ATP Miami, i 5 primi turni da non perdere: l’esordio di Kouamé, Fonseca, Bellucci e…

Fonseca e Marozsan si contendono la sfida d'élite con Alcaraz. Bellucci pronto all'esame Michelsen

Di Pietro Sanò
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Moise Kouame - ATP Montpellier 2026 (foto X @OpenOccitanie)

È stato un mercoledì d’attesa infinita per gli appassionati, rimasti fermi per ore a contemplare la pioggia battente scagliatasi sulla Florida, che ha causato l‘annullamento dei primi turni maschili del Miami Open, tra cui gli attesi esordi di Fonseca e Berrettini. Giungono buone novelle, però, dal fronte statunitense. Il bollettino meteo prevede un netto miglioramento rispetto ai giorni precedenti, e l’organizzazione del torneo ha inserito ben cinquanta incontri nel programma di giovedì 19 marzo, con la speranza di riuscire a recuperare il tempo perduto.

Ci sarà da fare zapping, balzando da un match ad un altro, in cerca del più accattivante, della sfida più affascinante, in un primo turno che non vedrà protagonisti i big, comodamente in attesa al secondo round. Ma non disperate, a questo ci pensiamo noi. Ecco i cinque primi turni da non perdere in quest’edizione 2026 del Miami Open.

Kouamé – Svajda: il novellino che fa paura

Sarà la seconda apparizione nel circuito maggiore, la prima assoluta in un masters 1000. L’astro nascente Moise Kouame va a caccia di gloria nel prestigioso torneo di Miami, dove ha ottenuto una wild card per il tabellone principale. La stella di Parigi – primo 2009 a ottenere punti ATP – è volato in America per misurarsi coi grandi della scena mondiale, dopo aver attirato l’attenzione del cosmo tennistico in virtù di un inizio di stagione sensazionale. Due trofei ITF, l’inaspettata qualificazione al main draw di Montpellier e le ottime prestazioni a livello Challenger sul cemento indoor europeo. In Florida, esordirà contro il padrone di casa Zachary Svajda e – meteo permettendo – sarà possibile assistere alla sfida a partire dalle 15:00 italiane (ore 10 locali). Lo statunitense, proveniente dal tabellone cadetto, sta vivendo un particolare periodo di forma, ritoccando recentemente il suo best ranking (96). Ma troverà dall’altra parte della rete il ragazzino più scatenato della Francia, il quale avrà l’occasione di mettersi in mostra nel palcoscenico – sino ad ora – più prestigioso della sua carriera.

Fonseca – Marozsan: a un passo da Carlitos a Miami

Forse saremo anche ripetitivi a propinarvi sempre il solito Joao. Ma come esimersi? Il brasiliano non è rientrato tra le teste di serie a causa delle varie posizioni perse in classifica a inizio anno, ma sta riconquistando sonoramente il ritmo gara dopo un avvio incerto di stagione. A Miami, Fonseca non affronterà mica uno qualunque, ma Fabian Marozsan, il classe ’99 ungherese che nel 2023 stese in due set Carlitos Alcaraz al Foro Italico, lasciando a bocca aperta il pubblico capitolino. Fabian e Joao sono due talenti cristallini, anche se, dopo alcuni exploit importanti dell’ungherese, quest’ultimo è un po’ scomparso dai radar nei match di spessore, facendo sorgere qualche dubbio sul suo status: star o meteora? Inoltre, Marozsan, sbocciato praticamente in quel fatidico match a Roma – ma disputato oramai tre anni or sono – ha già spento ventisei candeline, e in questo lasso di tempo, gli squilli da campione sono mancati.

A Miami, l’ungherese e Fonseca cercano una vittoria che li porterebbe direttamente al cospetto di Carlitos Alcaraz. In caso di successo di Fonseca, quest’ultimo vanterebbe un “Sunshine Double” alquanto sereno…

Bellucci – Michelsen: da Cap Cana con furore

Tra voli in ritardo e peripezie varie, Mattia Bellucci è riuscito a raggiungere Miami dopo la breve fuga nel Challenger di Cap Cana, dove ha collezionato una finale. Il trend positivo è poi continuato nelle quali, dove ha messo k.o Nicolas Jarry e Murphy Cassone. Due ottimi match per rodare il braccio in vista della prima sfida del main draw, che però sarà più complicata del previsto. Il mancino di busto Arsizio sfiderà Alex Michelsen, numero 40 del mondo, e semifinalista delle Next-Gen Finals 2024. Sul cemento outdoor della Florida, l’azzurro potrà sfruttare quest’intervallo di stagione – dove pare particolarmente in fiducia – per mettere qualche tarlo in testa del classe 2004, che ad Indian Wells ha raccolto una buona vittoria con Fritz – fortemente condizionato dai problemi al ginocchio. Una sfida che profuma di occasione. Una sliding door che potrebbe far scattare il click a Bellucci, tennista dotato di estro e creatività. L’incontro prenderà il via nella notte italiana.

Giron – Landaluce: generazioni a confronto

Ecco un’altra sfida interessante, tra le tante, che andranno in scena al primo turno. Marcus Giron affronta Martin Landaluce in un match inedito, che certamente conterrà qualità, e perché no, equilibrio. Il tennis dello statunitense e dello spagnolo non sono poi così lontani. E non fatevi ingannare dalla terra natia del giovane ventenne: Martin adora il cemento, forse più della terra. Il madrileno si è tirato fuori alla grande da un complicato turno decisivo di qualificazione, rimontando Thiago Agustin Tirante in tre parziali. E adesso l’esame Giron. Landaluce ha sicuramente guizzi più brillanti e un tennis certamente più estetico del padrone di casa, che però, seppur in versione light, è un metronomo. Incontro da tener d’occhio, e affatto scontato. Prevarranno la solidità di Giron o i lampi di talento dell’arrembante Martin?

Cilic – Popyrin: per una boccata d’ossigeno

Il quinto match da monitorare? Cilic-Popyrin. L’ex numero tre del mondo sfida il ventiseienne australiano, giunto in una fase piuttosto scialba della sua carriera. In realtà, questo primo turno del masters 1000 di Miami, è un bivio per entrambi. Alexei ha collezionato una striscia di sconfitte infinite tra la fine del 2025 e l’inizio della nuova stagione, “ammorbidite” da due vittorie ottenute tra Doha e Dubai – contro avversari ben al di sotto del suo rango tennistico. Cilic, a differenza dell’australiano, ha stupito all’alba del 2026, ma le uscite di Delray e Indian Wells hanno riportato il croato cruentemente coi piedi per terra. Una vittoria che serve a entrambi per tornare a respirare, per riacquisire fiducia. Ma il pass per il secondo round non può essere diviso a metà. Il posto è solo per uno.

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