Djokovic: “Voglio vincere un altro Slam ed esserci per i miei figli. L’Italia è la nazione leader”

"L'Italia è la nazione più importante nella storia dell'umanità. Sono orgoglioso di parlare italiano. Potrei parlarne per ore!", ha dichiarato Novak Djokovic

Di Sabrina Giorgi
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Novak Djokovic – ATP Indian Wells 2026 (foto via Twitter @BNPParibasOpen)

Hublot, brand di lusso nell’orologeria svizzera, dedica a Novak Djokovic una trilogia di orologi in onore dei suoi oltre 23 anni di professionismo, ricchi di record fenomenali come le 428 settimane da primo al mondo e le 24 vittorie Slam. Dopo diversi anni con Nole testimonial e dopo aver già realizzato per lui il segnatempo Big Bang ‘Unico’, il marchio ora propone la collezione chiamata Big Bang Tourbillon Novak Djokovic “GOAT” Edition, che comprende tre colorazioni: ’72’ in blu come le vittorie sul veloce, ’21’ in arancione per quelle sulla terra battuta e ‘8’ in verde per i trionfi sull’erba. Numeri che, se sommati, danno 101: il totale dei trofei alzati in carriera. Per un atleta che ha “completato il tennis” – considerando anche l’oro olimpico a Parigi 2024 – e che a quasi 39 anni continua a occupare i primi posti del ranking (n. 3 al mondo), circondato da giocatori più giovani di almeno 10 anni, questa collaborazione dal titolo Greatest Of All Times non può che essere azzeccata. Il campione serbo, per l’occasione, si confida ai microfoni di Vanity Fair.

“Ci sono tanti modi diversi per guardare il tempo. Una delle mie frasi preferite per descriverlo è «the only time you have is now», l’unico tempo che hai è adesso, il presente. Quindi, tento di essere più presente che posso perché il passato è già andato, il futuro non si può prevedere, ma la vita è adesso. Uso sempre tutto il mio tempo, ma ho imparato anche che a volte devo rallentare in funzione di accelerare. A volte less is more

Djokovic: “Il tennis richiede timing”

L’orologio è decisamente l’accessorio che più si sposa con chi ha reso della precisione la sua firma: “Il tennis richiede che tu sia il più presente possibile per ottenere il meglio dal tempo che hai. In campo sono talmente concentrato che perdo il senso del tempo, ma guardare l’ora o la durata del match mi aiuta a resettare. Il timing è essenziale: da quello dipende il risultato, il tiro, il punto. Devi trovare il tuo tempo“. Lo scoccare delle lancette, però, può diventare il peggior nemico di chi pensa solo alle cose che non ottiene.

Per questo, è importante adottare il giusto approccio, come fa Djokovic: Ho dei rimpianti ma non mi faccio travolgere troppo a lungo. Quando perdo una partita cerco di non pensare troppo a quello che avrei potuto fare meglio”. Insomma, un’armonia vincente che ha sicuramente inciso con i suoi tanti risultati. “C’è qualcosa di simbolico nella sua misurazione del tempo. Quando guardo l’ora e noto gli stessi numeri come le 11:11, ci vedo qualcosa di spiritualeaggiunge poi il serbo, rivelando anche il suo lato meno razionale.

“Voglio esserci per i miei figli”

Anche fuori dal campo, però, Djokovic non si è lasciato sfuggire un minuto. Da giovane disciplinato e pieno di sogni da realizzare – “Andavo a letto presto e mi svegliavo presto” –, è diventato adulto, marito e poi padre: “Il tempo nella vita privata è più lento, ma sembra comunque volare. Sono in pace con l’idea che voli. Però voglio essere presente per i traguardi dei miei figli. Voglio esserci per la mia famiglia, perché viaggiando molto sono spesso assente. Devo trovare sempre un equilibrio. Da ragazzo il tempo non era così impattante nella mia mente”.

Sui progetti futuri Novak riflette:Vorrei vincere almeno un altro titolo del Grande Slam, riuscire a essere in salute e a giocare ancora per i prossimi anni. Ho tanti sogni come padre. Poi, tanti progetti lavorativi che non vedo l’ora di condividere con il mondo. L’area che mi interessa è quella del wellness, della longevità, della salute fisica e mentale”.

Amore per l’Italia

Rinomato l’interesse di Djokovic per l’Italia, Vanity Fair ha deciso di dedicare una domanda al Bel Paese. L’Italia è la nazione più importante nella storia dell’umanità. Amata per tante cose ovvie come la storia, la cultura, la musica, il cibo, le auto, la moda. Ho avuto nella mia carriera un rapporto speciale con gli italiani, ho lavorato e lavoro con persone italiane nel mio team, sono orgoglioso di parlare l’italiano, che è una delle lingue più belle. C’è tanto da ammirare, anche per quanto riguarda il nostro sport: quello che l’Italia ha fatto negli ultimi 10-15 anni, con i successi nel tennis maschile e femminile, è ammirevole. È la leader in questo momento e le più grandi congratulazioni vanno alle persone coinvolte in questo successo. Potrei andare avanti per ore a parlare dell’Italia!“.

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