WTA Indian Wells: crolla Paolini! Jasmine eliminata in tre set dalla scatenata Gibson

Gibson sconfigge la 4^ top 50 di fila, raggiungendo i primi quarti '1000 della sua carriera. Jasmine si arrende nel terzo e decisivo parziale

Di Pietro Sanò
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Jasmine Paolini - WTA Indian Wells (@ Ubitennis)

Continua la favola di Talia Gibson. La tennista australiana sconfigge anche Jasmine Paolini, dopo i k.o rifilati a Li, Alexandrova e Tauson. La ventunenne, nativa di Perth, non aveva mai preso parte ad un WTA 1000 prima di Indian Wells, ma in California sta realizzando qualcosa di meraviglioso, partendo dal tabellone cadetto. L’ottimo primo parziale disputato da Talia, intriso di fulminei vincenti ma altrettanti errori, aveva destabilizzato la toscana, incapace di esprimere il suo tennis a causa della frettolosa tattica dell’avversaria, totalmente agli antipodi dal punto di vista tennistico. Dopo aver incassato il 7-5, però, la numero 7 del seeding aveva ripristinato le gerarchie, con un egregio ausilio – è da ammettere – della stessa Gibson, scomparsa dai radar a suon di gratuiti. Una volta pareggiato il conto dei set, l’australiana è ripiombata nel match come un fulmine a ciel sereno, lasciando le briciole all’azzurra.

La talentuosissima aussie conquista i primissimi quarti ‘1000 della carriera – dove sfiderà la vincitrice del match tra Eala e Noskova – ed è la prima qualificata a riuscirci dopo 11 anni dall’ultima volta (Tsurenko, 2015). Chissà se la nativa di Perth regalerà l’ennesimo upset del torneo. E nel contempo, il live ranking la vede attualmente al 67° posto, ben 45 posizioni in più rispetto alla sua classifica pre-Indian Wells (112)!

Primo Set: che colpi di Gibson! Jasmine in svantaggio di un parziale

Ritmo a dir poco spezzettato nella fase embrionale del match tra Paolini e Gibson. L’australiana rivela subito la sua idendità tennistica: non va mai per il sottile, la soluzione è la ricerca della massima potenza, dunque del vincente. Alcuni fulmini atterrano in campo, altri si disperdono per aria. Jasmine imprime un gioco molto più equilibrato ed efficace, ma è Gibson ad autoflagellarsi, disputando un game di servizio sconnesso, condito da un paio di ace, doppi falli e gratuiti. L’azzurra acquisisce il break di vantaggio, ma la ventunenne si riversa in attacco in fase di risposta, scatenando tutta la sua potenza, con una piccola dose di frustrazione per l’opaco game precedente.

Paolini viene investita dai colpi piatti e angolati di Gibson, che in nonnulla pareggia i conti. La numero 7 del mondo si spazientisce a causa dell’andamento singhiozzante dell’incontro, e per un’avversaria che non le da mai modo di entrare in ritmo, cercando ossessivamente di fare un buco nella metà campo azzurra. Nell’undicesimo game scatta l’allarme per Jas. Gibson sfonda in modo veemente con un paio risposte, portandosi su un pericoloso 0-30. Qui, però, subentra tutta l’intelligenza di Paolini, che fa leva sugli evidenti limiti della tennista aussie, ovvero gli spostamenti.

La chiama a rete, la sposta e ricuce lo svantaggio, ma la Gibson continua ad andare a nozze col debole servizio della toscana, ed ecco arrivare le palle break. Un ace salva la campionessa di Roma ’25 alla prima occasione, ma alla quarta chance è inevitabile il sorpasso della ventunenne. Al momento di congelare il primo parziale, Talia non trema, anzi, apre il gas con rovescio e immobilizza l’italiana. Gibson avanti 7-5.

Secondo Set: Gibson scompare dai radar, Paolini cambia passo

Si ripropone il tema tattico di Gibson, che sforna vincenti ed errori pleonastici come se non ci fosse un domani. Calo drastico di concentrazione per l’australiana dopo il secondo game. Talia non trova più la brillantezza del set precedente, e in un solo istante, viene fuori tutta la disabitudine dell’atleta aussie a disputare tornei di questo livello. La classe 2001 perde il servizio e stacca la spina, rischiando di incassare il doppio svantaggio nel giro di pochi minuti.

La sicurezza acquisita da Jas consente a quest’ultima di cambiar passo, ma a causa delle folate dell’australiana, non riesce ad approfittare della duplice chance di break per scappare sul 4-0, anche se il divario, adesso, è più che ampio. La seconda metà del secondo parziale si trasforma in una masterclass di Jasmine: l’azzurra ripaga con la stessa moneta l’avversaria, il famigerato bimane, che la trafigge di continuo. Anche la rapidità di gambe dell’azzurra sembra triplicata, e l’esito è eloquente. 6-2 per Jas e un set pari.

Terzo Set: non c’è storia nel set decisivo. Gibson inonda di vincenti Paolini

Inaspettata partenza dell’azzurra, che incomincia decisamente sottotono il set decisivo, concedendo break in apertura. Pare che la fuel saving mode”, adottata da Talia nel secondo parziale, stia dando i benefici nel terzo ed ultimo parziale. La ventunenne ristabilisce il suo tennis, ritrovando precisione e potenza, mettendo spalle al muro una Paolini che non attendeva quest’impetuoso ritorno dell’avversaria. L’azzurra è costretta agli straordinari per evitare l’imbarcata, e nel terzo game, si aggrappa alla sua flemma e anche a qualche dritto in rete di Gibson, che però resta al comando.

La reazione tricolore non arriva, anzi, il set decisivo si trasforma in un inatteso soliloquio australiano. Talia non batte ciglio e scaraventa fulmini dall’altra parte del campo, concedendo le briciole al servizio. Sul critico score di 5-1, la numero 7 del mondo allarga le braccia dopo l’ennesima risposta vincente della nativa di Perth, perentoria anche sul primo match point a disposizione. Allo scoccare delle due di gioco, crolla Jasmine ed anche la maschera di serietà di Gibson, impassibile per tre parziali, ma più che sorridente ed incredula al momento della vittoria, siglata con un crudele 6-1 finale.

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