Djokovic sceglie Hublot per l'appuntamento con la storia

Flash

Djokovic sceglie Hublot per l’appuntamento con la storia

Dopo Seiko, il serbo numero 1 al mondo ha annunciato la propria collaborazione con Hublot che annovera già campioni del calibro di Pelè e Usain Bolt

Pubblicato

il

Novak Djokovic ed il suo Hublot Big Bang Meca-10 in ceramica blu (foto via Facebook @Novak Djokovic)
 
 

È’ l’uomo da battere, è l’uomo dei record, è l’uomo a cui tutti guardano e guarderanno durante lo US Open 2021: è Novak Djokovic. Di lui sappiamo tutto ed è stato scritto quasi tutto: conosciamo qual è il suo obiettivo sul campo, sappiamo benissimo quanto lui tenga a questo appuntamento con la storia del tennis.

E agli appuntamenti, soprattutto a quelli importanti, non si può arrivare in ritardo. Molto sta alla predisposizione umana nel corretto approccio all’evento: il giusto timing è tutto. Troppo in anticipo o troppo in ritardo sono due facce di una medaglia che non dà la misura del tempo. Ed è per questo motivo che, oltre la suddetta predisposizione, è fondamentale per uno sportivo (ma più in generale per tutti), indossare al polso il segnatempo corretto. Ed è proprio alla vigilia del torneo forse più importante della carriera sportiva di Djokovic, che il serbo ha annunciato la propria collaborazione con il rinomato marchio di orologi Hublot.

Checché ne dicano i ben informati, per Novak non si tratta di una primogenitura nel campo orologiaio. Vi abbiamo già parlato della precedente collaborazione con Seiko, manifattura giapponese che ha sponsorizzato il venti volte vincitore Slam fino a pochi giorni fa.  Adesso si cambia pagina, guardando verso una manifattura di stampo svizzero anche se dalle fortissime radici italiane, essendo nata nel 1980 per volere di Carlo Crocco, rampollo del gruppo Breil. Adesso il marchio è detenuto dal gruppo LVMH, ma questo è un altro discorso.

 

Hublot che ha sempre guardato al mondo dello sport con sagacia e lungimiranza annovera tra i propri ambassador nomi del calibro di Pelè, Usain Bolt, Kylian Mbappè, e nel particolare tennistico, Elina Svitolina, Karolina Pliskova, Simona Halep, Borna Coric e da poco il fiore all’occhiello del numero 1 al mondo in campo maschile (senza nulla togliere al resto della compagnia, sia chiaro).

Per il suo esordio nello Slam statunitense, Djokovic ha scelto Hublot Big Bang Meca-10 in ceramica blu (prezzo di listino 21,700€), orologio che sicuramente non passa inosservato sia per il suo diametro, 45mm, sia per il quadrante scheletrato. Parliamo di un orologio con carica manuale, e riserva di carica di circa 10 giorni, ideale per lo sport vista la cassa molto imponente e la struttura interna dei meccanismi adatta all’attività fisica di altissimo livello.

Ho scelto questo modello perché il mio abbigliamento e la mia attrezzatura saranno blu, quindi volevo proseguire sulla stessa onda cromatica. Da atleta che ambisce a fare la storia del tennis, sono fiero dell’opportunità di entrare a far parte della community Hublot, che vanta già atleti che hanno lasciato il segno nelle loro rispettive discipline diventando leggende come Pelé o Usain Bolt. Questa collaborazione è una strategia win-win!”, ha dichiarato il serbo dopo la chiusura dell’accordo che ha promesso di utilizzarlo anche durante i match; alla Nadal con il suo Richard Mille, per intenderci.

Sappiamo però quanto abitudinario sia Novak e quanto ogni minimo cambiamento possa interferire con le sue prestazioni in primis dal punto di vista mentale. Non vorremmo mai che questo piccolo gioiellino di altissima manifattura orologiai possa finire nell’occhio del ciclone Djokovic, magari attribuendogli un errato approccio ad uno smash (un colpo a caso, eh…): non lo meriterebbe.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Roger Federer, il logo RF sbarca anche sulle t-shirt targate Uniqlo

Per la prima volta in assoluto, il logo RF sarà presente anche sulle magliette. A darne l’annuncio è lo stesso campione svizzero via Instagram

Pubblicato

il

Roger Federer - Wimbledon 2021 (credit AELTC/Simon Bruty)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

Lunedì comincerà il torneo di Wimbledon a cui, però, Roger Federer non prenderà parte. L’ultima apparizione nel tour del campione svizzero risale proprio ai Championships, quando lo scorso anno perse 6-3 7-6 6-0 contro Hubert Hurkacz nei quarti di finale.

Attualmente, il vincitore di 20 slam è ancorato al 97esimo posto della classifica ATP, facendo leva sugli ultimi 600 punti rimasti. Questi corrispondono infatti all’esatta metà dei 1200 conquistati nella finale del 2019 – persa contro Novak Djokovic dopo aver fallito due match point – che però scadranno al termine dello slam londinese, lasciandolo di fatto senza punti ATP.

 

Federer da tempo ha annunciato la sua partecipazione alla Laver Cup – facendo anche un appello rivolto ai raccattapalle – e al torneo di Basilea, in quella che di fatto è casa sua e che lo ha visto trionfare 10 volte.

Nell’ultimo anno, tuttavia, si è chiaramente sentito parlare di lui più per motivi extra-campo che per altro, e anche questa volta non fa eccezione. Con un video lanciato sul suo profilo Instagram (condiviso con Uniqlo Ambassadors), il fuoriclasse elvetico ha annunciato un’importante novità per i collezionisti e per i semplici fan di Uniqlo. Da lunedì 27 giugno, infatti, negli store dell’azienda giapponese sarà possibile trovare per la prima volta una t-shirt targata RF. Nuovi passi in avanti nel mondo della moda dunque, con Federer che due mesi fa aveva già lanciato un nuovo modello di scarpe in collaborazione con l’azienda svizzera On Running.

Continua a leggere

Flash

Il Direttore Scanagatta commenta il tab. maschile di Wimbledon: “Berrettini non si può lamentare. Tutti duri i primi turni azzurri” [VIDEO]

“C’è la mina vagante più esplosiva nel suo quarto, Kyrgios, ma l’australiano dovrebbe battere tre avversari duri prima di lui” così Scanagatta nel suo video-commento

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Queen's 2022 (Credit: Getty Image for LTA)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

Il direttore Ubaldo Scanagatta commenta da Londra il tabellone principale maschile del torneo di Wimbledon.

 

Berrettini non si può proprio lamentare. Intanto ha evitato Djokovic! Poi fra le prime 4 teste di serie il meno erbivoro è Tsitsipas. C’è la mina vagante più esplosiva nel suo quarto, Kyrgios, ma l’australiano dovrebbe battere tre avversari duri prima di lui, Krajinovic (finalista al Queen’s), Tsitsipas e Shapovalov. Che ne batta quattro mi sembra improbabile data la sua discontinuità”.

Commento approfondito al tabellone maschile

Per quanto riguarda gli altri italiani impegnati:

[10] J. Sinner – (WC) S. Wawrinka
T. Griekspoor – F. Fognini
[23] F. Tiafoe – (Q) A. Vavassori
[8] M. Berrettini – C. Garin
L. Musetti – [11] T. Fritz
[27] L. Sonego – D. Kudla

“Tutti duri i primi turni degli altri 5 azzurri” afferma Scanagatta.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

Continua a leggere

ATP

ATP Eastbourne: Draper lotta ma passa Cressy, sarà finale a stelle e strisce con Fritz

Nell’ultimo torneo prima di Wimbledon sarà una questione tutta statunitense in finale. Cressy non si ferma più, Fritz rischia ma regola De Minaur

Pubblicato

il

Taylor Fritz – ATP Eastbourne 2022 (foto via Twitter @the_LTA)

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Nella giornata di oggi si sono giocate le semifinali del Nature Valley International, ATP 250 di Eastburne che precede l’attesissimo Wimbledon. In finale si parlerà solamente inglese, non britannico però. Il buon Jack Draper, infatti, ha dovuto arrendersi a Maxime Cressy, che per la prima volta in carriera entra in top50 (da lunedì sarà almeno n°45, mentre vincendo il titolo salirebbe al n°37). Il suo sfidante sarà Taylor Fritz, che su questi campi ha conquistato il primo trofeo della carriera, bravo ad eliminare il campione in carica Alex De Minaur.

M. Cressy b. [WC] J. Draper 7-6(5) 6-7(2) 6-3

 

Non stupisce l’approdo al tie-break nel primo set della sfida Draper – Cressy, con il giovane tennista britannico l’unico ad offrire palle break in tutto il primo set. Forte però delle sue capacità superiori nello scambio Draper riesce a scacciare il pericolo e portare il primo set al tie-break, dove però Cressy fa valere la sua maggiore esperienza e con tutto il suo repertorio di servizi potenti, salite a rete improvvise e bordate da fondocampo riesce a non cedere mai la battuta. In risposta basta il punto conquistato ad inizio tie-break per vincere il primo set e metterlo a metà strada dalla finale.

Il copione sembra ripetersi nel secondo set, con Draper il primo ad offrire palle break nel quinto game. Questa volta però Draper in risposta fa un passo in avanti nelle prestazioni, mancando l’appuntamento col set point sul servizio di Cressy nel decimo game. I progressi però passano nel tie-break, con Draper che trova due minibreak per chiudere il tie-break a suo favore per 7-1 e spedendo la contesa al terzo set. Nel set decisivo le tante occasioni mancate da Draper in risposta costano carissimo al giovane britannico, che dopo aver subito il break nel sesto game manca cinque palle break che avrebbero potuto prolungare ulteriormente il match. Cressy addirittura quando va a servire per chiudere il match va sotto 0-40, ma con pazienza e l’aiuto del servizio risale fino a chiudere game e partita 7-6(5) 6-7(2) 6-3.

[3] T. Fritz b. [6] A. De Minaur 6-1 6-7 (5) 6-3

Il match di fatto comincia con un solo giocatore in campo, Taylor Fritz. Lo statunitense vola subito sul 5-0 contro un Alex De Minaur irriconoscibile, troppo falloso rispetto al lottatore che è di solito. Per la testa di serie numero 3 è un gioco da ragazzi chiudere 6-1 il primo parziale e, anche in avvio di secondo set, il 23enne di Sydney rischia grosso, costretto ad annullare subito due break point in apertura. Per la prima volta nel match, tuttavia, De Minaur riesce a mettere la testa avanti e rischia anche di incrementare il vantaggio, costruendosi tre chance di break nel game successivo. Fritz però trova due ace e un dritto vincente per sventare la minaccia e, dopo due game molto lottati, il resto del set fila via liscio. C’è sicuramente più equilibrio rispetto al primo parziale, con l’australiano decisamente più sicuro al servizio. Si prosegue on serve fino al 6-6, con il tiebreak che è senz’altro la conclusione più giusta e logica del set. De Minaur parte male, commette alcuni gratuiti di troppo e in ben tre situazioni distinte si trova indietro di un minibreak. Fritz si porta avanti 5-4 e ha due servizi a disposizione per archiviare la pratica, ma perde tre punti di fila e permette al suo rivale di pareggiare i set: 7-6 (5) per l’australiano.

Il terzo set parte con grande intensità, con Fritz che riesce a non farsi condizionare più di tanto dal modo rocambolesco in cui ha appena perso il secondo parziale. Lo statunitense, sfruttando il fatto di servire per primo, si mantiene avanti nel punteggio e nel quarto gioco trova l’allungo decisivo, centrando il break alla seconda opportunità e proiettandosi sul 4-1. De Minaur prova in tutti i modi a restare in partita, ma la testa di serie numero 3 ritrova la fiducia e la solidità smarrite nel tiebreak e si impone 6-1 6-7 6-3. Cade così il campione in carica, mentre Fritz ritrova la finale ad Eastburne dopo tre anni.

Con la collaborazione di Giorgio Di Maio

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement