane a galla Pallino, cancellando due palle break consecutive nel quarto game. Ma non è più capace di mettere in difficoltà l’avversario sul suo servizio. E quindi, dopo un’ora e quarantotto minuti di gioco, De Jong chiude con il punteggio di 6-3 6-1 6-3 e si qualifica per il terzo turno.

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