Medio Oriente: Khachanov, Medvedev e Rublev in volo verso Indian Wells

I tre giocatori russi decollati da Muscat. Tentativo fallito per Heliovaara e Patten. L'ATP chiarisce la vicenda del charter

Di Vanni Gibertini
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Daniil Medvedev - Dubai 2026 (Foto Dubai Duty Free Championships)

Dopo la cancellazione dei Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, a causa degli eventi bellici che stanno interessando i Paesi del Golfo Persico, da Dubai arriva un aggiornamento relativo alla situazione dei tennisti che sono rimasti bloccati nella città emiratina dopo la conclusione del Dubai Duty Free Championships della settimana scorsa.

Secondo quanto riportato da Bounces, la madre di Andrey Rublev, Marina Marenko, avrebbe riferito all’agenzia russa RIA Novosti che suo figlio, Karen Khachanov e Daniil Medvedev con i rispettivi team sono riusciti a lasciare gli Emirati Arabi recandosi via terra a Muscat, in Oman, dove con un volo privato stanno raggiungendo Istanbul. Da lì si imbarcheranno poi su un volo di linea verso Los Angeles per poi arrivare via terra a Indian Wells per partecipare al BNP Paribas Open.

Meno fortunati sono stati invece i doppisti Henry Patten e Harri Heliovaara, che avevano provato a raggiungere Muscat in automobile dove erano riuscito a prenotare un volo commerciale per lasciare il Medio Oriente. Tuttavia alla frontiera tra UAE ed Oman non sono stati lasciati passare per presunte irregolarità di uno dei componenti del team e sono stati costretti a tornare indietro.

Al momento le opzioni per le persone della comunità tennistica ancora bloccate a Dubai sono abbastanza limitate: il viaggio via terra verso i Paesi confinanti è molto complicato e non privo di rischi, i voli privati sono estremamente costosi (data l’elevata domanda e la sostanziale impossibilità da parte degli operatori di assicurare il volo contro i rischi di guerra) e i voli commerciali hanno pochissima disponibiltà.

Fuga da Fujairah

In relazione alla email trapelata subito dopo la cancellazione dei Challenger di Fujairah nella quale si offriva un posto su un volo charter da Muscat per Milano (via Cairo) al prezzo di 5.000 euro a persona, l’ATP ha emesso una nota esplicativa.

“Vorremmo chiarire quanto comunicato in precedenza in merito all’organizzazione dei viaggi. L’ATP non sta organizzando alcun volo charter. Stiamo piuttosto valutando le opzioni di viaggio disponibili con fornitori terzi e condividendo le informazioni rilevanti con i giocatori non appena disponibili. Qualsiasi opportunità di volo charter individuata è gestita in modo indipendente e la partecipazione è completamente volontaria.

Continueremo a facilitare l’accesso alle opzioni disponibili, ove possibile, fornendo assistenza ai giocatori in loco. Parallelamente, stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri referenti sul posto a Fujairah e Dubai, oltre a monitorare la disponibilità di voli commerciali e rotte di partenza alternative.

La situazione rimane tesa, anche se pare che le persone collegate al Tour presenti a Dubai e a Fujairah siano in buona salute e i loro bisogni immediati siano soddisfatti. Tuttavia sembra probabile che ci vorranno diversi giorni prima che tutti riescano a prendere la via di casa o verso il torneo successivo.

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